Semi di fede

Mercoledì 28 luglio 

Pastorale della zappa

 

Dio non si lascia vincere così facilmente

Noi sappiamo che ha sconfitto la morte

Lasciamo a Dio il tempo del compimento

Perché quando il tempo sarà compiuto

Lui sarà tutto in tutti

Oggi abbiamo bisogno di santi e di profeti

Chi ha buon fiuto sa benissimo che i santi e i profeti

Non danno spettacoli

C’è un protagonismo parossistico

Dove non c’è Dio

Questi uomini e donne di Dio, vivono nel silenzio

Come al solito Dio usa sempre la solita logica Sua

Gente normale dimessa non perché è scialba

Ha solo la consapevolezza di sapere chi è e Chi ama

Non ha bisogno di fare rumore

Perché senza essere controllata può portare Dio

La superficialità dei superbi viene derisa da Dio

Questo è un tempo buono per noi cristiani

Non abbiamo tante speranze futili

Ma una sola, la Speranza che ci sostiene:

“Cristo mia speranza è risorto”

Non sono slogan trionfalistici o di occasione

È parola di Dio di duemila anni di storia

E si sa che la Parola si attua quando viene annunciata

La Sposa deve seguire le sorti dello Sposo

Morire per poi risorgere con Lui

martedì 27 luglio

Pastorale della zappa

Quanti idoli compriamo al mercato delle chiacchiere?

Davanti a quante immagini false di Dio ci inchiniamo?

Solo il deserto della vita ci fa scoprire la verità

Invece di corrergli indietro per farlo re

Accostiamoci a Lui nel deserto dove si ritira Gv6,15

Quel Suo camminare nel deserto tutto solo

Ci dice:

Io vi amo nella libertà e voglio che voi mi amiate nella libertà

E non perché ho fatto un miracolo

Non sono un idolo

Non seguo la logica dei potenti a cui gridate come schiavi:

“Non ci interessa la libertà dacce da magnà”

Voi non sapete che il pane è un bisogno primario dell’uomo

Quelli che comprano un vostro bisogno primario

Sono dei tiranni e si sa che gli idoli sono dei tiranni

Se tu mi ami nella libertà e credi nella gratuità

Potrai conoscere che la tua vita è pieno compimento

Una vita compiuta è un fiore unico

Tante vite compiute sono un prato di fiori unici

A te che stai nel deserto vivi bene questo tempo

A te che sei uscito dal deserto non sprecare il tempo vissuto

lunedì 26 luglio

Ci sono sempre di quelli che sono perfetti

La naftalina li ha così imbalsamati

Che non hanno niente a che vedere con il mondo

È quel cristianesimo ingessato anche un po’ disperato

Che non riesce a buttarsi nel Tu

Vuole a tutti i costi fare le cose senza di Lui

Lui dice: “Senza di me non potete fare nulla”

Abbiamo preso dal mondo per dare al mondo Dio

Che cantonata Signore!!!!

Una mamma che ha il latte per il proprio bambino

Non va a comprare latte visto che il suo seno è pieno

Eppure:” fiumi di acqua viva sgorga dal costato di Cristo”

Abbiamo preso dal mondo e abbiamo taroccato Gesù Cristo

Alla domanda vera che ci siamo posti:

“Dio dove sei?”

Non abbiamo il coraggio di fare verità

Quella verità che ci spoglia della mondanità

E ci permette di denunciare il nostro peccato

Quella verità che ci spoglia della superbia

E ci fa mettere al servizio donando ciò che ci è più caro

Se cerchiamo Lui con cuore sincero:

Senza strategie, proponendo solo Lui e non scimmiottando il mondo

con le sue dottrine fasulle e peregrine

Solo allora Lui darà una risposta al mondo

Perché saremo dei veri testimoni

Questo è il tempo dei santi e dei profeti e non dei ciarlieri

mercoledì 21 luglio 

Pastorale della zappa

La luce è il senso della vita

Noi portiamo in vasi di argilla questa luce

come la lampada messa sul candelabro

fa luce a quelli che entrano

Così la fiamma dell’amore fa luce

e ciò che portiamo dentro illumina

La luce di per se fa vedere

e non c’è nessun cartello

che dice “attenti alla luce”

Fanno ridere quelle espressioni di questo tipo

“Noi dobbiamo portare la luce”

Come puoi portare la luce se non conosci

la Luce vera quella che illumina ogni uomo?

Ci provi a fare proselitismo ma non dai la luce

infatti, la luce non fa sforzi per illuminare

Noi cristiani saremo conosciuti dalla Luce

che portiamo in noi

Non abbiamo bisogno di pubblicità

oppure diventare famosi per testimoniare sui palchi

Tra le tante conferenze che ascoltavo

Quando entrai in seminario una quarantina di anni, fa fino a oggi

Le persone che hanno acceso il fuoco in me

si possono contare sul palmo di una mano

Questi erano torce viventi

perché quello che dicevano lo vivevano

Una volta venne un vescovo in seminario

con occhi profondi e un gran sorriso

a dir messa e aveva parlato di povertà

e mi aveva affascinato andai a vedergli le scarpe

erano rotte e mi dissi:” voglio essere povero come lui”

martedì 20 luglio

Pastorale della zappa

Impara a stare sempre al limite

I margini della vita spirituale sono stretti

Uno stare e un fuggire

Una sicurezza e una precarietà

Sconfitta e vittoria si alternano

Opportunità andate a segno

Opportunità perse

Il peccato sta dietro alla porta

La grazia apre le porte

Perché questa alternanza?

Quando si incontra l’amore e la debolezza

E insieme giocano

La lotta è inevitabile

Eh Sì!!

Lo spirito ha desideri contrari alla carne

E l’antipatia è reciproca

La mente non può fare da giudice

Equilibrata nel giudizio

E prudente nel discernimento

Mette insieme l’amore e la giustizia

Ricordando all’amore la sua priorità

Perché la sua origine è in Dio

E alla giustizia ricorda semplicità della sua realizzazione

Il matrimonio tra mente e cuore porta alla stabilità

Dove la conoscenza si incarna e diventa lotta spirituale continua

E come Paolo possiamo dire:

“Ho combattuto una buona battaglia ho conservato la fede”

lunedì 19 luglio 

Pastorale della zappa

La tenerezza di Gesù e il tempo gratuito

Nel vangelo di ieri colpisce la tua tenerezza Gesù

I tuoi discepoli ritornano dalla missione tu ti occupi di farli riposare

Mi colpiscono certi rampanti leader

Che quando chiudono le missioni cercano i risultati

Hanno bisogno di un pallottoliere per contare

Tu invece : ”Riposatevi un po’ “

Gli apostoli hanno fatto e insegnato

Gesù vuole che non si alienano nel fare

Ma stanno con Lui prendersi la gratuità del tempo

Le vacanze, infatti, non si fanno ma si sta in vacanza

Gesù è tenero come una madre

Egli non bada all’efficienza ma alla persona

Scende dalla barca per riposarsi

Guarda la folla che lo ha preceduto

Ha compassione!

Cosa fa?

Si mette a servire le pecore senza pastore

Non dice:” lasciatemi riposare”

Si dona e assume su di se il disagio di quelle pecore

Impariamo a guardare il tempo come dono

E viviamo nella libertà il tempo che abbiamo tra le mani

Facciamo del nostro fare le vacanze al nostro stare in vacanza

In questo modo si vive la gratuità del tempo

Peccato! Oggi Gesù ci rammarichiamo che non hai fatto come noi

Consoliamo il nostro ego, pensando:

“Se tu fossi venuto oggi avresti fatto come noi”

Da zappatore quale sono, mi chiedo:

“Un’esperienza di pochi anni rispetto a un’esperienza millenaria

Quale delle due è vera? O meglio quale è quella valida?

“… Almeno se non credete in me? Credete per le opere che ho fatto” Gesù

venerdì 16 luglio

Pastorale della zappa

A volte mostriamo la parte migliore di noi

questo non è male,

ma su questa parte non si manifesta la gloria di Dio.

È bello mostrare la parte migliore nostra

Non sempre però questa parte è verità

Quale è la parte migliore?

È quella parte di noi nascosta sotto la coltre

Un giorno abbiamo deciso di tirare fuori e

l’abbiamo data a Gesù

Un giorno abbiamo deciso di vendere a Gesù:

Ciò che non avrebbe trovato posto nel mondo

Quel sogno nel cassetto ormai ammuffito

Sotto il tappeto nella polvere delle nostre paure:

Le cadute che ci hanno segnato

I ricatti subiti e continuano a farci male

L’arlecchino tappezzato da pezzi di stoffa messi a caso

Danno l’inconsistenza al personaggio costruito

Il Signore Gesù ci dice:

“Questa roba dalla a me”

Sicuramente nella vendita abbiamo guadagnato:

La verità virtù nascosta dalla menzogna del nostro vivere

Il coraggio di vivere una vita secondo i canoni di Dio

e non del mondo

La libertà dono supremo dato all’uomo

Che riconosce i confini della sua autenticità

Dare compimento alla vita insieme a Gesù Vita

Una volta convertiti a questo saremo come gli scribi:

“Una volta convertiti tirano fuori cose antiche e nuove”

giovedì 15 luglio

Pastorale della zappa

La medicina del silenzio

Questa medicina ti evita la morte spirituale

È il silenzio che ti fa guardare all’interno di te

Guarisce lo spirito

Non diamo mai peso abbastanza a questo

È del silenzio le proprietà di prendere le distanze:

Da quei legami che non danno niente

E vogliono il potere sull’altro con le mezze verità

Il silenzio mette a nudo tutto ciò e ti evita il litigio

Dalle pretese e delle aspettative altrui

La nudità del silenzio ti libera dalle catene

E tu libero di aver dato e non aver preteso

Ti muovi con agilità davanti a Lui

Da quei piccoli serpenti noiosi:

Pensieri che vagano nella mente e avvelenano la mente

I punti di vista rigidi che difendono il proprio io

Principi autoreferenziali affermati senza rispetto

Da tutto ciò il silenzio ci pone nella libertà ricevente

E Dio ci da concretamente le promesse ricevute nel silenzio

Mettiti davanti a Lui nella dolcezza del silenzio

E prenderai possesso della tua terra promessa

Dove berrai il latte dell’abbondanza

E il miele dono del silenzio inizio amaro

e dolce quando tutto ti avvolge

Mercoledì 14 luglio

Pastorale della zappa

L’uomo Crocifisso è il Signore

Quando ti sei consegnato

Non hai opposto resistenza

cerco di consegnarmi a Te

ma poi le resistenze mi fanno rimandare

Sulla Croce ci hai lasciato Tua madre

negli anfratti del mio cuore nascondo le mie miserie

e nel mio orgoglio mi perdo nella mia imperfezione

Vederti in quel modo sulla croce

il mio sguardo è andato lontano da Te

Poi ho guardato dentro di me

e lo Spirito Santo mi ha fatto conoscere

che le ferite dei miei peccati

le avevi inchiodate sulla croce

e in me hai lasciato

e lasci ogni giorno il Tuo amore

Dietro quella apparenza e non bellezza

scopro la potenza di Te uomo della croce

che mi trasformi in un’estasi

dove l’amore e il dolore è una storia

che non si può raccontare se non a Te solo

Gli orizzonti nel silenzio della notte

Si allargano e lì mi perdo nella bellezza

Dove l’uomo della croce attira il mio sguardo

Non mi colpevolizza

In un silenzio pieno scioglie le mie catene

Al mio cuore arriva:

“Non farti del male

Tutto ho già pagato

appeso a questo legno”

martedì 13 luglio

Pastorale della zappa

Non dite menzogne gli uni agli altri: vi siete svestiti dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato.  Col 3.1–11

Siamo chiamati a fare azioni da uomini nuovi.

Cioè conoscere Colui che ci ha creato.

Le nostre preghiere sono veloci

E hanno un sapore di cose da sbrigare

Passiamo al negozio di dio e compriamo

Immaginette sacre che ci servono contro questo o quello (pazzia)

Devozioni che ci riparano da eventuali danni (superstizione)

E io ho:” l’immagine di Dio che alza il dito e ci vuole chiedere qualcosa”

Noi:” abbiamo fatto le nostre bellissime preghierine” sapore dolciastro

E andiamo a perdere tempo su whatsapp (con l’accento napoletano)

e ci diciamo tante bucie (bugie)

Ieri mi trovavo a fare la spesa e ho incontrato una parrocchiana

Ci siamo dati un bacio e c’era una sua amica; mai vista

Lei mi chiede un bacio e quello è fatto

Poi mi racconta che lei è cristiana (credente)

e appena ha un pò di tempo verrà in chiesa

A fare che cosa? Non lo so… avendo anche una certa età

dopo aver fatto il suo show

Le dico: “Stellì (stellina) cerca di venire prima che sia troppo tardi”

Quanta superficialità nelle nostre relazioni

bacetti voluti per non essere esclusi

sorrisi per far vedere che si sta bene

Moine di chi pensa di essere nuovo e tecnologico

ma dentro è pieno di vecchiume

Spogliamoci da questa ipocrisia per essere nuovi dentro

Solo Lui fa nuovo tutto

lunedì 12 luglio

Pastorale della zappa

Hai mai sentito il rigurgito

Veniente da questa espressione?

“Io sono fatto così, non posso cambiare”

Ne ho sentite tante espressioni di questo tipo

Sembra che il Signore non possa entrare

Lui l’Onnipotente, il Creatore è bloccato dalla nostra chiusura

Lui che pone questa domanda a Giobbe:

“Sei mai giunto alle sorgenti del mare
e nel fondo dell’abisso hai tu passeggiato?”

Lui arriva negli abissi del mare

Pensi che non sia capace di arrivare nel tuo abisso?

Lui vuole arrivare nel tuo abisso e arriva

Necessita il tuo permesso

La tua chiusura e la tua paura non permettono di aprirgli la strada

e rassegnato ti adatti

Tante volte ti arrabbi con Lui per la vergogna

Non hai il coraggio di gridare a Lui

Pensa:

“Egli scruta l’abisso e il cuore
e penetra tutti i loro segreti.
L’Altissimo conosce tutta la scienza
e osserva i segni dei tempi,” Sir 42,18

Non nascondere a Lui ciò che Lui cerca

Hai aperto tante porte e hai fatto del tuo campo

Luogo dove pascono bestie e animali selvatici

Mentre la porta principale la più belle la tieni chiusa a Lui

Apri a Lui la porta del tuo abisso

Dice Isaia 51,10:

“Forse non hai prosciugato il mare,
le acque del grande abisso
e non hai fatto delle profondità del mare una strada,
perché vi passassero i redenti?”

Tu che sei stato battezzato nel Sangue di Cristo

Perché non vuoi passare attraverso questa strada?

venerdì 9 luglio 

Pastorale della zappa

Certe volte pensiamo la vita spirituale

Sia una sorta di conquista e attira vittoria

Quest’ultima cancella la prima

La vita spirituale ha un’altra sequenza

Nascita, morte, rinascita

Nella nascita c’è la novità della Parola

Questa parla al tuo cuore come carezza

Marcisce in te

Purifica le impurità

Come la pirite si purifica a contatto con il fuoco

E la purezza dell’oro comincia a brillare

Così la Parola fa cadere le menzogne

Distacca ciò che è appiccicoso e rutine

Entra come spada a doppio taglio nel midollo delle ossa

Separando ciò che marcio in noi

Nella morte di queste impurità rinasciamo

La rinascita non misura i passi del cammino fatto

Fa memoria della sua vittoria nella morte vissuta

Di rinascita in rinascita arriviamo alla meta

L’ incontro con Chi è Eterno prima delle origini

È diventato come noi

Perché non ha tenuto come tesoro geloso la sua divinità

Ha spogliato se stesso per assumere la nostra condizione

Ha portato la nostra carne a vivere in eterno

Noi viviamo per questo incontro

E la nostra vita spirituale è il fondamento

Giovedì 8 luglio 

Pastorale della zappa

C’è:

Un’ingiustizia che dilaga

Un silenzio complice

Una ricerca di sicurezze personali

Un pensiero uniforme e piatto

Una unicità sterile

Un piattume che fa gridare

Fa ciondolare la testa nella rassegnazione

Questa è la società attuale

Con burattinai dietro le quinte

Che pensano di rassicurare con un sorriso sarcastico

Siamo alla ricerca:

di pensieri positivi per narcotizzarci

di rassicurazioni su un domani incognito

di una serenità personale

di un individualismo isolante

Noi come cattolici siamo chiamati:

alla sana inquietudine di proporre il vangelo

ad aiutare coloro che hanno bisogno

a essere pietre vive che segnano la storia

a lottare per la giustizia sociale

poiché credono, da soli non sono felici

Nel DNA del cristiano c’è la condivisione

Elemento fondante dello spezzare il pane,

 unisce e dura per l’eternità

Ciò che non è condiviso non dura e non durerà

È come l’erba del campo al mattino fiorisce alla sera dissecca

mercoledì 7 luglio

Pastorale della zappa

“Pregate continuamente”

È una raccomandazione che Paolo fa

Paolo, al suo sostentamento, hanno provveduto le sue stesse mani

Ci fu un incontro molto interessante

Alcuni monaci andarono a trovare un padre

Chiesero al padre come si svolgeva la sua vita

Il monaco accennò al lavoro alla preghiera alla meditazione

Tutto questo spalmato nell’arco di un giorno

E voi? Chiese il monaco

“Noi, risposero, preghiamo sempre come ha raccomandato

L’Apostolo”

Voi mangiate dormite? Riprese

“Certo che mangiamo e dormiamo”

“Chi prega al vostro posto quando mangiate e dormite?”

Tacquero non sapevano rispondere

Impariamo a lavorare con le nostre mani e non a fare soldi

La preghiera non è assenza di lavoro

Se lavori e preghi sei benedetto da Dio

martedì 6 luglio

Pastorale della zappa

Un “Tu” che accoglie

Cerchiamo spesso un miracolo per avere fede

Mettiamo questo “Tu” sotto esame per dimostrarci qualcosa

Lui ride di noi davanti a quella presunzione dell’altrimenti

Facciamo sempre così

Impotenti ci curviamo su noi stessi

Come bambini incontentabili ci mettiamo in un angolo

Quello che chiedi viene dopo la fede

Prima impara ad avere fede

Nella Scrittura c’è questa espressione:

“Voi chiedete e non ottenete, perché chiedete male”

Dove è il male?

Perché la tua richiesta è dettata dalla presunzione morale

Invece Lui ti sta aspettando per accoglierti

Affinchè la tua richiesta passi attraverso la sua accoglienza

Solo in questa accoglienza di Lui

La tua richiesta diventa invocazione e preghiera

Tu non vai dal medico per chiedere la medicina

Perché fai prima ad andare dal farmacista

Dal medico vai per conoscere i tuoi sintomi

È il medico che dà la cura

È Gesù che ti accoglie e ti guarisce

Prima devi stare con Lui

Tu non conosci i sintomi del tuo male e l’origine

Stai con Lui e nasce in te la pienezza

Questa ha in sé il miracolo che cerchi

Poi devi sapere che Lui è medico e medicina

Allora potrai vedere quell’altrimenti

Un sogno realizzato nella diversità

lunedì 5 luglio

Pastorale della zappa

Un accumulo di pensieri su Dio

Come una quantità smisurata di preghiere,

recitate come mulini che macinano il grano.

Atti fatti guardando la modalità nel farli

Rivolti a se stessi ma non si perdono in Dio

Tutto questo non onora l’intenzione del Creatore

Lui ha il desiderio di incontrarci

Di venire a noi

Lui non è interessato alla fila di parole buone

Lui vuole noi

Vuole avere una relazione con noi

Noi non ci accorgiamo

Dopo che abbiamo sbrigato la pratica della preghiera

O meglio abbiamo fatto il nostro dovere

“Abbiamo dato” come si suol dire

Ci dobbiamo compensare nelle relazioni umane

E passiamo nella umbriacatura di relazioni

Allora gli atteggiamenti diventano costruiti

Con Dio siamo mosci e collo torto

Condizioni necessarie per una buona preghiera

Con gli altri siamo “scialla” vocabolo giovanile

Condizione di modernità

Sarà!!!!

Custodiamoci nell’unità delle nostre vere intenzioni

Allora davanti a lui siamo come ceri che ardono

E nelle relazioni siamo costanti nell’amare

venerdì 2 luglio

Pastorale della zappa

Spesso ascolto persone che dicono:

“Mi sono sentito chiamare e sono venuto”

Spesso la chiamata pensiamo,

sia entrare in uno stato di vita

La chiamata in se è “un andare verso…”

O meglio è incontrare chi ci ha chiamato

È un uscire da se stessi,

 per un cammino di resurrezione

Quando Dio chiama è perché ci vuole incontrare

Spesso pensiamo di fare qualcosa

Nessuno che vuole prendere il sole si copre

Spesso quando ci mettiamo davanti a Lui

Ci copriamo di pensieri

Mettiamo davanti le nostre preoccupazioni

I nostri se e i nostri ma,

spesso è materiale con cui avvolgiamo la nostra anima

Il Signore dice a noi:

Vieni a me così come sei

Il tuo corpo è fatto di materiale fragile

Conosco la tua debolezza

Io non guardo quello che tu guardi

Conosco il tuo cuore soggetto a sentimenti

E guardo il bello che c’è nel tuo cuore

L’anima che ti ho consegnato

Curala con amore e pazienza

Portala a me come te l’ho consegnata

Risponder alla chiamata è dare a  Dio

Ciò che ci ha consegnato

giovedì  1 luglio

LUGLIO

Pastorale della zappa

A volte basta una briciola di coraggio

È proprio della briciola non fa saziare

Però serve a fare iniziare un cammino

Quando le catene ti imbrigliano

E ti trovi chiuso in una morsa

È lì che Lui arriva e ti dice coraggio

Sì coraggio!!!!

I nodi della tua esistenza si sciolgono

Come la neve si scioglie al sole

Se prima non ti abbatti

E non entri nella selva dei tuoi pensieri

Aspetta nel tuo cuore questa parola

È una parola che cura:

“Coraggio ti perdono”

È lì che si apre la scena patetica

Hai bisogno del Suo perdono

Ma ti vuoi aggiustare la vita secondo i tuoi canoni

È come chi vuole fare pulizia in casa

Mette le cose da buttare al centro della stanza

E poi cerca di risistemarle di nuovo

Fine della favola non ha buttato niente

Certi tagli anche se dolorosi vanno fatti

Costano, ma se fatti nell’amore danno frutto

È l’attesa della pazienza che da alimento al tuo spirito

E ciò che prima era chiaro si è ingarbugliato

Ciò che si ingarbuglia non va considerato

Aspetta la parola “coraggio”

Che si sposa con la pazienza

Nasce il seme del perdono

Seme gettato da Colui che è Perdono

mercoledì 30 giugno

Pastorale della zappa

Basta un niente Signore

E il mio sguardo è altrove

Lontano da Te

Basta un niente e tra mille rive

Mi trovo a disperdermi

Che fatica nel ricompormi!!!

Ti cerco e basta un niente

Smarrirmi nei pensieri

Come coltre essi coprono lo sguardo

Anche qui basta un niente

Desolato e deluso di me

Ritorno a Te

La gioia del mio ritorno

Ti fa trasalire di gioia

Quello che non riesco a comprendere

La Tua gioia nel mio ritorno

Il niente torna e per Te è gioia immensa

Il niente mi assale e mi disperde

Questo divario mi fa correre lungo la riva

Non mi fa arrivare a Te

Poiché Tu sei già in me

Allora il passaggio all’altra riva

È un salto nel vuoto

È solo un salto, quello definitivo

Dove le Tue braccia mi accoglieranno

Dove il mio niente è il Tuo tutto

martedì 29 giugno

Pastorale della zappa

Una volta guardando la parete di un monte

Mi meravigliai della presenza di piccoli rivoli

La loro larghezza era quanto quella dell’apice del mignolo

Vidi quel sudore come la fatica dovuta al peso della montagna

Il sudore di quella roccia mi colpiva più dell’acqua

Quest’ultima sgorgava a fiotti da altre rocce piccole

Quella parete era un unico pezzo

Ho pensato, oltre quel sudore:

La debolezza dell’acqua capace di insinuarsi

La grazia che entra e porta vita in un cuore duro

La fatica che fa diventare duri e sterili

La delusione frutto dell’illusione

Quella rocca ha captato la mia attenzione

È una roccia viva

Nella sua piattezza predica che c’è sempre un cuore

Nella sua uniformità compatta c’è la diversità

Francesco dormiva su una lastra di quel tipo

La casa si costruisce sulla roccia

Roccia benedetta il Signore ha dato il tuo nome,

ad un uomo fragile

E ha dato inizio a una umanità vivente in Lui

Chiesa, molti dicono dove vai?

Ma io dico come il salmo:

Tu sei roccia d’inciampo a coloro che ti perseguitano

Essi davanti a te si sfracellano perché non sono pietre

Ma pula che il vento disperde

lunedì 28 giugno

C’è un altro amore

Questo amore:

Non ha a che fare con gli aggettivi

Non ama i superlativi assoluti

Non ha riferimento il gallo cedrone

Non è un amore che appaga in un attimo

E poi ti lascia in mezzo a una strada

Per trovarlo devi lasciare tutto:

Distaccarti dalle cose materiali

Imparare ad usarle e ringraziarle per il servizio reso

Riconosci, sono cose, non ti possono seguire dove vai

Quando ti distacchi da loro,

non correre con la memoria a cercarle

Quello è un amore idolatrico

Lascia il tuo io, nella sua alterigia fa il filo con la presunzione

Quest’ultima è madre delle passioni

Le passioni, infatti, sono di quelle che stravolgono la vita

È proprio li che bisogna stare attenti

La presunzione è una, patriarca di molti vizi

Questi nipoti disordinati, inconcludenti, illudono

Quando uno si sveglia da questo sonno illusorio

L’uomo, è stato tiranneggiato, girovaga come un automa

O meglio sfarfalla cercando qualcosa che sta fuori di lui

Mentre l’amore vero è in lui

Come è difficile fare questo viaggio in noi!!!

Solo in te trovi l’amore vero

Questo amore vero cerca l’Amato del suo cuore

L’Amato è una persona: Gesù

venerdì 25 giugno

Pastorale della zappa

Come un pendolo che ha il suo periodo

Così la vita dell’uomo è un respiro

Respiro che alterna un’entrata di aria per salire

Un’uscita di aria per scendere

Tra l’entrata e l’uscita c’è l’attimo di non respiro

Se tutto ciò diventa preghiera

E fai il nome di Gesù

Tu porti in te la vita

Come un abbraccio affettivo con Lui

E porti Lui all’altro e scendi nel suo mondo

Gesù lascia il Suo mondo per entrare in noi

Noi lasciamo il nostro mondo per portare Lui

Far entrare Lui in noi è risorgere con Lui

Prima di portare Lui al mondo bisogna morire a noi stessi

Quando scendiamo nella vita dell’altro

Sempre se il fratello permette portiamo Lui

Poi quell’attimo di non respiro è importante

È morte, Lui entrando in noi ci aiuta a morire al nostro io

Solo in questo modo possiamo portare sollievo

Ricordiamoci che portare solo da mangiare va tutto nella fogna

Portare l’amore di Lui senza il nostro io

È il dono che dà vita

È solo questione di saper respirare

Mercoledì 23 giugno

Pastorale della zappa

Noi dobbiamo amare e vedere Cristo nelle relazioni

Non sempre succede che tutto ciò è scontato

C’è la fatica del discernimento

Affinché possa brillare la luce di Cristo

Spesso succede nelle relazioni intrusioni

Queste generano confusioni, incomprensioni e divisioni

La relazione va custodita e curata

Custodita, perché è bello che i fratelli stanno insieme

Curata perché il Cornuto si inserisce

La dove vede delle crepe nella relazione

La cura elimina l’intrusione perché è la carità

La pratica della carità fa scappare la Bestia

Questa modalità di amore elimina tutti i sassi d’inciampo

E l’unità nella relazione è custodita

lunedì 21  giugno 

Pastorale della zappa

Oggi rinnova il tuo patto con lui

Perché ogni giorno ha la sua pena e la sua gioia

Fa le cose come se sapessi farle come l’ultima volta

Niente è più straordinario di questo

Niente è più ordinario

È come costruire una casa accogliente

Infatti, il cuore è la casa dell’anima

Dove quest’ultima sta in intimità con lui

Tutto ciò è molto semplice

La nostra mente è abituata a fare cose impegnative

Con voli pindarici e impegni a base di slogan

In questo modo si perde di vista la concretezza della parola

Questa cerca un cuore dove abitare e non una mente

Che produce bolle di sapone impazzite girando nell’aria

Non pensiamo cose vane, costringiamo la mente ad arrivare al cuore

Una mente sposata con il cuore produce frutti saporiti

Dà alla vita un sapore di casa

Dove l’intimità e l’unità s’uniscono nel rapporto con lui

Sicuramente hai sperimentato alla fine della giornata

Quando il tuo corpo stanco si è disteso per dormire

Hai ringraziato non per le cose fatte, ma per la pienezza

venerdì 18 giugno 

Pastorale della zappa

Fa male la nostra fragilità

Specialmente quando non sappiamo accettarla

Pensare di offrirla al Signore

È un abominio

Poiché la nostra superbia non permette

Di offrire al Signore ciò che suo

E in cambio dell’offerta,

la pretesa che accusa Dio di ingiustizia

Allora la fragilità si infiltra e non fa vedere

Gli occhi si spengono nei ragionamenti

La stanchezza con la tristezza complica l’esistenza

E allora si guarda ciò che non si deve vedere

E il veleno della vipera entra e avvelena il sangue

Il sangue è vita

Davanti alla Parola che mi invita

E mostra l’amore fattivo e silenzioso del Figlio

Non lo riconosciamo

Per la legge del contrappasso la fragilità fa rumore

La sua nebbia ci fa perdere nei meandri della stupidità

Quest’ultima è figlia naturale della superbia

giovedì 17 giugno

Pastorale della zappa

C’è un affetto che va oltre

Sfida l’usura del tempo

E non cade nel tranello della carne

C’è una semplicità affettiva nelle relazioni

Che trascende il pensiero e le ideologie

È quello a cui tutti dobbiamo tendere

Trascende anche la familiarità

Poiché quel tipo di amore rispetta determinati canoni

Gesù quando insegna il Padre nostro

Attraverso semplici parole

Ci pone nella relazione con il Padre, la richiesta affidata

Mette lo sguardo verso il Padre

Come chi si conosce e sa a chi si rivolge

Non è un dover fare qualcosa

Ma ci fa proporre al Padre

La volontà di stabilire con i fratelli la pace

Affinchè questo si realizzi con i fratelli

Chiediamo a Lui di fermarci a non accogliere i vizi

Nella preghiera del Padre nostro la nostra figliolanza

Risalta la capacità di affidarci a Lui

Ci pone nella figliolanza affettiva

E diamo al Padre la possibilità di darci paternamente,

quello di cui abbiamo bisogno

Aldilà delle traduzioni, si sa, la lettera uccide

E ci fa perdere quello di cui noi tutti abbiamo bisogno:

La relazione affettiva con il Padre

Non ci lasciamo scalfire dalle ideologie della carne

Restiamo saldi nell’affetto

Perché Dio non tiene conto delle polemiche di lana caprina

Ma del nostro affetto sincero e vero

Come Gesù ci ha insegnato a non sprecare parole inutili

È Gesù.

Lui ci ha rivelato di come avere una relazione affettiva con il Padre

Mercoledì 16 giugno 

Pastorale della zappa

Aspettiamo nel lamento di ogni giorno qualche notizia

Il contenuto di tale notizia è:

Sempre una buona salute

Un successo nel lavoro o anche vita privata

Un po’ di soldi che ci permettono una vita agiata

Per contro abbiamo paura che tutto questo non succede

E ciondolando come pecore stanche,

ci lasciamo portare dal corso piatto della vita

Tale è il corso del fiume in pianura

Attesa solo di cattive notizie

Che non ci permettono di avere i giocattoli agognati

Non temere le brutte notizie,

sono frutto di un atteggiamento negativo

Ricordati che chi confida nel Signore

Non deve temere niente

Riesce a guardare le belle notizie quotidiane

Una faccia sorridente riscalda il cuore

Così una buona notizia rinfranca le ossa

Come l’acqua di sorgente ristora una gola riarsa

Così è la vita di chi attende notizie buone

Chiede al Padre ciò che ha veramente bisogno

Il Padre buono darà

Accogli e fanne esperienza perché ciò che è detto è vero

Chiudi la porta dei pensieri nocivi

Questi fanno abortire le belle notizie

martedì 15 giugno

Pastorale della zappa

Lascia te stesso per una terra che non conosci

Non è una terra fatta di terra

È fatta di carne

Non è avvolta di aria

Ma è piena di pensieri

Ha un centro si chiama cuore

Ha una conoscenza diversa dalla tua

La diversità non ha un termine di paragone

Perché il suo stampo è originale

Se veramente vuoi conoscere

Preparati all’esodo

Coniugando i verbi ascoltare e accogliere

Solo in questo modo puoi veramente conoscere

Non mettere il tuo io come termine di paragone

Perché Gesù spogliò se stesso per accoglierci

Diventò uno di noi

Anche oggi ci ascolta se riusciamo a far silenzio dentro

È in questa modalità

Che Lui parla a noi e ci mostra che ci ha capito

Il limite all’ascolto è la nostra parte sensibile

È bene metterla da parte

Per rimanere liberi e senza moralismi nella relazione

Il silenzio nell’ascolto da all’altro,

la possibilità di manifestarsi senza la paura di essere interpretato

venerdì 11 giugno

Pastorale della zappa

Obbedire a una vita fatta per Lui

Questo non vuol dire incasellarla in uno stato,

di consacrato o sposato

“Ci hai fatti per Te Signore

Il mio cuore non riposa che in Te (Agostino)

Come fai a godere del riposo del cuore

Se tu non conosci come il cuore, si muove all’interno di te?

Hai obbedito alla stanchezza e ti sei riposato

Ma non sai quello che il tuo cuore vive e fa memoria

Esci dalla tua insensibilità da freddo ragionatore

Rischia di conoscere chi sei

E ti accorgi che obbedisci alla vita

È proprio quella pazienza di lavoro e di attesa

Che tu obbedisci alla vita

Impara dal Contadino che non allunga lo stelo al grano

Aspetta il tempo del seme (conoscenza)

Obbedisci i tempi della conoscenza

Il terreno è l’uomo con il suo cuore

Un terreno duro è un cuore insensibile

Dove non entra nemmeno l’aratro (la conversione)

E l’acqua (la grazia) scorre senza irrigare

Un terreno aperto ad accogliere porta frutto

Un cuore aperto accoglie

Come il terreno ha i sassi di inciampo

Il cuore ha i suoi nodi

Questi possono essere allontanati e guariti

Come si tolgono i sassi dal campo

Il campo da solo questo non può fare questo da solo

Come il cuore da solo non può farcela

Ecco l’agricoltore che cura e aspetta

Il padrone del campo è Dio

L’agricoltore è chi conosce bene il suo mestiere

E sa come curare il campo con pazienza e amore

L’agricoltore sa che è stato richiesto dal Padrone della vigna

Il terreno si fida e si apre ad accogliere

La prossima volta le pratiche che occorrono per conoscere se stessi

E fare in modo da riposarsi nella pace

giovedì 10 giugno

Pastorale della zappa

Esecutori sterili della vita

Come è brutto passare la vita a fare il proprio dovere

E aspettare il proprio tornaconto che non arriva

Nella forma siamo impeccabili

Freddi e rigidi insensibili ad accogliere

Ma caldi nel buio delle compensazioni

Passiamo la vita a foraggiare i vizi

Infatti, facciamo una cosa bella,

ma non sappiamo godere della bellezza

Perché sappiamo che l’abbiamo solo fatto

Ma non sappiamo godere di quella bellezza in sé

Allora dobbiamo foraggiare il proprio io

E chiediamo consensi

Se non arrivano ci sviliamo

Spesso abbiamo sentito di quelli

Che non sono capiti e se parli con loro,

fanno mille ragionamenti e giustificazioni

perdendosi loro stessi nei meandri del ragionamento

Prendi la tua croce e seguilo

La croce che devi prendere

Non è solo quella sofferenza che la vita ti fa eseguire

In questo modo alimenti il tuo vittimismo

Prendi la croce vuol dire:

Conosci te stesso e la fatica che fai nel conoscerti

Non ti arrabbiare verso te stesso

e poi ti arrabbi di esserti arrabbiato

Questo non è prendere la croce

Bensì alimentare di nascosto i vizi e altre proposte indicibili

Che la tua mente ti propina per evadere

Così fuggi la croce di te stesso

È duro conoscersi, ricordati!

Lo Spirito Santo ti mette a fianco degli uomini o donne

Vocati ad aiutarti

C’è solo una condizione:

Li scegli tu nella tua sacrosanta libertà

E ti affidi

I tempi sono di Dio e la variabile fissa di accelerazione

o ritardo della tua conoscenza si chiama obbedienza

Domani ti dico il resto

martedì 8 luglio

Pastorale della zappa

Esiste un’espressione interessante:

“Su quel fatto ho messo una croce sopra”

Quale è il senso comune?

È ben noto vuol dire chiudere

Eppure, la croce non chiude; apre

Apre alla vita e rinnova la relazione

Le due rette che si intersecano

Hanno due direzioni verticale e orizzontale

L’una puntata verso il cielo

L’altra abbraccia l’orizzonte

La croce ha in sè la vita

È chiamata l’albero della vita

E tu vuoi chiudere con la vita?

Guarda alla croce e ti insegnerà ogni cosa

L’asta verticale ti indicherà il cielo

Dove il Padre ti aspetta

E ti indica a prendere la direzione verso il Padre,

ti tocca rendere vitali tutte le relazioni

Le relazioni possono cambiare e maturare

Ma non possono morire quello che succede oggi

Mettiamoci una croce sopra

E riprendiamo da capo non sui i cambiamenti

È l’amore che deve passare da un atteggiamento sensibile,

dove le rivendicazioni diventano ricatti,

e gli attaccamenti forme di vittimismo e di fuga,

 perché la sensibilità rivendica i suoi diritti

Passare da un amore sensibile a un amore umano

Umano non della terra, quello terreno è sporco

L’amore dell’unico Padre riversato nei nostri cuori,

è la dignità che ci permette di amarci e amare

Unico Padre fratelli liberi, dove l’amore scorre

Attraverso l’albero della vita

lunedì 7 giugno 

Pastorale della zappa

Certe volte ci sono cose che non si riescono a dire

La cosa più interessante non si sanno spiegare a se stessi

Anche questo è bello

Perché la ragione produce parole vane

La mente messa sotto scorta nello Spirito Santo

Fa memoria del fatto successo

E porta a leggere e interpretare lo stesso fatto

Le cose belle che ci succedono sono tante

Solo che non ne facciamo memoria

Celebriamo tanti avvenimenti della vita

Mentre quel piccolo tocco di paradiso

che l’anima avverte, lo lasciamo nel dimenticatoio

Il male con il suo rumore ci riempie la testa

Parole vuote partorite dai nostri vizi

Non ci stanchiamo di prenderle in considerazione

Facciamo danni a noi stessi e agli altri

Il fiore di bello che l’anima coglie

Per poterlo far diventare atto eterno

È ringraziare il Signore che lo ha permesso

E umilmente offrirlo a Lui autore del nostro bene

Così si celebra il bene specialmente quando è vero bene

Guai a coloro che chiamano
bene il male e male il bene,
che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre,
che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro.” Is 5,20

venerdì 4 giugno

Pastorale della zappa

C’è una parola conosciuta nell’azione

E che si nasconde nelle pieghe del cuore

Questa parola non ci permette di stare nell’obbedienza

Si chiama ambizione

Governa il proprio io

Si adatta secondo gli stati d’animo

Euforici nelle vittorie

Depressi nelle sconfitte

L’obbedienza alla Parola stabilisce l’equilibrio

Lo Spirito Santo ci aiuta a stare nell’obbedienza

Nella fede riceviamo

Ciò che chiediamo

È nell’amore che veniamo esauditi

È proprio la costanza dell’obbedienza esaudire

L’ambizione costretta a muoversi secondo i suoi tempi

Non tiene conto della costanza ed è soggetta a sbalzi di umore

A volte abortisce gli stessi progetti nella rinuncia

Mentre chi obbedisce rinuncia a suoi tempi

Sposa i tempi di Dio

L’anima si sente serena e attende nell’amore

Rinuncia a pensieri velleitari

Rimane centrata nell’amore ricordando una cosa importante:

Dio esaudisce e dona la pienezza di ciò che si chiede

Viene da ridere pensando a una società come la nostra

Ha ridotto il tempo in attimi

Il povero essere umano deve correre per soddisfare la sua fame ambiziosa

Poi togliendo la “e” a fame capite l’inganno

Dio non si adatta ai nostri tempi perché li ha stabiliti nella creazione

La nostra vita ha un tempo stabilito

Diamoci un nome in Dio

Saremo riconosciuti da Lui per quello che siamo

Quando l’ambizione diventa polvere

Le lastre di marmo cimiteriali diventano nere

Il nostro nome è sommerso dalla fuliggine

Potete andare al Verano e passare tra tombe ruderi

È proprio li che si infrange la nostra ambizione

giovedì 3 giugno

Quando un’anima si offende da sola

Offende Dio perché Dio non la vede come lei si vede

L’ha creata con tanta cura e l’ha amata più di se stesso

Ha pagato il prezzo del sangue per il suo riscatto

Pensare poi di offendersi da soli sia umiltà

Manco per niente

Sono l’umiliazione che ci fanno gli altri

che ci contristano il cuore ci rendono umili

Perché, vedi un cuore contrito dalle umiliazioni subite

Se non si lamenta non accusa chi l’ha offeso

Se quest’anima arriva al perdono

E continua il suo ordinario imperturbabile

Vuol dire che quell’anima è umile e assomiglia a Dio

Le automutilazioni che ci infliggiamo con i pensieri e parole

Sono il veleno che Satana ci offre

Tutto questa spinge alla diffidenza verso Dio

È un sottile atto di superbia

di chi pensa non bisognoso di misericordia

Facci caso oggi va di moda l’auting forma di verità

Già per il fatto che va di moda e fa spettacolo vuol dire che è una buffonata

Tale atteggiamento porta alla giustificazione e all’ipocrisia

Non solo, ma non tollera le umiliazioni

Poi quest’ultime fanno mangiare un sacco di avvocati

IL cristiano vive l’umiltà

Sta nella pace con sé stesso e con gli altri

Si sa che l’umiltà viene guardata da Dio

Con l’occhio della Sua tenerezza

martedì 1 giugno

Ecologismo vandalico

Il Signore mi ha fatto dono

di vedere una distesa di papaveri

Intorno alla chiesa ci sono dei campi

Questi sono coltivati a erba medica e grano

È il tempo dei papaveri

E questo rosso in mezzo al verde spicca,

ed è bello vedere

Il campo è protetto da una rete metallica

e confina con la parrocchia.

I papaveri si possono ammirare

Ma i visitatori pellegrini,

bramosi di avere una reliquia di papero

Hanno rotto la rete

Sono entrati come bestie selvatiche

Distruggendo le attese del contadino per il raccolto

Importante è che mi faccio la foto

Pensate il campo era paro di erba medica,

ed è destinato per le mucche

Ora presenta discontinuità

Poiché hanno calpestato la terra in modo scriteriato

Dopo aver preso le reliquie dei papaveri

Le hanno abbandonato lungo il viale

Atteggiamento della cultura clericale cattolica

Pur di possedere qualcosa che mi riempie, la uso

Ho guardato queste persone con affetto paterno

Non mi sono scandalizzato e ho giustificato

Ponendomi una domanda da ignorante:

“Dove sono gli scienziati che raccomandavano la chiusura?”

Quando hanno aperto i cancelli del loro paternalismo

“Perché non hanno raccomandato di fare le cose con calma?”

È la prima esperienza sperimentale mettere la libertà in prigione,

e poi liberarla

Speriamo chi ha architettato questa farsa

sappia mettersi davanti all’Onnipotente

lunedì 31 maggio

Pastorale della zappa

La gioia di un incontro con la Parola

La bellezza di una condivisione profonda

Tutto questo ci sembra che sia dovuto

Infatti, tronfi per quello che ci è accaduto

Ci perdiamo la grazia di benedire

È proprio così non benediciamo Dio

È della riconoscenza benedire

Chi ci fa del bene

Giovanni al saluto di Maria ha esultato

Elisabetta l’ha verbalizzato e interpretato

Ha benedetto Maria e Gesù

Qui si può parlare di un incontro profetico

Anche i nostri incontri possono essere profetici

Specialmente quando sono al servizio reciproco

È nell’amore al servizio la profezia crea

Lo Spirito Santo spinge la mente all’intelletto

Il cuore trabocca di gioia e si ha la pienezza

Accorgersi di tutto ciò è la sapienza che interpreta

L’altro diventa il luogo della nostra benedizione

E non un essere da convertire o catechizzare

Questa mania clericale è dannosa

Come lo è l’atteggiamento del dover fare qualcosa

Quell’attivismo smanioso e orizzontale

altera la relazione e non è profetico

I santi hanno lasciato opere

E queste fanno benedire Dio sfidando il tempo

Un servizio per sé stesso è un atto finito

Un servizio fatto per il Signore dura in eterno

venerdì 27 maggio

Pastorale della zappa

Se il Signore non costruisce la casa

Invano faticano i costruttori

Preoccupati di un benessere fisico

Costruiamo cose che ci lasciano il vuoto

Pensiamo a costruire l’edificio materiale

E lontani da Dio vogliamo costruire l’edificio spirituale

Mi è capitato di incontrare persone di fede

Almeno così dicono

Che parlano con il maestro interiore

Quando chiedo chi è

Mi parlano di energie

E che c’è questo maestro che indirizza le energie

Dopo aver preso queste energie euforiche

Sono caduti nei malanni

Che gli scienziati moderni parlano malattie autoimmuni

Questi hanno faticato invano

Gesù prima di tornare al Padre

Ci ha lasciato l’Avvocato Difensore

Questi ha nome e cognome ed è una persona

Il Suo nome è Spirito Santo

Sempre Gesù ha detto:

“Egli vi guiderà alla verità”

Se non costruiamo il nostro edificio spirituale,

con questo Avvocato invano fatichiamo

Mentre se ci lasciamo guidare

Il nostro tempio (corpo) porterà frutti:

L’amore che nasce dal volere e non dal sentimento

La pace non solo calma ma presenza fattiva del Risorto

La gioia che nasce dalla sorgente che è in te

Il dominio di se è padronanza nella lotta spirituale

La pazienza che annienta il tuo ego e ti fa simile a Dio

……e altro ancora in galati 5 troverai

Tutto questo per non rendere la tua vita vana o vuota

mercoledì 26 maggio 

Pastorale della zappa

La lotta spirituale ha bisogno di pilastri

Il primo è la fede

Questa virtù è il fondamento dell’edificio spirituale

È la fede che permette di resistere agli attacchi

Rende saldi e argina le onde scomposte della vita

Pietro raccomanda: “Restate saldi nella fede”

I vantaggi della fede:

è sapere di avere la copertura paterna di Dio

il cuore non è soggetto a sbalzi causati della sensibilità

durante la lotta la fede paga con la pace

Il secondo è l’amore

Mentre nel regno la fede cede il posto alla certezza

L’amore nel Regno ha un posto sicuro

I vantaggi dell’amore:

Ti fa estraneo agli attaccamenti

Spegne le frecce infuocate del cornuto

Il dare è l’olio

L’amore ti ricompone nell’unità

Ti dà la possibilità osmotica di dare e ricevere

Perché Dio non si lascia vincere in generosità

Il terzo pilastro è la verità

Rende le relazioni più sicure e belle

Specialmente quando non è inquinata dalla sensibilità dell’amore

I vantaggi della verità:

Scioglie qualsiasi punto oscuro

Dà al cuore la possibilità della compunzione

Esalta la fede in Lui

È proprio della relazione sincera con Lui:

ci diamo la possibilità di farci guarire dalle ferite della lotta

E nel campo di battaglia siamo più leggeri

martedì 25 maggio

Pastorale della zappa

Nella lotta spirituale spesso si combattono i vizi

Noi combattiamo la morte e sappiamo che moriremo

Vivi piuttosto le virtù contrarie al vizio

E per la morte vivi la verità della risurrezione

Se avessimo presente solo queste due mete

Presto la nostra vita sarebbe un giardino fiorito

Il Maligno ci combatte con i pensieri

Un pensiero negativo seminato dalla bestia

Ed accolto da noi ci rovina il giorno

È l’accoglienza del pensiero messo nella mente

A cascata scendono gli altri e ci portano confusione

Normalmente sono pensieri

che hanno a che fare con i sensi e la nostra sensibilità

Facciamo un esempio tu vai a lavoro

e il cornuto ti mette nella mente il collega antipatico

Se subito sei pronto a fare una giaculatoria e dirgli sciò

Hai salvato la giornata

Sappi che il cornuto è un lavoratore indefesso

Trova un altro pensiero ti può prendere per sfinimento

Ma se sei sveglio e lotti la vita si vivifica

L’importante non accoglierlo

Altrimenti nella tua mente c’è il collega che non sa

E tu preso da sentimenti negativi ti rovini la giornata

Dai colpa al lavoro allo stress e non al collega

Mentre il collega te lo sei portato a spasso per l’ufficio

Lo hai nel cuore e nella mente come cancellarlo dalla tua vita

Guarda bene in te

La bestia lo ha messo con un solo pensiero accolto

lunedì 24 maggio

Pastorale della zappa

Hai sollevato il nostro viso dalla polvere

Ci hai staccato dal fango degli attaccamenti

Sono proprio questi che ci lacerano dentro

E rendono la nostra esistenza paludosa

Poi quando gli attaccamenti ci visitano la mente

Allora bisogna armarsi di santa pazienza

Andare alla palestra della solitudine e il silenzio

È proprio di quelle frasi slogan il condizionamento

Si può uscire da tutto ciò

La palestra è un luogo appartato dove puoi stare da solo

Invoca il nome del Signore Gesù

Apri un dialogo con Lui

Fatti suggerire dallo Spirito Santo come allontanare da te gli attaccamenti

Tu mi dirai:” Gli esercizi fatti nella palestra li vedo nei muscoli”

Mentre quelli spirituali non si vedono

Ma ciò che si vede ci si attacca specialmente quando attira

Allora l’attaccamento lo fai uscire dalla porta entra per la finestra

È come l’acqua si infiltra ovunque

C’è scampo nella preghiera continua

Che lava e allontana

Rendi puri i tuoi pensieri dal sensibile

Allontana da te ciò che ti limita

Vigila come una sentinella sveglia

Su due gravi peccati che si consumano nella mente:

la vanagloria e la superbia

Non soffermarti nelle considerazioni attacca a pregare

Invoca il nome di Gesù mite e umile di cuore

E neutralizza questi due parassiti pericolosi

Sia all’anima che al corpo

venerdì 21 maggio

Pastorale della zappa

Hai sollevato il nostro viso dalla polvere

È da stamani questa espressione mi risuona

Tante volte sembriamo tanti Lazzaro

Abbiamo le mani e i piedi legati

E il viso è coperto

Solo Lui ci indica il da farsi

È Lui solo, sotto i cieli e sopra i cieli

È in grado di salvarci

C’è un imperativo che Lui ci dà:

“Scioglietelo e lasciatelo andare”

Se tu Lo hai conosciuto nella tua vita

Aiuta nel Suo nome a togliere le bende

C’è una sete e fame di Verità

E tutte le verità ideologiche democratiche-totalitarie

Sono stomachevoli perché non parlano di Verità

È lo Spirito Santo che ci fa liberi

È Lui che ci insegna riguardo alla Verità

Ideologie peregrine mostrano il potere occulto

Noi abbiamo la Persona dello Spirito Santo

Ci insegna a come slegarci con le mani

Così da prendere per dare e non possedere

Ci insegna ad andare verso la Verità che è Gesù

Davanti al Lui.” Ogni ginocchio si piega, nei cieli

sulla terra e sottoterra ogni lingua proclama che Lui è il Signore”

La fatica più dura da fare è togliere la benda dal volto

Il nostro volto è coperto perché il Cornuto non vuole che vediamo

La benda che avevano messo a Gesù nel sepolcro

Lui l’ha tolta da solo e il suo volto di luce ha fatto scappare la morte

Quella morte che ogni giorno ci viene propinata

E ci copre il volto gettiamola via nel nome di Gesù

Così il nostro viso scoperto e deciso farà scappare il Cornuto

giovedi 20 maggio

Pastorale della zappa

L’amore è fallimento

L’amore vero non dà il raggiungimento degli scopi

Perché non porta alla vittoria, frutto dell’amore sensibile

L’amore vero seminato nel cuore

È come la piantina di ortaggi

Cresce e si confonde con il verde delle altre piante

E corre il rischio di essere sradicata

Perché confuso in mezzo a tanti amori

Viene calpestato solo chi ha conoscenza è accorto a questo

Nessuno sradica una piantina di pomodori se la conosce

Così è l’amore vero

Può essere calpestato ma è così forte da resistere

Una volta mi è capitato di calpestare una piantina

L’ho ritrovata un po’ sciancata ma viva con i suoi fiori gialli

Puoi calpestare l’amore vero dentro ha la vita

Con la fatica doppia rispetto all’amore sensibile

Porta i fiori e i frutti

Perché l’amore vero non gli interessa la vittoria

Il suo sguardo è rivolto a portare il frutto

Libero da ogni forma di sensibilità positiva o negativa

Che avvelena la vita dello Spirito

Porta i suoi frutti, infatti uno dei frutti dello Spirito è Amore

Succede, tornando all’orto, il pomodoro è rosso

E tra il verde si staglia e risalta

Bada bene non è la pianta ma il frutto

Il legno secco della croce che ha portato l’Amore vero

Non è una vittoria

Ma è la vita di Dio data in dono a noi

E se questo è poco con il Suo Spirito ci ha resi suo tempio

Il cristiano che non vive per l’amore vero

È fugace come l’erba del campo:

Fiorisce al mattino alla sera dissecca non porta frutto

mercoledì 19  maggio

Pastorale della zappa

Con lo sguardo rivolto al passato

Andiamo verso il futuro

Questa è la grande falsità che ci avvolge

Ai nostri piccoli atti del SI di oggi

sappiamo dare un futuro

I Si che diciamo spesso “obtorto collo” sono falsi

E la Verità non abita in noi

Con i colli ciondolanti andiamo verso la morte

Siamo rassegnati perché isolati

C’è una proposta della Verità:

“Consacrali nella Verità”

È nel Sì alla Vita che ci sta davanti come meta

Costruiamo nella pazienza di ogni giorno l’unità

Alle tante parole ad effetto ideologico

C’è la consacrazione dei Sì quotidiani

Ogni atto positivo fatto nel Sì a Dio

Porta in sé l’Eterno

È lo Spirito Santo che unisce questi atti

Il Maligno distorce questi atti con il no

Infatti, noi pensiamo che il passato è quello certo

Tanto è vero che sulla nostra bocca scorre questa falsità

“I tempi passati erano migliori” frase stucchevole che viene dal Maligno

Chi sta nella verità sa che gli inganni vissuti oggi vengono dal passato

Forse non diciamo:” la storia è maestra di vita?”

Oggi guardiamo la stessa realtà

Attraverso le onde dell’acqua si sa che è tutto cambiante

Realtà liquide, come discorsi inutili e paternalisti

“Padre io vengo a Te consacrali nella verità la tua Parole è verità

Che siano una cosa sola come io e Te”

Preghiamo affinché questa frase sia vissuta da tutti quelli

che vogliono il bene della chiesa e della società

martedì 18 maggio

Pastorale della zappa

Ieri lavoravo nell’orto per estirpare le fave

Le radici erano piene di escrescenze irregolari

Potevano essere dei tumori

Sono solo riserve di azoto naturale

Infatti, i contadini le radici le rimettevano nel terreno

E davano concime alla terra

Siamo in attesa dello Spirito di Santo

“Egli vi guiderà alla verità”

Chiamare le cose per quello che sono

e non per quello che pensiamo

Le escrescenze sulle radici delle fave

sono serbatoi di azoto e non tumori

Lo Spirito Santo ci aiuta a fare verità su di noi

E non per quello che pensiamo di essere

Mi chiedo spesso quando facciamo un incontro

E invochiamo lo Spirito Santo

Il Suo intervento lo chiediamo per fare bella figura

O perché possiamo capire qualcosa a noi sconosciuta?

Come fa uno pieno di sé a sottolineare l’intervento dello Spirito

Quando gongola sé stesso pensando di essere bravo?

Spesso lo chiedo anche al sottoscritto quando non mi faccio guidare da Lui

Mi sembra di essere una zappa che cura le rose

Si sa che per curare le rose la zappa è pericolosa

Così il proprio ego quando ha a che fare con le cose dello Spirito

Proprio qui sta la delicatezza dello Spirito

Non ordina quello che devi fare

Ti guida solo a fare ciò che è bene fare

E’ quel vero Bene che desideri dove Lui ti guida

E non quello che tu pensi di fare con le tue strategie

lunedì 17 maggio 

Pastorale della zappa

Ieri ho legato le piantine di pomodoro ai sostegni

Ormai sono alte e hanno già i frutti

Alcune avevano il sostegno che era collassato

Mi è venuto in mente il vangelo che dice:

“Il cieco che accompagna un altro cieco

Vanno a finire tutte due in una fossa”

Un po’ mi sentivo coinvolto e interrogato

Il piccolo sostegno aveva ceduto al peso dei frutti

Allora la domanda si faceva più pressante

Mentre pensavo alla risposta

Ho preso lo spago

Ho legato il sostegno piccolo a quello più forte e alto

In modo che nell’avvicendarsi dei sostegni la pianta non avesse traumi

Ancora una domanda:

“Ho avuto cura del lavoro

che hanno fatto gli altri su quell’anima?”

e poi ancora:

“Le anime che sono andate via da me ho avuto premura di benedirle?”

Come ti rispondo Signore?

Un certo imbarazzo mi viene non solo perché tu sai

E qualsiasi cosa posso dire coloro che leggono

Possono dare un giudizio che li trascende e quindi non vero

Allora ho detto: “Tu lo sai Signore”

Tutto ciò mi ha fatto capire la responsabilità che noi abbiamo

Quando un’anima si affida a Dio attraverso di noi

Meno male che non sono un sostegno di pomodori

Perché l’errore che io posso fare

Viene corretto dalla chiesa che come madre sana e guarisce le ferite

venerdì  14 maggio

Pastorale della zappa

Portiamo nel cuore un amore che va esteso

Un fuoco che non riscalda e brucia non è fuoco

L’acqua che non disseta e bagna non è acqua

Una luce che non illumina non è luce

Un amore non condiviso è egoismo

L’amicizia non partecipata è isolamento

Chi sa se questi elementi si trovano nel vangelo?

Fuoco sono venuto a portare sulla terra

E come vorrei che fosse già acceso

Siete stati battezzati nell’acqua e nello Spirito

Voi siete la luce del mondo

Amatevi gli uni e gli altri

Non vi chiamo servi voi siete miei amici

Pieni di cose lette, non viste e non sperimentate

Ignoriamo la bellezza e la capacità che hanno

E non sappiamo imitarle

Considerazioni su considerazioni con il naso verso il cielo

Aspettiamo dall’alto che Dio si incarni nuovamente

Eppure il cristiano fa la vita, un dono:

Dona il fuoco del suo amore e riscalda i cuori incompresi

Porta l’acqua che disseta e bagna i cuori aridi

La Parola che annuncia con la sua vita è lampada ai passi di molti

Ama fino alla fine come il suo Maestro e Signore

La sua amicizia la dona senza aspettative

Questo è il testimone che ci ha lasciato quando è salito in cielo

giovedì 13 maggio

Pastorale della zappa

Quest’anno guardo l’orto e penso

Sono in ritardo nel piantare

Guardo il posto dove c’era il basilico

Il ricordo che proprio lì manca il basilico

L’orto mi insegnava:

Quel posto dove c’era il basilico mi manca

Non posso donarti la gioia di vederlo

E di fare il pesto o il sugo o la caprese

La mente è volata verso altri lidi

E la parola donare è risuonata in me

Perché donare oggi mi risuona?

E l’orto mi diceva:

Donare è un moto perpetuo dell’anima

Che è fisso nell’intimo di ogni uomo

Guarda le dichiarazioni d’amore

Che Gesù ha ricevuto

“Beato il seno che ti ha nutrito”

“Pietro dichiara: Ti seguirò dovunque”

Gesù è solo andando continua a donare

Vogliono farlo re

E Lui:“ Andiamo altrove c’è gente che ha bisogno”

Quell’andare nel donare fino all’ultima stazione

E’ il moto quando era con noi

Poi la resurrezione e il dono dello Spirito Santo

E’ il moto dell’eternità

Caro orto se mi dici questo per un ciuffo di basilico

Mi stai dicendo che noi uomini

Non dobbiamo risparmiarci nel donare

Andare diritti per la strada del dono

Che è dritta

Non ha svincoli di dichiarazioni ammiccanti

Non tiene conto di riconoscimenti seduttivi

Ha solo nel cuore il cammino del Figlio

Il quale con un passo deciso

si avvia a Gerusalemme per dare la vita

mercoledì 12 maggio

Pastorale della zappa

Uno sguardo d’insieme

Ieri per due ore e mezza ho fatto il vigile

Ho diretto il traffico in attesa dei vigili

Era solo una corsia libera

E si sa nella fretta tutti vogliono arrivare

Il furbo fa il finto e l’ansioso gli trabocca la bile

Insieme con altri ci siamo messi a dirigere il traffico

Facce cortesi per il servizio svolto

Facce ingrugnite che si domandavano:

“perché sto prete non si fa i fatti suoi?”

Due donne mi hanno ringraziato

Mentre facevo questo servizio

Richiesto dalla responsabilità di cittadino

Non che sacerdote che vede le esigenze nella realtà

Il pensiero che potevo evitare qualche bestemmia

Anche qualche atto di prevaricazione

Mi hanno tenuto in piedi per due ore e mezzo

Appena sono arrivati i vigili mi sono defilato

Veramente ho visto gente sofferente

E per loro facevo una piccola preghiera

Gesù pensaci Tu

Credo che Lui ci abbia pensato

Perché non ho sentito nessuno che strombettava

Una giornata iniziata alle 5.30 di mattina

e finita alle 21.30 con l’ultima confessione

E’ la vita avventurosa di un prete contadino

E’ bella perché il Signore sta vicino a chi si dona con gioia

lunedì 10 maggio

Pastorale della zappa

Semina sempre nel campo del bene

Non fare il bene a singhiozzo

Non stancarti

Perché l’incostanza vanifica la grazia

La cura che dai al bene

Porterà i frutti a suo tempo

Un campo lo coltivi in maniera omogenea

Se per caso una parte del terreno la curi

E se sullo stesso terreno una parte la trascuri

Il raccolto ha le chiazze di leopardo

Così è il cuore di chi comincia con entusiasmo

E poi abbandona prima di terminare

L’incostanza non vuole sentire la fatica quotidiana

Anzi prima, che comincia ad annoiarsi,

abbandona e trascura

Ci sono due fazzoletti di terra dove ho piantato i carciofi

Il primo l’ho piantato a suo tempo

Il secondo ho perso un po’ di tempo

Ora ho già raccolto almeno tre volte i carciofi nel primo

Mentre nel secondo ci sono due carciofini rachitici

Il nostro operare quando presenta questa incostanza

Non fa sviluppare la pazienza

Ci attacchiamo solo al bello visibile

Non riconosciamo l’errore commesso per incostanza

Il peccato che commettiamo è che ci giustifichiamo

Abbiamo cura che tutte le nostre parti spirituali siano armoniche

Anche la sofferenza è omogenea

Mentre l’incostanza si accorge solo del particolare che non va

Si mette a curare il particolare e trascura quella buona

Ai pastori dico:

Avete fiaccato le pecore sane

E quelle malate le avete trascurate

Da tutte avete preso latte e lana Sacra Scrittura

venerdì 7  maggio

Pastorale della zappa

Un passato che ci porta a considerare le colpe

Un presente che appena lo prendi tra le mani

E’ già finito

Passiamo la vita a considerare il suo stato

Tutto questo annienta il presente

E l’eterno pessimismo diventa il centro

Dove il tempo è una radiografia

Che presenta sempre la stessa patologia

Mentre Lui vuole parlarti e farti rinascere oggi

Ha il desiderio di ristorare la tua anima stanca

O languisce pur stando nella Sua casa

Esci dal tempo che ti sfugge dalle mani

Sappi che nella respirazione

C’è un attimo impercettibile di stasi

Dove l’inspirazione fai entrare Lui in te

La espirazione tu ti abbandoni a Lui

Il passaggio tra i due respiri è un minuscolo tempo morto

Dove la Vita viene in te

Poi muori per abbandonarti a Lui

Già naturalmente abbiamo rinascita e riabbandono

Questa è una preghiera che la nostra anima desidera

E il nostro corpo la fa naturalmente

Basta che mettiamo al servizio del corpo la mente

Concludendo se la vita continua a muoversi in te

E tu non ti accorgi

Perchè perdi tempo a considerare il tuo stato

Respira!!! e vivi!!!

giovedì 6 maggio

Pastorale della zappa

Rendi pure le tue intenzioni

Discerni sempre con quale animo fai le cose

E nella verità del tuo intimo chiediti il perché

Perchè un’intenzione pura non richiede la giustificazione

Spesso troviamo delle giustificazioni

E motiviamo nella menzogna sapendo di mentire

Le intenzioni pure vanno fatte

L’importante che il tuo cuore non ti condanni

E’ vero che dal cuore esce di tutto

E’ proprio del discernimento

Il chiedere allo Spirito Santo la luce della verità

Allora anche il cuore prende forza

E risolutamente sceglie

Può succedere che non sempre si hanno consensi

Allora sta sereno non generare conflitti nel tuo cuore

La tua retta intenzione e la carità viene prima

Questa epoca ha messo la paura addosso

Il populismo e la compiacenza rendono prostitute le intenzioni

Allora ti trovi il personaggio che va bene per tutte le stagioni

Quello che chiami vincente perché non cade mai da cavallo

Rendiamo sciapo il messaggio evangelico

Se non lo impastiamo con farine non idonee alla verità del messaggio stesso

Tutto ciò davanti a Dio è un abominio

Perchè queste intenzioni scandalizzano

Generano confusione nel lungo periodo

E fanno si che le anime si perdono

Il fine delle nostre intenzioni è la salvezza delle anime

mercoledì 5 maggio

Pastorale della zappa

Non uccidete la verità che sta in voi

Ci perdiamo dietro sogni chimere

idoli fabbricati con le nostre mani

Progetti fatti senza senso della realtà

Tutto ciò non ci permette di seguire la Verità

Oggi un ritorno alla fede non si basa su proclami

Ma occorre da parte degli annunciatori una purificazione

Il coraggio di abbandonare i falsi idoli

che ogni giorno veneriamo

Sono tutte quelle soluzioni arrangiate

E messe in piedi per far vedere che si fa qualcosa

Niente è di più tragico

Perchè chiazze di luce rendono vani i progetti degli uomini

Molti sono ciechi e paurosi, dicono:

Meglio prendere in considerazione il minor male”

Il minor male menzognero non tiene conto:

Colui che ha il potere di vita e di morte cioè Dio

Lui rimane sempre la Verità

La fede fa da faro per entrare nella Verità

Altrimenti pensiamo di risolvere i problemi

Affidandoci a ideologie mere e peregrine

Stiamo nel tempo pasquale togliamo il lievito vecchio

Perchè il Lievito Nuovo che non conosce usura

Ci porterà fuori dal pantano dove ci siamo arenati

Abbandoniamo il lievito vecchio dell’ipocrisia e della menzogna

Mostriamoci nella nostra povertà perché siamo carne

E tutto ciò che abbiamo messo su è solo per un desiderio carnale

Perdiamo pure il potere di questo mondo

Perdiamo pure la nostra importanza personale

Siamo liberi e nella verità

Come quegli agnelli candidi che zompettano nei prati

Martedì 4 maggio

Pastorale della zappa

Molti sono preoccupati per il corpo

E al corpo dedicano molta cura

Ma non tengono conto della mente

Eppure essa è quella che da frutti

Gli uomini sono come gli alberi

Vi ricordate le parole del cieco ?

Disse:

vedo uomini che si muovono

sembrano alberi”

E’ così il corpo dell’uomo, un albero

La cura del solo corpo produce solo foglie

Mentre la mente produce i frutti

E’ la mente che crea e organizza

Ma se la mente accoglie pensieri

E se questi sono negativi

E si sono incistati nella mente

Allora quell’albero ha solo foglie

La mente produce uva acerba

Come dice la scrittura:

I padri hanno mangiato l’uva acerba

e ai figli si sono allegati i denti”

Attenti a non accogliere pensieri negativi

Altrimenti i frutti non vanno a maturazione

Una mente che produce pensieri positivi

Attira su di essa lo Spirito Santo

E’ lo Spirito che muove l’intelletto e la memoria

Allora tutto l’uomo cerca anche con il corpo

Ciò che è buono e bello

Allora i suoi frutti sono buoni da mangiare (da vivere)

Belli da vedere

perché colpiscono gli occhi che vedono il Bello Santo

Lunedi 3 maggio

Pastorale della zappa

Umiltà e vita quotidiana

Che ci provi in ogni momento della nostra vita

La nostra inquietudine non ci permette di essere stabili

Cerchiamo il nascondimento, ma dopo un po’ siamo inquieti

Perchè?

Il nostro io ha bisogno di gloria

Vaghiamo nel nulla

Nessun posto ci può accogliere

Sempre agitati non troviamo pace

Poi se l’agitazione che è in noi,

non la sappiamo riconoscere

Non esiste per noi un posto sulla faccia della terra

Non denigriamoci da soli c’è l’ipocrisia della superbia

Solo se trattati male, e con pazienza e gioia sopportiamo

Allora la nostra veste è bianca si chiama umiltà

C’è una via che mette fine ai giudizi sugli altri

E’ quella di sapere di non essere perfetti

ma sapersi riprendere negli errori

Evitiamo di giustificarci sempre

Perchè chi non sa accusarsi sarà sempre vigliacco

La vigliaccheria è sorellastra della falsa umiltà

Non pensare di essere bravo

Meravigliati piuttosto quello che Lui fa per te

Nella sua Onnipotenza si è chinato su di te

giovedì 29 aprile

Pastorale della zappa

La presunta conoscenza

Liberaci Signore dalla presunzione di conoscere la parola

Pensiamo di essere tante vole maestri in Israele

Forse lo siamo anche

Tante volte la conoscenza non è in armonia con la maturità

E della parola si vuole l’esclusiva

Pericolo molto in voga dei maestri della parola:

Maestro abbiamo visto uno che scacciava i demoni in nome tuo

gli lo abbiamo impedito”

La Parola fatta carne risponde: “Non gli lo impedite”

Tanti maestri cacciano via perché hanno paura della concorrenza

Dice Mosè “Magari fossero tutti profeti in Israele”

La conoscenza della parola :

Non è il ricordare la parola citandola

E’ come condire con il prezzemolo ogni minestra

E chi la cita solo mente non fa esperienza della parola

La Parola si fa strada da sola

Spiega a me che sono contadino:

Perchè tu vuoi l’esclusiva?”

E demolisci il lavoro degli altri, solo perché sei più bravo

Per carità sarai anche

Ma umanamente la tua parola nasce tra il poco terreno dei sassi

Per calore subito germoglia e fa scalpore

Ma non avendo radici muore

Le radici della conoscenza nascono nel terreno buono

La terra le nasconde e l’umiltà fa conoscere ad esse il dono ricevuto

Tutto questo la presunta conoscenza non lo sa

mercoledì 28 aprile

Pastorale della zappa

C’è una luce che molti portano dentro di se

Questa luce non è misurabile con misure elettriche

E’ la luce che nasce dal nascondimento

Nascondersi non vuol dire un’azione morale

Condite dalla vergogna

O con l’ostentazione di far conosce la propria assenza

E’ un amore vissuto nella verità

Dove il fare non è vigilato dal quanto o dal come

Ma è proposto da un “Perchè”

E’ proprio, il perché, che introduce la domanda

ci fa capire la verità dell’azione

Allora il fare diventa normale

Il quotidiano è firmato da te e non dalle situazioni

Se la realtà è così ingarbugliata che ti senti oppresso

Fermati!! non è tempo sprecato

Perchè si perde tempo nella fretta

Questa porta con se il suo codazzo di pensieri

Entra nella verità

Chiedi alla Verità la luce della fede

E compi con amore l’atto del ”perchè”

Macina il tuo fare

E ascoltati nel realizzarlo

E non hai bisogno di chiedere i consensi

Perchè il frutto del tuo fare è luce per te e per gli altri

Tutto ciò ti fa sentire pieno di vita

E’ vero che in una pianta si vede la chioma

L’utilità della pianta si vede dai frutti

La pianta con solo foglie è sterile

Quella che porta frutto è da potare

Perché porti più frutti

martedì 27 aprile

Pastorale della zappa

Un corvo in fuga

Stamani guardando dalla finestra

Ho visto alcuni passeri

che pulivano un ramo secco dalle formiche

E’ piombato un corvo con prepotenza

Si è fatto spazio e ha cominciato la pulizia

Dopo un attimo di smarrimento i passeri

si sono uniti e hanno messo in fuga il corvo

Che si è nascosto tra i rami

Poichè era ancora nelle vicinanze un’altra sortita

e il corvo è andato via ad ali spiegate

Un’ala del corvo aveva la dimensione di due passeri

Eppure questi cosetti consapevoli di essere fragili

Si sono uniti contro la prepotenza del corvo

E’ mai possibile che noi uomini davanti alla prepotenza

O facciamo gli eroi isolati o i vigliacchi opportunisti

Non abbiamo capito ancora che la terra è un bene comune

E va difesa

La prepotenza del corvo voleva mangiare da solo

Mi chiedo quanti corvi da soli mangiano sulle nostre spalle?

E noi non siamo in grado di difenderci perché non siamo uniti?

lunedì 26 aprile

Pastorale della zappa

Ieri pomeriggio mi sono messo a ripiantare l’orto

E’ stato tutto un “ri”

Mentre facevo tale pratica

Cominciavo a capire il valore della pazienza

La prima cosa, che notavo,non c’era nessuno su cui sfogarmi

Che fai ti lamenti con il tempo?

Ti risponde con il silenzio

T’arrabbi con te stesso?

E’ da imbecille

Tanto le piantine mi aspettavano e mi dicevano :

datte na’mossa “

Il Vesuvio in me era compresso

Vuoi il venticello

Vuoi il tepore del sole

Vuoi la preghiera continua

Vuoi anche il mal di schiena

Ho cominciato a lavorare dalle 15 e

alle 18 avevo finito

Un esercizio di pazienza che mi ha rimesso in sesto

prima di andare su in casa ho dato uno sguardo alle piantine

Mi sembravano contente perché si erano riprese

Sono state per 5 giorni in vasetti piccoli

Facevo questa riflessione

la pazienza ti aiuta a ricomporti nell’unità

Lavora sulla pacificazione delle forze opposte in te

Non massacri nessun essere umano

Nella preghiera ti da una dimensione soprannaturale

E quando ti allontani dal lavoro svolto

Lo guardi con ammirazione non perché l’hai fatto tu

Ma perché è bello in se

Per questo Dio è bello e ci vede belli

perché ha tanta pazienza con tutti noi

venerdì 23 aprile 

Pastorale della zappa

C’è un oggi che è eterno

Perchè è sempre nuovo non teme l’usura del tempo

Non solo è oggi che è nuovo

E’ sempre oggi

Noi siamo ossessionati di cambiare le cose

Ma non cambiamo noi stessi

Ci usuriamo sempre con le stesse modalità

Anche le parole che ripetiamo sono vecchie e usurate

Le modalità relazionali sono standardizzate

Tanto che le relazioni si usurano

E pensiamo di aver bisogno di altro

Diventiamo specialisti delle cose effimere

Ma di ciò che eterno ci mette paura

Le figure giometriche sono riferimenti

Forse non diciamo:

Voglio chiudere il cerchio

Quella persona è quadrata

Il riferimento di Dio è indefinibile

Perchè è eterno

Il pane che Lui da, sazia a tal punto che ne vogliamo ancora

E l’acqua che Lui versa ci disseta a tal punto

che abbiamo bisogno ancora di bere

Spesso questo sperimentiamo nella vita

Ma la preoccupazione del definirsi

Ci fa diventare vasi vuoti e tante volte scheggiati

Per le ferite che ci procuriamo nel definirci

Le definizioni secondo la carne vanno in putrefazione

Vedi oggi è un mondo vacuo fluttua come la spuma del mare

Anche nella chiesa si cercano soluzioni senza l’Eterno

Tutti disorientati e senza il Pastore eterno

Lui ha fatto una promessa io sono con voi fino alla fine

E noi continuiamo a prendere lucciole per lanterne

Mentre il faro del Cristo risorto che ci visita come il sole che sorge

L’abbiamo oscurato dal nostro cuore

E viviamo nelle tenebre bisognosi delle lanterne

giovedì 22 aprile 

Pastorale della zappa

In questi giorni spesso mi trovo a guardare gli iris

Che sono fioriti l’anno scorso ne ho messi quattro

Quest’anno sono molto più di quattro

Dritti sullo stelo verde argentato

con la corolla indaco e la lingua arancione

Tra poco anche gli altri gialli fioriranno

Orgogliosi nel puntare in alto mi dicevano:

“Hai visto quanti siamo diventati?

Su questo piccolo fazzoletto di terra siamo diventati tanti”

Si sono distribuiti sul terreno per eliminare l’erba cattiva

La vita quando si dona invade con la sua bellezza

Ha in se la bellezza di perdersi per amore

Quando entriamo in una sorta di chiusura

La sterilità fa da padrona perché non siamo in grado di darci

Spalmiamo la nostra vita che ha desiderio di espandersi

Come un tappeto che si srotola e valorizza il tuo cammino

La Provvidenza ci ha donato, un tempo e uno spazio da occupare

Le chiusure che viviamo le stiamo pagando amaramente

E ci accasciamo su noi stessi

Guarda gli iris nella forza vitale che hanno si moltiplicano

in uno spazio piccolissimo

Perchè non impariamo a donare la vita agli altri?

senza chiedere niente, per noi questo è portare il Risorto

La vita che si dona si moltiplica

La vita che si usa solo per se stessa da sterilità

mercoledì 21 aprile

Pastorale della zappa

Una vita arrangiata

Certe volte la vita ci spinge in un margine risicato

Che noi teniamo stretto

E in quel piccolo margine di vita releghiamo il nostro spirito

Mentre la parte rimanente è un misto di ferite non accettate

Sogni infranti nella paura dolori repressi e sopportati a fatica

Tutta la dimensione infinita della vita repressa in un angolo

Allora tutto è piccolo e si cresce

Ma non si può varcare la soglia di quel piccolo

Ci si rintana in quel piccolo

Lo spirito soffre e l’anima che cresce nella relazione con Dio

Sogna qualcosa che non può ottenere

La tristezza chiede il suo prezzo per la nostalgia

E non può andare oltre

Perchè succede tutto questo?

E tanti abbandonano la fede

Perché non conoscono la chirurgia della misericordia

Il Chirurgo misericordioso fa un operazione di chirurgia dello spirito

Apre gli alveoli dei polmoni spirituali permettendo lo scambio

E dalla alla parte ridotta al margine esce quell’ossigeno

Capace di ossigenare l’asfissia repressa di una vita brutta e nascosta

Questo miracolo chirurgico mi accade spesso di vedere

Perchè durante le confessioni e  quasi sempre dopo le confessioni

La cassa toracica si amplia con un respiro profondo e liberatorio

L’esperienza mi fa capire che il Chirurgo della misericordia ha potuto lavorare

E quell’anima si è liberata della sporcizia che aveva messo sotto il tappeto

Gli alveoli sono liberi, la vita è amata anche con il negativo

L’anima può permettersi di giocare con Dio

E la tristezza va via non ha nessun margine di presenza

martedì 20 aprile 

Pastorale della zappa

L’ annuncio e il racconto

L’annuncio della resurrezione da solo non dice niente

Una volta c’era un prete che lavorava sul tetto della chiesa

Il tetto perdeva acqua e nella chiesa ci pioveva

Immaginate il nervosismo di questo povero sacerdote

Quando a completare la scena arriva un entusiasta annunciatore

“Padre sa che Gesù è risorto” Il prete non prese nessuna tegola

Rispose:” Non pensi che porti duemila anni di ritardo ?”

Al di la della battuta l’annuncio della resurrezione

Senza il racconto della Parola non da corpo al Risorto

Dare fondamento a ciò che si annuncia non con lezioni teologiche

o ripetere parole dette per sentito dire

Quello che conta ciò che viene detto sia esperienza vissuta

Credo che l’evangelizzazione passa solo attraverso la testimonianza

Noi cristiani ci dobbiamo interrogare

Se veramente nella nostra vita conosciamo questo aspetto spirituale

E se di questa conoscenza ne abbiamo fatto esperienza

Altrimenti il silenzio è d’obbligo

Altrimenti rendiamo impossibile l’annuncio della Resurrezione

lunedì 19 aprile

Pastorale della zappa

Una frase sotto gli occhi di S. Giovanni della Croce

“Dove non c’è amore

metti amore

troverai amore”

Mettere amore dove non c’è amore

E’ un ricamo molto fino

E’ come ricamare su un tessuto pregiato

Perchè mettere amore dove non c’è amore

Ti devi spogliare dal tuo essere salvatore

E pensare che Dio ti da una possibilità

Puoi lavorare nella sua vigna di uva pregiata

E’ vero che devi mettere armonia

Ma quella ti arriva con la grazia

E’ come iniziare un ricamo su un lenzuolo bianco

Con il filo dello stesso colore

O sarchi l’erba intorno alle viti

Ma non c’è ancora un ordine

In questo modo metti amore

Dove il cambiamento non è violento

Con la pazienza dell’amore si vede il cambiamento

Un ricamo fatto con il filo bianco

Si vede e risalta e da al lenzuolo valore

Il lavoro del vitigno lo vedi

quando le viti sono in ordine

Così è per chi mette amore

Troverà amore e si bea nel guardarlo

Guai a possederlo ha distrutto tutto

venerdì 16 Aprile

Pastorale della zappa

Caro silenzio amico della verità

Cercato ma non amato abbastanza

Infatti ti usiamo per non parlare

Mentre la nostra mente è girovaga tra mille pensieri

Ridotti al silenzio per le umiliazioni

Ci dibattiamo come rami mossi dal vento

Eppure tu sei la porta della pace

Una volta varcata la soglia

E lasciato ogni affanno mondano

Tu introduci l’anima nel deserto

Dove gli stimoli mondani vengono meno

I desideri mossi dai bisogni mordono il cuore

Sembra che l’anima si consuma in se

Ma è eterna

E per questo si purifica da ciò che è effimero

Tu caro silenzio spogli l’uomo nella sua nudità

Dandogli una visione di un superfluo da eliminare

Gesù quando stava nel mondo ci ha dato un esempio

Seguiamo le sue orme:

Dopo la moltiplicazione dei pani vogliono farlo re

E Lui:Andiamo altrove

Un miracolo? E Lui non poteva entrare in città

Rimaneva ai margini della città stava nel deserto

I demoni gli facevano pubblicità

E Lui gli imponeva di tacere

Il regno di Dio si diffonde con il silenzio operativo

Questo silenzio operativo è difficile da controllare

Perchè il vento soffia e non conosci ne dove viene

ne dove va

Così il vento dello Spirito Santo soffia sul nostro silenzio

giovedì 15 Aprile 

Pastorale della zappa

Dio è veritiero

Questa affermazione la troviamo nel vangelo di oggi

E’ quel raggio di sole che rompendo le nuvole

Dove i colori sono spenti per il grigiore delle nuvole

Quel raggio fa risaltare i colori nella loro bellezza

Dio fa verità in noi specialmente quando il grigio della vita

Viene colpito dal raggio di sole della verità di Dio

E il pianto sgorga dagli occhi perché l’anima sa la verità

Beato quel momento eterno dove chi cerca la verità

Non si assopisce ma in quel cercare trova

Quando ha fatto verità nel pianto

Riprende il suo cammino ormai il raggio è dentro

Spande il suo calore e la sua luce dentro

E’ vero le nuvole sono sempre le stesse

Come la vita è sempre la stessa con la sua rutine

Ed è proprio in quell’ordinario grigiore

Che il raggio entra ti sembra di volare

Allora con le ali al cuore e nella verità

Divertiti del giorno che entra facendogli festa

E cammina rendendo salde le tue ginocchia

Allora il passo è sicuro

Perché è forte dei colori veritieri che lo animano

mercoledì 14 aprile

 

Quando le cose vanno fatte in Dio e nella luce

Hanno successo perché sono fatte nella verità

Qualsiasi opera che viene fatta se è fatta in Dio

L’anima di chi la compie è distaccata dall’opera stessa

Non perché non fa con passione ciò che fa

Ma perché la compie come dono a Dio

Non ha niente da rivendicare per la propria povertà

Se non cadiamo nel tranello del “mio”

Il nostro sguardo gioisce e quando il tempo di andare via

Il “mio” rende insicuro e trova tante strategie per attaccarsi

Chi compie l’opera e la vede come sua creatura

Questo è un danno che fa male alla sua anima

Non ha memoria di essere lui stesso creatura

Spesso la bestia crede di essere dio

Tutto questo è superbia

L’opera che si compie in Dio

Permette all’anima non solo il distacco

Ma anche la possibilità di essere ancora creativi

Tanto che lo Spirito soffia con abbondanza

Infatti la ricchezza dell’anima è il soffio dello Spirito

Che spira in lei

Non è dimessa ma dignitosa

Non rivendica ma cede

Non è triste ma felice di fare e fare ancora per il suo Signore

Non si annoia perché ha tanto d’amare

Non si sente privata di qualcosa perché è ricca nel donare

Ha una vita in Dio e la prova certa che Dio la esaudisce

Quando si opera veramente in Dio e nella verità

Dio sta sempre di casa in quell’anima

martedì 13 Aprile 

Pastorale della zappa

Una fede senza misura è la proposta di oggi

E’ come trovarsi davanti a un infinito

E sapere di poggiare i piedi sulla terra

Questo è la sintesi del discorso con Nicodemo

“Se non credete alle cose della terra

Come potete credere alle cose del cielo?” cfr Gv

E’ proprio così che il nostro spirito vola

E cammina con piedi saldi sulla terra

La paura non ci permette di avere questa ampiezza

Perchè ci confina nella realtà

Che sappiamo effimera e fugace

Ci delude e ci lascia tramortiti

Solo perché gli abbiamo dato una misura

Dare una misura alle cose dello Spirito

E’ proprio andare contro di Lui

Invece radicare la Parola del cielo

Con la grazia dello Spirito che abita in noi

Apriamo i nostri polmoni spirituali

E lui entra in noi e la forza che ne deriva

Ci fa uscire dalla misura misera della realtà

E ci spinge nella Verità

Dove le cose del cielo diventano ordinarie

Senza ampollosità e ci spingono ad amare

Chi vuole nascere dalla carne morirà

Che vuole nascere dallo Spirito vivrà

Non solo la grazia busserà alla sua porta

Perche vuole entrare

Nelle difficoltà avrà il suo patire,

ma sa che il suo spirito è fatto per l’Onnipotente

lunedì 12 aprile

Pastorale della zappa

Nati dallo Spirito e dal Sangue

Se noi conoscessimo veramente

Cosa vuol dire nascere dallo Spirito

Non avremo nessuna difficoltà a scegliere la vita

Infatti lo Spirito ci fa grazia

donandoci una forza che nel combattimento è vincente

Se noi conoscessimo il Sangue che ci ha redenti

Non ci fermeremmo a considerare dottrine peregrine

Ciondolando in pascoli sterili come pecore senza pastore

E’ proprio il grido di vita che nasce dal profondo

Quando arriva alla mente lo storniamo in cose inutili

Ormai molti sono condizionati nella coscienza dalla bestia

E illudendoci ci fa vedere per necessità ciò che è inutile

Ormai presi nel considerare il nostro corpicino come unico tesoro

Impotenti e repressi ci adattiamo al suo disfacimento

Lo Spirito di Dio invece è forte e senza età

Beato chi al mattino si fa invadere da Lui

Capirà che i capelli bianchi possono essere saggezza

Che le ossa anche se scricchiolano sono state usate

C’è una forza che viene dallo Spirito

Davanti al nostro no si ferma

Per superare la soglia del nostro no

C’è una chiave di svolta che recita così:

“La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono” Eb 11,1

Con questa chiave apri la coscienza e la conoscenza

Per dare sbocco nella tua anima alla forza dirompente dello Spirito

e darti la possibilità di essere libero

giovedì 1 aprile 

…. li amò fino alla fine

Una scelta d’amore vissuta fino all’ultima goccia di sangue

E’ la libertà di scelta senza porsi nessuno sconto

Gesù ha fatto quello che voleva fare

Vediamo un uomo se pur tremante

Ama fino alla fine

Sul suo cuore pesa il tradimento di Giuda

Ma lui ama Giuda e non tiene conto del tradimento

Una banda di paurosi che ama e protegge

Non tiene conto del fallimento della scelta

Pietro che fa i capricci pensando di proteggerlo

Lui deciso senza dubbi a fare ciò che ha deciso di fare

Se non vuoi che ti lavi i piedi perché voglio amarti così

Dritto come una lama di coltello:

“Non avrai parte con me”

Lui continua ad amare come un torrente in piena

E fa ciò che ha deciso

Donarci la Sua presenza fino alla fine dei secoli

Unendo a un po’ di pane e vino il suo Corpo e sangue

Ha firmato con il suo sangue un testamento d’amore reciproco

E come sempre il testamento vale dopo la morte

Testamento che ancora rimane di essere realizzato

Perchè l’uomo pensando a se stesso

E’ impossibilitato a fare una scelta d’amore che si dona

mercoledì 31 marzo 

Pastorale della zappa

Quella di Dio è una proposta d’amore senza confini

Dove il dono prende contorni di qualcosa di indicibile

Giovedì un amore che serve

e rimane per sempre in mezzo a noi

Venerdì un amore che si dona fino all’ultima goccia di sangue

Non contento di questo amore l’uomo gli trafigge il cuore

Esce sangue e acqua prendete anche questo come misericordia

Non contento di averci già amato

Ci ha voluto regalare le spoglie della morte

Come bottino del suo amore prezioso

Quale è la vera speranza che l’uomo porta nel cuore ?

Se mi guardo intorno vedo macerie umane

Ossa inaridite che lamentano la propria aridità

Proposte oscene senza mordente

Funzionari che vogliono chiudere i battenti

Perchè hanno in mente le loro proposte oscene

C’è la parola profetica di Gesù

“Hanno perseguitato me lo faranno anche a voi”

Questo è tempo buono, conoscendo questo amore ,

ognuno lo deve dare con gioia

“Il discepolo non è più del maestro”

Lui aspetta da noi questa dichiarazione d’amore

Nella Sua dichiarazione d’amore Lui c’è stato

Per noi basta che prendiamo l’iniziativa

Poi l’opera che vuole portare avanti la completa Lui

Cerchiamo di essere sobri nel parlare

Attenti nell’ascolto

Umili nel testimoniare

Questa è la modalità di dare la Speranza che portiamo nel cuore

martedì 30 marzo 

Pastorale della zappa

Scusate il ritardo ora ho infornato la pizza di scarole

Ieri ho tagliato l’ultima verdura resistita alle gelate

E stamani ho preparato la pizza di scarole

Come tutte le cose belle ti lasciano un profumo dentro

Non deve essere una nostalgia patetica

Ma la bellezza di un profumo nuovo

Quello di dare ciò che hai avuto

Mentre impastavo mi domandavo

Come sarebbero belli gli atti piccoli e finiti

Renderli atti eterni che li possiamo trovare in eterno

Solo l’amore ha questa vocazione eterna

L’amore sensibile ti strugge dentro e ti consuma

Quello eterno ti fa volare nel tempo

Non perché è fuggitivo o sfuggente

Solo perché è

All’amore gli diamo una destinazione

Mentre è come la pasta che lievita esce dagli argini imposti

Se non vuoi perderla o fare un impasto di poco conto

La devi lasciare lo spazio per lievitare

Come succede tu non lo controlli

L’amore nel suo silenzio cresce e abbonda nel cuore

Importante usare il lievito buono quello di Gesù Cristo

Vero pane di vita

lunedì 29 marzo 

Pastorale della zappa

C’è la tenerezza di Dio verso di noi

Poche volete riusciamo a prenderne atto

Molto dipende dal nostro stato d’animo

E questa alternanza non esprime la verità

La tenerezza si esprime sempre con gesti

Da e si prepara ad accogliere

Nel silenzio da e si ritira nei suoi argini

La sorella di Lazzaro, Maria profuma i piedi di Gesù

Fa un gesto tenero e silenzioso

E’ solo turbato dalla inquietudine di Giuda

Ha altro a cui pensare

Se non quello di realizzare la vendetta che ha dentro

Nelle difficoltà invece di perdere la direzione verso Lui

Possiamo pensare il Suo eterno intervento su di noi

Potremmo toccare la tenerezza di Dio

Invece di chiuderci nel silenzio isolante

Nelle nostre difficoltà specialmente le aridità

Lui ci da la gioia di ricominciare

Poi quando facciamo i salti mortali

Lui dall’altro lato ci accoglie

Quello che più intenerisce Lui

E’ offrirgli le proprie sofferenze

O donargli le sofferenze per amore dei fratelli

Lui vede in noi Lui stesso che si dona

Sa del Suo dolore e prende il nostro come dono

Con la sua immensa riconoscenza che non ha paragoni

venerdì 26 marzo 

Pastorale della zappa

Spesso le condanne fatte di giudizi

Mostrano i conflitti

Di chi li compie

C’è un’espressione nel vangelo di oggi fatta dai farisei

Che denuncia :

“ Noi non ti condanniamo per le opere buone

ma perché ti fai figlio di Dio”

Eppure se la scrittura esprime ciò che è scritto

E in qualche passo troviamo

Dio che parla e dice:

“Tu sei mio figlio oggi ti ho generato”

Come può uno che fa il bene nel nome di Dio

bestemmiare contro Dio ?

L’ignoranza, la gelosia ,l’invidia, la violenza

sono semi di potere

Germogliano nel cuore dell’uomo che mente a se stesso

E’ proprio della menzogna la cecità spirituale

Infatti la menzogna ha una radice violenta in se

Non permette all’amore di diffondersi

Proprio questo dobbiamo capire oggi

Non perché a nostra volta diventiamo violenti

Ma come Gesù motiviamo il nostro operare

E continuiamo ad amare

La menzogna si fa pubblicità

L’amore passa di cuore in cuore e forma un argine

Dove le creste del potere si infrangono

Dio non permise all’oceano di invadere la terra

E fece si

che l’orgoglio delle sue onde si infrangessero davanti

Così l’amore che possiede la terra in eredità

Avrà la meglio

Beati i miti erediteranno la terra

giovedì 25 marzo 

Pastorale della zappa

“Sta felice e non temere”

E’ il saluto di Dio

Il saluto che ascoltiamo oggi a messa

E’ rivolto a Maria

Anche nel cenacolo un saluto simile

“Pace a voi non temete”

Il Signore rivolge a noi spesso questo tipo di saluto

Le nostre risposte non sono mai “grazie “

Ma sfiliamo la corona delle lamentazioni

O richieste dalle soluzioni immediate

Si sa è l’Onnipotente

Se non certe volte l’accusiamo di non sapere ascoltare

E’ la nostra mediocrità cafona, come risposta alla dolcezza di Dio

Almeno un grazie non perché Lui vive del nostro grazie

Ma imparare a rispondere all’amore

Rispondere all’amore

Siamo analfabeti piuttosto diventiamo crocerossine

Pronti sempre a dare ma mai a rispondere

Rispondere all’amore lo comprende solo chi sa di essere amato

Non è come stornare un regalo

Parte dalla capacità intuitiva dell’amare

Che sa fare una sorpresa senza chiedere un ritorno

Maria è stata sorpresa da Dio

Gli apostoli sono stati sorpresi da Gesù

Noi siamo chiamati al quel tipo d’amore

Dio fa così con le nostre anime

La sorprende, non solo la saluta, ma se la coccola

Noi cristiani abbiamo ancora tanto da dare

Sorprendere questa umanità smarrita

Con un amore, che da e scompare

Senza piani strategici o proclami ideologici

Chi ama veramente, da e poi scompare

mercoledì 24 marzo 

Pastorale della zappa

Quando Dio non parla

L’anima pensa che è stata abbandonata

E la mente non ricorda il bene ricevuto

E’ il sensibile che nasconde il ricordo

La memoria tace e sembra

Dio abbia abbandonata la sua creatura

Non mi sembra che sia così

E’ solo che non riusciamo a stare fermi

E ci agitiamo cercando qualcosa

Pur di sedare la difficoltà che abbiamo dentro

E’ proprio lì che dobbiamo stare attenti

Poichè la bestia si aggira chi divorare

Vi ricordate la frase che dicono gli ebrei ?

“Quel Mosè che ci ha fatto uscire dall’Egitto

non lo vediamo più”

Abbiamo bisogno di un vitello per giustificare

Il nostro non ricordo

Infatti non è più Dio che li ha fatti uscire

Noi subito cerchiamo un vitello davanti al quale

Ci sfreniamo

E Lui ci grida:

“Ritorna anima mia al tuo Signore”

Questa è la preghiera del ricordo

In questo ritorno fatto di memoria l’anima ritorna

Non subisce nessun rimprovero da parte di Dio

E durante il tempo del nascondimento si accorge

Di aver ricevuto doni

martedì 23 marzo

Pastorale della zappa

Con la lingua si può dare morte e vita

Infatti la lingua ne ammazza più della spada

La stessa lingua fa vivere

Essa svela quello che sta nel nostro cuore

Se parla di vita

Dirà parole amabili

E l’uomo ha un cuore amabile

Se il suono è di morte

Il cuore è pieno di malvagità

La lingua inganna perché il cuore è doppio

Tutto questo vive in noi

La lingua è solo un veicolo

L’origine è in noi

E’ proprio questo il lavoro da fare

Questo è tempo buono per farlo

Non scoraggiamoci

perché siamo alla fine

E’ non abbiamo ancora incominciato

Anche oggi questo può essere un’occasione

lunedì 22 marzo 

Pastorale della zappa

Una volta vedi una chiesetta di campagna isolata

Certo pensai, solo qualche contadino prega

La sua presenza mi sembrava inutile

Dispersa nel verde e solitaria rimasi fuori a guardarla

Il cuore mi spinse ad entrare

Un crocifisso nudo senza il Cristo

Dalle piccole finestre dai vetri colorati

Entrava una luce gialla e azzurra

Era come aprire una cassetta di gioielli

Che luccicano e attirano la vista

Mi fermai a pregare per terra

Fu un momento bello

Quella insignificante chiesetta mi aveva attratto

Certe volte la nostra vita l’accusiamo ingiustamente

Cerchiamo di aprire la porticina del nostro cuore

Non ci saranno gioielli ma solo vetri colorati

O vedi che c’è molto poco

Proprio quel poco ha risolto la vita a tante persone

E tu non lo sai ammetti almeno la tua ignoranza

Che non sai quello che veramente sei

E lo scrigno del tuo cuore si aprirà dal tuo non sapere

Con umiltà riconosci la vita se pur insignificante

Ha sempre qualcosa da dare

Ricordati che il tuo creatore non ti ha fatto povero

giovedì 18 marzo 

Pastorale Della zappa

La misericordia l’abbiamo relegata alla sola confessione

E’ vero è già una cosa grande

Il dono della misericordia ti viene fatto tutte le volte che lo chiedi

Se tu chiedi a Dio la giustizia

Lui la esercita prima con te

E quelle volte che stai male e non ti rendi conto

Sappi che è la Sua risposta alla tua richiesta

Non pregare mai al Padre di fare giustizia agli altri

Lui comincia da te

Quando chiedi misericordia Lui la dona a Te

Perchè se la lingua parla dell’abbondanza del cuore

Lui sa che anche tu sei misericordioso

L’importante che non ti fai trovare nell’incoerenza

Ricordati presso di Lui è misericordia

Lui con l’uomo buono è buono

Con l’uomo giusto è giusto

Con il perverso è astuto

Non pensare di ingannarti nell’ipocrisia

Perchè l’ipocrita è il primo a darsi la zappa su i piedi

Pensa a un contadino invece di affondare la zappa nel terreno

Si zappa i piedi

Pensa all’uomo ha tutto per essere misericordioso, ma non sa di essere tale

Perchè vuole la giustizia

mercoledì 17 marzo

Pastorale della zappa

Indicare la tua strada è difficile Signore

Partire da questa terra per la vita eterna

E’ una promessa bella che saprò dopo la morte

I cartelli che la indicano sono:

Perdere la vita per trovarla

Servire tutti anche i nemici

La povertà come stile di vita

La sofferenza accettata e offerta

Tu Signore dici:

Quando iniziate la sequela

Io non vi seduco con cose nocive

Ma nella verità vi do queste indicazioni

Forse la vita su questa terra non è una sofferenza?

Partite per servirmi in letizia e povertà

E poi fate delle rivendicazioni che offendono la mia bontà

A tutti ho dato la chiave per aprire le porte delle difficoltà

La chiave si chiama fede

Apre tutte le porte insieme con l’amore

Avete tra le mani la chiave della felicità

Poi se fate memoria delle cose belle che vi dono

Già da questa terra la vostra vita si apre alla speranza

Dovete fare solo un piccolo passo quando vi arrestate

Il resto lo completo io

Entrate in voi e mettete sotto obbedienza tutto ciò

che vi fa andare fuori strada

Molti fanno questa lotta e sono vincenti nel loro cuore e in se

Mentre per il mondo sono perdenti :

Perchè comandano se stessi e non comandano sugli uomini

Chi è il perdente e chi è il vincente?

Credetemi molti vincenti secondo la carne odiano se stessi

Per questo sono cattivi in quanto stanno in cattività

La prigione del proprio essere

martedì 16 marzo 

Pastorale della zappa

A uno sguardo amorevole non puoi rispondere diversamente

Mille congetture e mille pensieri annebbiano la tua mente

Oppure vuoi rispondere in maniera ineccepibile

Altre volte rispondi a quello sguardo arrabbiato

Lui guarda il tuo cuore e aspetta

che tu risponda in maniera vera

All’amore si da amore

Non si pensa a cosa dire o fare

In modo da voler pareggiare

Tutto questo non serve

All’amore non si presenta il biglietto da visita

O peggio ancora il curriculum

Come un povero bisognoso di quello sguardo

Abbassi la testa e tendi la mano

E’ proprio quell’acconsentire con un gesto

Che tu esci da te e nel silenzio ti lasci portare

E’ il silenzio che fa

Il silenzio non c’è il rumore della ribellione

La spocchia già è ridicola di per se

Immagina di averla nel silenzio

L’ansia si muove nel silenzio

Immagina di vedere un viaggiatore

che su e giù in un treno che cammina

e pensa di arrivare prima degli altri

Questa è l’ansia quando c’è il silenzio

E’ la povertà che ti fa stare bene nel silenzio

Perchè la sua ricchezza è lo sguardo amorevole

lunedì 15 marzo 

Pastorale della zappa

Tutti dentro abbiamo la paura di morire

Prima di tutto dobbiamo riconoscere questo sentimento

Può essere anche un’occasione per farlo incontrare con la fede

Ma bisogna salire dalla paura per incontrare Gesù

Come il funzionario del vangelo di oggi

Egli sale da Gesù ha paura perché il figlio sta morendo

Alla paura si aggiunge l’ansia e la tristezza della morte

La risposta è “tuo figlio vive”

Torna indietro e nel cuore ha questa promessa

Scende pieno di fede nel credere alla promessa

Incontra i servi e chiede l’ora

A che ora il figlio ha cominciato a stare bene

Proprio l’ora in cui aveva ricevuto la promessa

Una promessa realizzata appena uscita dalla bocca

Noi stiamo salendo verso la pasqua

Stiamo facendo penitenza e va bene

Pongo una domanda:

“Ho nel cuore la speranza che Cristo è veramente Risorto?”

Nel giorno di pasqua:

“Lui ha veramente realizzato la vittoria sulla morte?”

Se pasqua fa da contorno alla quaresima

Vuol dire che non sto salendo sul Calvario con questa speranza

Allora anche la quaresima è una repressione

Accompagnata poi dalla chiusura

Pasqua diventa una morta

Questa è proprio un’occasione almeno per i cristiani convinti

Anche se hanno trovato la scusa per proteggerci dal virus

Noi pasqua la celebriamo nella speranza della resurrezione

Andiamo alla messa vicino casa con gioia della speranza

e la certezza della fede e dire:

“Cristo è risorto è veramente risorto”

Le paure:

come la tristezza o la nostalgia o altre emozioni e sentimenti

li costringiamo a obbedire alla nostra fede

Qui che nasce la vera pasqua

venerdi 12 marzo

Pastorale della zappa

Non dire io sono piccolo per giustificarti

Non dire sono una povera persona

Sei un bugiardo

Se per un attimo ti fermi

e guardi gli orizzonti che si aprono

Ti accorgi che siamo un piccolo seme

Ha in se una forza che fa meraviglia e se stesso

Perchè guarda gli orizzonti e li può raggiungere

Guarda le vette e ci può arrivare

Solo se esce dalla bellissima piccolezza che ha in se

E si fa dono

E’ del seme diventare albero

E’ dell’albero portare frutti per gli altri

Nella misura che sai di essere piccolo

E nella misura che ti abbandoni come il seme di senape

Sarai albero adatto ad accogliere gli uccelli del cielo

Non ostentare la tua grandezza intellettuale

Non ostentare la tua ricchezza materiale

Non vantarti delle tue forme

Perchè a queste ostentazione del proprio io

Seguono le processioni dei parassiti

Tu ti cibi dei loro inchini

Loro si cibano delle tue sostanze

Ricordati!

In te hai l’impronta dell’Onnipotente

Confrontati nella tua piccolezza con Lui e sei Lui

Perchè Lui si dona ai piccoli

I piccoli si sanno accontentare

Perchè sanno quel poco è immenso

Giovedi 11 marzo

Pastorale della zappa

Certe volte mi chiedo quanta apertura noi abbiamo?

E non lasciamo compiere a Dio la sua missione

Poichè Dio è con noi (vecchia frase pericolosa)

Gli altri devono entrare attraverso i nostri recinti

Smettiamola una buona volta di denunciare il male

Non gli facciamo altro che pubblicità

Noi non abbiamo bisogno di farci strada

proponendo noi stessi come testimoni di Dio

Guadagniamoci il nostro pane quotidiano

Amando nostro Signore e credendo in Lui

Noi cristiani anche quando facciamo il bene

Dobbiamo vedere che l’altro risponde al nostro bene

E se non risponde al nostro Dio che abbiamo proposto

Lo abbandoniamo a se stesso se non lo demonizziamo

Tutti gli sforzi per la pastorale sono encomiabili

Ma non servono a niente

perché la legge della pastorale ha il suo principio in Dio

In principio Dio creò….e vide che era bello e buono

Solo se noi chiedessimo a Lui di iniziare le sue attività

Invocando la sua presenza

E non confidassimo nelle nostre strategie efficaci

Avremmo già salvato la nostra anima

La nostra vocazione è proporre con la vita la sua presenza

Tutto ciò è semplice e profondo

Perchè l’altro non vede l’indice che giudica

O è sapiente secondo la carne

Ma vede una bellezza che rimanda a Dio

E non la denuncia di una bruttezza squallida

Che diventa luogo di discussione inutile

E li Dio dove è….e tu dovresti farlo vedere

Martedì 9 marzo 

Pastorale della zappa

Passare la vita a rivendicare giustizia

E tenere il piede sul freno della giustizia

Fino a quando i piatti della bilancia sono in equilibrio

E’ un assurdo

C’è un un amore richiesto

Uguale al prezzo pagato dal suo amore per noi

Un amore, il Suo, è personale per ognuno

Davanti al quale la nostra istintiva ragione

Chiede giustizia se non vendetta

Questa grande utopia fa differenza

Davanti a :

Uno che ti chiede un miglio fanne due

Chi ti chiede la tunica cedi il mantello

Chi ti da uno schiaffo prendine due

Lui poi chiede di rinunciare alla tua vita

Tutto vissuto nell’amore

Questo tipo di amore non è il solito amore

Che trovi sulla bancarella di turno

L’amore delle bancarelle ti riempie la bocca , ma non la vita

Perchè sono solo slogan amoriferi generalmente anche mortiferi

E tu rimani deluso e impaurito

Il Signore nella sua franchezza chiede di morire a se stessi

Se uno ha la volontà di seguirlo e di servirlo

Sulle bancarelle di oggi trovi un amore troppo sensibile

E proprio perché dettato dai sensi è un amore ballerino

Per noi l’amore è Lui. E’ persona.

Per stare con Lui devi esercitarti ad amare

Questo tipo d’amore non lo trovi sulle bancarelle

Solo nel suo cuore che aspetta te lo trovi

Questo è il vero amore senza dolcificanti illusioni

Ma solo la libera responsabilità che stai amando una persona

Il suo nome è Cristo Gesù

lunedì 8 marzo

Pastorale della zappa

Ci sono delle domande che tante volte ci facciamo

Chiedendo conferme su il nostro operare

E’ vero ci siamo innamorati dell’amore

E siamo scesi nelle profondità dell’amore

Fino ad arrivare a parole belle e dette

che ci hanno meravigliato

Tutto ciò se è accolto ci ha fatto bene

Ma se è respinto ci fa stare male

Questa è la classica sintomatologia

Del Vangelo accettato a metà

E’ bello Gesù risorto

Ma lavare i piedi ai fratelli è duro

E’ bello vedere Gesù

che scaccia i mercanti del tempio

Ma noi nel nostro mercato

non abbiamo mai fatto una visita

Le belle parole che escono dalla Sua bocca

Non tutte sono belle

Eppure fanno parte del vangelo

Poi se vediamo Maria la donna per eccellenza

Dice: Sono serva perché sono libera

Parliamo spesso di essere servi

Lo siamo è vero! Ma del nostro ego

Perchè non siamo liberi

Bello essere come Maria

Ma sotto la croce non ci vogliamo stare

Lei è stata rifiutata dal figlio in croce

Perchè voleva darci tutto

Maria accettò il suo abbandono per noi

Questa è scrittura da vivere non da fare un’analisi

Non allarghiamo le maglie della rete delle parole

Per adattarle alla mentalità di oggi

La mentalità ai tempi di Gesù era la cultura farisaica

Cioè ipocrita proprio come quella di oggi

Il cristiano non è il solito populista di turno

E’ segno di contraddizione

Ricordiamoci le parole profetiche del vecchio Simeone a Maria

Cristo segno di contaddizione

venerdì 5 marzo

storale della zappa

Imparare della natura

Sotto i nostri occhi c’è una scuola

Che a tempo opportuno insegna

Gli alberi fioriscono e i fiori sono nuovi

Vedi alberi segnati dal tempo

Vecchie cicatrici o tumori della corteccia

loro non si escludono partecipano con i loro fiori

Alberi giovani con il tronco liscio e lucente

anche loro hanno i fiori un po’ diradati

Alberi adulti nel loro vigore

i loro fiori fitti fanno vedere una chioma colorata

Tu li vedi nell’insieme e non distingui

Tutti partecipano nella pienezza al tempo fissato

Anche per te è primavera non buttare il vecchio

E non mettere al posto del vecchio il nuovo

Vecchio e nuovo vanno insieme

Il vecchio ha l’esperienza e il nuovo ha la gioia

Una volta ascoltavo una lezione fatta da un vecchio limone

Il giovane gli chiedeva come mai fosse diventato scuro

Il vecchio limone gli diceva che aveva avuto i pidocchi

Non era stato curato e fu invaso dalle formiche

che lasciano tracce di zucchero che diventa nero

Ma fiorisce come gli altri

E da buon vecchio disse al giovane limone:

“Figlio mio che non ti succeda, ma se ti capita abbi fiducia

il Contadino sa curare e ti libera da questa peste”

La stessa cosa fa con te uomo, il Contadino del cielo

non ti lascerà da solo

E tu porterai i tuoi frutti nuovi che hanno il sapore di antico

giovedì 4 marzo

Pastorale della zappa

Come è difficile avere misericordia?

Basta un po’ di pula di giudizio nel cuore

I ragionamenti contorti fanno pensare e giudicare il fratello

Allora la condanna è inappellabile nel cuore

Ferma tutte le considerazioni è pula

Essa si trova sparsa sull’aia del tuo cuore

Disseminata dal vento di mille pensieri

E non vedi il mucchio di grano

E’ il frutto purificato da atti d’amore fatti con il fratello

Se guardi bene il grano

Ha l’odore di sudore e di fatica

E tu disperdi insieme la pula

E bruci nel fuoco della rabbia gli atti belli

Se ci sono atti d’amore fino a uno abbi misericordia

Se non ci sono atti d’amore ama lo stesso il fratello

Perchè l’amore al nemico copre molti peccati

E si sa che il più pulito ha la rongna

E noi tutti non siamo puri tali da erigerci a giudici

La partita della vita non si gioca sulla ragione o torto

Perchè questo tipo di vita rende monchi

Taglia le mani per non dare

Taglia i piedi per non andare

Chiude gli occhi per non vedere

Apre la bocca per giustificarsi sempre e comunque

Mercoledì 3 marzo 

Pastorale della zappa

Mentre camminavo

Ho incontrato dei crocus, il cui calice era indaco,

tra una pezza di neve e un’altra

In quel piccolo spazio di terra bruciata dal freddo

Questi gioielli davano speranza

Anche la vita che nasce isolata

Può dare la speranza di una rinascita

E’ quello che oggi abbiamo tutti bisogno

Una rinascita portata avanti da pochi bucaneve

Una società dove è stato bruciato tutto

fino a quei valori indiscutibili

Il desiderio di rinascita è nella sanità della mente libera

Che nonostante il manto di neve alto

Che ti fa dire è impossibile

Questi crocus annunciano la primavera

Avranno dalla loro parte il sole

Che scioglie la neve

Noi abbiamo Dio il sole di misericordia e di giustizia

Che ci aiuta e fa rinascere

I pochi fanno sempre paura

Perchè si trovano isolati tra le pezze di neve

e il manto compatto di neve

Come la neve al sole diventa acqua

Così la tenebre davanti a Dio si dilegua

Le tenebre non l’hanno vinta (Gv 1)

Martedì 2 marzo

Pastorale della zappa

Un cuore puro

Donaci Signore un cuore puro

Che sappia contare i suoi battiti

Specialmente quelli che hanno a cuore il tuo ritmo

Un battito per Te è sottratto alla pesantezza del giorno

E mette forza al cuore per amare

Un battito per Te fa guardare alle tue creature

Fratelli d’amare e nemici da perdonare

E se non ci sono nemici fisici

Ci sono le situazioni nemiche

L’ansia fa accelerare il battito

E fa perdere in esse

E stornando il battito dell’amore per Te

Questi prendono il ritmo e portano luce al cuore

Che vede il bene da farsi

Cara sensibilità che acceleri o deceleri i battiti del cuore

E governi la fantasia e l’angoscia

Non entrare dalla porta di servizio del cuore

E alteri il ritmo dei suoi battiti

Il cuore vuole rimanere fedele all’amore dell’Amato

Lui lo rende stabile e il cuore sa di esistere

Perchè la fede e l’amore hanno trovato il loro centro

lunedì 1 marzo

Pastorale della zappa

“Chiedete e vi sarà dato”

E’ la promessa

Giacomo nella sua lettera dice:

“Voi non ricevete ,perchè quando chiedete,

chiedete male”

Quali sono le condizioni per chiedere ? L’umiltà

Un cuore umile intenerisce Dio

Un cuore affranto Dio non disprezza

Un cuore arrogante provoca la Sua Onnipotenza

Invece di incenerirlo

Egli volge lo sguardo altrove

Non è di Dio, dimostrare

Lui ci ama e noi possiamo rifiutare o accettare

Lui apre a tutti e dona a tutti

Il bisogno di Dio è la sua premura verso noi

Lui è accorto a quello che abbiamo bisogno

Dobbiamo avere la certezza che quello che chiediamo

l’abbiamo già ricevuto nella fede

I dubbi nelle richieste non sono ammessi

Perchè spesso essi nascondono le illusioni

E Lui non ci accontenta per non deluderci

venerdì 26 febbraio

Pastorale della zappa

C’è un grigio che non soddisfa nessun colore

Tale è la vita che viviamo

Il nostro modo di vivere non soddisfa le nostre esigenze

La linfa di vita richiede la sua giustizia

Come il seme divino che è in noi vuole la sua parte

A peso morto ci buttiamo sulle cose

Sperando che queste ci possono dare dei riscontri vivi

E noi tiriamo avanti in quelle speranze senza memorie

Che ci fanno guardare l’immediato sperando in un cambiamento

Tale cambiamento non avverrà mai

Cambia tu:

Stabilisci nelle relazioni un rapporto di armonia con te

Non offendere il fratello nel tuo cuore

E non ammazzarlo nella tua mente con pensieri calunniosi

Trova il modo di accordarti con il fratello

Poi se lui è in cattività e non vuole uscire. Lascialo!

Quando ti presenti davanti al tuo Signore

Trova il modo per ringraziare e non rivendicare

Abbi tra le tue mani quando offri Lui la tua vita:

La conoscenza di te nella verità, il perdono ai nemici,

la gioia di essere suo figlio

Come vedi nella semplicità si arriva alla profondità

dove l’acqua della grazia è limpida

Non perderti in quei discorsi contorti,

Perchè pensi di stare nell’acqua

E’ vero ci stai pure ma nuoti vicino alla riva

Dove l’acqua è poca e la sabbia è tanta

Pensi di stare in certe profondità

Hai solo agitato l’acqua che ha mosso la sabbia

e tutto è buio intorno a te

Come vedi poche regole vissute nella semplicità

giovedì 25 febbraio 

Pastorale della zappa

C’è nei nostri pensieri uno

che non manca mai

E’ la diffidenza verso Dio

Si presenta con una domanda

Tale domanda ha diverse variabili

Il suo minimo comune denominatore è

La diffidenza

Questa c’è stata inoculata fin dalle origini

Tutti parliamo di Dio che è Padre

Tutti ci vogliamo abbandonare a Lui

Tutti diciamo che crediamo

Eppure c’è quella sorta di resistenza

Che non ci permette di avere la sincerità

Le nostre richieste hanno un …..Chi sa se Dio?

Le nostre domande pensano che Dio è cieco

I nostri sogni hanno prima un analisi spietata

Quando vengono espressi a Lui sono abortiti

Pensiamo che Lui non è capace di aiutarci

Perchè è geloso di noi

Tanti sono i pensieri che la diffidenza presenta all’anima

E lei non ha il coraggio di chiedere con fiducia

Sa bene che è immagine Sua

Ma diffida

Si allontana

Perché i pensieri l’hanno ferita con la diffidenza

Ritorna anima mia al tuo Signore

Pensa alla tua origine

Hai la stessa stoffa spirituale del tuo Creatore

Abbandonati a Lui senza riserve

Lui sta sull’uscio della nostra casa e ti aspetta

Ti vede da lontano e ti corre incontro

Combatti questo pensiero diffidente sul nascere

Perchè il suo fine è proprio allontanarti da Lui

E farti perdere nelle paludi della disperazione

Oggi puoi combattere la tua diffidenza con questa preghiera

“Padre ho fiducia in Te e credo nella Tua bontà”

E’ una preghiera piccola breve che dissolve la nebbia

E fa vedere il sole della vita

Mercoledi 24 febbraio 

Pastorale della zappa

Tu sei il segno dell’Onnipotente

Ti ho fatto come un prodigio

Tu sei prezioso ai miei occhi

Tu non ami ciò che Lui ha fatto per te

Tu non fai altro che sminuire

Ciò che Lui ha fatto per te

Ogni giorno vai al mercato della mediocrità

Dove si vendono le comparazioni

Cerchi un segno a buon mercato

Per comprarlo e fallo durare un giorno

Il prezzo che paghi è l’invidia

E si sa quello che compri dopo un secondo

Non ti serve più

Passi poi ad altri mercati mediocri

Le cui monete sono:

Possessività gelosia pigrizia

Ma tu non vai mai dentro di te

a conoscere che il tuo esistere è segno

Provaci a comprendere che sei un prodigio

Tu sei segno

perché la tua preziosità è cara all’Onnipotente

E se tu la riconosci

Ti converti per tornare a Lui

Devi solo passare dal verbo fare

Al verbo essere e coniugarlo con Lui

La tua conversione non è la fatica di eliminare il peccato

Davide insegna : Il mio peccato mi sta sempre innanzi

Bensì quando tu dai alla tua anima

La possibilità di giocare tra le mani di Dio

E il segno di Dio e la Sua gioia per te

martedì 23 febbraio 

Pastorale della zappa

Signore da chi andremo?

Tu solo hai parole di vita

E’ vero

Abbiamo un necessario bisogno

Di tornare a Te con il cuore

Ma siamo smarriti

Nessuno ci indica la strada

Tutta un’insalata mista

Con parole che si contraddicono

E’ proprio in questa confusione

Macchinata da diabolica perfidia

Ci smarrisce e disorienta

Non riusciamo a trovare la strada

Che è stata nascosta da tante fronde

Che non ci fanno vedere la Tua presenza

Giriamo alle rotonde degli incroci

Per prendere strade

che portano ad altre rotonde

Non possiamo andare avanti a tentativi

Noi sappiamo che Tu sei la dritta strada della vita

Aiutaci e mandaci operai

Che siano dei buoni potatori

In modo che le fronde siano tagliate e gettate via

E noi possiamo vedere il tuo sentiero

Sappiamo che non è un ‘autostrada

Non è una statale e provinciale o comunale

E’ un sentiero per quanto possa essere difficile da praticare

Perchè è faticoso

Noi sappiamo che lungo il suo corso

C’è erba e fiori e frutti

Pur sempre buoni per mantenerci in vita

lunedì 22 febbraio 

Pastorale della zappa

La fede fa stare
La fede ti fa stare lì dove sei

Perchè nella fiducia di chi tu ben conosci

Hai in te la pienezza del tuo Essere

E la tua notte non ha oscurità

E’ proprio nel ricomporre il proprio essere

Davanti a Lui nella fede

E tutto intorno a te prende ai tuoi occhi

una dimensione nuova

La memoria rimane lucida

Ed è pronta a sperare

E l’anima piega il corpo in un atteggiamento d’amore

Non è più: faccio, devo, voglio

Ma sono

Non è il quantitativo di cose da fare

Che boicotta la speranza e mi soffoca

Ma guardare il mondo e le persone in modo diverso

Perchè sono centrato in me

Allora sto nel mondo anche se non sono del mondo

E non devo fare niente per difendermi o attaccare

O per apparire in maniera diversa

La giornata che si apre davanti a la vivo

E non mi faccio vivere dal giorno che ho davanti

Perchè sto con Chi mi fa essere

venerdì 19 febbraio 

Pastorale della zappa

Chi sa quando impariamo a conoscere la tua presenza amorevole Signore ?

La Tua presenza discreta e solidale ci è ignota

Un momento di buio e la domanda: “Dove sei Signore?”

Un momento di silenzio: “ Perchè non mi parli?”

Un momento di solitudine : “Perchè mi hai lasciato solo?”

Forse non sappiamo che Lui rimane fedele alla sua parola

La relazione con Lui non ha parametri

Perchè è proprio dell’amore l’indefinibile

E’ caratteristica dell’Infinito inconcepibile

Qualsiasi definizione di fede non contiene l’Eterno

Ciò che Spirito è Spirito

Nessuno si può appropriare di Dio

Ciò vuol dire che non c’è concretezza ?

Per dire: dove sei Signore? In tempi diversi tu l’hai incontrato

Per dire: perché non mi parli? In tempi diversi Lui ti ha parlato

Per dire: perché mi hai lasciato solo? In tempi diversi sei stato con Lui

Noi non tolleriamo la nostra incostanza

Mentre Lui ha detto “Con la perseveranza salverete le vostre anime”

La nostra anima gioca con il suo Signore giorno e notte

La nostra memoria non ricorda e perde la speranza

Per questo poniamo domande che non hanno senso

giovedì 18 febbraio 

Pastorale della zappa

Quelle quattro carabbattole conquistate in vita

Hanno il potere su i nostri sentimenti

Da giovane pensi al potere e al successo

Da adulto continui a insistere

E devi mantenere a regime il potere e il successo

Anche i beni acquistati vanno conservati

Diciamocelo e nella verità è una vita grama

Il Signore ci chiede di avere a che fare con Lui

Di uscire da questa tirannia e fare una vita con Lui

Un bene immortale e un bene che dura nel tempo

Non hanno la stessa durata e non possono stare insieme

Mentre noi continuiamo imperterriti a mettere insieme Dio e le cose

Tu creatura hai la presunzione di mescolare Dio e cose

E tanti facciamo questo miracolo illusorio

Che chiamiamo compromesso

Lui chiede un tu totalizzante

Per Lui tu sei un tu totale

Basta che non ti disperdi nelle cose

E’ vero è un lavoro duro

Porta i suoi frutti

Sono frutti di pace serenità gioia

Perchè hai imparato a vivere in te con Lui

Non sprecare la tua vita per il superfluo

Illudendoti che tutto serve

mercoledì 17 febbraio 

Pastorale della zappa

Ognuno ha i suoi attaccamenti

Oggi c’è un segreto da rispettare

E una rinuncia da fare

E’ inutile fare rinunce eroiche

Non servono se prima non metti i parametri dell’amore

La rinuncia finalizza a se stessa aumenta il proprio io

Una rinuncia fatta per amore è coraggiosa e dolce

Entrare in questo coraggio e in questa dolcezza

Perchè la tua elemosina è niente

Dio provvede anche ai passeri

Il tuo digiuno è niente

In Lui non c’è peccato è puro

La tu preghiera non serve

Se sale al cielo tra litigi e alterchi

Prima devi prendere la grande decisione

Quello che vuoi fare…. fallo con amore

La bellezza del saper perdere

A Lui questo piace molto

Perchè Lui ama un cuore che ama e si spoglia

In questi distacchi che vivi in questo tempo

Lui rinvigorisce il tuo spirito

E non sarai un sacco di patate vuoto

Da dentro di nasce il coraggio

E la dolcezza fa capolino

La grandezza di Dio nessuno la può misurare o definire

Ma per le anime che rinunciano per amore

Lui perde la testa e riversa in loro tutto il Suo amore

Che riempie il vuoto della rinuncia

martedì 16 febbraio

Pastorale della zappa

Quando la memoria toglie la speranza

Si discute sul reale ciò che manca

E non ci si ricorda dei segni

che si sono verificati prima

Questo succede quando non si vede e non si ascolta

Pur avendo visto non abbiamo guardato

Pur avendo udito non abbiamo ascoltato

La corsa che facciamo non ci fa cogliere il senso delle cose

Gli apostoli si lamentano che manca il pane

Hanno già dimenticato

Gesù fa memoria del pane avanzato

Quando ha fatto i miracoli del pane

Questa società è senza memoria

Perchè corre senza meta

E quello che trova lungo la via lo calpesta

Perchè lo consuma e non sa godere

La memoria porta alla luce momenti vissuti

Che danno senso al nostro vivere

E ci portano al futuro pieni di speranza

lunedì 15 febbraio 

Pastorale della zappa

Richiesta di segni

Passiamo la nostra vita a mettere sotto esame Dio

Gli chiediamo segni e quando questi si verificano

Noi non siamo presenti non solo a godere del segno

La richiesta di segni come il loro cercarli

Diventano lacci pericolosi che non fanno crescere nella fede

In più mettono alla prova Dio

Perchè ci deve dare prova del Suo amore

Ma Lui ci abbandona prende la barca e va all’altra riva

Sta a significare :

Non stanchiamo Dio con le nostre continue richieste estenuanti

Hai mai visto un bambino capriccioso

Affamato di richieste che devono essere esaudite

Altrimenti non ci ama

Dio ci ama nella libertà e nella fiducia

Se noi continuiamo a metterlo alla prova

Gli impediamo di farci amare

Perchè il nostro ego è così abbondante da non vedere la sua umiltà

Isaia dice : “Avete stancato la pazienza degli uomini

Ora volete stancare la pazienza del mio Dio ?

Ecco la Vergine concepirà un figlio”

Il segno evidente che la divinità si è incarnata in Gesù

E che lo Spirito Santo abita in noi 24 ore su 24

Crediamo fortemente in questi due segni evidenti

Che sono Dio

Da questa accoglienza nasce la vera fede

Perchè se accogliamo nella fede

Lui manifesta nella libertà il segno a noi utile

Altrimenti pecchiamo di golosità e avarizia spirituale

I danni che procurano questi due vizi sul fisico li conosciamo

Allora conviene curare l’interno per non essere ipocrita

venerdi 12 febbraio

Pastorale della zappa

Per essere in comunione con Lui vuol dire

che siamo in comunione tra noi

La comunione come l’unità è stabilita dall’amore

Cerchiamo di non essere muti

Basta tante volte una piccola ombra

e la vita diventa un inferno

monadi impazzite che non trovano un po’ di pace

E Lui sospira “Apriti”

La luce fa vedere la bellezza dell’altro nella sua diversità

Ma se il mio occhio è appannato a causa della durezza

Allora le tenebre regnano e non ci permettono di incontrarci

Spesso facciamo i conti con il nostro occhio prigioniero

E’ infatti prigioniero dei giudizi e pregiudizi

Le apparenze e le competizioni causano picchi di tristezza e invidia

Il peccato diventa domestico e ci serve piatti avvelenati

Giovanni ci consiglia di autodenunciarci per i peccati commessi

E farci purificare nel Sangue di Cristo non serve rimanere nel buio

Lui fin da bambino è entrato nell’Egitto della nostra esistenza

Dove ci siamo isolati a causa del buio

Per portarci alla luce e andare verso il tempo eterno

Dove le lacrime verranno asciugate

Il sole non tramonta e la sua luce non ci darà fastidio

Perchè saremo più splendenti del sole

Giovedì 11 febbraio 

Pastorale della zappa

“Anche i cani mangiano le briciole”

Una risposta di una fede umile

ma ben radicata in un’anima sofferente

Lei donna siro-fenicia straniera

Mostra la sua caparbia fede

Davanti alla quale Gesù cede

Le dice:

“Avvenga come tu dici”

Questa fede vissuta urlata

Ci fa capire la forza interiore di questa donna

La fede che nasce dal dolore

Non è l’ultima spiaggia a cui l’anima approda

Ha trovato su quel pezzetto di terra la speranza

E ha ricordato nella memoria

Che proprio in quella terra risicata

C’è il Creatore dell’universo

Noi spesso non andiamo sul Suo terreno

Ma rivendichiamo il diritto di essere serviti

Il Signore conosce il linguaggio:

“Io sto in mezzo a voi come colui che serve”

Ho notato che nel vangelo

che certe espressioni le usa solo Satana:

“Se tu sei figlio di Dio….”

Per poi contraddirsi e dire:

“ Io so chi tu sei il Santo di Dio”

Infatti Satana conosce

Ma non crede in Lui

Purifichiamo il nostro linguaggio nella fede

Nella sofferenza chiediamo con fede

E affidiamoci Lui a tempo opportuno

Non ci farà mancare il pane che abbiamo bisogno

La fede della donna siro-fenicia non nega di essere indegna

Perchè lei non è ebrea

E’ una pagana che ha fede in Gesù

Quella fede che sorpassa ogni cosa e trova Gesù:

“Donna va e sia come tu vuoi”

mercoledì 10 febbraio

Pastorale della zappa

Quale è la parte buona ?

Lavoriamo tutta la vita a far venire fuori la parte buona

Cerchiamo la parte migliore per accaparrarci una certa sicurezza

Cerchiamo sempre un buono che cade sotto i nostri occhi

Cerchiamo sempre queste parti buone

Ma alla fine sono proprio finite!

Ma c’è una parte buona che toglie il vuoto?

Che non sazia mai e che vorresti sempre?

Quella parte che mentre l’assapori non la lasceresti mai

Quante notti passate a parlare di cose buone con la donna o con amici ?

Erano bei discorsi buoni ma duravano una notte

Ma c’è un buono che ti brucia dentro?

Lo vai cercando come un cercatore che non sa definirlo ma sa che c’è

La parte buona non sta molto lontana da te

Vuole parlare con te

Siediti mettiti comodo

non perdere tempo a cercare la posizione reverenziale adatta

Ascolta e dialoga non sei un matto che parla col niente

Quando parli di certe cose che riguardano Lui

O parli della Sua dolcezza con qualcuno che se ne intende di certe cose

Vorresti fermare il tempo la notte scorre

L’anima è sazia e vorresti ancora mangiare

E’ sempre Lui che non basta mai

Quella è la parte buona che non ti verrà tolta mai

martedì 9 febbraio 

Pastorale della zappa

La nostra falsità l’abbiamo condita con la fragilità

Mettendo la firma alla giustifica

E motivando la giustificazione

Tutta questa contraddizione abita in noi

E ci fa ipocriti

Meno male è arrivato il virtuale a giustificarci

E anche l’ipocrisia ha perso la sua dignità

Quanta polvere è caduta sulle parole del vangelo di oggi?

Chi è ipocrita?

E chi dice che tu sei ipocrita?

Paolo ha denunciato la sua contraddizione

Nell’espressione “ Faccio ciò che non voglio”

Però ciò che ha fatto per la chiesa

E’ qualcosa di così grande e questa contraddizione svanisce

Basta leggere le sue lettere e gli atti degli apostoli

Non siamo come san Paolo caduti da cavallo

Anche se spesso citiamo che anche noi siamo caduti da cavallo

E’ una bufala che vendiamo

Paolo dice: “Guai a me se non evangelizzo” la parola diventa vita

Il cuore di Paolo: “Il suo inno all’amore”

L’azione di Paolo:

“Una vita al limite che ha trovato il compimento nel martirio”

Se noi siamo fedeli alla Parola, aperti nel cuore,

anche l’azione che verrà fuori sarà la firma di ciò che crediamo,ciò che amiamo

Liberiamo così la libertà della verità

lunedì 8 febbraio 

Pastorale della zappa

Basta una tua parola Signore

Basta la tua ombra che passa su di noi

E saremo salvi

Nella corsa a non distinguere il niente

Corriamo con i paraocchi verso qualcosa

che non conosciamo

Un orizzonte che non ha mete

E’ solo un sipario

E si apre su scene già vissute

Una vita da fuggiaschi da noi stessi

Eppure qualcuno lassù ci ama

Se rientriamo in noi e nella nostra fragilità

Capiamo realmente oltre a stare lassù

Tu stai in noi e noi in Te

Mentre ci affanniamo a fare

Tu preghi per noi il Padre

Certo che devi affrontare la lotta

Perchè dove non c’è battaglia non c’è vittoria

Se lotti non soccombi perché al momento opportuno

Lui calma l’agitazione che hai dentro

E ti fa trovare la Luce

Noi valiamo più di un passero

che Lui cura personalmente

A te manca solo la fede

E’ vero la fede è cieca

Eppure ti fa vedere cose mai conosciute

Ti fa conoscere cose che non hai mai visto

venerdì 5 febbraio 

Pastorale della zappa

Aspetta il giorno buono per amare

e non per tagliere la testa

Ci sono di quelli

che tutta la vita vivono per togliersi la pietra dalla scarpa

E’ vero hanno subito un’ingiustizia

Ma passare tutta la vita nell’inganno della vendetta

E’ una grande ingiustizia verso se stessi

Di fatto è così

Perchè metti tutto te stesso nella tensione

Chi sa se riuscirai a toglierti il sassolino

Prima che il Signore ti chiama

Allora la fregatura è doppia

E non puoi invocare la giustizia degli uomini

Poi conosciamo come va la giustizia degli uomini

E disperato e impotente subisci

Cammini a fatica nella vita dello spirito

Fa invece la cosa più semplice

Togliti la scarpa e togli il sasso

Lo presenti al Signore Lui è maestro, ti insegna come fare

Nella via crucis poteva incenerire tutti

Specialmente quelli a cui aveva fatto del bene

E invece:

Padre perdona loro non sanno quello che fanno

Non perché tirano la barba a Dio e non si fa

Ma perché sono così arrabbiati con il bene

Non si specchiano più nel bene per ritrovarsi

Passare una vita senza perdono

E camminare sul filo dl rasoio della giustizia

Ti rende di marmo

E tale vita è insostenibile

Tante sono le storie da poterti raccontare

Quelle che hanno il lieto fine del perdono accordato

Fioriscono nella fertilità della relazione

giovedì 4 febbraio 

Pastorale della zappa

Michele, chi è come Dio

Gabriele, fortezza di Dio

Raffaele, medicina di Dio

Se guardiamo la realtà che ci circonda

una sfiducia ci assale

Il Signore porta avanti il progetto

E questo grande squarcio nei cieli

ci permette di avere la visita di questi doni

Michele chi è come Dio

Nessuno è come Dio

Gli idoli sono opera dell’uomo

In questa realtà terribile

abbiamo bisogno di stupirci

e nel nostro buio la speranza

che ci fa dire “chi è come Dio ? ”

Abbiamo bisogno di trovare un ordine

in questo caos che ci circonda

La forza di aderire pienamente a Dio

Come ha fatto Maria

“Si compia in me la sua volontà”

La forza di Dio, Gabriele

La nostra fragilità ci rende smarriti

e ci disperdiamo nel nostro orgoglio

perché non siamo perfetti

Abbiamo bisogno di una medicina

La medicina di Dio, Raffaele

Questi tre amici fanno comunità con noi

E’ il dono che il Padre ha fatto al Figlio e a noi

Il cielo si è dischiuso con la venuta del Figlio

ed è rimasto sempre aperto

perché il Figlio non ci ha mai lasciato

mercoledì 3 febbraio 

Pastorale della zappa

Beato quel servo che sa coinvolgere nel bene

Gioire con i fratelli per il bene fatto

Porta al cuore l’effetto della bontà del bene

Che inevitabilmente si diffonde e si conserva

Gli altri si accostano non solo per la letizia

Che circola intorno al servo

Ma quel bene fatto attira a farne ancora

Non solo perché è bene e tutti cerchiamo questo

Ma si crea una distensione che da pace a tutti

Mentre il bene vano si disperde

Quando il servo con parole e atti vani

Fa quel bene impostato che deve seguire certe regole

Dettate dalla bella immagine di se che deve dare

Tale bene pur andando a segno

Le anime che lo compiono lo disperdono

nelle liti, nei paragoni vanitosi, nelle efficienze

nelle ansie e in quei piani programmatici

che ammazzano la creatività del singolo

e nel porgere il bene fatto ne fanno sentire il peso

Il bene vano non porta allegria

Poi quando viene accompagnato con parole vacue

Si disperde nel niente

Quando fai il bene fallo per divertirti

Non sentirti troppo impegnato

Accompagnalo senza far vedere le tue mani

A chi arriva il bene in questo modo

Lo accetta come provvidenza di Dio

martedì 2 febbraio 

Pastorale della zappa

La luce che appare e non illumina solo gli spazi

E’ la luce che rischiara l’intimo di noi

Ascolta questa Luce il suo chiarore parla

Le sue parole sono le più comuni

Sono parole che tu conosci e tante volte sentite

Alcune volte le ascolti e in te fanno nascere il conflitto

Ti trovi tra il rifiuto e l’accoglienza

Dove la scelta diventa terreno di conflitto

Perchè la Sua luce rischiare gli angoli bui

Che tu tieni a tacere per non scegliere

O fai dei compromessi per affievolire la fiamma

All’inizio questa luce si fa fatica ad accettarla

Ma se ti metti alla sua luce vedrai la luce

Ti invaderà, al ragionamento segue l’intelletto

La puoi portare al cuore non brucia la pelle

Ma ravviva lo spirito che langue

E anela alla sua visita

Accoglila tra le tue mani come un dono

Esso si rinnova ogni volta che tra le tue mani a conca

La guarda

Allora il conflitto va via e lascia posto alla luce della fede

Buona festa della luce

lunedì 1 febbraio

Pastorale della zappa

Come scimmie che si aggrappano e si muovono fra i rami

Passiamo di relazioni in relazioni aggrappandoci

Poi ci sciogliamo per poi cambiare solo nuovi rami

Che diventano vecche e fanno paura

Lui ci pone una relazione

che ha il fondamento sulla libertà e l’amore

Il vangelo di oggi ha

i seguenti personaggi:

L’indemoniato si nasconde tra le tombe

I paesani lo legano e hanno paura

La bestia ha paura

L’unico che si muove nella danza di sciogliere

E’ sempre Lui

Non solo perché è il più forte

E’ Amore

E quando l’ex indemoniato si vuole legare a Lui

Solo perché lo ha liberato, ma non lo ama ancora

Gli dice di tornare dai suoi

e prendere possesso della sua ragione d’essere

Ma lui vuole danzare nella libertà della vita

e non tra le tombe della morte

La nostra chiamata è danzare nella libertà della vita

E assaporare quell’amore che da e non vuole legare a se

Le scimmie sono più forti

quando sono insieme e non sugli alberi isolate

La chiesa è il luogo degli uomini liberi che si amano

venerdì 29 gennaio

Tra poco l’orto e il giardino hanno bisogno di cure

Fare pulizia di quello che non serve

Curare quello che rimane

Curare il terreno per la semina di primavera

La vita del contadino è:

Preparare seminare aspettare cogliere e dare i frutti

Quello che costa di più è l’attesa

Aspettare i tempi della pianta

E li scopri la bellezza della pazienza

L’attesa comporta il non innervosirsi

Il guardare le fasi di crescita

ma non puoi allungare il collo alla pianta

Così dobbiamo fare con il prossimo

Francesco dice:

LA PAZIENZA 162 1 Non può sapere quanta pazienza e umiltà abbia in sé il servo di Dio finché gli si dà soddisfazione.

2 Quando invece verrà il tempo in cui chi gli dovrebbe dare soddisfazione gli fa il contrario, quanta pazienza e umiltà ha in questo caso, tanta esattamente ne ha e non più.

martedì 26 gennaio 

Pastorale della zappa

Attenti agli scrupoli

Gli scrupoli sono il veleno dell’anima

Quelli più pericolosi sono quelli comuni

Che bloccano la vita e non la fanno scorrere

Chiedere al Datore della vita di liberarci da questa peste

Cerchiamo di non essere rigidi o lassi

Ma camminiamo nella giusta misura

Invocando il nome del Signore

Tutto questo può avvenire con una relazione

Costante e continua con Dio

Ciò ci aiuta a non frammentare la vita

E’ sulla continuità del lungo periodo

Che l’anima impara a discernere

e riconosce sempre il suo Signore

Un orecchio abituato ad ascoltare il Signore

Riesce a lottare contro le suggestioni del maligno

A saperle distinguere e allontanarle

Come avviene con i pensieri contro la fede

Fermare lo scrupolo fin dal suo nascere

Altrimenti ti coinvolge a tal punto

Che tu non riesci ad uscire

Se non con fatica e sudore

Non prendere in considerazione questi piccoli serpenti

Altrimenti nella tua mente diventano grandi e non ti danno pace

lunedì 25 gennaio

Pastorale della zappa

Pregare

E’ il respiro del piccolo uomo che si fonde negli altri respiri

E’ il Tu che dai a chi ti ha creato e ti conosce per nome

E’ l’amato della tua esistenza a cui riconosci il primato

E’ perdersi nell’oceano della Sua misericordia

e il definirsi nella propria unità

E’ arrivare a toccare il cielo e ritornare sulla terra nel quotidiano

E’ il miracolo dell’Immenso che ti sta davanti

E’ la sintesi di ricapitolare in Lui tutte le cose

Se dici “Papà “ il tuo cuore esulta di gioia

Se dici Papà Lui ti dirà eccomi figlio

Se pensi a come essere perfetto nel pregare

Lui si allontana perché lo metti ai margini

Lui non ama la tua perfezione

Ama la tua umanità

Che nella sua fragile nudità viene coperta dal Suo eterno Amore

Pregare è tutto questo

O forse non lo è

Ma certamente è un fatto quotidiano

Come il pane di oggi che mangi

venerdì 22 gennaio

Pastorale della zappa

Signore non dirci: “Non vi conosco”

Abbiamo sbagliato

perchè non ci hanno riconosciuto

Non conosciamo la nostra miseria

E non sappiamo conoscere il nostro peso

Quanti sforzi per trovare un consenso

E poi ?

Cerchiamo la tua Parola

Essa è viva e come lama a doppio taglio

Entra nella separazione delle giunture

E quando viene fuori porta via il male che è in noi

La tua resurrezione è speranza certa

La tua misericordia ci accompagna e ci difende

Se non conoscessimo questo oceano di misericordia

La nostra vita sarebbe una stagione

E’ in questa misericordia assaporiamo la vita senza fine

La chiesa luogo degli uomini liberi

Perchè ha liberato la sua libertà

E si è messa al servizio dell’umanità

Tu Signore liberaci dal maligno

e non dirci “non vi conosco”

mercoledì 20 gennaio

Pastorale della zappa

Leggi Mc 3,1-6

In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.
Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?».Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.
Immagina la delicatezza con cui Gesù prende per mano questo uomo

La compassione per questo uomo è grande

La domanda è impegnativa per chi è chiuso nel mondo del legalismo

Sicuramente il silenzio si taglia con il coltello

Gesù guarda i presenti

Ha un amore forte per questo uomo che ha bisogno

La collera e la tristezza verso questi che non vogliono capire

La collera per il cuore indurito

La tristezza perché non sono in grado di amare

La sua compassione vince e l’uomo stende la mano

Questi vigliaccamente hanno taciuto

Perchè hanno avuto paura di esporsi

Escono per rabbia

Ora vigliaccamente, nel segreto, decidono di uccidere Gesù

Il potere quando non sa come rispondere

Ammazza nel nome della legge

Non riduciamo a chiuderci nel nostro mondo

Aprendo la bocca che sentenzia

Noi le mani le abbiamo anche il cuore

Facciamo il bene e amiamo con-passione

martedì 19 gennaio

Pastorale della zappa

Guardare

Guardiamo per condannare

Guardiamo per criticare

Guardiamo appuntare

Il nostro sguardo è volto fuori di noi

Per indagare su come vive l’altro

E trovare il tempo per il giudizio

Quasi sempre negativo

Se è positivo nasconde l’acidità dell’invidia

Gesù non guarda tutto ciò e non condanna

Trova sempre una soluzione

L’amore trova sempre una via di vita

Si guarda intorno e ci vede come fratelli

Davanti al bisogno del mangiare

Lui fa capire che la legge falla

La legge non conosce i bisogni dell’uomo

Ha come credo la morte degli atti

Le attenuanti della legge sono dei marchi

Che fanno capire che non sei affidabile

L’amore non ha bisogno di fare la radiografia

L’amore avverte in se la bellezza di imitare

Qualunque cosa hai fatto di piccolo l’hai fatta a Lui

E se passi per i campi nel giorno di sabato

e hai fame la legge vieta di muovere le mani di sabato

Specialmente quando ti vedono

Meglio farlo di nascosto come i ladri

Pensate questo è per le cose materiali

Quando poi il pensiero è subdolo e arriva alla coscienza di molti

a una parola che in se potrebbe essere buona

Diventa strumento di ricatto morale

E questo l’Amore non lo fa

Gira l’indice di 180° verso te

Forse conoscerai il bisogno di misericordia

lunedì 18 gennaio 

Pastorale della zappa

Cerchiamo il più delle volte di salvare tutto

Mettendoci le toppe alle realtà intorno a noi

Ma questo il Signore non vuole

La vita con Dio non conosce compromessi

La toppa che usa la carità in maniera compiacente

Inevitabilmente porta alla violenza

Il nuovo ha bisogno di trovarsi nel puro

Certi momenti di conversione sono degli aggiustamenti

Non critico la eventuale buona fede

Ma gli aggiustamenti sono attaccamenti

Questi quando cominciano a rivendicare i loro diritti

Ecco lo squarcio addio conversione

E’ della conversione fare la lotta agli attaccamenti

E la continua battaglia non sono squarci

Bensì atti che rinnovano da dentro l’uomo

Che vuole convertirsi

Il digiuno fatto per amore dello Sposo

Non è la barbosa penitenza dai peccati

Quelli non ci mancano mai di farli

Il digiuno ci permette di vivere l’esperienza

che lo Sposo ha vissuto nel deserto

La riuscita o non riuscita del digiuno

Non dipende da eventuali cadute

Ma tante volte dipende:

E’ che non sappiamo fare sintesi,

tra carità e penitenza, perché il nostro cuore è doppio

Vino nuovo in otri nuovi

La gioia del vino nuovo nasce dalla freschezza del presente

Il vino bevuto in nome di un ricordo del tempo che fu

E’ tavernello invecchiato

Vatti a bere il tavernello invecchiato poi vai dal gastroenterologo

venerdì 15 gennaio

Pastorale della zappa

Trova il tempo per consegnare a Dio ciò che è suo

Quanti atti fatti durante la giornata

Nessuno di questi viene consegnato a Dio

E’ un gesto di povertà e di amore

Come è brutto fare le pulci di ciò che abbiamo fatto

E dire….Io ho fatto; è anche un po’ frustrante

E’ il bravo bambino che rinfaccia al padre

Mentre è bello dire:

“Padre nelle tue mani ti consegno questi gesti e le persone

Che mi hanno dato il permesso di farli”

Ecco la povertà e l’umiltà quotidiana

Questo è ciò che Gesù ama sentirsi dire

Ieri sera una telefonata una persona con problemi spirituali

e le procurano dei forti dolori in tutto il corpo

Le ho chiesto di non scoraggiarsi e offrire quei dolori per la chiesa

Le sono passati, ma poi è subentrata la paura

Ha cominciato ad avere una forte paura

Perchè era legata a tanti anni di odio

Le ho detto:

che la paura era proprio un’occasione per sperimentare la paternità di Dio

Se lei invece di lamentarsi la offriva a Dio

L’abbiamo fatto insieme

Poi un silenzio….. era di meraviglia

Si sentiva avvolta dal Suo paterno amore

giovedì 14 gennaio

Pastorale della zappa

E’ tempo questo di liberare la libertà

Come liberare la propria libertà?

Non è un fare qualcosa di originale

Ma un interrogarsi su certe affermazioni

Specialmente la Scrittura è ricca

Ti mette in discussione

E poiché sei prigioniero del tuo Io

Dai interpretazioni che non convincono o chiudi la Bibbia

Da quelle affermazioni non ti fai interrogare

Ma giri pagina dicendo che sono difficili da capire

Fermati e chiedi allo Spirito santo di aiutarti

Egli ti guiderà alla verità nella sua interezza

E così cominci a dare un nome alle difficoltà

Una volta dato il nome hai aperto la prigione

Ora si tratta di liberare la libertà

Comincia un tira e molla

Che ti può far scadere nel moto perpetuo del pendolo

Oggi infatti non siamo liberi perché omettiamo

E ripetiamo sempre gli stessi gesti

Il peccato di omissione ha invaso tutti i mercati

Le omissioni sono figli della paura e dal non volere responsabilità

In questo modo la volontà si affloscia

E diventa vittima del leone ruggente

“ Che va in cerca chi divorare resistetegli saldi nella fede” S. Pietro 1lettera

Solo la fede ci fa alzare la testa e ci fa uscire dalla prigione

E liberare la libertà della nostra volontà

Chi è coraggioso e responsabile è libero

Perchè è veramente capace di essere servo

Ascolta con quanta potenza Maria dice:

“Eccomi sono la serva del Signore”

Entra nella potenza di queste parole

E capirai le montagne che Maria ha dovuto scalare

E ha detto il “Si” per la nostra salvezza

mercoledì 13 gennaio 

Pastorale della zappa

Una vita fatta di schemi e strategie è una vita morta

Perchè non tiene conto dell’imprevisto del presente

E’ dell’imprevisto la parola evangelica “Ora”

Ora puoi amare dopo non sai

Ora puoi fare una carezza

Dopo hai una mano che accarezza l’aria

Beato te che ti accontenti dell’aria fritta

Ora puoi ascoltare chi ti parla

Ma se la strategia dei pensieri si affolla

A chi ti parla ritornano le sue stesse parole

Ora è tempo di gioia anche se intorno non c’è gioia

Camminando in inverno per sentieri solitari

Ora vedevo gli alberi sfogli poi uno sguardo su un fico

Questo era sfoglio ma aveva le mummie dei fichi

Colsi quelle mummie di fichi erano dolci

Impara dalla natura anche se morta in inverno

Troverai sempre qualche dolce

Nel lutto del vivere ora è sempre tempo di gioia

Peccato che ora non ci accorgiamo

Di Lui che fa nuove tutte le cose

lunedì 11 gennaio

Ben ritrovati tutti voi
Il Signore ci da ancora del tempo per amarlo su questa terra
E chiedergli misericordia senza rivendicare il diritto di figli
Ben sapendo che il suo amore è senza limiti

Pastorale della zappa

Un giorno ho chiesto alle pietre di una chiesa diroccata

Era abbandonata

Le mura sembravano brandelli di tessuto stesi al sole

Il Tetto era per un quarto di superficie

Calcinacci misti a rovi coprivano quello che era un pavimento

Allora ho interrogato alle pietre erano tristi ma non morte

Con delicatezza la più coraggiosa mi ha detto

Molti secoli fa tutto era vivo

Molte erano le persone che venivano

Se ci fai caso c’è ancora la mulattiera

E quando la gente passava si fermava

Il verde come è ora, è lo stesso del tempo passato

Il carro si fermava, una preghiera e poi via

La domenica la messa era una festa

Ed ecco una pietra tagliata ad angolo retto

Mi era sembrata saggia e meno triste

Comincia a parlare:

Ascolta!!! E mi interroga

“Hai letto questo versetto del vangelo?”

E dice:

“Se fate tacere la gente parleranno le pietre”

Continua

“Mettiti al centro e ascolta:

I canti delle solennità e del tempo comune

Le lacrime di chi ha invocato il Suo Santo Nome

I giochi dei bambini

Il pianto di chi chiede perdono

Tutte le pareti sono impregnate di questi umori

Per questo siamo vive e parliamo di parole non comuni”

Un po’ confuso mi sono alzato e sono andato via

Voi siete pietre vive per l’edificio spirituale

A maggior ragione non lasciamoci morire dentro

lunedì 4 gennaio

Pastorale della zappa

Signore guardo alle colpe commesse

Invoco o Dio la Tua pietà

E chiedo alla Tua Misericordia di invadere la terra

Sono richieste fiduciose

Perchè la fede in Te stimola la speranza

Ciò che si chiede si possa realizzare in tutti

Il peccato ci sta sempre d’innanzi

Non per denunciare la sola colpa

Ma l’occasione che ci dai per ricevere il Tuo amore

La Luce del Tuo perdono

Ci fa riconoscere il peccato commesso

E Tu Signore ci stimoli la sana compunzione

E fai sperimentare il paradiso

Beata Misericordia acqua che viene attinta alla sorgente

E quanto più ne bevi più hai sete

La colpa scompare e la memoria è salva

Perchè ha saputo riconoscere Chi l’ha guarita

Padre di perdono il mondo non ti conosce come tale

Eppure il perdono è balsamo al cuore

Chi ne ha fatta esperienza del Tuo perdono

Si è trovato immerso nella Tua pace

martedì 29 dicembre

Pastorale della zappa

C’è un dono che Dio ti ha fatto

E tu l’hai scoperto nello Spirito

Forse hai dimenticato

Anche a Simeone Dio ha fatto un dono nello Spirito

Non avrebbe visto la morte se non dopo aver visto Suo Figlio

Una promessa un’ attesa

Dio è fedele a ciò che promette

E il dono che da serve a chi lo riceve

E non solo a lui è proprio del dono essere donato

La pazienza di un’attesa

Dove il cuore aspetta fiducioso la promessa ricevuta

E nell’attesa cammina

Perchè la pazienza non prevede la sosta

Essa lavora nell’intimo

E ingentilisce l’azione

Mentre il cuore va nel suo cammino

Sale monti

Scende valli

Attraversa guadi

Fa sosta nei prati

Ha sempre dentro la promessa

Ha in se la certezza che il suo Signore è fedele

Poi un giorno ecco il dono che il tuo Spirito riconosce

Anche lo Spirito ha portato Simeone al Tempio

Ha visto la Madre e il Bambino

Ha riconosciuto il Bambino e ha detto alla Madre

Poi sazio di aver avuto tra le braccia Dio

Può anche morire in pace

lunedì 28 dicembre

Pastorale della zappa

Nell’innocenza del tuo cuore trovi la bellezza di Dio

Signore rendi puro il nostro cuore

E’ lì che ti incontriamo e ci beiamo della Tua presenza

Troppi ammassi di impurità abbiamo accumulato

E non ci siamo accorti che ci siamo appesantiti

Non c’è nessuna tecnica per arrivare all’originale bellezza

In virtù del battessimo siamo purificati

Ecco perché la chiesa ha voluto il battesimo dei bambini

Coltivare la vita nel ripristino della sua originale bellezza

Rimane quell’innocenza che oggi nessuno coltiva

E quando si diventa adulti si gioca con i sentimenti

Quella parte sensibile di noi che se non si sa gestire

Ci travolge in una discontinuità nel rapporto con il Padre

Quanta confusione nella nostra mente e di conseguenza nel nostro cuore ?

Rendi puro Signore il nostro cuore

Tu hai detto:” E’ il cuore che va purificato e non l’esterno”

La preghiera con il cuore puro lascia all’anima la gioia

Infatti questa salta nelle mani di Dio e Lui ci gioca

Nella Tua innocenza Bambino di Betlemme

Cerchiamo la nostra innocenza perduta

Con tutta la fede di esserti fratelli e ti apparteniamo

Purifica il nostro cuore

Donaci l’intelletto che sappia vedere gli obbiettivi sensibili

Che ogni giorno minano il nostro cuore

Tu sorgente pura dissetaci e facci avere ancora sete di Te

giovedì 24 dicembre 

Pastorale della zappa

Che Tu sia Benedetto Signore oggi e sempre

Non perché ci dai qualcosa

O sei maledetto perché ci togli

Tu sei sempre Benedetto e Benedetto il tuo nome

E’ la Tua presenza tra gli uomini che celebriamo

Una presenza che si è incarnata e ci ha visitato

Ci visita ogni giorno

Forse un tempo lontano duemila anni fa

Forse un’ora che non conosceremo mai

Ma quel giorno sia benedetto

Quel giorno ci hai visitato tutti, uomini e bestie

Hai scelto un luogo comune

Perché tutti potessero accedere

Che Tu sia sempre benedetto

Tu dall’alto dei cieli sceso per noi

La nostra solitudine l’hai spezzata

perché ti troviamo sempre

Sole di giustizia la tua luce dissolve le tenebre

Nella notte più buia dove l’occhio si confonde

Irrompi nelle tenebre della menzogna e dell’ingiustizia

Porti luce sui nostri volti stanchi

Che Tu sia benedetto

Tu che illumini il sentiero della vita

Fa che alla Tua luce vediamo la Luce

La Luce che nasce muore e risorge nel miracolo Eucaristico

Che Tu sia benedetto per la presenza quotidiana

Tu ci sei sempre e questo deve rimanere fisso in noi

Facci innamorare di Te e ascoltare la Tua viva voce

Senza ascoltare rumori confusi o silenzi strategici

Che Tu sia sempre Benedetto

mercoledì 23 dicembre

Pastorale della zappa

Dio è fedele alle Sue promesse

Ma batte delle vie che non sono le nostre

Una logica di aspettative che attendiamo

Vengono disattese da una modalità

Che Dio ha;

Un Messia e già la parola è maestosa

Un piccolo bambino che ha bisogno

E’ il Re dei re dovrebbe nascere in una reggia

Invece nasce in una stalla

Un nato che dovrebbe avere suoi pari a fargli visita

Un nato dove tutti vanno a vedere

C’è la meraviglia degli angeli

Che vedono il loro Dio nella carne dell’uomo

Un nato che dona speranza nella vita eterna

Un nato che segna la fine del tempo al male

Un re nato per la gloria di pochi

Un Re nato per la gloria di tutti

Un arca che ha in se manna e bastone di Mosè

Un Arca che ha in se il Pane della vita e la Croce

Il ricordo del Bimbo che nasce

Al di la della dimensione del tempo

Una via troppo battuta dall’uomo

Se lo contempli nella Verità della sua incarnazione

E’ un atto d’amore di Dio per te

Dio è fedele alle promesse

E ti invita a percorrere la sua Via

Quella via che nessuno batterà al posto tuo

Perchè è la tua via con Lui

Lunedi 21 dicembre 

Pastorale della zappa

Nei pochi versetti del vangelo di oggi

C’è una piccola donna che ama ed è Missionaria

Se solo potessimo imitarla nelle piccole cose

Il mondo sarebbe diverso

Dio non sarebbe messo ai margini

E noi saremmo credibili

La nostra conquista è prendere la gente e metterla nei recinti

Il nostro è più un atteggiamento strategico

Dove l’anima che ti segue l’hai resa schiava

La cosa più sconvolgente la tieni al tuo servizio

Mentre prima siamo chiamati ad amare i fratelli

In questo amore il fratello scopre l’Amore

Nel fare così tu non sarai conosciuto

Anzi ti può succedere di essere abbandonato

Ringrazia Dio hai fatto un buon lavoro

E se ti calunnia sei come Lui

Infatti

Nella piazza di Gerusalemme tanti gridavano

“Osanna al Figlio di Davide”

Dopo neanche pochi giorni gli stessi urlavano

“Crucifige”

Tu vuoi appartenere a Lui

O conquistare tanta gente ?

Sappi che la conquista del fratello non serve a niente

Mentre conquistare la sua anima a Dio

E’ il più grande servizio che fai come vero servo

Perchè ogni anima costa il sacrifico della croce

venerdì 18 dicembre 

Pastorale della zappa

Nell’andare porta solo te stesso

Se appesantisci la tu mente di pensieri

Parli di ciò che hai elaborato

Lo Spirito che è in te parlerà per te

Ricordati di purificare le tue intenzioni

perché tutto ciò che sa di proselitismo

di difesa di distruzione di potere

questo è un abominio per il Signore

Lui tramite te vuole portare la guarigione

vuole scacciare il male

Vuole che tu porti la sua pace

C’è un bene ancora più grande

che é andato smarrito

è l’unità dei credenti

Quando si porta Lui il primo frutto è l’unità

prima di andare via ha chiesto al Padre l’unità

In questo tempo il pensiero personale

se pur bello e perfetto e anche logico

non fa che alimentare divisione

Non è importante “l’amore per la verità”

questa è espressione di satana

quindi falsa e pericolosa

Ma portiamo “la Verità dell’amore”

Davanti a Lui ogni ginocchio si pieghi

e Ogni lingua canti la Sua grandezzaP

giovedì 17 dicembre 

Pastorale della zappa

La preghiera è vivere la relazione con Dio

Gesù vive nel Padre e ha necessità di incontrarlo

Deve prendere una decisione e la prende con il Padre

E’ quello stare in dialogo che non consuma

Ma che ti porta a vivere nella pienezza ciò che tu vuoi

Le nostre preghiere sono fatte di richieste o a tempo

Quando abbiamo qualcosa di importante da fare

Prima passiamo tutta la notte a immaginare strategie

E ci facciamo male non dormiamo e siamo pieni di ansie

E al mattino esausti gli concediamo un “Fai Tu Signore”

Oppure atti devozionali che confinano nella magia

Gesù sceglie un luogo alto ci vuole dire:” va su in alto,

estraniati dal mondo e vivi la pienezza dell’amore”

Prende un tempo straordinario quello della notte

Si sa che è nella notte si parla di cose intime e profonde

Tante volte siamo curiosi di sapere cosa si sono detti

Mentre Lui vuole che siamo noi a prendere l’iniziativa

Perchè vuole darci se stesso

Poi scende dal monte e vive il suo quotidiano

Chiamando a se gli uomini

Appena inizia il tuo quotidiano Lui sta con te

E’ alla fine del giorno al calar del sole

Sei tu che cerchi Lui per riposarti in Lui

Non dico di ringraziarlo o lodarlo

Quello che penso è uno stare insieme a Lui

mercoledì 16 dicembre 

Pastorale della zappa

Quante volte ha gettato in alto la monetina

Pensando che la tua vita aveva solo due possibilità ?

Ti sei arrabbiato con Dio perché ha fermato la moneta

Poi hai capito che avevi diverse possibilità

e tra queste una solo era quella buona

Dio non ti accusa che sei mediocre

Per Lui tu sei prezioso

Ti sei sfidato a essere perfetto

E l’amara delusione ti ha fatto mettere da parte

Ora come un bambino rimani nell’angolo della paura

Lui vuole che tu non ti prenda sul serio

E se vai fuori strada non fare un dramma

Lui ti conduce e riconduce sulla strada vera

Molto più in avanti da dove eri uscito

In questa pazienza e discrezione si perde nella tua libertà

Hai mai visto quei papà che tengono tra le loro braccia i piccoli

che si dibattono capricciosi perché vogliono fare ciò che il papà

non può permettere ?

Dio si prende i calci e i pugni che noi gli diamo, e ci tiene stretti

Affinchè noi non ci perdiamo

Un Padre così tenero e forte va tutto il nostro amore

martedì 15 dicembre 

Pastorale della zappa

Per essere in comunione con Lui vuol dire

che siamo in comunione tra noi

La comunione come l’unità è stabilita dall’amore

Basta tante volte una piccola ombra

e la vita diventa un inferno

monadi impazzite che non trovano un po’ di pace

La Luce vera quella che illumina ogni uomo

fa vedere la bellezza dell’altro nella sua diversità

Ma se il mio occhio è appannato a causa della durezza del cuore

Allora le tenebre regnano e non ci permettono di incontrarci

Spesso facciamo i conti con il nostro occhio prigioniero

E’ infatti prigioniero dei giudizi e pregiudizi

Le apparenze e le competizioni causano picchi di tristezza e invidia

Il peccato diventa domestico e ci serve piatti avvelenati

Giovanni ci consiglia di autodenunciarci per i peccati commessi

E farci purificare nel Sangue di Cristo non serve rimanere nel buio

Lui fin da bambino è entrato nell’Egitto della nostra esistenza

Dove ci siamo isolati a causa del buio

Per portarci alla luce e andare verso il tempo eterno

Dove le lacrime verranno asciugate

Il sole non tramonta e la sua luce non ci darà fastidio

Perchè saremo più splendenti del sole

lunedì 14 dicembre

Benedizione

Fare di ogni giorno una benedizione del Signore

E’ una bella giornata di sole

Tu mio Dio sei la luce e il calore

E’ una giornata piena di nuvole

Tu mio Dio sei la luce e il calore

Appena sveglio la fatica del giorno che si apre

Ti benedico Signore tu sei con me

Appena sveglio la bellezza del giorno che si apre

Ti benedico Signore tu sei con me

Incontri il marito la moglie i figli Ti benedico Signore

Loro sono la relazione visibile che ho con te

Sono da solo e non ho nessuno

Ti benedico Signore di questo silenzio

Parlami in modo che ti possa servire

La Tua presenza riempie la mia esistenza

Durante il giorno momenti di dolore

Ti benedico Signore di questa visita

Un attacco alla mia presunta perfezione

Ti benedico perché mi umili Signore

Una gioia inaspettata ti benedico Signore di questa consolazione

Questo fiume di grazia che parte da Te

Mi arriva inondandomi di luce

Ci sono volte il pensiero si affaccia come tiranno

Amplifica il mio dolore e mi da sconforto

Donami la lucidità che è benedizione

Tu sei mio padre e io so che tu vuoi il mio bene

venerdì 11 dicembre

Pastorale della zappa

“ Ma tu vuoi la sincerità del cuore” Sl 50

I sensi nascondono la verità

E non ci fanno vedere bene

Allora a secondo del pensiero

Che ci trascina nel ragionamento

dello stato d’animo agiamo

E la relazione con Lui subisce un arresto

Mentre le relazione con i fratelli

subiscono delle variabili

Si dice tutto e il contrario di tutto

Ci auto-manipoliamo e manipoliamo

“Crea in me un cuore puro Sl 50

rinnova in me uno spirito saldo”

Il nostro spirito deve essere saldo

Perchè si abbandona a Lui

Sorgente di acqua che disseta

Proprio a questa Sorgente prendiamo acqua vera

Che lui stesso ci vuole dare

Fiumi d’acqua viva sgorgano da Cristo

Purificaci Signore i nostri sensi

Affinchè il nostro sguardo sia limpido

Affinchè il nostro udire sia senza riserve

Affinchè il nostro tatto sia per dare e per chiedere

Affinchè il nostro gusto non sia unto o velenoso

Affinche il nostro odorare sia il profumo di Te

Tutto ciò vissuto rende il cuore puro

Solo allora saremo veri nelle relazioni

E la semplicità ci caratterizza

giovedì 10 dicembre

Pastorale della zappa

Un’ affermazione che mi frulla in testa:

Voi non conoscete il valore di un’anima”

Lasciamo perdere da chi viene quest’affermazione

Guardando le rose fiorite in questo tempo

Ho avvertito il potere della loro bellezza

Eppure sono come l’erba del campo

Al mattino fioriscono e alla sera disseccano

E pensare che Dio per salvarci in quanto persi

Si è fatto uomo per amore

E vuole relazionarsi con noi con il Suo amore

Anche se la nostra vita è come l’erba del campo

Al mattino fiorisce e alla sera dissecca

Perchè questo Dio si scomoda per amore

C’è qualcosa in noi che non conosciamo

Si chiama anima è tutt’uno con il corpo

Ma noi vediamo solo la parte tangibile

E la curiamo così tanto attraverso il pensiero

Che lasciamo da parte il soffio vitale di Dio

Solo ciò che la mente riesce a ragionare è vero

A parte che può essere reale ma non vero

Perchè è l’intelletto che ci fa comprendere:

… I cristiani dimorano sulla terra, ma la loro cittadinanza è nei cieli Cfr Lettera a Diogneto

Avere nel cuore il paradiso

come luogo dove siamo diretti

Ci porta a guardare il mondo in maniera diversa

Non avremo sempre gli occhi puntati per terra

o puntati verso l’orizzonte verso il fratello

Dove poi il fratello diventa il nemico

Sempre questa bellissima lettera dice:

“come l’anima nel corpo così è il cristiano per il mondo”

Il cristiano è la briciola

che indica una relazione con l’Invisibile

Perchè porta dentro al proprio scrigno

Un diamante che si chiama anima

mercoledì 9 dicembre

Pastorale della zappa

Come sarebbe bello trovarsi sempre pronto

Non essere sorpreso nella pigrizia del niente

C’è in te la forza di una vita che non tace mai

Ogni giorno bussa alla porta e ti spinge ad andare

Non chiederti… dove ?

Perchè l’amore ha le sue vie

Tu le scopri nella vigilanza del momento

Per la tua fragilità molti sono i momenti amari

Momenti di rimpianto e dei sospiri

Se vai a vedere anche quelli sono buoni

Basta che li presenti come tuoi

Ti prego presentali con la tua nudità

Sei stato tu a fare le mancanze e non giustificarti

All’Amore piace questa verità

E in questa verità avrai la risposta di misericordia

molto ti è perdonato perché molto hai amato”

Se chiudi gli occhi queste parole di misericordia

Sono una carezza al tuo cuore

Lui non vede mentre pecchi

E’ proprio il buio del peccato a escluderlo

Quando esci dalla torbiera paludosa fitta di nebbia grigia

Vede solo la ferita del tuo cuore

Ti stringe al suo cuore puro

Approfitta !!!

Lascia perdere tutto riprendi il cammino

lunedì 7 dicembre

Pastorale della zappa

E’ vero sotto la coltre di tanta confusione

I fili della comunicazione alterati dai toni

Le parole dette che si ripetono nella forma

Posizioni diverse che coincidono per opportunità

Il falso è amico di turno

E al tempo opportuno svela il suo tradimento

Niente di originale trita e ritrita sempre le stesse cose

Si vuole costruire un mondo nuovo

Sempre con le stesse intenzioni equivoche

Dove si dice tutto e il contrario di tutto

Si perde tempo sull’ora della tua nascita Signore

Mentre all’uomo semplice interessa che sei nato

Parole pretestuose per confondere

Prese di posizioni confuse nella nebbia della falsità

Davanti a questo disastro ecologico della parola

Sei rimasto tu solo caro vangelo

Tu originale nella forma semplice

Tu vero e senza compromessi

Tu segno di contraddizione per confondere i sapienti

Tu con la tua bellezza attiri ancora

Chi nella semplicità del tuo messaggio

Trova la Speranza di andare avanti

Perchè porti in Te acqua viva

E non sei omologato negli acquedotti della ipocrisia di oggi

venerdì 4 dicembre

pastorale della zappa

Tutto ciò ti sorprende

Perché la tua ragione non ti da ragione

Di quello che ti parlo non è sentimento

E’ lo stato di vita di chi ha conosciuto l’amore

Questo è un amore sorgivo

Nasce nelle profondità del tuo essere

E’ sgorgato nel profondo di te

Non ha pretendenti che gli siano uguali

Ci provano in molti ma sono monete false

Quando tu esci Lui ti aspetta

Quando tu ritorni Lui ti accoglie senza giudizio

Quando tu vaghi nell’abisso Lui ti cerca in modo discreto

Quasi che pensi che ti abbia lasciato

L’amore è così

Perchè l’amore sorgivo è di un cuore profondo

Di cui tu non conosci se non solo la superficie

Lui sazia la tua sete ma se ti fermi in questa sazietà

Non può darti di più

Perché tu metti il limite al Suo eterno amore

Che buffo che sei ?

Passi tutta la tua vita a essere perfetto

E sei schiacciato dai tuo limiti

Poi davanti all’amore eterno hai paura

E’ vero che non sei all’altezza perché sei un nano

Ricordati che per amare

Gli spazi e il tempo sono deleteri

Rovinano la bellezza e la poesia dell’esistenza

giovedì 3 dicembre

Pastorale della zappa

Non so se ti è mai capitato

Dio risponde con i Suoi tempi

Stai tranquillo e una parola ti arriva

Se cerchi nella tua memoria

Ricordi un fatto e una richiesta che avevi fatta

I tempi in cui l’avevi fatta non erano maturi

Oggi quella risposta ti serve per qualcosa di utile

Tutto ciò da gioia non tanto per la risposta

Quanto per la meraviglia che produce al cuore

Non solo tutto questo è bello

Ti da una svolta alla giornata

E’ perché è vero

Che Dio si ricorda di te

Una frase della scrittura recita così:

Se tua madre ti dovesse abbandonare

Io non ti dimenticherò

Una risposta differita nel tempo

Ti fa capire quanto sei importante agli occhi di Dio

Chi ama non dimentica il pegno d’amore

Dio non dimentica il suo amore per te

Poichè la Sua sapienza è infinità

Risponde nei tempi giusti

Forse la tua richiesta era in anticipo

La risposta te l’ha data nel tempo bello

Dove tu hai veramente bisogno

Mi chiedevo:

Quante risposte di Dio ho fatto abortire ?”

E ho fatto di testa mia

Perché non ho saputo aspettare il tempo bello?

Ho pensato anche questo:

Dio non è un barman

Perchè la tua vita non è una richiesta di una tazza di caffè

Lui lo sa perché l’ha pagata con il Suo sangue

E ti vuole dare una vita bella

mercoledì 2 dicembre

Pastorale della zappa

Coscienza del limite e Accoglienza del limite

In questo deserto che è il limite dobbiamo entrare

Abbiamo venduto la perfezione che non esiste

La potenza che è un bluff è la vanteria del gallo cedrone

E abbiamo creato malattie da noi stessi accusando Dio

Anzi abbiamo spinto Dio al margine di tutto e di tutti

Siamo stati dei farlocconi e oggi paghiamo il biglietto

Il nostro Dio è Dio della compagnia

E’ il Dio con noi l’Emanuele

Facciamoci trovare da Lui e con Lui viviamo il deserto

Siamo fragili e non vittime e gioiamo di questo

Siamo gente bisognose e non macchine efficienti

Ci hanno messo delle responsabilità addosso gonfiandoci come zampogne

Per quattro soldi e per un po’ di potere

Mentre il Padre del cielo si fa piccolo per portarci su

Abbiamo usato anche l’umiltà per mantenere il potere

Mentre l’umiltà è la vita dell’uomo comune

Ogni giorno ti fa vivere la libertà della conoscenza

Sei piccolo, hai paura e ti paralizzi e Lui ti dice:

Prendi la barella e va a casa tua”

E tu non devi spiegare niente puoi solo rispondere:

l’uomo che mi ha guarito me lo ha detto”

Una testimonianza secca e umile di chi sta portando le sue paure sotto il braccio

Sono contento di fare la pastorale della zappa

Avere a che fare con l’humus mi fa capire

Che io e la terra siamo una cosa sola

Con la differenza che nelle mie narici Dio ha soffiato

martedì 1 dicembre

Pastorale della zappa

Negli spazi ampi dove l’occhio si perde

Spesso stando nell’orto in questo tempo

Guardo il passaggio degli uccelli

Vanno verso est o sud a seconda della destinazione

Nuvole di uccelli che fanno capovolte

O disegni mobili che attirano

In questa visione si è inserito nella memoria un canto

Un canto napoletano popolare:

La vanità è comm l’auciell ch migr’n

La vanità è come gli uccelli che migrano”

Certo la vanità attira e porta lo sguardo fino all’orizzonte

Come gli uccelli migratori li segui con l’occhio

Quando scompaiono ritorni un po’ frastornato al tuo lavoro

La vanità è uno spazio che si inserisce

E mette in subbuglio la tua esistenza

Tanto che ti cattura e aspetti ancora

Aspetti un tempo non vissuto e non vivibile

Eppure ti incatena nel niente

Quando abbandoni la vanità?

Quando il quadro si ripete e ti accorgi

che quello che vedi è vanità

Monotona nella sua visione

perché il soggetto è lo stesso

Anche la sensazione che l’accompagna è la stessa

lunedì 30 novembre 

Pastorale della zappa

Dove Tu sei non è nascosto

Aspetti affinché noi rimaniamo con Te

Ti mostri a noi senza tenere niente per Te

Noi miseri mortali ci nascondiamo da Te

La Tua presenza mette in difficoltà il nostro orgoglio

Tu ti mostri e noi scappiamo dalla Tua presenza

Dall’ora decima stettero con Te

C’è una precisione di ora nell’incontro

Non c’è un’ora di addio

Perchè una volta che si sta con Te

Si vuole rimanere

E se per negligenza noi andiamo via tu ci aspetti

Perchè Signore?

Ci pare di aver trovato di meglio

E come farfalle neanche due secondi ci fermiamo

Passiamo la vita di fiore in fiore e non rimaniamo

Rimani con noi ,i discepoli dicono, perché si fa sera”

Durante il giorno non avevano visto la Sua presenza

Durante il cammino ne avevano assaporato la presenza

E la sera che è fatta per rimanere e mangiare insieme

Lui scompare

Quando la sera della vita arriva

E vorremo dare sapore a quella presenza

Siamo impreparati

Sappiamo che Lui viene per stare con noi

Rinnoviamo questo incontro

E questo tempo di attesa

ci aiuti a fa tesoro delle esperienze passate

Giovedi 26 novembre 

Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina Lc 21,20-28

Quando cominciano le catastrofi nella tua vita

Non avere paura non ti agitare

Non rimanere fermo aspettando il peggio

Comincia a togliere dal tuo cuore ciò che è superfluo

Vedrai che la vita ti sta togliendo ciò che non conta

Abbiamo accumulato solo per avarizia

Oggi ci troviamo a disfarci di beni

che non possiamo sostenere

E’ un occasione questo vangelo per aiutarci a fare pulizia

Se andiamo nella parte interna di noi

Troviamo il cuore ingrossato di tante cose

Queste appesantiscono il cammino

E’ come un viandante che sta arrivando alla meta

La stanchezza è tanta e lo zaino è stracolmo

La voglia di arrivare incalza

Allora si ferma e comincia a discernere

Tra ciò che serve e ciò che è superfluo

La meta è il luogo che tiene conto solo l’interno di te

E’ la grotta del Dio infante

Beati coloro che sono spogli di cose superflue

Sta per cominciare l’avvento che ci porta a Natale

Comincia a prepararti il cammino per arrivare alla grotta

mercoledì 25 novembre 

Pastorale della zappa

Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita Lc21,12-19

Stare dentro la vita con Dio

Ecco la perseveranza

Dove tu mi vuoi Signore io ci sto

Dove tu vai io ti seguo

Non mi difenderò perché sarai Tu a difendermi

Sulle orme della tua croce camminerò

Se il dolore bussa forte sarò fedele alla parola data

Tu mi rassicuri e non ho paura

Perchè nel cammino tu non mi lasci mai

Quando sono stanco e mi fermo

Tu mi aspetti

E’ inutile il giudizio che fiacca

E nei mille pensieri lascio il cammino

Fa che a qualsiasi distanza possa ascoltare la tua voce

E abbracciare la vita che non muore

Che non per meriti o importanza

vivo nell’ordinario

E mi rende testimone visibile del mio amore per te

In questo modo la perseveranza mi fa salvare

l’unico bene che ho tra le mani

La vita

martedì 24 novembre 

Pastorale della zappa

Certe volte le gioie semplici ti cambiano il giorno

Sono gioie che non si preannunciano

Non hanno tempi di attese

Non sono costruite nella mente

Nascono in fondo al cuore

E sanno vedere la verità

Danno a questa la sua importanza

L’importanza del cavolo

Sabato sono andato nell’orto

Ho notato che i cavoli ormai sono pronti

Nel loro candore bianco attirano l’attenzione

Una semisfera perfetta

Con la peluria di stami bianchi

Forse cavolfiore viene dalla meraviglia

Nel dire “ che cavolo di fiore?”

E mi è partito un sorriso

Ne ho colti alcuni e ho condiviso la gioia

La gioia semplice ha i quotidiano dalla sua parte

Quel quotidiano fatto di piccole gioie

Che danno sapore allo stesso giorno

Se si fissassero queste gioie nel nostro cuore

Ci lamenteremo un po’ di meno

Avremo più tempo a disposizione nel fare

Prenderemo la vita nel positivo

Prova a mangiare le frittelle del cavolo

Forse non dicono niente a te

che sei elaborato nel pensiero

Ricordati che c’è sempre un piccolo bisogno

Facendosi una risata del cavolo

lunedì 23 novembre 

Pastorale della zappa

Oggi Gesù mette in cattedra una vedova

Perchè ha visto qualcosa

Che ci potrebbe interessare

Non è quella di Gesù invadenza

Ma il silenzio di chi fa

Una vedova che da i suoi ultimi spiccioli

Per se non li ha tenuti

Non ha altri soldi da parte

E’ il suono di due monetine

Che risalta davanti al rumore del superfluo

Chi sa perché?

Questa vedova è un eroe da due soldi

I suoi due soldi li ha dati per gli altri poveri

Un dono che costa la vita

Per dare tutto vuol dire

che la sua ricchezza è la sua fede

A lei provvederà Dio

Lei lo sa è molto probabile ne ha fatto esperienza

C’è ancora un altro insegnamento sottile

potrebbe sembrare una forzatura

E’ come se quei pochi spiccioli

Accompagnati ad altri pochi spiccioli

Fanno un soldo prezzo di una giornata di lavoro

Spiccioli che diventano comunione

Una società dove c’è un flusso di comunione

E’ viva

Mentre il contrario è una società morta

venerdì 20 novembre 

Pastorale della zappa

Donami un cuore semplice

Sappia accoglierti in semplicità

Che conosca poche parole

E non faccia discorsi noiosi

E’ lo stare seduto e il cuore proteso

Con le braccia allungate

Non possono stringere per possedere

Perchè è troppo il bello che toccano

Che restano aperte e tese

Gli occhi del cuore non vedono

Sono chiusi perchè avvertono

Cosa?

Non sa definire

Il cuore semplice vede con gli occhi chiusi

Ciò che avverte non sa dire

La sua semplicità non ha slogans

I suoi desideri sono vagliati dallo Spirito di verità

Che sfronda i superflui e lascia l’essenziale

Il cuore semplice non ha proponimenti

Sono visti come soprammobili

Questi occupano aria e polvere

Il cuore semplice non ha progetti o strategie

Sono mobili ingombranti

Questi non danno spazio all’incontro

La stanza del cuore semplice

Ci sono pareti trasparenti

Di giorno entra la luce del sole con il suoi colori

Di notte le stelle e la luna con le sue fasi

Quando quest’ultima diventa piena

La stanza si colora d’argento

Nel cuore semplice c’è una fiamma

Che arde non si consuma e fa luce

Questo è luogo di preghiera

Dove il Re di pace sta con te

In quel cuore c’è tutto

giovedì 19 novembre 

Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Lc 19,41-44

La dove è il tuo tesoro

La sta il tuo cuore

Tu sei il tesoro, Signore

Il mio cuore non trova pace

Finchè non riposa in Te

Ogni giorno il mio cuore è assediato

E molti sono i nemici

che vogliono espugnarlo

Il sottile ragionare è una causa

Che mi devia dal discernere

E trovo alla porta del mio cuore

Nemici perfidi che si insinuano

Mi sollecitano e mi deviano

Il sentiero che porta al mio cuore

E’ pieno di lance e di spade

Allora il terrore mi prende

Il desiderio mi spinge

La ragione mi frena

In questo duetto condito di paura

Ti vedo lontano dal mio stesso cuore

E l’anima arde

Ha sete di Te eterna pace

Il desiderio di Te è forte

Occorre una botta di follia

Per poterti abbracciare e stringerti a me

La ragione va in mille frantumi

Il desiderio prende il sopravvento

Corro in mezzo a lance e frecce

Ricordi Signore!

Volevano buttarti giù dal precipizio

E tu passasti in mezzo a loro

E l’anima ricorda

Sta in buona compagnia

Tu folle in croce per amore

Anche il cuore comincia a battere forte

Un salto folle

Cado tra le tue braccia

E li la pace trova casa

Anche se a brandelli nel corpo e nello spirito

Il desiderio trova pienezza

mercoledì 18 novembre

Pastorale della zappa

Sii un libero professionista della tua vita

Spesso è capitato di ascoltare espressioni del tipo:

Hai molti doni”

Queste espressioni hanno anche un tu

Possono sembrare incoraggianti

Ma non hanno la concretezza del vangelo di oggi

Allora mi sono rivolto al Signore

e gli ho posto questa domanda:

Signore non per essere maleducato….

Tu come hai vissuto il Tuo talento ?”

Mi ha detto:

Non hai ancora capito il vangelo?

E mi ha spiegato:

Vedere mio Padre che soffriva perché vi perdevate

Gli dissi di mandarmi sulla terra

Sono venuto sulla terra per amore

e darvi l’amore di mio Padre

Un amore che voi non capivate

e nemmeno ora avete imparato

Questo amore aveva un prezzo di riscatto

Ho detto al Padre mio e vostro di essere io il talento

Ho deciso di investire la mia vita per riscattarvi

L’ho fatto liberamente nella verità e nell’amore”

Signore è vero che non abbiamo capito

Perchè ci fermiamo ancora alla quantità dei talenti

O consideriamo il loro valore intrinseco

Tutto ciò sminuisce la verità sulla conoscenza

perché quello che siamo è dono già di per se stesso

Tu Signore attraverso il dono del Tuo dare

Ci hai dato te stesso

Il talento è un mezzo che ci rimanda a te

E che ci fa capire “chi sono”

Questo è il senso del talento,”mezzo d’amore”

E’ l’amore che tu ci hai dato non quantizzabile

Espone il nostro essere alla libertà e alla creatività

per cui possiamo investire nell’amore e per gli altri

martedì 17 novembre 

Pastorale della zappa

Zaccheo un uomo curvo su se stesso

Allontanato da tutti per il suo mestiere

Vuole vedere ma non essere visto

Questo perché voleva possedere tutto

Due occhi dal basso che lo guardano

E la parola amica che lo chiama per nome

E dice:

Oggi verrò da te”

Immagino l’imbarazzo e la gioia

Di essere visto e accolto

Prova a fare verità nella tua storia:

Le volte che ti sei nascosto e Lui ti ha chiamato

Quando non ascolti che ti parla

E tu parlando a Lui seppure pregando

Non ascolti queste parole:

..N… voglio stare con te oggi”

Come Zaccheo vuoi possederlo

E dirgli quello che deve fare a te

Lui vuole stare con noi

ha il desiderio di arricchirci di lui

Mentre non comprendiamo

Che Lui per trent’anni ci ha studiati come uomo

Se tu pensi che Dio fatto uomo

Ti sta vicino e ti comprende nella tua umanità

Vuole passare un giorno con te

per non farti sentire solo e abbandonato

Anche tu come Zaccheo sovrabbondi nel dare

Perchè ti senti accolto dall’uomo-Dio

Pensa solo :

E’ Dio che si invita a stare con te

lunedì 16 ottobre 

Pastorale della zappa

La fede è una virtù che si esercita nel dialogo

Il più delle volte siamo ciechi

Il nostro è un ragionare intorno alla fede

Ma non entriamo nella comprensione della fede

Ci fermiamo a considerare l’impossibilità

di prendere un albero e trapiantarlo nel mare

Questo paradosso evangelico non lo comprendiamo

E seguono tanti ragionamenti fittizi

Che non ci fanno vedere a come avere fede

Il cieco ha parlato con Gesù

Ha gridato la sua certezza e dolore a Gesù

Era cieco ma la sua vista era acuta per la fede

Ci sono di molti che hanno fede per sentito dire

Il cieco aveva sentito parlare di Gesù molte volte

Poiché viveva in mezzo alla strada

Quel sentito dire era passato a conoscenza

Il suo cuore già si era aperto alla fiducia in Gesù

Si trattava di cogliere l’occasione

Ecco perché grida forte e lo vogliono zittire

Lui sa quello che vuole

e conosce bene nel suo cuore a chi lo chiede

Immagino il desiderio di vedere grazie a Gesù

Quante volte gli era sfumato?

Forse la sua stessa superficialità

Forse ripiegato nel suo dolore che mette tutto in dubbio

Tante sono le variabili che ci limitano nella fede

Ma se centriamo il cuore nella conoscenza di Lui

Dalla nostra bocca usciranno solo parole di fede in Lui

E le richieste che ci vengono da fare nella verità della conoscenza

Vengono esaudite prontamente

Perchè hanno radici nella conoscenza del dialogo con Lui

venerdì 13 novembre

Pastorale della zappa

Hai mai provato a vedere il sapore ?

Una minestra senza sapore è sciapa

La si butta via

Perché non ha gusto

Il gusto è invisibile quando c’è da sapore

Così è il cristiano quando la sua vita umana

Si intreccia con la vita divina

Da sapore a tutto ciò che è intorno a lui

Dio può manifestarsi

Se l’uomo si perde nella Sua divinità

La vita in Dio non ha un progetto

E’ un quotidiano che si srotola nel mondo

La luce basta a se stessa

Ci vede e fa luce

Ma una luce se non viene usata

Chi non la usa e ne ha bisogno rimane al buio

Un vecchio una volta mi disse ?

Non posso darti un bicchiere di vino perché non ho la candela”

Che c’azzecca il vino con la candela?

La luce della candela gli permetteva di scendere in cantina

Trovò un mozzicone di candela

Accese la candela e scendemmo in cantina

Quelle scale ripide e quel buio

Quella piccola e fioca luce ci permise

di scendere e prendere il vino

Quella luce aveva permesso al mio amico di farmi un regalo

E farmi bere un vino buono che allieta il cuore dell’uomo

Quella piccola luce aveva permesso tutto questo

A quella luce di candela non gli ho detto grazie

Però mi ricordo ancora quello che ha fatto per me

Il cristiano porta la luce divina che ha dentro

Nella sua piccolezza e senza trionfalismi

dona la pace perché ha la Pace dentro

dona l’amore perché è Amore

Nessuno sfiora invano

perché nel suo andare semplice e ordinario

da sapore al vuoto dei cuori intorno

giovedì 12 novembre

Pastorale della zappa

..perché il bene che fai non sia forzato, ma volontario. Fm 1, 7- 20

Fare il bene nella libertà senza i vincoli

E farlo dal profondo del nostro essere

Oggi fare il bene è farlo come ideologia

Questo atteggiamento è il più offensivo

Non ha il sapore dell’eternità

Perchè viene fatto in nome di una idea

E questa è una forzatura pericolosa

Anche Giuda chiese a Gesù

Di vendere l’olio che la peccatrice sprecava per i suoi piedi

E che poi il ricavato veniva dato ai poveri

Giuda era un ladro

La cosa sacrilega è prendere i beni ricevuti nella gratuità

E stornarli per gli interessi personali

Ricordati il bene che fai lo fai a Gesù

Quindi lo fai alla persona di Gesù

Se il tuo atto è libero e nell’amore

Gesù stesso ti ricompenserà

Un padre della chiesa diceva:

Fai il bene al povero e Dio ti è debitore

Dio è preciso nel pagare il suo debito verso di te

Ma se tu fai questo perché è un atto forzato

E tanti sono i fattori della forzatura

Tipo: la compiacenza, l’ostentazione, per il potere,

o altre forme pericolose all’anima

Sappi che tutto ciò davanti a Dio è una forzatura

Poichè tu non tieni conto della tua libertà

Ricordati è un atto libero di carità:

Ha in se la gioia della gratitudine

Perchè tutti siamo poveri e bisognosi

Ha il sapore del dono

Perchè sai che la tua vita è un dono ricevuto

La gratuità con cui lo fai

Ti fa creditore verso Dio

E Lui è largo di maniche

Ricordati che tutto ciò è evangelico

E non è un valore da mettere in pratica

martedì 10 novembre 

Pastorale della zappa

Esci entri

vai torni

Parti arrivi

Cammini ti fermi

Ciò che caratterizza il tuo essere

E’ il servizio

Quel servizio che tutto da e niente chiede

E’ condito dalla fede piccola

Solo questa è capace di ricevere

Per una fede piccola arriva il grande amore

E questo porta in se la sapienza

Ti rendo lode Padre

perché ai piccoli hai rivelato la tua sapienza

Il servo piccolo pieno di fede piccola

a questi quando serve a tavola

gli viene rivelato nel servizio

tutto ciò che il Padrone vuole

E il servo va nella sua piccolezza

Rivela il segreto che ha ricevuto

Il fratello diventa suo padrone

che vuole servire

Quella piccolezza lo rende agile

E nel suo movimento continuo

Il suo cuore batte per chi incontra

Asciuga lacrime

Ascolta nel silenzio

Accarezza con garbo

Sorride per amore

Tutto fa e non si stanca

Ringrazia per quello che fa

Il suo anelito è dare

Per questo sa che ciò che fa

E’ la forza del suo Padrone

Che gli da quando lo serve

lunedì 9 novembre 

Pastorale della zappa

Credo in Dio padre onnipotente

Un’affermazione che fa pensare

Sono figlio di un padre che tutto può

Sei mio Dio unico e solo

Aumenta la mia fede in Te

E Tu dici a me:

Non temere figlio abbi fiducia in me

Non voglio rivendicare niente

Sappi che tutto ritornerà a me

Non vedere quelli che comandano come dei

Sono come l’erba del campo al mattino fiorisce

Alla sera dissecca

Questi poteri stolti e oscuri hanno la loro fine

Tu non sbraitare o agitarti

Non smarrirti o disorientarti

Confida in Me

Fa ciò che ho messo nel tuo cuore

Fa nel tuo piccolo ciò che devi fare

In questo grigio prova a vedere qualche colore

Perchè i colori ci sono

Guarda nel tuo orto la terza fioritura di rose

E’ vero sono piccole non come quelle di primavera

Anche le piante hanno la loro fisiologia

E la luce in questo tempo è di meno

Sono belle hanno gli stessi colori

Non mettere le dimensioni alle cose

Guarda piuttosto i colori

Non darti da fare come se dovessi assolvere un dovere

Fa nel tuo piccolo ciò che puoi

Io mando a coloro

che hanno fede in me tutto il necessario

Oggi chi comanda non è capace di provvedere neanche a se stesso

Grazie Signore per la speranza che infondi nel cuore

Dammi quella fede certa che tutto può

Tutto passa Tu solo Signore rimani

venerdì 6 novembre 

Pastorale della zappa

Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. Lc 16,1-8

Si accorto non vuol dire si malizioso

Ma abbi la prontezza di agire con decisione e discernimento

Sembra che il passo del vangelo di oggi

Voglia dirci fatti furbo a discapito del padrone

C’è un’azione davanti a te da compiere

indipendentemente che tu sia colpevole o innocente

E che tu devi affrontare

Non ti puoi perdere nel calcolo delle possibilità

Guarda la realtà che ti circonda

Impara ciò che hai vissuto stando con gli altri

Con la calma e la lucidità agisci

La nostra spiritualità se non si incarna nella nostra umanità

E’ solo uno spiritualismo incapace di cogliere il momento

Impara ad agire solo quando c’è necessità

Nel caso contrario è perversione

Dice un salmo:

Con l’uomo buono tu sei buono

Con il perverso tu sei astuto”

Il servo disonesto ha capito il suo errore

Fa i conti con quello che vuole dalla vita

E agisce con accortezza e lucidità

Non togliendo niente al padrone

Anzi facendo su i beni del padrone una differenza

Su l’olio fa un cinquanta per cento

Perchè l’olio è un bene di lusso

Mentre per il grano il di più va al padrone

E’ un bene necessario il pane

Il padrone lo loda perché ha capito che in questa differenza

C’è la saggezza della conoscenza

E che questo servo fa gli interessi del padrone

Pur togliendo arbitrariamente una percentuale differente di beni

giovedì 5 novembre

Pastorale della zappa

Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una,

non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Lc 15,1-10

Quella pecora che si smarrisce possiamo essere ognuno di noi

Quante sollecitazioni nel nostro cuore che ci fanno smarrire?

La curiosità , la delusione, la solitudine, l’incomprensione

il peccato, la paura….

o anche quella ricerca che ci fa allontanare dal gregge

facendoci smarrire nei sentieri delle delusioni

Aspettiamo qualcuno che ci prende per mano

e ci porta nel gregge

Dio fa tutto questo nel silenzio del suo amore

Ci prende e ci accompagna nel gregge

Quelle anime che si sono smarrite prese da Dio

Quando ritornano hanno un non so che di bello

Pur dilaniate dentro dalla lotta che hanno sostenuto

Hanno quella bellezza umile di chi sa di aver sbagliato

E che vuole stare con il Padre

Veramente si fa festa in cielo

Perchè queste anime che tornano hanno una luce diversa

Sono coccolate dalle anime dei santi

E dall’amore unico del Padre

Non hanno bisogno di contenitori che le contengono

Vogliono solo amare le novantanove che sono rimaste nel recinto

O beato ritorno a Te Padre mio

La Tua pazienza fa dileguare le nostre ombre

Dandoci uno sguardo nuovo che ci fa vedere:

Ciò che abbiamo cercato era solo spazzatura

Il nostro zelo tante volte è una commedia senza senso

O beato smarrimento ci fa entrare in noi

Ci rivela chi siamo e davanti all’amore del Padre

e l’anima vola tra le colonne della Sposa in terra

L’anima canta sulle spalle del suo Pastore

Perchè amata di un amore unico

mercoledì 4 novembre

Pastorale della zappa

Quando vuoi costruire con il Signore

Devi calcolare la spesa

Ciò che sei pronto a rinunciare per amore

Amarlo più di se stessi

Questo è il vero investimento di amore

Davanti alla propria fragilità cosa fare?

Quando il mondo ci obbliga a reprimerla

e non conoscerla ?

Sentire il peso della propria debolezza

e nasconderla a se stessi e agli altri

Fino a che punto siamo disposti a costruire

accettando questi buchi neri ?

Da solo con le tue forze non puoi andare da nessuna parte

Devi investire su qualcuno e non sei neanche tu

Perchè devi lasciare per amore ciò che ami

Aggrapparti con amore ciò che è amaro, la sofferenza della croce

Persino rinunciare all’amore verso te

Davanti a queste parole di stamani

Rimaniamo un po’ spaventati e rinunciamo ben volentieri

Un’impresa del genere è impossibile da soli

Troppe sono le contraddizioni e troppe le paure

E poi fare tutto questo per amore ?

Questo tipo d’amore così originale lo trovi presso il Signore

Da solo non ci riuscirai mai ti incarti

Alla Sua scuola di amore impari ad amare

E’ vero la sua richiesta è amara ma non c’è inganno

E’ la fiducia che poni in Lui e la bontà della sua proposta

Ti fa passare dall’amarezza iniziale della paura

alla dolcezza dell’abbandono

E’ Lui che segui il vero amore fatto carne per amore e solo per amore

Lui ha preso la nostra debolezza

affinché noi potessimo avere la sua divinità

Tutto questo avviene per amore se sai fare bene i calcoli

martedì 3 novembre

Pastorale della zappa

Signore tu vuoi che la tua casa si riempie

Ci chiami e ci richiami

Ci attiri ci vuoi

Sei contento di festeggiare le nozze di Tuo Figlio con noi

La Tua gratuità ci fa sospettare:

Che tu ci inviti perché non conti niente

Che i nostri affari sono più importanti

Che è una perdita di tempo stare alla Tua festa

Questi e altri sono i divieti che ci poniamo

Poi c’è la paura della fregatura

Troppe feste ci hanno deluso:

Hanno dato vino buono all’inizio e poi aceto

Hanno chiesto soldi per la partecipazione

All’inizio ci hanno sedotto e poi trattati da scarto

Poi davanti alla porta del Tuo palazzo si mette il Suggeritore

Con parole del tipo :

Tu non sei degno di partecipare a questa festa

Sei troppo grande per partecipare ad una festa gratuita

Meriti un posto in prima fila e qui invece tutti uguali

Chi ti invita ti inganna perché è geloso di te

Tutto questo manca di verità

e teniamo chiusa la porta della gratitudine

Abbiamo dimenticato tutte le volte:

Che alzandoci in alto ci ha portato alla sua guancia

Che ci ha fatto sentire unici figli

Che ha provveduto anche al companatico

Che non ci ha mai chiesto niente ha solo dato

La nostra ingratitudine non ci permette di essere felici

lunedì 2 novembre

Pastorale della zappa

Sabato mattina sono andato nell’orto

Con gioia ho visto alcuni boccioli di rosa

E’ inevitabile che il bello attira

E’ vero che il fiore è piccolo

e si posa su uno stelo anche piccolo

Questi sono i fiori della terza potatura

In questo tempo dove i giardini sono un po’ scomposti

Vedere i colori e i fiori da un non so che di vita

Mi veniva da fare questa riflessione:

La rosa ha una forza vitale intrinseca

Ogni bacca che viene potata esce un nuovo fiore

Pensando i giorni che stiamo vivendo

E la riflessione che ci pone la chiesa in questo giorno

Morte e vita si alternano in un prodigioso duello

La bacca divina che sta in noi

Può essere potata ma noi non possiamo morire

E’ in noi questa forza divina

Certo che rattristiamo lo spirito in noi e moriamo ogni giorno

Anche ogni giorno risorgiamo ogni attimo risorgiamo

Abbiamo la responsabilità di tenere vivo lo spirito che è in noi

Quante volte la vita ci pota eppure lo Spirito ci da forza ?

La rosa sboccia con la sua bellezza e nei suoi tempi

Che sono fissati dal Creatore

I nostri tempi sono attimi e abbiamo la responsabilità di unirli

E fare una storia di vita eterna

dove la redenzione è la gioia della novità della rosa in autunno

Tutto questo in un giardino sgangherato come il mondo di oggi

venerdì 30 ottobre

Pastorale della zappa

Lo zelo cattivo

C’è un atteggiamento pericoloso nel guardare al Signore

Fare tante cose per Lui, ma che non servono al Suo regno

Quale è lo zelo cattivo?

E’ fare le cose per il Signore con intenzioni perverse

E’ credere non in Dio, ma ciò che loro fanno per Dio

Così Dio deve avere verso di loro uno sguardo particolare

Che poi si sviluppa nel rendere la chiesa una sposa obesa

Disquisizioni con lunghi e ammorbanti incontri-scontri

Dove viene salvato il niente, ma solo l’importanza personale

Dove il prestigio il ruolo e altro sono gli idoli che si servono

Quale è lo zelo di Dio per noi?

Il Suo sguardo è verso la purezza del cuore

Che fa senza pensare al merito

Egli vede quella sofferenza vissuta e offerta in silenzio

Che nulla chiede e tutto da

Non ama essere considerato bisognoso di inchini e pantomime

Perchè chi le fa vuole asservirlo a se stesso povero uomo

Chi prende il dono e volge le spalle è un ingrato

La libertà di Dio è lasciarti fare questo

Perché non può rinnegare se stesso

Ma tu quel dono preso per merito non lo godi

Perchè il tuo cuore lo qualifica e quantifica

La perversione sta nel fatto

che il tuo cuore fa una cosa per fare

E’ schiavo di ordini che Dio non da

E’ cieco fino a quando non cade da cavallo

E quando apre gli occhi si accorge della sua cecità

e che Dio sceglie : ciò che povero piccolo insignificante

per confondere i sapienti di questo mondo

mercoledì 28 ottobre

Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.

Tutti vogliamo una terra vivibile

Ci accorgiamo quando ci viene a mancare

Ma l’egoismo del divertimento ci fa prendere senza misura

Tutti abbiamo diritto a guardare un fiore bello

Ma nessuno ha il diritto di coglierlo

Chi lo fa è un ladro

Siamo grati al medico che ci da una medicina amara

Se la prendiamo è per il nostro bene

E possiamo guarire

Non sempre riusciamo a capire,

le prove sono medicine buone che ci fanno crescere dentro

Vuoi la pace?

Comincia a potare i desideri superflui

Tale potatura va fatta alla radice

Un accumulo di desideri porta all’agitazione

Essa è la madre della confusione

Condiziona le scelte

e ti lasci convincere dal primo che ti passa accanto

Tieni a bada l’ira come un domatore esperto

E’ una bestia

Devi controllare anche con la coda dell’occhio

Non pensare che la perfidia ti aiuti nelle relazioni

Sappi che ti agita solo e il suo veleno ti porta a morte certa

Fa la guerra al tuo egoismo

I tuoi frutti saranno saporiti

Martedì 27 ottobre 

Pastorale della zappa

L’uomo fa i progetti e Dio se la ride

Preoccupati nel fare i progetti a breve e lungo termine

Ci rendiamo ridicoli davanti a Dio

Chi di voi per quanto si agiti può allungare un’ora sola

E’ vero Signore

Siamo preoccupati di fare programmi in una certa forma

E poi la vita si snoda diversamente

Sappiamo interpretare i segni del cielo

E non sappiamo riconoscere i segni che tu ci dai oggi

Non sappiamo intessere la tela di oggi

E guardiamo un futuro inesistente

Stolto ti sarà chiesto stanotte la vita

Guardiamo il futuro a secondo dei nostri stati d’animo

E non sappiamo vivere il presente nella fede di oggi

Oggi stesso Dio può stravolgere la tua vita

Non lo fa per non disorientarti

Mentre tu stravolgi il tuo presente

Per un futuro che è una chimera

E’ bella la fiducia di oggi che hai nel fare

Dio come Padre attento guarda la trama di oggi che intessi

Ma se ti vede che vivi nel futuro se la ride

E si sa che quando uno ride si distrae

Pensa Dio se la ride e tu rosichi perché si distrae

Qualche volta mi è capitato di pensare a questo

Ho rosicato una cifra arrabbiandomi della Sua poca attenzione

Lui non mi ha fatto nessun discorso morale

Ha riso ancora di più

Dopo il Suo riso mi ha coinvolto e cominciando a ridere anch’io

Addio progetto faraonico

Era solo un emerita ….

venerdì 23 ottobre

Pastorale della zappa

Disorientati dalla paura

Confusi dal “ si dice”

Non sappiamo vivere ciò che avviene dentro e fuori di noi

Cosa ci manca affinché possiamo affrontare nel bene

L’arroganza del male che ci sovrasta ?

Sai interpretare lo scirocco che porta acqua

Ti attrezzi per incanalare l’acqua nella cisterna

In modo che quando non piove attingi alla cisterna

Tu hai in mano la tua vita e la lasci fuggire con la paura

Progetti che vanno a gambe per aria e tu insisti ancora a proporli

Vuoi fuggire da ciò che ti circonda

Proponi cose tue e intorno a te i cuori sono agitati dalla paura

E ciò che proponi non si incarna con il tempo che vivi

Questo non è il tempo per tremare dalla paura

Questa realtà che vivi non è la verità

Tu sai dove stai andando o meglio Dio ci sta venendo incontro

Allora sappi discernere tu questo tempo

Non ti far disorientare dagli ipocriti che si stanno arricchendo

Osserva e entra nelle cose che vivi con la tua sensibilità

Hai tra le mani la Parola di oggi che ti da la capacità di valutare

e avere un criterio di giudizio

La tua vita interiore che non è ricchezza materiale

Che la tignola consuma

E’ ciò che vivi nel profondo di te nel silenzio nel meditare e nella preghiera

E’ tempo questo di non mettersi in cattedra

Oggi non abbiamo bisogno di maestri

che insegnano ciò che non vivono e non credono

Abbiamo necessità tutti di mastri dello spirito

Che indicano il Maestro che con la faccia dura si avvia verso la Croce

Tutto ciò lo fa per salvarci e darci la Speranza della vita

Non fermiamoci ai capannelli per le stolte considerazioni

Anche noi andiamo verso il Signore che viene

In modo risoluto viviamo tutto ciò

Chiediamo aiuto a chi sappiamo che ce lo può dare

Almeno quello scegliamolo noi

giovedì 22 ottobre

Tu Pastorale della zappa

Paglia

Hai mai visto la stoppa?

Basta un fiammifero acceso prende fuoco

Un fuoco che non riscalda

Per un attimo fa luce e poi sparisce nel niente

E’ capace di fare grandi incendi…. dannosi

A differenza il fuoco dei ceppi

Essi danno una fiamma piccola e calda

E messi uno sull’altro si consumano insieme

Quando si consumano lasciano la brace

Solo per un attimo vi siete scaldati al fuoco del mio amore

Lui stesso è Fuoco

Venuto sulla terra a portare il suo amore

Il suo è un amore che consuma e da calore

Tutti vogliamo amare e bisognosi di amore

Tutti ardiamo di amore

Ma al dunque scopriamo che è paglia

Per accendere il camino la legna la devi mettere

In modo che si toccano i pezzi di legno

Altrimenti non arde mai

Ognuno di noi è chiamato ad ardere insieme

Un fuoco in una famiglia da luce e calore

Se i due sono uniti e si consumano insieme

Una comunità è viva

quando i singoli si consumano insieme

Allora c’è l’accoglienza e il calore

Chi entra in questi camini trova calore e pace

Allora si ritorna in quella casa

Se ci fai caso la legna dei camini

Non ha la stessa forma

e i rami non sono della stessa pianta

Sappi:

Affinchè il fuoco possa bruciare bene

Devi mettere legni diversi di forma

La stoppa non ha queste caratteristiche

Il filo di paglia da solo brucia e fa la fiamma

Quello è un amore effimero

Come randagi cerchiamo amore individuale

Per un attimo bruciamo e poi

A quelli che hanno il camino acceso

E’ bene che tengono aperte le porte

Se non muoiono asfissiati su loro stessi

Mentre se la porta e la finestra sono aperte

Entra il soffio vitale dello Spirito Santo

mercoledì  21 ottobre 

Pastorale della zappa

Siate pronti E’ il vangelo di oggi

Non gettate tutto su Dio

Evitate di fare tutto con le vostre forze

Due eccessi che spesso si vedono

E questo non vuol dire essere pronti

Quando l’anima è vigile nel pregare e nel fare

Protesa in avanti nel cammino

In questo protendere le mani

Attende riceve da

Attende lo sposo per le nozze

Il movimento che la muove

E’ il desiderio di affidarsi allo sposo

Camminare e attendere

Riceve una gioia un sorriso

Riceve un qualcosa che le permette di andare

E’ visitata anche dalla sofferenza

Ciò rende l’attesa più attiva

Tutto concorre al bene

Ciò che ricevo mi fa stare vigile

E’ uno stare nel cammino

Qui sta la vigilanza nel ricevere

Accorti alla grazia che ci visita

Le mani sono protese per ricevere

E sono tese nel dare

Quando diamo facciamolo nella gioia

Nella gratuità del sapere di aver ricevuto

Diamo nella gratitudine il dono

Un dono dato nella gratitudine

Da a chi lo riceve la possibilità

Di rendere grazie al vero Donatore

E’ questa l’economia dell’amore

Quando il Donatore arriverà dalle nozze

A te servo che attendi ti servirà

lunedì 19 ottobre

Pastorale della zappa

In agosto piantai sei piantine di zucchine

Già all’inizio di ottobre ne colsi alcune

Ieri mi sono trovato due zucchine grosse

Pensando alla preghiera questa non basta da sola

Le zucchine primaverili erano piccole

Queste invece sono proprio grosse

Vuoi il caldo, la luce con tempi lunghi

Ho dato acqua tutte le sere e mattino

Sono state sempre cariche di frutti

Come dicevo questo mi ha fatto pensare:

La preghiera da sola non basta

Tante preghiere e poi non cambiamo mai

C’è qualcosa che può aiutare la preghiera

Come l’umiltà ci fa essere accoglienti

Vivi nell’amore che si da

Quella che apre il cuore alle piogge di grazia

E’ la sincerità verso se stessi

Allora può esserci anche l’autunno

con le piogge e i primi freddi

Il tuo cuore sorride sempre

La preghiera prende vigore

Solo allora potrai contemplare veramente il Signore

Sarai fertile produrrai molti frutti

Venerdi 16 ottobre 

Pastorale della zappa

Dalla paura dei nemici liberaci Signore

C’è una lotta che dobbiamo organizzare

Perchè questa paura ci fa cedere all’ipocrisia

E non solo

Pur di non morire secondo la carne

diventiamo carnefici del fratello

Ciò che viene dall’esterno diventa una minaccia

Ciò che partoriamo dall’interno ci rende ipocriti

Dove è la libertà?

Temiamo piuttosto Dio

Egli ha il potere di condannarci per l’eternità all’Inferno

E svelerà ogni cosa fatta nel buio della menzogna

Certo se vivo senza la meta di Dio e la vita eterna

Voglio concludere tutto qui pensando di stare bene

Pensa invece quando Egli svelerà:

L’ingiustizia commessa

Gli inciampi messi ai ciechi e ai semplici

Ciò che abbiamo rubato al povero

La vita vissuta nell’ipocrisia

Davanti a questo e altro non ci sono giustificazioni,

sport amato dagli ipocriti

C’è la giustizia di Dio

Egli darà secondo le opere ciò che giusto

In Lui c’è la misericordia e la giustizia

La misericordia sarà amministrata fino fino alla morte

Potrai sempre urlare misericordia sperando che l’urlo ti esce

e non si ferma in gola, poiché ti sei nascosto alla verità

Dopo che il corpo sarà un ammasso di materia

L’ anima si troverà alla presenza dell’Eterno

sarà giudicata se ha amato Dio prima di tutto

il corpo in cui stava e il fratello con cui si relazionava

mercoledì 14 ottobre

Pastorale della zappa

La bugia dell’ipocrita

Pur di seppellire la verità scomoda

che sta dentro di noi

Cerchiamo i primi posti per essere riconosciuti

Fingendo di preferire gli ultimi

In questo non vediamo il fratello

Vediamo solo noi stessi

Una ricerca minuziosa della legge attenta alle virgole

Che filtra il moscerino

E inghiotte un cammello

Cambia la realtà mettendo l’altro fuori

Emarginandolo in un confine

Dove la relazione viene tagliata in modo violento

Così i poveri non vengono difesi

Non c’è accoglienza del fratello

Poi c’è chi parla e pontifica:

Con il muscolo della bocca presenta progetti

Proclama possibili cambiamenti importanti

Mentre i muscoli delle braccia sono a riposo

Dire e non fare è l’ipocrisia degli intelligenti

Di coloro che sono istruiti…. a non fare

Ma a dare ordini con parole vuote

e atteggiamenti arroganti

Su persone già curve per la fatica di andare avanti

Poi c’è lo sport degli ipocriti

La palestra della giustificazione

Non ci vuole molto:

Dare la verità come menzogna

Gesù dice: “Avete colmato la misura”

martedì 13 ottobre 

Pastorale della zappa

Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro». Mt 11,37-41

Come si fa a dare in elemosina ciò che si ha dentro ?

Certo sembra strano dare in elemosina la cattiveria

C’è la nuova religione di cui siamo tutti osservanti

E’ la religione del nostro io

Che ci fa essere ipocriti e adulteri

Vendiamo il nostro io con atti d’amore per l’altro

E il nostro cuore sarà puro

Non ci arrocchiamo sulla bilancia della giustizia

Dove il nostro io è sempre mancante

Perchè ha bisogno di soddisfare i suoi bisogni

Tutto ciò che vogliamo

sia fatto a noi per alimentare il nostro io

Investiamolo sul fratello

Vogliamo un sorriso che non ci viene fatto

Facciamolo noi per primi

Poi l’io dei ruoli che pretende

e non si accorge di chi soffre

Investi sull’interessarti all’altro

Ammazzi l’io guadagni un amico

Il tuo cuore è più leggero

Se andiamo a vedere quante cose l’io brama

Facciamogli fare il digiuno

E’ proprio il digiuno

che rende libera l’anima da vincoli

allora vedrai il piatto della bilancia

E’ abbassato perché il tuo amore investito ha un peso

L’io è più leggero e felice

Lunedì 12 ottobre

Pastorale della zappa

…..essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno,…. Lc 11,29-32

Corriamo da tutte le parti per vedere segni

Pensando che il segno ci stimoli a sentire cose mai viste

E poter renderci conto che Dio esiste

Questa passività della fede Dio non la concepisce

Vuole che tu vivendo nel quotidiano sei aperto con il cuore

Se la tua mente vola a cercare segni per poter capire rimane all’asciutto

Gli occhi di un cuore semplice e puro che amano Dio

Ogni giorno sono testimoni di miracoli

Vivono con Dio una vita vita intima:

“Che è già una meraviglia ai nostri occhi”

Gesù nega dare i segni su richiesta

Aspetta che ci muoviamo noi purificando il nostro cuore

Anche noi come i Niniviti abbiamo bisogno di convertirci

Essi si convertirono alla predicazione di Giona

Tu puoi aver fatto anche pellegrinaggi faticosi

E non hai ricevuto il miracolo

Chiediti dietro a quale chimera ti sei incamminato

Perché gli occhi del tuo cuore dovevano vedere le tue illusioni

Dio fai i miracoli di nascosto e non su ordinazioni

Cerca di capire questo con il tuo cuore

Che aspetta ciò che sogna e non ti sarà dato niente

Cambia il tuo atteggiamento di fede

Forse devi aprire una relazione vera con Gesù

Basata sulla fiducia senza aspettative o alleanza manipolitiva

Nella semplicità del tuo essere povero

Ti basta la sua grazia di ogni giorno

Vivi così senza aspettative di miracoli

Ti accorgi che tu stesso sei un miracolo vivente

Venerdì 9 ottobre

Pastorale della zappa

Il segreto della felicità

Nella chiesa trovi di tutto

E’ il luogo degli uomini liberi

Trovi il grano come la zizzania

Trovi Satana che ti vuole fregare

Trovi uomini che si fanno sedurre da stupidaggini

Trovi uomini retti che quando non li vedi senti la mancanza

Nella chiesa c’è di tutto

E’ bella per questo

C’è l’ipocrita che si scandalizza

e fa di peggio

C’è il radicale del vangelo

Che non ha mai messo la mano all’aratro

Ci sono attori da quattro soldi

Solenni quando recitano e poi…. Lasciamo perdere

Trovi un bioparco assortito

Guardala con tenerezza e amore

Per contro ci sono uomini che danno la vita nel silenzio

Amano nella gratuità

Sono padri pur non avendo figli naturali

Accolgono tutti per amore a Cristo

Noi tutti spesso siamo smarriti e senza senso andiamo

Dove?

Non lo sappiamo abbiamo smarrito l’indirizzo

Te lo do io l’indirizzo

Le coordinate sono:

Trovi manufatti solenni e semplici grandi quanto basta

in armonia con il luogo

Porte solenni e impegnative o di legno

queste ti aiutano a ridimensionarti

Trovi una lucetta rossa

C’è il Cuore che batte per te

Si chiama Eucarestia

E’ il segreto della felicità

Quando sei lontano ti manca

Quando sei vicino ti riempie e non vorresti andare via

Trova sulla faccia terra un’altra chiave come questa

Possono accedere tutti quelli che vogliono essere veramente felici

C’è il Cuore dell’Uomo-Dio che pulsa per te

giovedì 8 ottobre

Pastorale della zappa

 

Gesù può fare tutto in noi

Spesso non riusciamo ad abbandonarci

Perchè in noi ci sono delle insincerità

Spesso facciamo il doppio gioco

E le nostre menti si incartano

Facciamo dei ragionamenti assurdi

Tutto ciò va svantaggio della relazione con Lui

A Natanaele poiché è un vero israelita

promette i cieli aperti in vita

Vediamo se per caso nel nostro non abbandono

Quando preghiamo non ci sia falsità

Purificate il cuore e non le menti

Perchè un cuore sincero è gradito a Dio

La bellezza del cuore di Davide era la schiettezza

Era un peccatore che faceva verità in se

Se facciamo verità in noi

Ci spogliamo dai falsi vestiti che ci mettiamo

E in questo abbandono verità

Siamo liberi nella relazione con Lui

Lui sa che siamo polvere di seconda scelta

Quindi siamo fragili per questo ci accoglie

Mal sopporta il nostro atteggiamento falso

Quando la nostra sufficienza non ci permette

di entrare in relazione con noi stessi

Lui si ferma

Solo quando siamo pienamente abbandonati in Lui

perché scesi nella verità di noi stessi

Allora quando gridiamo a Lui

Egli ci accoglierà e ci userà misericordia

mercoledì 7 ottobre

Pastorale della zappa

Non sempre le rinunce fatte

hanno a che fare con l’amore

Succede a volte e spesso

che tali rinunce possono essere atti di potere

Tale potere si nasconde alle stesse rinunce

Spesso nel cuore nel tempo delle rinunce

Viene un avviso di fare attenzione

Ciò avviene tramite il fratello

Quando trovi un confessore ispirato

Che mette in luce il tuo inganno

Certo la rinuncia è un’azione buona

Ma certe volte è contraria all’amore

Specialmente quando si confonde :

Il dominio di se con il potere

che si vuole mostrare

Allora lo Spirito Santo interviene;

Con il suo vento spazza il vestito di paglia

che abbiamo cucito sul nostro corpo

o lo brucia con il suo amore

Facendoci vedere il limite delle nostre rinunce

e il poco amore che mettiamo

Poi c’è la Parola che ci fa da lampada:

Il Padre tuo vede nel segreto ti ricompenserà”

Amore voglio e non sacrificio”

La rinuncia non deve insuperbirci

Ci può essere di aiuto per disciplinarci

La rinuncia deve essere il pane quotidiano

E’ sempre buono;

sia quando si mangia secco

che quando è appena sfornato

La rinuncia vissuta nel quotidiano è come il sale

Si perde nella minestra e le da sapore

Tante piccole rinunce sono piccole luci

Accese dallo Spirito Santo che è in te

Diventano tanti atti d’amore

che non ti collocano in una nicchia

Ti fanno vivere nel mondo

Tu sai bene che non sei del mondo

martedì 6 ottobre

Pastorale della zappa

Vivere una vita nascosta

C’è un atteggiamento di Gesù che mi fa pensare

Quando vede la sua popolarità crescere

Prende il largo andando nel deserto

Sarebbe interessante se alcuni uomini di chiesa

Lo imitassero

E non usassero i media per essere visti o per giustificarsi

Ma perché Gesù non amava la notorietà?

Quando un’ anima è al contatto con Dio

E’ proprio il Signore a proteggerla

Come una mamma che protegge il proprio bambino nel grembo

Anche se ora quel luogo non è più sicuro

Perchè lo si invade

Mentre il bambino continua a stare nella sua posizione

Incurante delle sollecitazioni dall’esterno

L’anima che prega è incurante di quello che succede all’esterno

Non ha bisogno di appendere la sua felicità alla notorietà

Vive beata nel seno del Padre nascosta dai riflettori

E’ protetta da Dio e questo basta

Certo che pecca anche, ma il Padre non chiede credenziali

Per stare con Lui con occorrono preliminari

Come non è necessaria una preparazione teologica ascetica

Se tu pensi usando i media per giustificarti da accuse infondate

o anche per un pizzico di notorietà devi svendere la tua dignità

E’ meglio stare nel grembo del Padre

Dove non si sa nulla , non si vede non si sente

e hai in te la felicità e la pace che nessuno ti può togliere

Non disperarti perché non sei famoso

Se entri nel seno del Padre diventi unico per l’Onnipotente

Trovami un’altra notorietà simile a questa

 Lunedì 5 ottobre

Pastorale della zappa

Spesso ci poniamo questa domanda sulla preghiera:

Pregare molto quantitativamente o basta solo la qualità?”

La quantità dipende da noi la qualità è da Dio

Con tutti gli accorgimenti che abbiamo,

la preghiera non è un affare privato

E’ Dio che lavora su di noi quando preghiamo

Per qualificare la preghiera cerchiamo:

Luoghi ameni, silenziosi,un tavolo, una candela

stecchini di incenso altre cose che non servono

Poi ci sediamo mettiamo la musica e pensiamo

Andiamo alla scuola del Vasaio è Lui che ci da ordini:

Portami oggi tanta argilla che voglio lavorarla

Non ti mettere a sbirciare quando lavoro.

Tu lavora

Quando hai portato molta argilla

La metto sotto chiave

In modo che tu non ci metta le mani

Poiche sei un pasticcione se metti le tue mani

Devi sapere con tanta argilla

ho fatto da piccole bozze grandi capolavori

Quello che io faccio con l’argilla che tu porti

Ne farò una meraviglia ai tuoi occhi

Venerdì  2 Ottobre

Pastorale della zappa

Nella relazione con Dio oscilliamo tra due realtà

Affidiamo ai sentimenti la relazione

Si sa che i sentimenti non sono stabili

E la relazione che viviamo è incostante

Allora ci diamo ai poveri

Perchè Lui ha detto:

Ciò che fate al fratello l’avete fatto a me”

E’ vero ciò che ha detto

Ma noi vogliamo amarlo

Allora diventa come un bambino

Che vive in modo semplice la relazione

Non come vediamo noi attraverso le lenti

Loro vedono ad occhi nudi la verità

Non sappiamo se la amano o la rifiutano

Tanto che quando parlano da soli

Molto spesso non ci dicono ciò

che hanno visto e detto

Noi interpretiamo il loro fare

Ma non riusciamo ad entrare per capire

E diciamo che sono bambini

Eppure quello stare da soli nella serenità

Da la dimensione di come vivere la relazione con Dio

mercoledì 30 settembre

Pastorale della zappa

Sotto la spinta di un entusiasmo senza radici

Bisognoso di fare ma non reale dentro

Dove l’espressione è :

Ti seguirò dovunque”

Ti amo alla follia”

Sei così entusiasta che vuoi coinvolgere tutti

Gesù risponde:

Sono povero non ho niente

Confido solo in mio Padre

Gli animali hanno le loro sicurezze

Non ho neanche un sasso come cuscino

Gesù chiede: “Seguimi”

Risposta:

Ho la mia collocazione sociale”

Ho un cognome da difendere”

Ho paura di rimanere solo”

Senza protezione dove vuoi: che vada?”

L’uomo concreto dice :

Ti seguirò… permettimi di rimanere attaccato ancora ai miei”

Gesù risponde:

Nell’orto degli ulivi ho avuto tanta paura

Che volevo tornare vicino a Mio Padre”

Ormai stavo qui sulla terra e volevo tracciare un solco

con il mio aratro di legno per donare il mio amore

Conosci il solco della croce della vita ? E’ li che mi segui

Alla fine ti aspetto non sul Golgota ma in Paradiso”

Altre domande?

martedì 29 settembre

Pastorale della zappa

Una preghiera con gli occhi dell’anima chiusi

Non ti permette di guardare negli occhi Dio

Lui vuole guardarti negli occhi per dirti chi è

Se tu lo guardi negli occhi saprai chi sei

La menzogna non permette questo perché è un “non sei”

La menzogna ti allontana dalla verità

Infatti la verità ti fa stare davanti a Lui ritto

Non come un palo di ferro rigido

La sola materia è statica

E’ lo Spirito che si muove

E da continuità alla preghiera

Quest’ultima inizia nel colloquio con Lui

E continua con Lui nelle verità quotidiane

Tutti possono fare una vita con Lui

In qualsiasi stato essi sono

Non c’è bisogno di uno stato per definirci

Quanto un modo di vivere la relazione con Lui

La verità nella relazione con Lui ci fa essere luce

Non è importante definirci luce

Quanto essere luce

La grandezza del cristianesimo e non è far rumore

Perchè Dio mena da fermo

lunedì 28 settembre

Pastorale della zappa

Va a comprarti il collirio e mettitelo

così comincerai a vedere cfr Ap

Fai verità in te,

prima di pregare e di avere una relazione con Lui

Non credere solo perchè preghi

hai raggiunto la meta

C’è qualcosa di noi che non sopportiamo

e celiamo a noi stessi

E se qualcuno lo fa notare

saltiamo su come se avessimo preso una scossa

Eppure continuiamo a pregare

E a pensare che abbiamo raggiunto il top della santità

Questa roba la diranno dopo morti semmai

Compra il collirio e mettilo ai tuoi occhi

Certo vedrai cose che ti sei nascosto

Ma tu non vuoi vedere

Certamente quella intimità che avverti a sprazzi è vera

Ma non ha continuità

Perchè spesso trovi inganni per non andare alla festa

Tante volte Lui fa l’invito alla festa gfr Vangelo

Noi rispondiamo:

Ho preso moglie

Devo provare un paio di buoi

Ho comprato un campo

I nostri affari sono più importanti

Di un invito a nozze fatto dallo Sposo

Poi pretendiamo di pregare senza collirio

Con la menzogna che ci riempie il cuore

Fino a quando non entriamo nella verità

Siamo fuori dalle nozze

E lo Sposo ci invita a far festa con noi

presentiamoci con la veste bianca della verità

venerdì 25 settembre

Pastorale della zappa

Ieri Signore dodici ore di lavoro senza sosta

Quanta solitudine ! quanta sofferenza !

Ieri ho incontrato almeno una ventina di fratelli personalmente

Vederli tornare a casa in pace era per me una grazia

Lo Spirito Santo ha lavorato veramente bene

Gli ho fatto ogni volta l’occhiolino

Se mi avesse chiesto tu cosa pensi di me ?

Gli avrei risposto:

Sei grande e fai i miracoli economici”

Sono andato anche in una struttura a fare una benedizione

Gente molto cortese e imbalsamata

Pezzi di marmo scolpiti bene, ma senz’anima

Sofferenti e assetati , pieni di soldi e di potere

Dire una parola non era il caso

Ho pregato in silenzio

Ho benedetto uno per uno

Sulle mie spalle è calato un dolore angosciante

Allora ho capito:

C’è un dolore caldo pieno di umanità

Che si scioglie con l’amore e diventa pace

C’è un dolore freddo non riconosciuto tale

Anzi viene nascosto a se stessi

Dove si pensa di stornarlo in modalità nascoste

Per umanizzarlo occorre lo Spirito Santo

Che scioglie ciò che è rigido e gelido

giovedi 24 settembre 

Pastorale della zappa

L’orto l’ho diviso in piccoli quadrati di terra

Questi giorni guardo con gioia l’insalata

E’ proprio bella, fa bene vedere quel verde

che passa a un bianco venato di verde

Fa gioire e mi rende felice

Ho pensato a luglio quello stesso quadrato

Aveva prodotto degli agli piccoli

Ora un’insalata stupenda

Ed ecco una parola del Vangelo mi risuona dentro :

“ Peccatori e prostitute vi passeranno avanti “

e ancora:

“In cielo si fa festa per un peccatore pentito che si converte

che per novantanove giusti

che non hanno bisogno di conversione “

Quel piccolo quadrato di terra mi aveva fatto gioire

Dio gioisce quando un’anima peccatrice si converte

Come quel quadrato di insalata mi aveva fatto gioire

Più del resto dei quadrati che erano stati costanti nel produrre

E’ vera quest’altra profezia (Ingresso a Gerusalemme)

“ Se questi tacciono parlano le pietre”

Se tutti i cattolici tacciono e non annunciano

Parlerebbe un quadrato di terra con sopra l’insalata

C’è poco da fare il Signore le prova tutte per attirarci

mercoledì 23 settembre

Pastorale della zappa

Dammi Signore intelligenza e sapienza

La Tua parola sulle mie labbra sia intera

Se la spezzo è per darne infiniti pezzi di pane

Niente venga a mio vantaggio

Se non la gioia di servirti

Allontana la cupidigia dalla mia casa

Che io mi contenti di quello che mi dai

Perchè tu non metti la museruola al bue che ara

E il passero non cade per mancanza di cibo

Dammi la saggezza nell’amministrare :

I doni che tu mi hai dato siano partecipati a tutti

Le grazie siano investite per il bene di tutti

Niente rimanga per me se non il tuo amore

Quello lo custodirò come dono supremo

Anche questo non sarà trattenuto

Se è bene per i fratelli

In ogni istante fammi vegliare il mio cuore

Sii geloso del mio cuore in modo che sia tuo

Perchè molte sono le volte che si perde

E per tornare a te fa fatica

Dammi la pazienza di sopportami

E ironizzare sulle mie mancanze

In modo che l’intelletto faccia risaltare la Verità

Tu Verità infinita tienimi lontano dalla menzogna

Perchè nel Tuo volto possa specchiarmi

martedì 22 settembre 

Pastorale della zappa

Spesso può succedere

Ci sono tante cose da fare

E si vuole tirare un po il fiato

Si vuole far riposare il cuore

Crede che dopo una lotta dura

Ormai si trova nel porto sicuro

Non tiene conto di qualche piccolo vento

Non ha preso l’ancora della preghiera

Succede che le passioni nascoste

Affiorano alla mente e turbano

E la barchetta si cappotta

Non abbassare mai la guardia

Puoi anche rilassarti,

ma invoca sempre il Suo Santo nome

Allora dai continuità alla tua esistenza

Perchè sei sempre vigile e allenato

Quando vai in montagna fa pure la sosta,

ma non ti stravaccare

Rimani in piedi pronto a ripartire

Altrimenti conterai i dolori delle tue ossa

Come la passione che è affiorata al tuo cuore

Non ti lascia in pace

lunedì 21 settembre 

Pastorale della zappa

Mi son trovato a setacciare i semi di rapa

E’ un lavoro che si fa con le mani

Occorre una buona vista perché sono semi piccoli

Quelli che non erano buoni li buttavo

Quelli buoni li ho seminato

Mi veniva da pensare,

la stessa pratica va fatta con i pensieri

Il tribunale del giudizio deve essere il cuore

Ogni pensiero che arriva vaglialo con il cuore

I pensieri buoni custodiscili

e chiudili in una cella interiore dell’anima

Sarà il suo patrimonio per l’eternità

I pensieri negativi allontanali in modo ragionevole

per poi bandirli dalla mente

Questo è un lavoro di pazienza

I semi buoni vengono custoditi nel terreno

Marciscono e danno i frutti

Quelli cattivi saranno preda di uccelli o formiche

Non abbiamo paura di fare questo lavoro

Nel tempo saremo ricompensati

Setacciare è un lavoro duro ,

infatti nel setaccio rimane ciò che è cattivo

Anche questo occorre per allontanare il male da noi

venerdì 18 settembre 

Pastorale della zappa

Testimoni del Risorto

Portiamo un pegno nel cuore che è la Speranza

La virtù è che crediamo in un Dio vivo

Proprio in questo tempo dove le speranze sono fittizie

Possiamo testimoniare la forza che viene dalla vita

Cristo mia Speranza è risorto e vi precede

Lo trovi in ogni atto che compi

E lungo il cammino ha seminato la Speranza

Certo è morto come il chicco di grano

E’ Risorto con la forza della vita

Perchè non rendiamo quotidiana questa nostra Speranza ?

Questa nostra testimonianza oggi è necessaria

Fa bene prima a noi che crediamo

E questo bene si propaga dalla nostra vitalità

Tutte le differenze abbattute hanno puzza di morte

Anche se per un attimo danno speranze

Sono come foglie secche prese dal vento

Cadono per poi marcire per sempre

La nostra vita è eterna ci è stata donata con la resurrezione

Questo termine è stato allontanato dal nostro parlare

Eppure facce redente le vedo dietro le rughe della sofferenza

E’ necessario questo annuncio oggi

Perchè rende liberi e non mette paura

Testimoni smarriti ciondolano nel loro cammino zoppicando

Mentre dritti e passo svelto

dovrebbero camminare verso il Risorto

Se quest’anno la Pasqua l’hanno vietata

Il significato profondo è: il Risorto la vuole vedere in te

Succede sempre così la chiesa risorge sempre

specialmente nelle persecuzioni ;

Ha in se il Seme del Risorto

giovedi 17 settembre

Pastorale ella zappa

Grazie e merito

Se conoscessimo veramente la differenza

Avremmo dato una bella batosta all’invidia

E non solo anche l’orgoglio avrebbe partecipato

costernato alla morte della gelosia.

Dio dona la grazia in abbondanza

e non ci tenta oltre le nostre forze

Per contro noi invece di usufruire la grazia

Ci mettiamo a fare i bravi bambini pur di meritare

Che cosa ? Non lo sappiamo

O meglio lo sappiamo benissimo

Dobbiamo presentare il conto dell’essere stati bravi

Tu Dio mi devi….perchè….

E poi sono stato migliore dell’altro….(invidia)

Tutto ciò distrugge in te la vera essenza di Dio

Piuttosto gioisci della grazia che oggi ti è concessa

Perchè Dio non ha il braccino corto

Anzi ti dona più di quello che pensi di ricevere

Perchè la bellezza dell’amore è quella di sorprendere

Ti sforzi facendoti del male e facendo del male

perché pensi di essere giusto

Se Dio dovesse essere giusto con ciascuno di noi…..

La cosa più giusta che potremmo fare verso di Lui

E’ quella di mettere la mano sulla bocca

Invece sbraitiamo e rinfacciamo alzando la voce

Perchè siamo al centro dell’universo e abbiamo diritto

Di che cosa? Non lo sappiamo neanche

Perchè non conosciamo

che il Padre le grazie non solo le dona personalmente

Ma poi manda il fratello

che ci sta a fianco a darci ciò di cui abbiamo bisogno

L’amore del fratello è il braccio visibile di Dio

Anche su questo noi miseri mortali riusciamo a lamentarci

Si sa che Dio non fa mai niente di Buono

Ha il difetto di perdonare una peccatrice e dirle “…. che molto ha amato”

Piuttosto ama e non perdere le grazie

Ricordati che siamo tutti peccatori e bisognosi del Suo perdono

mercoledì 16 settembre

Pastorale della zappa

Il vangelo di oggi ci invita a essere responsabili

Ci chiama a essere maturi per la nostra età

Per ogni cosa abbiamo la giustificazione

Per scusarci e fare ciò che abbiamo sempre fatto

Umanamente questo atteggiamento è da immaturi

Perchè per ogni cosa abbiamo da dire qualcosa

Il Signore ci vuole veri e capaci di essere responsabili

Abbiamo abbassato la mangiatoia” è un detto contadino

Ogni animale aveva la sua mangiatoia

I maiali mangiavano in una pietra di basalto scavata posta a terra

Gli è stato fatto una mangiatoia di cemento

Si sa che i maiali mangiano tutto anche il cemento

Per le galline le si raccoglie chiamandole in modo

che mangiano subito e poi razzolano nella terra

Le abbiamo messe nelle stie con le luci e mangiano giorno e notti

Cavalli buoi e asini la mangiatoia sta a un’altezza tale

Dove gli animali mangiano il fieno tranquillamente

Per questi animali ci sono a disposizione gli ormoni

Sono rimasti gli stessi solo gli asini

Noi abbiamo alterato tutto questo per interessi economici

Il Signore ci da mangiare con parole semplici

ma noi le semplici parole evangeliche le snobbiamo

con le scuse e i giudizi

Un detto dei padri del deserto dice:

Le cose complicate le facciamo subito perché ci interessano

Le cose semplici le facciamo con difficoltà,

perché pensiamo che non sono alla nostra altezza”

E cosi ci incartiamo come salami

Cerchiamo di essere semplici

e approcciamoci alla Parola con umiltà

Perchè l’orgoglio di sapere

e la presunzione di dare qualcosa di più del vangelo

Non ci fa essere nella Verità

martedì 15 settembre 

Pastorale della zappa

Se uno guarda la montagna

Che si staglia con la sua vetta

Pensa come sarebbe bello essere lassù

L’interno dell’uomo si muove

E cerca di salire per respirare aria buona

E tutte quelle sensazioni della vetta

Se tu guardi l’Amore e vuoi arrivare a Lui

L’interno del tuo essere si muove

Per salire su in montagna ti devi agganciare

Il tuo corpo deve aderire alla roccia

E’ come farsi amica la pietra

Allora la montagna si concede a te

Il desiderio che si trasforma in emozione

Ti fa scalare e quando sei su

Leggero come una piuma respiri a pieni polmoni

Se tu prendi le stesse emozioni

E vuoi salire verso Lui

Devi fare corpo con Lui

Abbandonare la superbia che sfida

E fare casa con Lui

Lui ti accoglierà e l’aria che respiri è fine

Come per la montagna guardi orizzonti infiniti

Con Dio dalla Sue altezze guardi il mondo

Quando scendi dalla montagna sei sereno e felice

Dopo che sei stato nelle vette alte dello spirito

Scendi tra gli uomini e dona ciò che Lui ti ha donato

Non trattenere niente del bello vissuto

Da a chi ti chiede

Come la montagna dona leggerezza Dio dona la gioia

Non fa mancare la gioia richiesta

Accompagna alle vette dello Spirito chi ha bisogno

Allora tu hai conosciuto un pezzo della tua montagna

lunedì 14 settembre

Pastorale della zappa

Esaltazione della Croce

Fammi conoscere Signore la tua logica

Vedo l’uomo mascherato un po’ smarrito

Anzi è diventato arrogante

E’ come un bambino che si deve difendere

E nel suo isolamento porta se stesso

Non gli interessa più del fratello

Se non per dirgli: “mettiti la museruola”

Nell’ipocrisia generale il furbo fa soldi

E corre da solo nell’isolamento

Chi comanda mette vincoli e regole

Che rende la vita una rete fatta di trappole

Gesù:

Invece di guardare i primatisti mascherati

Guarda la Croce che spicca in alto

Come uomo sono sceso nelle miserie dell’uomo

Certo mi sono ridotto male

Questo per amore dell’umanità

Vi state disperando nell’agitarvi

Scendi nelle piaghe della tua umanità

Non abbatterti

Certo il lavoro è duro ma proficuo

Perchè entri nella tua miseria

Trovi me crocifisso che ti sana

Poi puoi fare un altro lavoro

Guarda l’umanità che ti sta accanto

E prendi su di te la sua croce

E in tre Io tu e l’altro camminiamo

Ricordati che chi urla è solo spaventato

e perde il controllo

Il frutto di questa esaltazione dello scendere

E’ la resurrezione e tanti uomini anche di chiesa negano

Ora chi è negazionista ?

Chi nega il virus proclamato dalla sacerdotessa scienza

Chi nega che Cristo è risorto

Non dire c’è una confusione generale è troppo comodo

Guarda piuttosto i martiri di oggi e di ieri che pagano per la resurrezione e danno la speranza

Mentre i pontefici della scienza proclamano economia di pochi e noi come cani randagi ci aggiriamo a fregarci

Non combattete il virus annunciate la resurrezione

venerdì 11 settembre

Pastorale della zappa

Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; Lc 6,39-42

Signore liberaci dalla superbia di pensare di essere più di Te

Poichè la superbia ci rende stupidi ai tuoi occhi

Correggere il fratello senza il suo permesso è già una violenza

Da cui ci dobbiamo liberare in quanto non siamo maestri

Tronfi del nostro clericalismo pensiamo di correggere tutto e tutti

Presumiamo di guidare e accompagnare il fratello

Prima di tutto la vera e originale Guida è il Maestro Gesù

Che spesso dimentichiamo e non poniamo al centro dei colloqui

Sembra che tutto debba passare attraverso quelle quattro nozioni

Accompagnare un’anima verso il Signore

Occorre:

Ringrazia il Signore che ti ha scelto non per la tua dignità ma per la Sua misericordia

Affida quell’anima a Dio giorno e notte nel silenzio

Chiedi allo Spirito Santo che ti dia luce e sapienza

Ascolta nel silenzio anche per un’ora e dalle un ritorno che viene da Dio

Non sfoggiare il tuo sapere facendo una lezione privata

Oggi le anime hanno bisogno di ascolto

Perchè sono intasate di tutte le porcherie che ascoltano

e desiderano vomitarle a te

Tu in silenzio e senza commento ascoltale

Abbi sempre cura che partano via da te sempre nella pace e nella gioia

Ricordati accogliere un’anima è accogliere Gesù in persona

giovedì 10 settembre 

Cerchiamo tutti acqua fresca perché assetati

E al primo rubinetto che fa uscire liquido proviamo a bere

Signore nessuno sa proporre più come te

Il vangelo di oggi è una proposta

che ti porta fuori dagli schemi

Oggi il Signore il ci invita a essere generosi

Certo sono parole che abbiamo sempre ascoltato

Oggi con un battito di ali vogliamo vivere

Usciamo dalla minestra delle considerazioni

Alle analisi socio-economiche proponiamo relazioni vere

Alla paura che ci spinge negli angoli della vita

E ci fa chiudere nel privato isolandoci

Mettiamo l’amore aperto alle situazioni nemiche

A tutte quelle forme privatiste la generosità

Alla giustizia liquida se non gassosa

proponiamo quel modo giusto che educa la persona

Non ci accodiamo a quella maggioranza di pensatori

Che hanno mille proposte

e loro non sono capaci di alzare con un dito

Oggi il Signore ci invita a essere responsabili

Uniamo le forze è solo quando diventiamo corpo

E la paura perde la sua forza

Piccoli passi nell’amore legano tanti uomini che cercano amore

Forse è un sogno era un sogno poco tempo fa

Distrutto dalla violenza del Divisore che prima ha sedotto

E ora tiranneggia

Mercoledì 9 settembre

Pastorale della zappa

Cerchiamo una fede senza rischi

Fatta di comodità e senza intoppi

Dio deve esaudirci quando chiediamo

Il più delle volte pensiamo

Che l’amore non è rischio

Anzi amare è rischioso perdi tutto

Quando poi la tentazione ti fa vedere i rischi

Batti in ritirata

Le beatitudini di oggi sono un rischio

Per essere pacifico non puoi ammazzare

Infatti coloro che sono violenti

Non ereditano la terra

Essere prede della rabbia vuol dire ingannarsi

La terra dei pacifici è avere sempre parole buone

Dare speranza e non essere uccelli nefasti

La consolazione è per chi è afflitto

L’afflitto non è chi piange un caro

Le lacrime degli afflitti non sono quelle dei morti

L’afflitto è chi si prende cura del dolore del fratello

E tante volte si sente impotente nell’asciugare le lacrime

Dio gli concede il dono delle lacrime

Attraverso le quali la sua impotenza viene consolata

Beato il povero che si fa carico del ricco

Il povero è chi ha raggiunto la libertà dalle cose

non solo quelle materiali anche quelle spirituali

Il povero non ha nessun potere serve

Libero di aprire le porte,

perché non ha nessun segreto da difendere

di accogliere perché ha l’unico bene, il cuore

martedi 8 settembre

Pastorale della zappa

Chi è umile si rinnova

In questi giorni vedo l’orto rinnovato

Durante agosto sono rimasto Roma

Ho zappato tolto le piantine vecchie

Ho messo le nuove per l’inverno

Ora l’orto è verde e tutto nuovo

Ho rivoltato il terreno

Ho trapiantato nuove piantine

Ho innaffiato

Ora ammiro questo tappeto verde con le sue piantine

Penso e parlando tra me e me:

L’umile è come questo orto conosce tutto questo

Non rimane fisso nei suoi schemi

Non è che si ricicla cambiando solo l’esterno

Porta in se il segreto

che Chi lo ama lo rinnova sempre

Umile nella fede è chi come Maria

Sa di essere ultimo

Sa che l’amore del Suo Amato è così grande

Da abbassarsi fino a Lei

In questo sta la verità dell’umiltà

Non ha bisogno di complimenti o dinieghi

Nel semplice scorrere della propria esistenza

Vive il suo ordinario come l’unica cosa vera

Per questo l’umile non è un alieno

E’ come Maria la donna del quotidiano

 Lunedì 7 settembre

Pastorale della zappa

Togliete il lievito vecchio

Sento la puzza del vecchio con la sua malizia perfida

Metti gli azzimi dell’amore

Questo imperativo mi sconvolge e mi attira

E’ vero solo l’amore guarisce

E’ l’amore che ti fa battere le ali e prendere quota

La dove la vita si era mischiata con la morte

E il limite è confuso

Dove la libertà subisce dei condizionamenti

E non si è capaci di tagliare le catene

L’amore scioglie le catene senza rumore

Guarisce nel profondo

Ti da nuova forza di vita e ti porta dove tu non vuoi

Tu sa invece che l’Amore vuole

Allora davanti a te non ci sono più due strade

C’è la Vita che ti aspetta

Il lievito vecchio ti conduce alla logica sterile

Dove le tue strategie diventano pula

L’amore non ha strategie

Infatti gli azzimi sono nuovi e le confondono

E’ sempre così l’amore

Di nuovo in nuovo c’è la gioia e la fertilità

Il vecchio invecchiato nelle strategie

Va di vecchio in vecchio fino alla mummificazione

Li si tocca con mano la sterilità del vecchio

Stendi la mano e crei con la tua fantasia

Tienila ferma puoi usare solo l’indice

Guarda i santi hanno l’indice verso l’Alto

Guarda i legalisti hanno l’indice per accusare

Venerdì 4 settembre

Pastorale della zappa

Vedo queste piccole piantine di basilico

Hanno le foglie grandi come le foglie di insalata

Composte sullo stelo duro

Le foglie convesse verso l’esterno

mostrano con orgoglio la loro ampiezza

Le guardo e penso verrà un buon pesto

Metto mano alle forbici e comincio a tagliare

Le mani profumano della loro essenza

E’ inconfondibile l’odore di queste piante

E poi queste foglie mi ponevano una domanda:

Quale è il tuo profumo di credente?”

Pensavo ad un rimprovero visto che le tagliavo

(solito atteggiamento moralista clericale)

Poi questa espressione di Paolo:

Noi siamo il profumo di Cristo” 2Cor 2,15

Il nostro profumo è la coerenza

Quella piantina è stata coerente

e ha dato il massimo nel suo profumo

Il Cristiano coerente :

E’ chi da pur non avendo niente

e lo si vede dal suo stile di vita

mercoledì 2 settembre 

Grazie Signore per quello che mi dici

L’amore dato nella gratuità

è più grande di quello dato perché devi

Il dolore vissuto con Te

Non ha paragone di quello vissuto soli

La solitudine può generare pensieri dannosi

Quando sono autoreferenziali al proprio io

Generano dolori che portano alla consumazione

Solo nel coraggio di uscire da se spingersi nell’abbandono a Te

Comincia la pace, prima medicina per comprendere il dolore

Valutiamo il dolore nella sua complessità

Perchè può essere anche medicina

Ho visto tanti malati redenti

E ne ho visti altri disperati

Non dobbiamo moralizzare

Dobbiamo essere solo accanto a tutti e due tipi

Perchè in essi c’è il dono della croce

che fa bene prima a noi

martedì 1 Settembre

Riprendiamo il nostro cammino dopo le vacanze estive …..

Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male. Lc 4,31-37

Una volta mi è capitato di leggere questo passo in un esorcismo

Chiedendo che fosse il Signore a parlare

E di attuare in quel momento ciò che Lui aveva detto e fatto

nel momento presente in cui le pronunciavo

La bestia ebbe una reazione la stessa del vangelo

Dopo l’esorcismo mi fermai davanti al tabernacolo

Ringraziai il Signore e gli chiesi perdono per tutte le volte

Che non avevo letto il vangelo con la stessa fede

E’ vero quello che dice S. Paolo:

La Parola di Dio è un’arma a doppio taglio che penetra fino alle giunture”

Se noi avessimo più fede nell’ascolto

Potremmo avere a che fare con la potenza di Dio

Questo non succede per la nostra poca fede

venerdì 31 Luglio

Pastorale della zappa

Ed era per loro motivo di scandalo. Mt 13,54-58

Il Signore è ancora oggi motivo di scandalo

Quando le nostre aspettative non vengono soddisfatte

Il primo verbo che coniughiamo è “non riconoscere”

Quando le attese false da un’interpretazione non di fede ma di magia

Allora si alza il grido : “Dio dove sei ?”

Dio non è il maggiordomo dello spirito

Che quando viene chiamato

Deve conoscere la pietanza desiderata

Si da il caso che Dio è nostro Padre

Certo Dio quando si presenta non lo fa secondo schemi

O con forme evanescenti che sono illusioni

E’ vero si presenta come uno comune

Ma tu preferisci la scarica di adrenalina

Perchè ti fa sentire vivo

Eppure riconoscerlo ti fa entrare nel Suo mondo

Dove i fiumi di pace e di serenità ti sommergono

Il tu ha un senso è il tuo nome

E tu a Lui non sei nascosto perché cerca te e solo tu

Ma nella foresta del pensiero unico gassoso

Ti sei perso in mille bolle

Meglio farsi gestire dai burattinai di turno

Che incontrare il Figlio del falegname

Mastro Ciliegio ha cercato sempre suo figlio Pinocchio

Fino a quando non è entrato nel seno della balena

E poi vomitato come uomo non potrai mai capire la bellezza di Dio

mercoledì 29 Luglio

Pastorale della zappa

La via dell’amore perfetto

La via dell’amore perfetto non ha tempo

Inizia dall’eternità e va verso l’eternità

E’ così impercettibile come l’amore

Spesso la confondi come una qualsiasi vita

E’ la tua personalissima vita

Spesso la definisci con tanti aggettivi :

Scialba bella insignificante dura dolce

bella brutta dolorosa avventurosa

e altri mille aggettivi

La via dell’amore perfetto è diversa

Non è una diversità percettibile dalla realtà

Solo l’occhio puro della verità entra in questa perfezione

Non fai cose diverse dal tuo quotidiano

Ci hai fatti per Te e il nostro cuore non riposa che in Te

Dio ci ha fatti per Lui non per asservirci ad altri uomini

Lui vuole stare con noi

Nella nostra libertà scegliamo di stare con Lui

Si arriva alla via dell’amore perfetto come scelta di vita

Perchè la via dell’amore perfetto è una proposta

La vita imposta con l’inganno in questi tempi bui

E’ da fuggire più della peste

Dove il fantasma della paura riemerge per controllare le coscienze

Questo Dio non lo vuole l’amore perfetto si esprime nella libertà

martedì 28 Luglio

Pastorale della zappa

Frenesia di partire

dove andare ?

Fa un viaggio dentro di te

Devi avere solo la pazienza e il coraggio di andare

Ti puoi concedere una vacanza che ti dia luce

In questi tempi bui avere riserva di luce è bene

Beato chi rimane vigile

La vista dello spirito gli allarga gli orizzonti

Gli fa vedere particolari in arrivo

Sgama gli imbrogli satanici che si stanno preparando

Ed è pronto a lottare fino in fondo

Non vi alienate nel dire eccolo qua o la, il regno

Il regno di satana piochè è limitato ha le sue strategie

Non abbiate paura di resiste

Il regno di Dio viene nell’attimo di questi due tempi

viene-è già

lunedì 27 Luglio

Pastorale della zappa

«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo». Mt 13,31-35

Una cosa è certa,

le parabole scompigliano le nostre sicurezze

Tutti siamo protesi a fare i soliti rituali

Che ripetiamo in maniera programmata

Come se fossero fini che ci aprono alla vita

Le parabole che escono dalla Sua bocca

Non sono quantità da raggiungere

Non sono schemi da copiare

Non sono progetti da realizzare

Non abbiamo ancora capito che il tesoro nascosto

E’ Dio che si fa trovare e ti da gioia quando lo trovi”

E che la perla preziosa:

Se lo cerchi da esperto di Dio ti fa trovare una perla che ti stupisce”

O le piccole quantità di lievito:

Non solo altro che pochi cristiani che si perdono nella farina”

Altro che progetti pastorali e piani pastorali questi sono così pomposi

da rendere rancida la farina

Se poi prendi la senape, è un piccolissimo seme, che diventa un albero

Trovami il progetto pastorale e la sua spiegazione logica ?

Non c’è c’è una legge naturale impressa da Dio

Che il cristiano è:

Uno che si lascia trovare da Dio

Se è un intenditore di perle sa trovare la perla vera, Gesù Cristo

Si confonde nella massa di folla e la fermenta facendola diventare popolo

E’ un terreno dove il seme fruttifica e porta certe quantità che sono per il bene comune

Leggi le parabole e trova il tuo progetto di vita

La nostra maestà orgogliosa non si china davanti a tanta semplicità

Per questo le vostre case sono diventate deserte

E avete affidato il mio popolo al deserto dove i leoni li stanno sbranando

venerdì 24 luglio

Pastorale della zappa

Gli agli sono piccoli che delusione!

Sono andato a scavare gli agli

A dire la verità sono un po’ rachitici

Durante la primavera lo stelo forte e le foglie rigogliose

mi davano da pensare

Che sotto, il bulbo sarebbe stato grande

Invece, mi sono trovato davanti capoccette d’aglio

Riflettevo sull’apparenza tutto è bello

Ma nel profondo non c’era niente

Allora ho pensato forse la terra non è adatta

Le cure non sono state sufficienti

Però la domanda è d’obbligo:

Perchè un fogliame ricco e stelo forte con radici

è in disarmonia con il bulbo ? ”

Non volevo cadere in una riflessione ovvia

Fatta di moralismo e sentenza stupida

Ci sono variabili nella vita molto fini

Che non riusciamo a calcolare

Perché il giudizio è sempre grossolano

E’ come se l’aglio mi rimproverasse e mi dicesse:

Attento prete contadino anche in piccolo

non sono apparenze, perché il frutto c’è stato”

Poi, ricordati che se mi vuoi paragonare al fico evangelico,

il paragone non tiene il fico aveva solo foglie, neanche mummie”

e ancora…

Io ho deluso le tue aspettative di grandezza

perché ti potessi vantare

A te il compito che quando cucini metti il giusto

Vedrai che il mio sapore e odore sarà uguale”

Non sono io piccolo sei tu

Che sei un moralista matematico equazionale

Lasciati meravigliare non tanto dalle dimensioni

o dalle quantità e accetta tutto come dono di Dio”

giovedì 23 luglio

Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.

Gv 15,1-9

Non puoi fare niente senza di Lui

E’ solo l’amore che fa rimanere in Te

E’ dell’amore vincolo di unità

Altrimenti il tuo ego si espande

E pretende di portarti dove lui vuole

In questa folle unità con Te

Dove l’anima muove il corpo

E opera con il suo sguardo verso Te

Lascia al mondo che sei vivo

Se guardi alle opere dei santi

Esse sfidano i secoli

Questo ci fa capire che creature piccole

Unite a Te hanno fatto portenti

Buona parte dei santi sono cacciati dalle loro opere

Come Cristo è morto fuori dalle mura di Gerusalemme

E’ così dell’amore, fa e si allontana

L’anima sa ciò che fa, non è opera sua

Sa anche una cosa importante

Tutto ciò che ha fatto è opera dell’Amato

E sempre l’anima segue l’Amato e non le opere

Questo sta a significare

Che la fertilità non dipende dal fare

Ma dallo stare sempre con Lui

Penso ai padri del deserto dei primissimi tempi

Le loro opere resistono ancora

Ciò che hanno scritto con la loro vita

E’ attualissimo e la conoscenza di oggi

Arrossisce perché non scrive niente di nuovo

Veramente senza di Lui non possiamo niente

Basta saperlo e la libertà fa capolino a casa tua

mercoledì 22 luglio

Pastorale della zappa

Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città:
Avete visto l’amore dell’anima mia?”.
Da poco le avevo oltrepassate,
quando trovai l’amore dell’anima mia». Ct 3,1-4

Quando l’anima passa ogni ostacolo

Non è ancora arrivata

C’è un ultimo ostacolo da superare

Oltrepassare le sentinelle della morte

E’ quella morte quotidiana

Che per amore ti fa rinunciare persino a te stesso

Allora troverai l’Amore dell’anima

Non è facile fare questo passaggio

Tante volte l’anima si mette di polso buono

Dopo ore di veglia e di corsa

E’ stanca

Qualsiasi appiglio è buono ma non trova

C’è un oltre che chiede la morte quotidiana

Meglio dire spoliazione quotidiana

Una ginnastica , solo chi ha vissuto sa insegnare

Un peso ti schiaccia se non sai portarlo

Un peso ti schiaccia se con il pensiero pensi di riuscire

Un peso ti realizza quando vai in cerca dell’Amore

Solo quando l’hai veramente trovato

Devi morire perché c’è un solo amore che ti fa nuovo

Fuori di questo Amore ci sono relazioni belle

Ma sono sempre limitate se non pericolose

Quella con Cristo è diversa

Perché ha vinto la morte

E ci ha assunto nella sua carne risorta

Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura;

le cose vecchie sono passate;

ecco, ne sono nate di nuove. 2Cor 5,14-17


lunedì 20 luglio

Pastorale della zappa

E poi ti accorgi in un attimo di silenzio

Quando tutto va bene e stai in pace

Che non l’hai amato come si dovrebbe amare

Hai fatto questo e io dovrei tacere?
Forse credevi che io fossi come te
Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa.
Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora».Sal 49
Tu Signore non mi hai rimproverato

Mi hai fatto solo notare il mio amore funzionale

Correre a Te quando le cose vanno male

E amarti quando le risolvi

Eppure fino a ieri sera pensavo di amarti

E’ dell’amore darsi fino al tutto

E il tutto è un oltre che riconosco di non conoscere

Insegnami ad amare quell’oltre

Il Tuo, Signore, è un amore che non ha confronto

Dammi d’amarti come Tu fossi il tutto della mia vita

E se non lo sei voglio che lo diventi

Non guardo ciò che mi hai insegnato questa notte

Ti ringrazio di ciò che la tua voce

Ha suggerito al mio orecchio

Una vera offerta se non è fatta nella gioia e nel silenzio

Pur restando l’anima nella sofferenza

Non onora l’amore

Che Tu dai ad ognuno nel fondo della sua anima

venerdì 17 luglio

Pastorale della zappa

Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Mt 12,1-8

Facciamo fatica davanti a questa espressione

E rimaniamo perplessi a pensare

Perchè non abbiamo capito

Mettere la misericordia al posto del sacrifico

Signore ma che stai a dì !

Un sacrificio fatto bene mi da accesso più vicino a te

Se mi sacrifico veramente ho pieni diritti

La cosa più importante è che sono migliore di te

I sacrifici che faccio mi danno la possibilità di giudicare

Perchè il sacrificio è l’unità di misura

Che come la lama della ghigliottina cade

Quando il giusto nella pienezza della sua giustizia vede,

chi sa godersi la vita

L’idolatria del sacrificio ha fatto tante vittime

Solo perché ti sei sacrificato all’altare

Pensi che hai diritto al contraccambio

E chi non riconosce le tue rinunce

Deve subire la tua condanna

Questo atteggiamento di giustiziere è ipocrisia di prima scelta

Perchè nel segreto quando nessuno ti vede

Sei così trasgressivo che i demoni si scandalizzano

Ti giustifichi dicendo almeno non do scandalo

Lo scandalo più grave davanti a Dio

E’ che nella tua ipocrisia hai condannato un innocente

E tu carnefice ti sei assolto da solo

Questo è lo scandalo comune che non fa notizia

E addormenta la coscienza

Nella misericordia affidi tutto a Dio

anche chi è più peccatore di te ( ammesso che potessi giudicare)

Poi, ricordati che la giustizia e la verità sono sorelle

e si trovano davanti al trono di Dio

Cedono il passo alla misericordia

giovedì 16 luglio

Pastorale della zappa

.imparate da me che sono mite e umile di cuore

e troverete ristoro per le vostra vita Mt 11.28-30

Quanta pesantezza regna nel nostro cuore ?

E’ fatta: da preoccupazioni, liti, ingiustizie fatte e subite

Tutto ciò trasciniamo con fatica e sudore

E non riusciamo ad avanzare neanche un po’ nella vita

E se avanziamo, un carico che trasciniamo, ci fa compagnia

Non so se è il caso vivere in questo modo

Eppure con una musica triste avanziamo

Perchè questa pesantezza che opprime l’anima ?

Scrollatela da voi – dice il Signore – e datela a me

In un mondo fatto di marmo levigato

Dove neanche l’olio ci lascia traccia

Pensiamo che dietro la nostra apparenza

Possiamo di lasciare e prendere qualcosa

Peccato!!!

Andiamo a rovistare sempre nel carico che trasciniamo

Il nuovo che sta davanti a noi

Si propone e ci vuole insegnare qualcosa

Ci vuole accompagnare su i Suoi sentieri

Non sono erti ma dolci

Poichè il nostro sguardo è rivolto indietro

Gli diciamo “ la mia merda la voglio con me”

Mentre Lui ci dice “dalla a me”

Lui aspetta

Fino a quando non decidiamo di lasciare ciò che vano

E dopo avere fatto delle sceneggiate strazianti

Quanto tempo perso nei nostri tortuosi ragionamenti ?

La Sua pazienza senza limiti aspetta

E’ d’obbligo prima di lasciare il carico di merda

Il capo chino dovuto alla tristezza di ciò che perdiamo

Alza invece lo sguardo la tua liberazione è vicina

E’ Lui che ti vuole insegnare a vivere

mercoledì 15 luglio

Pastorale della zappa

Ci sono cose nascoste

Che non riusciamo a capire

Anche quando qualcuno ce le fa vedere

Non comprendiamo perché non è il momento

Poi un giorno ci svegliamo e sulle nostre labbra

Una domanda:” Perché non l’ho capito prima ?”

E nel nostro cuore le domande sono tante

Che come tessere di un mosaico cercano di dare un volto

Ai perché non hai capito

Lascia stare e fattene una ragione

Avevi bisogno dei tuoi tempi

Poi la grazia viene quando la possiamo capire

Se per pigrizia o stati d’animi diversi ci sfugge

Ritorniamo a Lui con cuore sincero

Manifestando la nostra compunzione

E avanti senza fare propositi eroici

Perchè i propositi è pellicola trasparente

Che ripete sempre lo stesso film

Un cortometraggio piccolo e monotono

Ti porta poi alla noia e ti allontana da te e da Lui

Ritorna a Lui con cuore contrito

Abbandonati al Suo volere

Dagli il tuo niente

E Lui ti darà l’intelletto e la sapienza

I primi due doni dello Spirito Santo

Un consiglio non interpretare cose nascoste

Che non puoi conoscere ancora

Senza saperlo ti trovi sul burrone della solitudine

martedi 14 luglio

Pastorale della zappa

Vedere il bene è difficile

E’ più facile vedere ciò che fa rumore

Anche perché noi vediamo solo il male in noi

Non è che non c’è il male in noi

Dal nostro cuore esce di tutto

Facciamo male e ci facciamo male

Il nostro occhio invece di fermarsi

nella contemplazione del bello

Cerca di vedere il male intorno

L’anima allora si rattrista e si abbatte

Nel vangelo di oggi ci sono dei guai

Il Bene ha fatto bene

Gesù denuncia il fallimento pastorale

E come giudice condanna che ha visto il bene

e non vuole prenderlo

Oggi come allora l’uomo è lo stesso

Davanti alla vita sceglie la morte

Eppure vuole vivere

Fai tanti tentativi di bene che falliscono

E desolato ti chiudi

Continua non fermarti mai

Comincia a coltivare il bene che è intorno a te

Puoi cominciare dalla natura

Questo tempo è tempo di colori

Se guardi i colori della frutta

Noti i passaggi di sfumatura di colori

Rimani colpito da tutto ciò

Neanche il pittore più bravo può

mettere certi colori sfumati

Prova a imparare dalla natura

E guarda passaggi sfumati

Educa i tuoi occhi a quelle piccole variazioni

di colore del bene fino a trovare il vero Bene

Lui ti aspetta

lunedì 13 luglio

Pastorale della zappa

 

Smettete di presentare offerte inutili;

l’incenso per me è un abominio,

i noviluni, i sabati e le assemblee sacre:non

posso sopportare delitto e solennità. Is 1,10-17

Salga a te Signore la mia preghiera come profumo d’incenso

E’ il vero orante che ama il Signore

Più delle parole che escono dalla sua bocca

Amiamo più le parole che escono dalla nostra bocca

E che sono sincronizzate con il cervello

E il nostro ego pasciuto in se stesso

Pensa!! “Sono stato proprio bravo”

Beato chi sa stare in silenzio nella preghiera

Il fumo dell’incenso lo vediamo

Il profumo lo sentiamo

Non ci dobbiamo vedere come preghiamo

O ciò che abbiamo scritto

Piuttosto dobbiamo avere dentro

che abbiamo ascoltato

Forse non c’è scritto:

Prima che la parola esce dalla mia bocca

già la conosci ?

Ora se il profumo lo sentiamo

Perchè non sentiamo la dolcezza della Sua presenza

La Sua presenza diventa profumo per noi

Nelle ore che seguono alla preghiera

Circostanze, parole ricevute, carezze

situazioni difficili e Lui è lì

Ricordati che il profumo d’incenso è:

Il tuo lavoro, la tua sofferenza, il tuo amore

il darti senza misura

Poi c’è la sosta dove i due che si sono amati nel giorno

E nella sosta il Creatore con la sua creatura

si dicono parole indicibili

venerdì 10 luglio

……..

fiorirà come un giglio
e metterà radici come un albero del Libano,

si spanderanno i suoi germogli
e avrà la bellezza dell’olivo
e la fragranza del Libano.
Ritorneranno a sedersi alla mia ombra,
faranno rivivere il grano,
fioriranno come le vigne,
saranno famosi come il vino del Libano. Os 14,2-10

Hai mai visto un giglio fiorire?

Ritto sullo stelo con la sua chioma bianca,

e il fiore che profuma

Il suo vestito non ha difetti

Fai tanto per apparire e ostentare

Guardate i gigli non cuciono non mietono

e non tessano

Neanche Salomone con la sua saggezza vestiva come loro

Gente di poca fede voi valete molto di più

La chioma del cedro del Libano

è pari alla radice che non vedi

Tante volte il nostro manifestarci è senza radici

E quando parliamo siamo tristi

Perchè ciò che diciamo con la bocca

Non ha a che fare con la nostra vita

L’olivo

La sua maestosità e la sua longevità

Al soffio del vento le sue foglie argento e verde

I suoi fiori con un odore delicato

I suoi frutti perle ciondolanti

all’orecchio di una bella donna

Il Signore è tutto questo per noi

Dio non sta in queste piante

Queste piante sono i testimoni

Di ciò che Dio fa per noi

giovedì 9 luglio

…ero per loro
come chi solleva un bimbo alla sua guancia,
mi chinavo su di lui
per dargli da mangiare. Os 11,1-4.8-9

Sollevare un bimbo e poi portarlo alla guancia

E’ un gesto d’affetto di un padre

Ho visto bimbi piangere

Ma appena sollevati ridere

E accoccolarsi alla guancia del padre

Due gesti che Dio fa con noi

Egli ti solleva sulle Sue ali

Affinché tu non inciampi Sal 91

Quando arrivano le consolazioni

Egli fa così con noi

E noi ne vorremmo ancora

Ci piace di più la sensazione che proviamo

E non riconosciamo che ci ha riconosciuti

Dio ti ha riconosciuto come Suo

E’ il Dio tuo che ti ha liberato dalla terra

E ti ha portato alla Sua guancia

Poi si da a te come cibo

Per farti crescere e irrobustirti con la Sua grazia

Ma come bambini che pensano di conoscere tutto

Ci allontaniamo da Lui

La presunzione ci porta per luoghi lontani

E nel giogo del ritorno Lui ti solleva alla Sua guancia

Poi pensiamo di essere adulti

Qui la nostra superbia lo ferisce

Ma Lui continua a imboccarci con il pane della vita

Il Suo amore eterno in eterno ci alimenterà

Perchè la farina dell’orcio non finirà

E l’olio della giara non si prosciugherà 

mercoledì 8 luglio

..Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino». Mt 10,1-7

Nel tuo cammino verso Dio

Annunciati che il Regno è in te

Lo dimentichi perché la vita ti occupa

E non hai il tempo di guardare il cielo

Che è dentro di te

E’ questa la tua condanna

Non poter guardare il cielo

Oppresso come sei da tante cose

Poi quando sei libero dalle preoccupazioni

Ti disperdi in mille pensieri

Il regno è in te ricordalo

Non fa rumore per farsi sentire

La sua presenza è fedele

Il suo parlare è debole

Sei tu che devi aderire al regno

Non è viceversa

Quante volte si è presentato a te il regno ?

E non lo hai riconosciuto

Ricordati il regno è un pezzetto di cielo

E’ in un vicolo stretto e buio

Assorto a guardare nel buio

Non riesci ad alzare la testa

E’ quello il regno

E’ l’azzurro che scorgi tra due palazzi

E li sovrasta

E’ un fazzoletto di blu

Che ti fa volare

E tu voli guardando dall’alto

Ciò che vedi buio dal basso

Il regno ti fa scorgere la bellezza

Che è in te

E ti fa dare ciò che tu sei

Perchè tra te e il Bello c’è unità

martedì 7 luglio

Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Mt,9,32-38

Gesù vede le folle e non il popolo

Vede una massa disordinata che non sa dove andare

Questo può succedere quando non c’è il pastore

Compito del pastore è quello di tutelare gli agnelli e le pecore

Avere un contatto diretto con le pecore

Sono gli agnelli che debbono essere tutelati poiché deboli

Il pastore porta gli agnelli sul petto

E conduce pian pian le pecore madri (Salmo)

Gli agnelli possono trovare delle spine

Che si infilano negli zoccoli teneri

E non possono camminare

Il pastore tiene il passo con le pecore madri

Per dare la Vita e affinchè questa possa entrare

Il pastore non può stabilire i tempi e i modi

Deve dare ciò che ha dentro

Altrimenti non sa dove condurre le pecore

Pastori ,indecisi e organizzatori, non sono tali

Perchè non ascoltano la fame delle pecore

Rendono fiacche quelle forti

E ammazzano quelle deboli

possono avere sempre dei vantaggi in carne e lana

Questa modalità distrugge il gregge

Perchè disorientato gira a vuoto per le montagne

E le pecore nella loro fame

Quando incontrano la seduzione del lupo

Gli vanno dietro e si perdono

Il vero pastore non fa proclami o programmi

Da ciò che ha imparato alla scuola del Pastore Crocifisso

lunedì 6 luglio

Pastorale della zappa

Spesso sorge una tentazione a cui prestiamo i fianchi

Pensiamo che una volta abbracciata la fede

Siamo esenti dalle difficoltà

Puoi arrivare a scrutare persino il cielo

Ma da te non si allontana la difficoltà del vivere

Uno perché le piccole idolatrie, dove ci inchiniamo,

diventano le compensazioni da quattro soldi

Cadiamo in questo attaccamento

e non ci accorgiamo della tirannia di essere schiavi

Altre volte usiamo la relazione con Lui per le consolazioni

Che Lui non ci da non perché è di manica corta

Lui guardando la nostra perversione è astuto

Lo stare bene non significa non lottare

Ricordati che quando lotti Dio fa il tifo

Fin quando lotti puoi sempre vincere

Solo quando dai il consenso al pensiero negativo

O fai decidere a forze esterne a te

Allora la caduta è sicura

Nel primo caso hai deciso tu

Nel secondo caso hai fatto decidere alle circostanze

Pensando che la tua vita sia una monetina gettata in aria

In questi casi il peccato è sicuro

Il secondo è più grave ti sei venduto a causa della tua accidia

Venerdì 3 luglio

Pastorale della zappa

Questo è tempo di frutti

Notavo le piante di pomodoro sviluppate

e portano grappoli di frutti che sono grandi

Piante un po’ malandate con frutti piccoli e malati

Alcune le ho piantate a tempo giusto

Altre invece piantate , le più piccole, tardi già quando il sole era forte

Nella natura c’è una legge immutabile

Da i frutti nella loro misura e nel tempo opportuno

Noi invece vogliamo fare cose grandi più delle nostre forze

E nei tempi che decidiamo noi

Tutto ciò non viene a nostro vantaggio

Facciamo un esempio:

Voglio fare un’opera di misericordia

Tu calcoli anche la portata inizi l’opera e non la puoi finire

E’ superiore alle tue forze

Hai sbagliato misura

Voglio fare una novena al terzo giorno la chiudi

Non è colpa del demonio che te l’ha fatta interrompere

Sei tu che non hai calcolato i tempi

Ci sono molti che si ingolfano di pratiche di pietà

E non hanno il tempo per amare

Non perché la pratica è dannosa, è consigliata

Ma tu sbagli i tempi e le dimensioni

Questo succede spesso con i digiuni e le buone intenzioni

Perché anche un pianta di pomodoro rachitica porta frutto

Se il rachitismo della pianta è colpa del contadino

Dio ti da la libertà di fare le cose

Sappi:

Per ogni opere c’è una misura e ogni pratica il tempo è noto

Se comincia qualcosa oltre misura e fuori dal tempo

Hai solo danni e nessuna utilità

giovedì 2 luglio

Pastorale della zappa

Le infermità, i bisogni, il tormento del corpo

o la paura che viene dalla sue pene

Tutto ciò turba il pensiero

E lo allontana dalla gioia e dalla speranza

E’ come se andassi lento

Perchè il corpo non permette altro

Allora ti senti prigioniero e solo

Vorresti spiccare il volo

Ma le ali della meditazione e della preghiera

non battono più

Il corpo attira tutte le tue attenzioni

E la vita dello spirito subisce un arresto

Vedi solo una necessità, uscire fuori,

Perché frate asino (corpo) si è fermato

Tante volte pur di uscire da queste situazioni

Nel nostro intimo ci agitiamo

Non ci occupiamo del Signore

Non solo il corpo si ferma

Ma anche l’anima comincia a vivere nel deserto

Quello si può chiamare il deserto delle potature

E’ come se il corpo parla all’anima

Le suggerisce parole nuove

Il cuore si scuote e ribalbetta la parola amore

Anche se lo stato non passa, non è importante

Anzi proprio in quello stato di impotenza fisica

l’anima si staglia tra le vette come un aquila

martedì 30 giugno

Pastorale della zappa

Scegli quello che vuoi

E’ nella tua libertà lo scegliere

Stai attento a non farti sedurre dalla realtà

Quando guardi per scegliere

Vigila su i tuoi pensieri

Perchè la suggestione è solo l’inizio della fine

specialmente nella vita dello spirito

Coltiva in te il seme della Parola

Entra nel tuo cuore e cerca tra il tesoro che è in te

Il gioiello di cui ti vuoi adornare

Scegli tra la bigiotteria e il vero oro

Tra la virtù e il vizio

Non mettere il tuo io prima della Parola

Oggi ti sei svegliato perché vuoi dimostrare

Chi sei e farti valere

La Parola suggerisce:

Imparate da me che sono mite e umile di cuore

Scegli tra la vana gloria e l’umiltà

Oggi vuoi imparare ogni cosa in maniera famelica

La Parola suggerisce:

A che serve guadagnare il mondo intero se poi perdi la tua anima

Prima di mettere i piedi a terra hai già programmato la giornata

Parti già fuori tempo

Non vi affannate di quello che mangerete o berrete

Ti fa godere gli istanti che vivi

Se poi tutto il giorno ripeti la Parola come preghiera

La Sua compagnia non viene meno

E i tuoi pensieri evadono

Lunedì 29 giugno

Pastorale della zappa

Resisti ai pensieri forse non se ne andranno

Ma certamente tu stai lottando

Importante che la tua volontà metta un argine

Anche se accolti, di primo achitto,

pensi di abbassare la guardia… resisti

E invoca il nome del Signore Gesù

Come un lottatore che non aspetta il termine della lotta

Ma si accorge che la lotta è finita

Quando i suoi pugni sono dati all’aria

E nel cuore sorge l’aria di pace

Spesso ci sono anime che perdono tempo a pensare

Se sono uscite dalla lotta o sono dentro

Tutto ciò aiuta il pensiero a prendere possesso

Come chi scappa da un pericolo pensando al pericolo

Mettiti prima in salvo poi quando la calma i avvolge

Invece di pensare al pericolo scampato

Pensa alla tua sensibilità cresciuta

Invocare il nome di Gesù ha fatto scappare la bestia

E nel tuo cuore cresce la conoscenza

Chi lotta nel nome di Gesù contro i pensieri

Nel suo cuore aumenta la compassione

Venerdi 26 giugno

Pastorale della zappa

Vogliamo fare il nuovo senza Dio

Solo con le nostre misere forze

Pensando di imitare i peccatori

Non si rimodella il nuovo

con le nostre misere mani

Abbiamo bisogno di Te Signore

Rimodella con le tue mani la nostra umanità

Come all’inizio hai plasmato questa creta

E hai fatto Adamo

Davanti a questo scempio che assistiamo oggi

Dove il silenzio di chi dovrebbe parlare è eloquente

Dove l’ostinazione senza la realtà porta avanti il suo pensiero

Non stendere Signore la Tua mano di giustizia

Perchè saremmo travolti nella nella nostra miserabile miseria

Con la stessa mano di giustizia

plasma il cuore ingrato di questa umanità

Facendole dono della Tua misericordia

E’ vero:

I ladri prendono e affamano

diventano ricchi del sangue dei poveri

Quelli boriosi vogliono creare una nuova umanità

I curiosi cercano tra gli uomini qualcosa dove ci si può inchinare

E’ come cercare tra l’immondizia la soluzione

Altri, i giustizieri senza macchia, invocano che la tua mano si stenda

Come se loro fossero esenti da peccato

Davanti a questo mercato del niente invoco misericordia

Abbiamo bisogno della tua misericordia per non sbranarci

Perchè siamo tutti perdenti e poco penitenti

Tutto ciò è realtà sotto i nostri occhi ciechi

Donaci la vista per vedere il tuo amore

Pungi il nostro cuore con la tua misericordia

Affinchè ci accorgiamo che solo in te c’è la pace

giovedì 25 giugno

Pastorale della zappa

Vogliamo fare il nuovo senza Dio

Solo con le nostre misere forze

Pensando di imitare i peccatori

Non si rimodella il nuovo

con le nostre misere mani

Abbiamo bisogno di Te Signore

Rimodella con le tue mani la nostra umanità

Come all’inizio hai plasmato questa creta

E hai fatto Adamo

Davanti a questo scempio che assistiamo oggi

Dove il silenzio di chi dovrebbe parlare è eloquente

Dove l’ostinazione senza la realtà porta avanti il suo pensiero

Non stendere Signore la Tua mano di giustizia

Perchè saremmo travolti nella nella nostra miserabile miseria

Con la stessa mano di giustizia

plasma il cuore ingrato di questa umanità

Facendole dono della Tua misericordia

E’ vero:

I ladri prendono e affamano

diventano ricchi del sangue dei poveri

Quelli boriosi vogliono creare una nuova umanità

I curiosi cercano tra gli uomini qualcosa dove ci si può inchinare

E’ come cercare tra l’immondizia la soluzione

Altri, i giustizieri senza macchia, invocano che la tua mano si stenda

Come se loro fossero esenti da peccato

Davanti a questo mercato del niente invoco misericordia

Abbiamo bisogno della tua misericordia per non sbranarci

Perchè siamo tutti perdenti e poco penitenti

Tutto ciò è realtà sotto i nostri occhi ciechi

Donaci la vista per vedere il tuo amore

Pungi il nostro cuore con la tua misericordia

Affinchè ci accorgiamo che solo in te c’è la pace

Mercoledì 24 giugno

Pastorale della zappa

Dio non ha bisogno del nostro grazie

Ma ci ama di un amore generoso

Allora il grazie della creatura

Non aumenta la Sua grandezza

Serve alla creatura stessa

Perchè noi a Lui non possiamo dare niente

Il grazie serve a noi come mezzo

Perchè vogliamo amarlo ancora di più

Sicuramente ti è capitato

Che quando hai detto grazie

Il tuo cuore si è allargato ancora di più

Per contenere l’Impossibile

Allora perché tanti lasciano Dio ?

L’ Amore è incontenibile perché è Creatore

Noi lasciamo Dio perché feriti

Non da Dio

Ma per il peccato che è in noi

Che ha ferito la nostra affettività

Questa assetata per il proprio egoismo

Distrugge si allontana si divide

Allora il padre diventa una sicurezza

la madre il segno della realizzazione

l’amico il bastone per appoggiarti

il fratello il luogo del proprio sfogo

Tutti frammenti di amore che vanno ancora in frantumi

Lasciano all’anima l’orfananza

Anima mia ritorna al tuo Creatore

E’ Lui che sana e guarisce e ti fa Lui

Affinchè tu sia padre madre fratello sorella

Ma non di uno… di tanti

martedì 23 giugno

Pastorale della zappa

Stamani il vangelo ci propone la porta stretta

Credo che sia simile alla basilica della Natività

Per entrare ti devi abbassare

Per essere agile nel passare non puoi avere niente in mano

Mi ha sempre impressionato il passaggio

Per vedere il luogo dove il Figlio di Dio è nato

Ti devi abbassare per capire la Sua grandezza

E meravigliarti per la Sua Maestà

Senza questi due atteggiamenti non puoi capire

il senso della porta stretta

Impone una riflessione tutto ciò

Non inorgoglirti quando le porte si aprono davanti a te

E altezzoso entri come se fossi il re

In fondo alla reggia c’è la discarica della merda

Combatti ogni cosa che ti fa pensare di essere più di quello che vali

Negli esorcismi mi capita spesso di ascoltare due demoni:

Uno mi seduce con complimenti

Io sto zitto e gli impongo di tacere

Un altro mi chiama ignorante contadino

Rispondo : E’ vero

Poi riprendo e gli dico “ Vedi come ti sei ridotto!”

Silenzio rabbioso da parte sua

Chi sa cosa voglia dire con quella rabbia

Peccato che nella mia vita quotidiana

non riesco a fare questo distinguo

E’ grazia di Dio accorgersene

lunedì 22 giugno

Pastorale della zappa

Trovare un punto di contatto tra la fede e la vita

Oggi è indispensabile altrimenti si rischia di essere fuori

Questo essere fuori e non centrati ci aliena

La nostra vita è spaccata a metà e questo ci disturba

Ci fa stare male

Dove è il punto di unità ?

E’ proprio lì

dove la saggezza della vita ti porta a essere vigilante

Un frutto cade quando è maturo

La pianta lo cede e Dio lo fa cadere

Una scelta quando diventa matura

Va realizzata

Perchè quando è arrivato il suo tempo

Ti devi buttare con l’aiuto di Dio

Dio poi compirà l’opera insieme a te

Ma se tu nei tuoi miseri ragionamenti

Fai il calcolo delle probabilità

Mille pensieri si affastellano

E in mano hai un mazzo di ortiche. Queste pungono

Quanti scienziati che giudicano?

La saggezza parla quando viene interrogata

Altrimenti tace

Quando si parla troppo e tutti insieme

Si abita a Babele

La saggezza fa le cose piccole

Perchè sa che unire la vita dello spirito a quella umana

Questo è duro

In questo sta la concretezza che non da adito a giudizi

Allora una volta che hai imparato

Dio puro Spirito e Creatore ti sposerà

venerdì 19 giugno

Pastorale della zappa

Quando la vita ogni giorno ti presenta il conto

E ti accorgi che qualcosa in te non va

Anche fuori di te vedi che si corre come matti

Ingoi come uno che mangia voracemente

Il tempo è tiranno

e l’ansia come cane ti addenta il polpaccio

E’ come se ti volessi salvare da qualcosa che neanche tu sai

Nella confusione travolgi tutto

Un gesto d’amore non lo sai vedere

E il senso di colpa comincia a cucire il vestito dell’orgoglio

E’ colpa del tempo, ne hai poco

E’ colpa dell’ansia che non sai gestire

Allora la violenza viene invitata a pranzo a casa tua

Essa è un ospite indesiderato che prende posto a capotavolo

Mentre tu che sei ospitante diventi ospite

Come vedi hai perso la lucidità

“Imparate da me….”.dice Gesù

Prima di andare a scuola da Lui

E’ bene che ti fermi a stare con Lui

Ha un solo desiderio donarti la Sua pace

“ Vi do la mia pace…”

E’ sempre Lui che lo dice

Chiedigliela te la darà

E’ l’unico vero bene

che ti fa essere padrone di te stesso

Se hai la Sua pace puoi imparare da Lui

Altrimenti sei il solito bambino capriccioso

Che urla perché non sa fare il compito

Mi dirai…. Come si fa?

E’ semplice leggi il vangelo per viverlo

Lui ti fa vedere dove è mite e umile di cuore

Non occorre fare altro

Non per fare discorsi di alto livello

C’è un livello basso è quando zappi perché vedi la terra

Domani anche il tuo corpo si mescolerà con la terra

Mentre il tuo spirito contemplerà l’oceano della sua Misericordia

Giovedì 18 giugno 

Pastorale della zappa

Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi;

ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».
Mt 6,7-15

In un mondo tutti sono vittime, è difficile il perdono

Se veramente vuoi amare, dona di più

In un mondo dove l’indifferenza regna

La parola perdono è inconsistente

In un mondo dove la competizione e il farsi valere regna

La parola perdono è una bestemmia

Non siamo più capaci di vedere il nostro peccato

Perchè abbiamo eliminato la tentazione

Chi non si sente più tentato

Ha abbandonato Dio

Ma vogliamo far valere i nostri diritti

Dove non c’è lotta non c’è vittoria

E la parola perdono è anacronistica

Eppure quel perdonare settanta volte sette

E’ un segnale indicatore che ti fa stare sempre allerta

Peccato chi non sa perdonare

Si perde la poesia della vita

E’ nel ricominciare sempre

In questo sta il sale della vita

Come il sale si perde nella minestra e da sapore

Il perdono ti rende nuovo e non lascia spazio al negativo

Il perdono ti aiuta ad abbattere il tuo io

che devi sempre foraggiare altrimenti ti tiranneggia

Tutto ciò porta alla chiusura delle relazioni

Se per caso pensi di avere ragione, lascia perdere, ama per primo

La terra la conquistano i miti e i puri di cuori

Se veramente ami la terra e il cielo puoi perdonare

Altrimenti entri nel perdonismo

Dove il cuore è lontano

Mentre sulla tua bocca il “ti perdono” o”scusami” parole vane

Sono le bestemmie che rattristano lo Spirito Santo

mercoledì 17 giugno

Pastorale della zappa

 

State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro,

altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Mt 6,1-6.16-18

Questa espressione è molto profonda

Chi può capire la profondità?

Non è l’essere visti o fare le cose di nascosto

Affinchè l’altro non vede che tu hai fatto

Come fai a fare una cosa per l’altro

e non essere visto dallo stesso?

Quando poi l’altro scopre, complimenti ipocriti,

rendono inutile l’atto fatto

Perchè ?

Un atto buono quando è umano

Dura nel tempo limitato o meglio è finito nel suo compimento

Mentre un atto buono fatto a Dio nell’uomo

Rende Dio tuo debitore e quindi eterno l’atto

Dio poi ti ricompenserà a tempo opportuno

Quel segreto visto solo da Dio che conosce il cuore

Sa realmente per chi l’hai fatto

Tu devi discernere nel segreto del tuo cuore:

Se fai l’atto per te, per un semplice tuo desiderio

Se lo fai per il fratello,

c’è il desiderio da parte tua essere riconosciuto

Per Dio perché il tuo amore per Lui è così grande

Lo fai a Lui nel fratello,il fratello non lo saprà mai

Tu invece Si

Le prime due condizioni ci potrebbero anche stare

Ma la terza è fondante per arricchire davanti a Dio

Un atto buono quando è umano, finalizzato all’uomo,

E’ solo umano e quindi limitato

E’ un bicchiere d’acqua portalo a chi è assetato

Ma quell’acqua dalla a Dio nel silenzio del tuo cuore

Solo Dio ti può ricompensare di quell’acqua

E tu non corri il rischio di richiedere l’amore del fratello

Perchè hai dato un bicchiere d’acqua

Questa è la sostanza

Nella realtà l’ipocrisia regna

martedi 16 giugno

Pastorale della zappa

Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

L’amore è e ama

Tutto questo è di Dio

Per amare occorre essere se stessi

Quando questo non c’è

Ci sono le forme di amore:

Cortesia, tolleranza, accoglienza e altro ancora

Siamo bene lontani dal vero amore

Chi conosce se stesso e quindi si ama

E’ andato alla scuola di Dio

Ha una tale nostalgia di Dio

Che vuole assomigliargli

Rimane la differenza tra creatura e Creatore

E’ importante conoscere questa differenza

Per non incorrere nel peccato di superbia

e quindi di stupidità

Amare il “se stesso” umano

E’ diverso amare “ il se stesso” in Dio

Il primo bada alle forme

Perchè vuole farle vedere e testimoniare la perfezione

Ma poi al dunque questo amore presenta il limite; è auto referente

“un prete sopra l’altare maggiore sembra un santo predicatore

poi vai nella sacrestia 1000 lire per un AveMaria” Canto napoletano

Quasi sempre si corre il rischio di idolatria

Non perché quell’anima lo vuole

Ma non fa di Dio il suo specchio

Non porta a Dio e non da Dio

Chi ama se stesso in Dio

E’ nascosto

Proprio il suo amore silenzioso e continuo da sapore

Il sale nella minestra non si vede, ma da sapore

Quando ama, sia le sconfitte come le vittorie non lo turbano

Sono messe ai piedi del vero Amore

Queste anime non badano a spese del loro corpo

Perchè sono elette nel proprio essere

Es. santa Teresa la piccola, non è uscita mai dal monastero

E’ la santa delle missioni di coloro che vanno

Oggi tutti hanno paura della malattia e non solo

Oggi parlano dei soldi che danno o fanno finta di dare

Eppure c’è un piccolo gregge che ama Dio veramente

Fermano la sua destra che è capace di distruggere sia anima che corpo

L’amore perfetto è questo

Lunedì 15 giugno

Pietro allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Mc 10,28

Tante volte si lascia tutto e poi si rimane attaccati

C’erano monaci che avevano lasciato tutto

E litigavano per i cesti che facevano

Quando Gesù dice:

Di lasciare la casa

E’ lasciare il luogo della tua intimità

Di lasciare la moglie

E’ lasciare l’affetto più completo

Pechè vuole che tu ti unisca a Lui

“Il tuo volto Signore io cerco non nascondermi il tuo volto”

“Mio padre e Io verremo a lui e prenderemo dimora in lui”

L’Eterno quando sceglie e tu quando gli dai il consenso

Farà casa con te casa allora tu sarai uno con Lui

Ma occorre che tu costruisci una mentalità sponsale in te

La smetti di fare lo scapolo uomo solitario sterile

Che non ha unito in se:

La parte bella e la parte malata;

Dio non viene da te

perchè sei perfetto come un marmo scolpito

Vai a trovare sul marmo vegetazione? E’ sterile

Di lasciare il tuo Io

E’ la cosa più difficile da fare è lavorare di pazienza

Questa virtù fa risaltare la tua essenza

che trova compimento e pienezza

Quando si perde nel mare della Sua misericordia

Quando hai LUI hai tutto :

Hai l’amore verso te

Hai l’amore verso il fratello

Tutto nella pienezza dell’amore

Ma se non fai la salita al monte Carmelo

Nel tuo cuore non ci sarà mai uno sguardo ampio

venerdì 12 giugno

Pastorale della zappa

Spesso andiamo in cerca di esperienze forti

Anche nella vita spirituale si cercano esperienze totalizzanti

Fatte a base di volontà personali e sforzi improponibili

Certo lottare occorre avere una certa forza

Dio nella sua misericordia propone la fiducia

E’ la fiducia che rende le relazioni feritili

E’ un po’ come dare il letame alla terra

Un io che non si da fiducia, ha come metro se stesso

Certo ottiene negli sforzi qualcosa anche di grande

Ma fondamentalmente è solo

Nella saggezza contadina è dove coltivi spesso

Devi dare al terreno il letame serve a dare forza alla terra

Tanti basano tutto su se stessi raschiano fino al fondo

Tanti pur facendo sforzi titanici sono soli

Altri danno fiducia cercano di fare cose per se stessi

Arrivano anche al successo

ma poi si mangiano ciò che hanno costruito

E’ sempre l’io che viene difeso e si distrugge

La fiducia in se stessi ti porta a guardare le cose nella verità

Infatti la fiducia porta con se la Verità

Lo Spirito di Verità vi guiderà

E’ lo spirito che ti illumina e ti da luce

L’io invece ti fa fare sempre le stesse cose

Perchè si barrica in se

non vede niente se non se stesso e le sue miserie o i suoi piaceri

Si sa che poi diventa preda ro Z’zzus

E non vede altro che la sua verità

La fiducia ti fa guardare l’Altro

anzi ti fa specchiare nell’Altro

Una volta che ti sei fatto raggiungere dalla fiducia

Cominci a tagliare tutti quei legami che il tuo io ti impone

Lavora la terra del tuo cuore con il letame della fiducia

Il letame non è bello però rende fertile il terreno

Fai una scelta :

Vuoi avere risultati spumeggianti subito e senza tempo

O la fatica di ogni giorno della fiducia continua che porta il cuore verso L’Eterno ?

Fatte sta domanda e datte na risposta

giovedì 11 giugno

Pastorale della zappa

Le piante dell’orto cariche di frutti belli

In mostra tra i brevi filari è come se mi dicessero:

“Ecco il nostro lavoro abbiamo preso dalla terra

il nutrimento, questa è la nostra ricchezza”

Ho gioito nel vedere i frutti un po’ ho lavorato

Poi alcune parole mi passavano nella mente:

Fate frutti di conversione

I frutti dello Spirito

Ogni giorno sono chiamato a dare frutto

Perchè dalle opere che si vede la fede

L’opera più bella che puoi fare è il vero cambiamento

Dove, invece di lamentarti, cominci a presentare i tuoi frutti

Lascia perdere come sono, sono come sono

Se a te non piacciono

tu presentali a Chi ha lavorato nell’orto del tuo cuore

E con umiltà canta il tuo magnificat

Lascia perdere come sono non guardare eventuale brutta figura

Tu canta !!! E fidati della misericordia di Dio

Non essere troppo perfetto nel presentare

Anche la pianta tra i suoi frutti belli ci sono alcuni marci

Quelli marci Dio non li guarda come guardiamo noi

Tu non li nascondere; questo a Dio dispiace

Perchè anche quelli piccoli e brutti attirano il Suo sguardo

Affinchè si manifesti la Sua Misericordia in te

Allora nell’unità dello Spirito Santo con il nostro spirito

Arriva al nostro cuore: la bontà la gioia il Suo timore

il dominio di te stesso e altro ancora

mercoledì 10 giugno

Elìa si accostò a tutto il popolo e disse: «Fino a quando salterete da una parte all’altra? Se il Signore è Dio, seguitelo! Se invece lo è Baal, seguite lui!». 1 Re 18,20-39

Oggi Elia ci invita a scegliere di seguire il Signore o Baal

Il popolo era caduto nell’idolatria a causa di Acaz

Per seguire il re il popolo passava da una parte all’altra

C’era la fede dei padri e le “proposte” di Jezabele la moglie di Acaz

L’unico profeta era Elia che denuncia l’ipocrisia

Passare da una parte all’altra saltando è come scegliere il niente

E quando non c’è nessun profeta che ti indica la strada

C’è uno smarrimento totale

Elia propone un sacrificio al vero Dio

Il vero dio è il covid-19

Davanti al quale tutti hanno avuto paura

Perché non c’erano profeti che parlavano chiaro

Bisogna seguire il dio che mette paura

e obbedire ad Acaz

L’offesa che è stata fatta al vero Dio

E’ stata la Pasqua

Il Dio che sconfigge la morte non poteva sconfiggere la paura

Allora il popolo è stato allontanato dall’Eucarestia

Poteva partecipare con le nuove tecnologie alla messa

Creando una nuova mentalità minando la vera fede

Ora il vero Dio viene trattato con i guanti

Non si sa se per rispetto, (e non credo) o per paura

Con la mascherina che copre il volto e non ci definisce

Tutto condito da una frase ipocrita

Ho cura per te se la metto”

Perchè quelli che non portano la mascherina sono pericolosi

Ipocriti avete prima avete confuso ora usurpate

Chi ha cura di quelli che sono senza cibo?

Chi ha cura cura delle depressioni dilaganti?

Chi ha cura dei suicidi ?

Chi ha cura dei litigi ?

Forse non sapete che la paura fa diventare aggressivi ?

Leggendo questo pensiero duro e i fatti sono ancora sotto i nostri occhi

Mi vuole individuare e non ho paura

Mi definisco:

Non sono fanatico, non sono un profeta

Non sono un pensatore fine, le minuzie non sono il mio forte

Sono solo un prete che sa di essere sacerdote

Contadino come provenienza e quando ha tempo zappo

martedì 9 giugno

Pastorale della zappa

Quante volte abbiamo ascoltato :

Voi siete i sale della terra”

Voi siete la luce del mondo”

Molte sono le volte che il nostro io

Non si perde nella minestra della vita

E intorno a non nasce niente

Altre volte ci poniamo come fari

Ma poi al dunque facciamo solo spettacolo

Diciamo delle cose belle

Le facciamo anche ma poi il nostro io

Si ciuccia quello che ha fatto

Forse non sappiamo chi siamo

Perchè non ci perdiamo in Lui

E ci attacchiamo al nostro io

Che il più delle volte è sale impuro

Chi si perde in Lui da Lui

Per questo voi siete il sale della terra

L’opera meritevole di gloria

E’ prendere il nostro niente e darlo a Lui

E’ la più bella opera buona

Che possiamo fare

Perchè sul nostro niente Lui mostra la Sua gloria

Ma noi su i nostri progetti vogliamo mettere la firma

E continuiamo a insistere

Fino a che non ci accorgiamo di aver perso tempo

Non puoi prendere l’aratro di Dio

E poi dire che hai lavorato la terra con la tua zappa

Perchè la tua firma non è quella di Dio

Quando il Signore mette la Sua firma

Ciò che vedi è veramente buono e semplice

Quando si vedono i tuoi progetti sono sempre noiosi

Un detto ebraico recita:

Figlio non fare progetti, perché fai ridere Dio

lunedì 8 giugno

Pastorale della zappa

Le pagine bianche

Nella vita ci possono essere pagine bianche

Dove non c’è scritto niente

Se ci fai caso tu ricordi solo le cose brutte

Anche se hai scritto qualcosa di bello

E’ solo una sublimazione per alimentare il tuo ego

E dargli un taglio particolare

Ma quelle pagine bianche diventano una tortura non ricordare

Poi cammini a testa vuota come gli gnocchi che vengono su

I pensieri ti portano in momenti molto belli che hai vissuto

Dove hai fatto dei cambiamenti radicali

Quelli fatti da soli con la propria volontà molto dolorosi

Quelli fatti nella volontà di Dio

Quelli fatti insieme padre spirituale

Quelli vissuti nella preghiera e stampati nel cuore

Vedrai che quelle pagine non sono bianche,

solo perché non sono scritte

Ma le vedrai scritte sul tuo volto nelle rughe

I tuoi occhi hanno lo stesso colore o forse no

Ma guardi e vedi in maniera diversi

Tu sei quella pagina vivente scritta in bianco

venerdì 5 giugno

Pastorale della zappa

Non vivere fuori di te corri il rischio di non conoscerti

Sempre proteso verso

Anche quando stai solo, sei fuori

Pensa una pianta che viene trapiantata spesso

Non darà mai frutto

Perchè mentre si sta adattando all’ambiente

Viene prese e trapiantata in un altro ambiente

E deve riadattarsi e il tempo passa

Quando è la stagione dei frutti non da niente

Tale è un’anima sempre girovaga

Che cerca si informa sogna

E ogni pensiero che arriva la sposta fuori di se

Coglie l’effimero e non mette radici

Tutto ciò perché essendo fuori

Non vede la propria bellezza

Proprio a causa delle radici, che non sono tutt’uno con la terra

Guarda la novità del nuovo ambiente

Si intristisce (gergo contadino) per adattarsi

E deve aspettare guardando le altre piante

Che sono avanti, perché hanno foglie e fiori e frutti

Cosi è l’anima che non trova mai il tempo per pregare

La preghiera viene trascurata con qualche impegno sociale

O l’anima che spazia in un infinito di pensieri

Che la fanno volare verso istinti passeggeri

Il tempo passa,

Si guarda intorno vede gli altri che fanno progressi

Si intristisce

E’ vero

Hai pregato forse il tuo corpo era davanti a Lui

Ma tu eri lontano a risolvere cose con la mente

Non eri in te nel confronto con Lui

L’acqua della grazia l’hai usata per innaffiare i tuoi pensieri

L’inganno è proprio questo questo stornare la Grazia fuori di te

E pensare che sei ispirato mentre sei spirato ossia morto

Perchè tutto festoso ti alzi dal posto dove sei

E cerchi soluzioni alle cose che hai pensato durante la preghiera

La vita della conoscenza di se vuole costanza e deserto

In modo che le radici dell’anima cercano la Grazia

Tutto ciò è doloroso pensa ai peli radicali

Essi devono perforare il terreno e accogliere la Grazia

Ricordati i pensieri mentre stai pregando

Sono come gettare acqua calda su i peli radicali

Rimani sempre nel posto dove stai a pregare

Anche se può essere luogo di distrazione

Tu ami così tanto il tuo Signore

che neanche le bombe ti spostano

giovedì 4 giugno

Pastorale della zappa

Un piccolo ramo di fagioli era diventato nero

Non si era necrotizzato

Era solo pieno di pidocchi neri

Vedendo bene anche altre piante erano infestate

Sono andato a prendere il veleno per ammazzarli

Ma poi ho visto delle coccinelle

Che giravano in mezzo ai pidocchi

Questi insetti sono proprio belli

Le ali sono arancione con puntini neri

Poi sono utili in agricoltura

perché ogni larva mangia circa 500 pidocchi al giorno

Ho pensato:”Se metto il veleno muoiono tutti pidocchi e coccinelle”

Mi sono ricordato della preghiera di Abramo cfr Gn 18,20-33

Sulle piantine c’erano almeno dieci coccinelle

Non potevo distruggere tutto, avrei mangiato meno fagioli

Ma le coccinelle non si toccano

I tempi che viviamo sono brutti perché il male fa rumore

Non abbiate paura anche il bene cresce senza rumore

Per questo Dio ha ancora la sua destra ferma

Quando la muove anche gli scienziati con i potenti moriranno

Per adesso la Sua Misericordia sa aspettare

Perchè ci sono Abramo che intercedono

Perchè le coccinelle possono aumentare e far di questa terra un giardino

Basta che quei pochi smettano di pensare ai loro interessi

Perchè se ciò non succede

Dio penserà a fare uscire da Sodoma il nipote di Abramo

E distruggerà Sodoma con gli scienziati e i pochi potenti

mercoledì 3 giugno

Pastorale della zappa

Invoca il nome di Cristo nella preghiera

Non perdere tempo dietro a tante ciance

Perchè basta un piccolo pensiero e ti perdi

O meglio ti disperdi in tanti rivoli

Invoca il nome di Cristo nella preghiera

Non fare la lista delle cose che hai bisogno

Esse ti portano via da te e da Lui

E tu nella savana dei pensieri non ti accorgi

Che dietro un cespuglio c’è il leone appostato

Questi va in cerca chi divorare

Invoca il nome di Cristo nella preghiera

Vedrai che il Nemico viene allo scoperto

Ricordati che il Nemico è subdolo

Mette nella mente cose anche buone all’apparenza

Ma sono polpette avvelenate

Invoca in nome di Cristo nella preghiera

Se la giornata è faticosa affrontala nel suo nome

All’inizio ha un sapore amaro

Ma quando si snoda nel tempo di un giorno

Ha il suo sapore

Perchè la dolcezza del nome di Cristo

Assorbe l’amarezza delle vita

Fa la preghiera vocale va bene

Però cerca di muovere l’intelletto, la volontà e il cuore

Sono elementi basilari nella preghiera

Essi fanno in modo che tu possa incontrarLo

Allora il Nemico invece di sbranarti scappa

Invece di disperderti ti ricomponi nell’unità

Invece di fare la lagna di richieste

Guardi Lui e il tuo giorno presente che hai tra le mani

martedi 2 giugno

Pastorale della zappa

La magnanimità del Signore nostro consideratela come salvezza. 2Pt3,11-15.17.18

Crede che Dio è buono facciamo difficoltà

Quante volte abbiamo ascoltato il bambino

Che urla alla madre… cattiva!

E ci prova pure a menarla

Noi facciamo la stessa cosa con Dio

Non crediamo alla bontà di Dio

Se Dio fosse buono non dovrebbe succedere

Quello che vediamo sotto i nostri occhi

Pensiamo a questo tempo;

Nella pandemia abbiamo trattato Dio con indifferenza

E’ stato il peccato grave che abbiamo commesso

L’Onnipotente che non può aiutarci

E’ vero che non lo abbiamo verbalizzato

Si sa che certe comunicazioni

è bene non darle direttamente

Questo ignorare la presenza di Dio tra noi

Neanche un urlo si è alzato da terra per invocarlo

Un paio di volte è stato rimproverato Dio perché dormiva

Al di la della pandemia l’indifferenza fa male a chi ama

Lui poi non ha smesso di amarci con la Sua bontà

Io credo fortemente nella Sua bontà

Non posso dire Padre chi mi è indifferente

Ma chiedo di ricordarsi di me che sono suo figlio

Ho diritto al Suo sguardo

Lui al dovere della Sua bontà non è mai mancato

Tutto questo ci sfugge

Al di la della nostra ipocrisia siamo coerenti nella indifferenza

Prima e dopo la pandemia ci siamo preoccupati:

Delle mascherine, dei guanti, di come muoverci

o di come dire o non dire Amen

Scusate è bene dire ci hanno caricato di paura

Ma l’Onnipotente ha parlato a tanta gente

Certo io sto in un posto sperduto

Mi è successo di incontrare gente che era senza fede

Hanno incontrato Dio ai margini della pandemia

Hanno sperimentato la Bontà di Dio

E molti ho confessato perché sono stati amati da Lui

Dio ci lascia liberi di sbagliare

Lui però non può fare a meno di darci la Sua bontà

L’ha data alla periferia dove ha trovato tanta fede abbandonata

lunedì 1 Giugno

Pastorale della zappa

Ieri abbiamo celebrato la Pentecoste

Interessante l’espressione,

gli apostoli chiusi nel cenacolo per timore dei Giudei Cfr At

Irrompe lo Spirito Santo e li scaraventa fuori

Lo Spirito Santo parla al nostro spirito e ci porta fuori

Ci hanno inoculato tanta di quella paura

E siamo paralizzati, abbiamo il timore di alzare la testa

Non abbiamo bisogno di essere liberi come i falchi

Che girano per cacciare e poi tornano sul braccio del padrone

Cosi non ci realizziamo ne nella carne e ne nello spirito

Lo Spirito Santo dice al nostro spirito:

Vedi l’aquila che punta nel sole

Tu sei chiamato a puntare in Dio”

Ma sono paralizzato dalla paura

La paura è solo una nuvola piena di vapore

Come l’aquila la trapassa e vede il sole

Tu vai altre le tue paure

Ricordati che queste sono paure democratiche

Hanno un po’ di zucchero e la pillola della paura va giù

e ti avvelena

Il tuo spirito cerca il Santo Spirito che procede dal Padre e dal Figlio

Una volta trovato esci e va

Dio che ti ha creato non vuole vederti prigioniero di altri uomini

Ma solo accoglierti affinché tu possa stare bene

e prendere il volo verso di Lui

E’ sempre così la menzogna per resistere

Crea inganno, paura e ricatto economico-sanitario

Se sai leggere la storia che hai vissuto e stai vivendo

Usa l’intelletto la volontà e il cuore

Vedrai che non c’è ragione di avere paura

Solo ciò che ha creato Dio è eterno

L’uomo può distruggere e creare mostri tutto ciò è passeggero

venerdì 29 Maggio

Pastorale della zappa

Gv 21,15-19

Quando l’amore è differenza

Pietro mi ami?” dice Gesù

TI voglio bene” dice Pietro

Gesù quando chiede vuole un amore grande

Pietro è disposto ad amare nella sua misura

Nonostante la risposta limitata di Pietro

Il Signore continua e chiede di pascere

Pascere è stare al servizio delle pecore

Portarle dove c’è acqua e fieno grasso

Sapere che Pietro può amarlo come Lui ama

Mi fa pensare

Pietro è coerente nelle risposte

Ha risposto ti voglio bene

Perchè è deluso da se stesso

Si è sempre lanciato con generosità

Ma davanti alla realtà ha frenato

E’ arrivato fino a rinnegarlo

Il ti voglio bene non è amore

E’ prendere dall’altro per se

Il ti voglio bene nella relazione

Sfrutta le occasioni a proprio vantaggio

Ma non si dona a differenza dell’amore

Perchè l’amore è espropriato da se stesso

Esce fuori di se e sa pascere le pecore

La terza volta Pietro è sempre frenato

Lo vediamo quando Paolo lo prende “a viso aperto” Cfr At

Lo vediamo sull’Appia

Sul colle vaticano Pietro ha detto finalmente

Ti amo”

Chi ama non giudichi chi va con il freno a mano

Chi dice “ ti voglio bene” non abbia paura

Guardi sempre Chi l’amato per primo

giovedì 28 maggio

Pastorale della zappa

Se tu conoscessi te stesso

e l’amore che porti nel cuore

La sana inquietudine ti assalirebbe

E andresti a cercarlo in ogni posto

Chi conosce se stesso

va e cerca l’Origine che fa esistere

Allora l’anima pur di cercare per conoscere

Affronta il suo viaggio d’amore

Non ha bisogno di mangiare cibo visibile

Perchè il suo cibo è l’incontro con Lui

Non ha sete di acqua normale

Ha sete invece della Sua presenza

Chiede di conoscere

E spera di trovare testimoni

Va per le valli del suo vuoto

E affronta la fatica delle salite

Ma tutto ciò è niente

Fino a quando non si specchia nel suo Originale

E una volta trovato pur dire ora so chi sono

In Lui trova :

la pace

Che le permette di vedere la sua origine

La bellezza

E’ vedere con i sensi dell’anima tutto il Bello

La misericordia

Nel mare di misericordia nuota

E si ricorda di quanto amore è sostenuta

Proprio perché non le basta questa conoscenza

L’anima osa oltre

Sa che sarà amata ancora di più

Perchè conosce l’amore che sempre da e non chiede

Trova il Sangue, è il prezzo del riscatto

E’ stato pagato per lei per la sua felicità

Allora l’anima sussulta di gioia

E’ un misto di tutto e dice:

Mi basta Signore questa Tua Grazia

Anche se la mia debolezza rimane

Mi vanterò delle mie fragilità

Affinchè si possa manifestare la Tua Gloria

Mercoledì 27 maggio

Pastorale della zappa

L’amore che si dona

Più che amare vogliamo essere amati

E tante volte amiamo solo con le nostre forze

Non abbiamo l’umiltà di attingere alla vera Sorgente

Succede poi che nelle relazioni più che donarci

Facciamo strategie relazionali che ci consumano

Vuoi amare o essere amato?

Voglio fare tutte e due le cose…. e hai ragione

C’è un amore che ha la Sorgente

Da cui esce solo amore

E’ una sorgente che all’apparenza non è bella

Si d’attirare il tuo sguardo

E se per caso ci provi a guardare vorresti tu amare

Da quella Sorgente escono fiumi di acqua viva

Attingi e vedrai

Quella Sorgente ama dare la Sua bontà

Quella bontà che trasborda e si dona

Beato l’uomo che sa attingere e prendere

Beato l’uomo che sa accogliere

Perché bisognoso di questo amore

La nostra diffidenza non ci fa abbandonare

Questi sono i ragionamenti:

Devo meritare questo amore

E’ vero che Dio da, ma poi chiede

Se prendo dopo devo dare

Frasi che sono freni che non ti fanno abbandonare

Non ti fanno fare un’esperienza da redento e da risorto

Allora il tuo amore è di sacrifici e sospiri

Se riuscissi a fare solo per un attimo il tuffo in questo amore

Ne avresti sempre voglia di bere

Pensa quest’amore non ti impegna a fare il primo della classe

Come peccatore potresti sempre attingere e rimanere tale

Perchè la forza di quest’amore sta nel bere

Quanto più bevi tanto più ti trasforma

Un bambino al seno della madre pensa a mangiare

Non pensa a diventare grande

E se la mamma ha saputo allattarlo da adulto è sano

Se ti dovesse dimenticare tua madre io non ti abbandonerò cfr Isaia

Capisci allora da peccatore puoi bere è Lui che ti trasforma in Se

Lunedì 25 maggio

Pastorale della zappa

La Grazia

Spesso guardando i frutti delle piante

Sono riuscito a capire la Grazia

Oltre la cura che l’uomo da alla pianta

C’è qualcosa di primaria importanza

Questa è l’acqua

Senza acqua la pianta non scioglie i sali che sono nella terra

Essa è nutrimento che diventa frutto

Con l’acqua i frutti sono abbondanti

Nella vita spirituale l’acqua è la Grazia

Che innaffia l’anima,

le da la possibilità di fruttare

C’è una differenza,però con la pianta

Dio è generoso e da all’anima un’abbondanza di Grazie

Che l’uomo il più delle volte dissipa

Le fa scorrere via come l’acqua,

non trova una conca intorno all’albero

e scorre senza dissetare la pianta

La pianta non ha responsabilità

E’ l’uomo che non sa fare il suo mestiere di contadino

Il Padre mio è Agricoltore” dice Gesù

Intorno a quella pianta ci zappetta fa la conca e mette acqua

Cerchiamo di capire la grazia in noi

E’ come l’acqua e Dio ne da abbondanza

Però l’uomo fa scorrere la grazia e non approfitta

Allora Dio fa una conca intorno all’anima

Ora cerchiamo di capire:

Dio da la Grazia

L’uomo fa scorrere parte delle grazie via da se

Perchè?

Vuole fare da solo con Dio

Il Vangelo dice:

Il padrone della vigna andò e si lamentò con il contadino:

Perchè questa pianta non da frutto? Tagliala”

Il contadino rispose: “Aspetta ancora un tempo se mai la tagli”

Il Padrone per misericordia aspettò

Vediamo i personaggi:

Agricoltore e Padrone è Dio

Il contadino è il Sacerdote che la chiesa da alle anime che vogliono

crescere

L’uomo siamo tutti noi

che se veramente vogliamo crescere nella vita dello spirito,

Abbiamo bisogno di confrontarci e umilmente farci indirizzare

L’anima che vuole fare da se spreca la Grazia

è causa della sua aridità e confusione

E se il sacerdote sbaglia?

Cadi sempre sul morbido, Dio non tiene conto del tuo errore

Ma il sacerdote ne deve rispondere…. Tranquillo

Io voglio fare solo con Dio

Attento!!! Alla polvere che metti sotto il tappeto e alla superbia”

venerdì 22 maggio

Pastorale della zappa

Un mio carissimo amico una volta mi ha fatto notare:

Se tu leggi la scrittura trovi esempi visibili nella natura.

E da come guardi gli esempi che sono sotto i tuoi occhi

capisci cosa vuol dire la Parola di Dio”

Oggi chi scrive deve seguire linee ideologiche

Oggi chi scrive deve giocarsi il cervello

Perchè deve scrivere quello che vuole il padrone

La Parola invece quando fa esempi agricoli

Ti fa capire che quello che succede nella natura

Accade anche nella tua vita

Leggi la storia di ogni giorno della luce

Che combatte e vince le tenebre

Leggi l’alba che per vincere colora il cielo

Leggi il tramonto

che con i colori ti lascia un cuore pieno

Anche se c’è il buio

Ci sono sempre quelle piccole luci

che danno speranza

Hai mai visto l’argento brillare?

Vai nelle notti di luna piena e guardati intorno

La bibbia è piena di questi esempi

Che ti aprono la mente e ti fanno avere un tuo pensiero

Oggi siamo diventati tutti pappagalli

O comari che vanno al mercato a pettegolare di ciò che si dice

Non clonare il tuo cervello dietro una stampa corrotta

Perchè tanto chi scrive deve servire il padrone

La Scrittura ha il compito di servire l’uomo

E farlo arrivare a vette alte

Un vetta alta ti fa toccare il Cielo con le mani

E non razzolare nel cortile della globalizzazione

giovedì 21 maggio

Pastorale della zappa

Mi chiedo quanti piani sono sfumati

Appuntamenti fissi che avevamo previsti sono sfumati

Piani dove avevamo posto tutte le nostre speranze

Sono saltati

C’è chi si ostina a voler continuare come prima

Ma tutto è saltato

Signore abbiamo capito che siamo fragili

Tu dove vuoi che iniziamo ?

Questa è la domanda saggia che ognuno si vuole fare

C’è un nuovo da iniziare

Cercalo con tutte le tue forze

Non avere paura e comincia a chiedere al Signore

Certo la paura fa da padrona e paralizza il nuovo

Lasciate perdere la strategia del terrore che ci vuole legati

In questi giorni ho incontrato tanta gente

Anche quelli che stanno lottando contro la morte

In tutti questi c’è una piccola speranza

Tutti mi dicono non è come prima

Qualcuno mi ha detto:

Anche se il nodo scorsoio si stringe intorno al collo

E mi fa mancare l’aria ho avuto modo di pensare e di sperare”

Questo ha un tumore e vuole vivere

Ha trovato la fede che aveva smarrita e la forza di vivere

E’ vero che o’ Z’zzus fa le pentole ma non i coperchi

Solo Dio definisce le cose e dalle macerie costruisce

L’uomo che si abbandona a Lui trova la forza

Chi ha puntato su i soldi da elargire e non arrivano

Deve fare i conti con questa nuova realtà

Essa cresce e non fa chiacchiere

mercoledì 20 Maggio

Mi fa pensare il rompicapo dell’Eucarestia

Come ricevere l’Eucarestia ?

In macchina, con i guanti, nei sacchetti di plastica

Ognuno sta a trovare una forma

Tra barzellette e ironia, Gesù tu sei un problema

Quando tu ti presenti a noi nel tuo vero corpo

Puoi essere veicolo di pandemia

Stiamo sempre là a trovare forme senza rispetto per la sostanza

Questi paradossi creano presupposti per ammazzare la fede

Signore Tu non guarisci anzi sei veicolo di infezione

Tu Signore non ci salvi dalla peste che distrugge

Cosa diremo dall’altare ?

O Gesù quando ti contemplo mi sento protetto

Quando prendo il tuo corpo ho vigore

Molte cose ho ancora da dirvi,

ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Gv 16,12-15

Il peso della verità ha il fondamento nella fede

Questa verità è fondante nella relazione

Non puoi ricevere Cristo senza fede

Se hai paura che prendi il virus

che prendi a fare un tocco pane insipido ?

Basta che ti lavi le mani e metti la mascherina

Lavarsi le mani è buona educazione

Le messe si possono anche moltiplicare

Non sono un dipendente dei Mec

Prendi a pizza e via con la macchina

Stiamo dando il meglio di noi con queste trovate

In Francia la messa in macchina nel parcheggio

Poi dopo la comunione fare la fila per uscire

Ma dove è la dignità dello stare insieme ?

Meglio non leggere certe trovate

Rimanere fedeli alla cena dell’Agnello insieme guardandoci in faccia

martedì 19 maggio

Il fiore di zucca chiede aiuto

Stavo con il coltello recidendo un fiore di zucca

Per immergerlo nella pastella e farne frittelle

Quando un urlo mi arriva “Aiuto non mi recidere,

Sono sbocciato appena stamani, sono bello e aperto,

aspetto un’ape che si sporca e va verso l’altro fiore”

Guardo

e vedo un altro piccolo fiore all’apice di una zucchina

E’ in attesa di essere fecondato dal polline

Il fiore continua a parlare e dice: “ti ricordo che vivo pochi giorni,

lasciami la possibilità di rimandarmi in padella.

Voi avete il diritto di cibarvi di noi

Sempre per la legge impressa nella natura dal Creatore.

Ma non fate le cose con temperanza nella giusta misura.

Il diritto non è fare violenza, prendere, arraffare,

come se foste padroni assoluti.

Il Creatore ci guarda con discrezione e amore

Lui ha più diritto di voi e invece ci rispetta

Quel rimprovero mi è stato di aiuto

Non potevo castrare quella pianta di zucchine

Bastava aspettare due giorni

Non tutto e subito ma l’attesa affina il desiderio

Non interrompere il ciclo naturale in maniera violenta

Ma aspettare che ogni essere dia prima gloria a Dio

E così l’armonia testimonia la presenza del Creatore

Qualsiasi deificazione della natura è idolatria

Lunedì 18 Maggio

Pastorale della zappa

Una fragola sale in cattedra

Guardando una fragola rossa bella

I suoi tessuti lisci con alcuni puntini marroncino

Mi sono detto: “Guarda i merli che hanno fatto?”

E lì una voce dignitosa e forte mi diceva:

Non piangere su di me,

Tu rosichi perché un merlo ti ha fregato

Vedi voi uomini non capite la legge della natura

E’ vero tu mi hai coltivato e hai avuto cura di me

Sei un contadino biologico vero ,non sei come quei finti,

che parlano di biologico, poi appena sono invaiata mi mettono

in camera buia con gas per maturarmi e fare più soldi

perché prodotto biologico. Per non parlare di quelli,

che usano prodotti chimici.

Questo non è argomento della mia lezione,

voi siete abituati a fare chiacchiere

Devi sapere che il merlo ladro come tu chiami

Mi ha corteggiato da quando ero verde

Poi ha aspettato l’invaiatura

quando il bianco cede il passo al rosso

Piano piano sono diventata rossa

Non perché mi corteggiava anche perché c’era la merla

La natura ha una legge quella dell’istinto

Anche voi avete l’istinto

peccato che non lo lavate nel sangue di Cristo

Invece lo imbastardite con la ragione

pensando di creare e invece rovinate

Devi sapere che ragione quando non segue l’intelletto

è una scheggia impazzita e infatti….!

Sto per finire non ti annoiare

Appena rossa ecco il merlo con la compagna

Mi beccano e mangiano tutto anche i semi

Portandoli in alto per poi lasciarli lontani in qualche prato

I semi sono i miei figli mi fa dolore lasciarli

Non li ammazzo e non li trattengo come fate voi

Perchè usate la ragione senza intelletto

Fate allora frutti secondo lo spirito

Perchè i vostri frutti sono preziosi agli occhi del Signore

Grazie fragola rossa maestra di vita

venerdì 15 maggio

Pastorale della zappa

Mi sto attrezzando alla fase 2

Stamani dopo tanto tempo sono uscito per pregare

Il sole era ancora a dormire iniziava l’alba

Il cielo mi sembrava una volovia

Il solito fagiano indispettito che vedeva un ospite nuovo

E’ dovuto passare in un altro posto

La fagiana silenziosa cercava di oltrepassare il confine del campo

I passeri silenziosi qua e la per il cielo

Gli estracomunitari i pappagalli verdi volavano in gruppo

felici di volare e scoprire altre terre

Il cardellino con il suo canto dolce

La colomba con il suo tubare

Il merlo a fa danni nell’orto e mangiarsi le fragole

Un po’ ho rosicato anche loro hanno diritto a vivere

Le rondini acrobatiche facevano il loro volo in frac

C’era un bioparco in aria molto interessante

L’ultimo quarto di luna calante

Che causa vento veniva coperta da una nuvola dispettosa

Tutto questo succede in cielo in un mattino di primavera

Al guardare pensavo a noi uomini

Il fagiano si è spostato noi abbiamo il diritto di proprietà

e anche usurpare le proprietà altrui

La fagiana cerca l’amore e si sposta

L’uomo vuole essere amato e si ferma

I passeri dopo che hanno nidificato se la divertono

Gli uomini ammassano proprietà e dopo muoiono da soli

I pappagalli volano e cercano

Gli uomini invadono e usurpano

Il cardellino da il meglio di se con il canto

L’uomo è stato abituato a dare il peggio di se

La colomba sempre innamorata e dolce

L’uomo sempre affranto nei suoi pensieri e malattie

Il merlo mangia ciò che trova

L’uomo non solo mangia il cibo, ma anche il sangue del fratello

La rondine quando vola è elegante

Fa bene ciò che sa fare e segue la legge dando gloria a Dio

L’uomo vuole fare di più trasgredendo la legge

Dimentico di essere immagine di Dio e gloria di Dio

Pensa di essere più di Dio poveraccio addio felicità

giovedì 14 maggio

Pastorale della zappa

Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone;

ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Gv 15,9-17

Questa dichiarazione d’amore da parte del Signore

Ci inchioda alle nostre responsabilità

Non è vero che vogliamo essere amici di Dio

Ne tanto meno Gesù propone quella amicizia senza struttura ossea

Vi chiamo amici perché vi ho partecipato del Padre mio

Ho fiducia in voi da eleggervi a miei amici

Noi amiamo essere servi che eseguono e non conoscono

Inevitabilmente la conoscenza impone di entrare nello spazio dell’Altro

Gesù ha un desiderio di portarci nel Padre

Ci vuole far godere la bellezza della figliolanza

Noi sempre sull’uscio e mai entrare, con la possibilità di scappare

Poniamo il nostri se….(se volete su questi puntini mettete i vostri se)

Oppure le nostre domande che chiedono assicurazioni

Tu mi dai…. ?

Tante volte cadiamo nelle trappole allettanti “ro Z zzus”

Che puntualmente ci presenta il conto che non possiamo pagare

E diventiamo proprietà di lui, schiavi di una creatura fallita

Che ci tiranneggia nei sensi

Questa proposta di amicizia gratuita da parte di Gesù ci fa diffidenti

Perchè non sappiamo discernere

E cerchiamo il nostro piccolo tornaconto

Mi trovo spesso a contatto con gente che ha usato i sensi

Pensando di bere vino buono,

ma poi al conto quel vino si è trasformato in fiele

Il vino dell’amicizia di Cristo è vino D.O.C.

Perchè l’Origine è nel Creatore

mercoledì 13 maggio

Pastorale della zappa

Stamani è un po’ difficile scrivere il bello

Non perché non c’è… anzi è molto

Ma noi siamo tentati dal tangibile e reale

Avviene in noi molte volte qualcosa di forte

Dove pensiamo che è nostro e ci siamo guadagnati

Persino pensiamo che sono doni di Dio

Niente di più aberrante di questo e di falso

Nel fondo del nostro cuore ci sono forze

E noi quando le prendiamo in considerazione

Queste prendono forza e vigore e ci fanno stare bene

Quella gioia immediata fatta da fuoco di paglia

Che quando finisce ci fa disperare e c’è l’Esattore

L’inganno viene dal nostro cuore

La gioia falsa è perché non sappiamo discernere

Noi siamo legati a doppio filo con la Vite

Io sono la vite e voi i tralci… il vangelo di oggi

Tante volte siamo quei tralci senza frutto, vigorosi

Ma non hanno nessuna gemma fruttifera

Tutta apparenza e un contadino accorto li scacchia

Perchè sono tralci parassiti prendono si dalla Vite

Appaiono belli forti ma dentro sono vuoti

La Vite (Gesù) non si stanca di tenerli

E aspetta

fino a quando non fanno una piccola gemma che da frutto

Sono i cosiddetti racimoli due o tre chicchi d’uva

E’ il Contadino (Padre) che li taglia e getta via:

Quelli che hanno solo foglie

Mentre quelli che portano frutto li pota

E i racimoli piccoli grappoli di tre chicchi li lascia

Servono al pellegrino che passa per campi

Vede questo misero grappolo e addolcisce la sua bocca

Dio si accontenta di un piccolo grappolo

Attenti all’Esattore che ti pone uno specchio davanti

E ti fa pavoneggiare davanti allo specchio

Il Contadino è il tuo TU è Lui che ti fa essere ed esistere

A te la scelta e il giudizio

lunedì 11 maggio

Pastorale della zappa

Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gv 14,21-26

L’amore chiama sempre amore

Gesù cerca questi amanti

E’ come se Dio cercasse casa

Prenderò dimora presso di Lui

Quella parte nostra che ha l’odore di divino

L’anima mia ha sete del Dio Vivente

Così recita il Salmo

Chi ha cura della sua persona conosce questa sete

Sa che nell’amore l’anima trova pace

Non solo la pace, ma canta

come cantano gli uccelli in questo tempo

L’anima che ama apre le porte della sua casa

Vi entra la Trinità che prende dimora

Dio ha tutto ha tante case

Vuole fare casa con noi in modo che siamo perfetti

E’ l’amore che ci definisce

Il giusto quando muore sarà seguito dalle opere

Sono tutti gli atti d’amore fatti

Ciò che fai per amore e in Dio è eterno

Ciò che fai per te e per gli uomini

E’ legato alla tua esistenza terrena

venerdì 7 maggio

Pastorale della zappa

Forse è il silenzio

Forse è la notte

Forse è lo sforzo che fai

Forse è il desiderio

Forse è…. cerchi un motivo

Un motivo non c’è

Una morale che non ha senso

Sai solo che hai davanti a te

Qualcuno che ami

Un senso di gratitudine ti invade

E’ la preghiera ma non è preghiera

La preghiera ha i suoi canoni

Hai i suoi titoli:

E’ vocale

E’ silenziosa

E’ del cuore

E’ liturgica

E’ canonica

Allora l’immagine di un bambino che porta un fiore alla mamma

Un gesto che il bambino istintivamente fa

Lui è felice

La mamma è felice

Quelli che guardano sono felici

Quel gesto ha il sapore della gratuità

Ma anche quello non è

E’ indefinibile l’amore che ho per Te

E’ inconcepibile l’amore che hai per me

Arrivo alla soglia dell’Amore

Anche nudo mi devo fermare

Forte è l’amore che sprigiona quella soglia

Basta al mio essere la luce che vede

Altro non vuole perché sazio

Vorrebbe solo offrire un fiore

Senza una ragione o un motivo

Sa solo una cosa

E’ Misericordia quella che ha permesso tutto ciò

giovedì 7 maggio

Pastorale della zappa

In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato.

Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Gv 6,13-20

Signore guardo le tue consegne e mi chiedo, facendo questa riflessione

E i verbi sono :

Andate

Sono veramente uscito da me stesso dalle mie teorie, dalle mie idee?

Per annunciare Te mio Signore e mio tutto ?

Sono stato come un agnello che si lascia tosare davanti a tosatori ?

Ho creduto alla beatitudine che mi hai promesso?

Ho fatto amicizia con i tosatori e ti ho tradito

Annunciate

Signore qui ho annunciato me stesso e non Te

Il tuo nome non l’ho mai pronunciato

Per non nominarlo invano, in questo sono stato coerente

Ahimé questo mi ha fatto sentire più grande di te

Ho pensato di annunciare le mie idee e non la Tua persona

Sei Tu che mi hai mandato e dovevo parlare di Te

Portate

Avrei voluto portarti tante cose che sono già Tue

Mentre le ho sottovalutate

Mi sono incantato e sposare cause che non ti appartengono

Penso al bene che mi hai fatto

E mi sento traditore mi sento un misto tra Pietro e Giuda

Perchè ho pensato che qui non è in gioco una teoria

E’ la Tua persona che ho tradita e che un giorno mi giudicherà

Sarà un giudizio di misericordia nella vita presente

Dopo la morte sarà giudicata l’anima che è tua immagine

E lì sarà pianto e stridore di denti

Perchè l’intelletto dovrà rispondere dei dono ricevuti

Mercoledì 6 maggio

Pastorale della zappa

Ci sono dei momenti che sono di passaggio

Te ne accorgi da come fai le cose

E’ come se avessi nel cuore uno stop

Non c’è voglia di costruire

E demolire si fa fatica

Non perché l’anima è legata alle cose

E’ un po’ come quando si esce da una situazione

Proprio questo stato ci permette il cambiamento

Non devi aumentare le cose da fare

Ma puoi risistemare ciò che hai imparato questo tempo

Il tempo dell’ascolto va tenuto

Mentre il tempo dell’ozio o delle telefonate va abbandonato

Il tempo della famiglia va consacrato

Mentre la perdita di tempo girando a vuoto va tolta

E’ un po’ entrare nel guardaroba per il cambio stagione

Qualcuno può pensare che questi continui cambiamenti

Ci possono disorientare…. è vero

Quello che devi sempre tenere fisso è sapere dove vai

La meta in qualsiasi tempo e stagione rimane sempre fissa

E’ Lui

Martedì 5 maggio

Pastorale della zappa

Un cuore che ama vuole conoscere

Inevitabilmente desidera dare e avere fiducia

In questa relazione diventa pregnante la conoscenza

Si sa che noi creature siamo imperfette

E al cuore diamo il luogo del sentimento

Mentre Dio fai i fatti con noi e si mostra a noi

Titubanti come siamo e diffidenti

Ci mettiamo in competizione con Lui

E cerchiamo di aumentare la nostra fede

Facciamo atti da matti novene, digiuni, preghiere

Quanto più aumentiamo queste pratiche

Tanto più pensiamo che abbiamo fede

Questa è stoltezza e questa fede è fallace

Non viene da un sano discernimento

Oppure diventiamo come quegli stolti pensatori

Che quando sentono parlare di cuore pensano al romanticismo

Niente di tutto questo

Uno straccetto d’amore tutti l’abbiamo avuto

E ci siamo educati

Che il luogo del cuore è il luogo della quantità

La fatidica frase un po’ così: “Quanto mi ami?”

Con Dio le cose sono diverse

Lui ti ama e non bada a spese visto che ci ha donato il Figlio

Già questo ti dovrebbe far capire il Tipo che è

Tu non puoi mai competere con Lui

Se nel cuore hai capito e hai questa conoscenza

Gli dai fiducia e la tua fede è salda

Ricordati che la fiducia si da a chi veramente ci ama

La fede è insipida quando deriva dalla stoltezza e ragionamenti vani

Allora la fiducia non tiene

Questa modalità è lasciare Dio all’asciutto dopo tante preghiere

lunedì 4 maggio

Pastorale della zappa

Tutti sono chiamati alla vita

E l’abbiano in abbondanza

Questo è il pensiero di Dio

E’ anche la proposta che Dio fa agli uomini

E’ mai possibile che Dio voglia la morte?

Cerchiamo da tutte le parti vita

Ma se dentro di noi c’è chiusura non c’è vita

Non ho nessuna ricetta di vita

Ho solo da annunciare la solita bellezza

Che è antica e nuova

Siamo sempre lì a costruire e demolire

Abbattere ciò che hanno costruito gli altri

E i figli distruggono ciò che i padri hanno costruito

C’è un anelito costante come il venticello

Che in questi giorni ci accarezza

Seguiamolo invece di farci attirare da discussioni

Il soffio di Dio oggi si fa sentire

Seguiamolo se veramente questa clausura è servita

Non facciamo come lo spumante

Ma piano piano cominciamo a prendere contatto

Cerchiamo un luogo dove possiamo trovare qualcuno

E parliamo di noi di come stiamo

Raccontiamoci e oggettiviamo i pensieri

che ci hanno tenuti fermi dentro

Lasciamo perdere tutte le raccomandazioni paternaliste

Che i giornalisti servi ci offrono

Cerchiamo un sacerdote o una persona saggia e parliamo

Questa è la nostra necessità

Siamo stati scekerati in casa da notizie inutili

Oggi fuori cerchiamo di ricomporci

I padroni vogliono salvare il loro portafoglio

Noi abbiamo bisogno di compensazioni futili

La necessità vera e reale è ricomporci nell’unità della persona

Mi raccomando: guanti, mascherine,

non superate il numero di 15 che al 16esimo scatta il virus

al 17esimo succederà un ecatombe

Abbracci, congiunti e altre acrobazie lasciamole a chi è confuso

Disintossichiamoci dalla paura che ci hanno messo addosso

giovedì 30 Aprile 

Pastorale della zappa

Vani pensieri affollano la mente

Eppure ci colpiscono

Vane fantasie ci fanno volare

E ci disorientano

Vani propositi trovano posto nel vuoto

Le cose vane ci attirano

nel tempo della luce di un fulmine

Portiamo in noi questa fragilità

Beato chi la conosce e ne fa tesoro

Tutto ciò è come quello scossone

Non ti fa agitare ma ti scuote

Un albero sotto il vento per non cadere mette le radici

E le fa andare sempre più in fondo alla terra

Anche una folata di vento può essere utile

Peccato che il nostro io sempre in difesa

Non riesce ad imparare per andare in fondo alle cose

L’uomo spirituale tutto utilizza per il bene

Le cose vane sono quei buchi che trovi nel cammino

Quando ci cadi dentro almeno sai dire: “Mi sono distratto”

E non ti arrabbi con il buco dicendo che è colpa sua

Come vedi la vanità serve per aumentare la pazienza con te

Mercoledì 29 aprile

Pastorale della zappa

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.

Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita.

Mt 11,25-30

Signore la stanchezza si fa sentire e con essa l’oppressione

Sembra che siamo senza via d’uscita

E’ una prova questa difficile da superare ma non impossibile

Tu solo Signore sei la Via d’uscita per la nostra libertà

Tutti questi dialoghi mediati da ragionamenti umani

Dove il proprio ego vuole vincere senza mettere Te

Questo è quello che mi fa più paura

In questi dialoghi ci sono entrato e ho visto che sono senza uscita

Tu solo ci puoi salvare non tanto da questa peste che ci minaccia

Quante pestilenze o carestie i nostri padri hanno affrontato?

E le hanno vinte nel tuo nome?

Questa peste ci sconfiggerà

Perchè noi uomini siamo stati coerenti con la nostra stoltezza

Abbiamo deciso che Tu mio Signore è bene che stai fuori

Questo inganno continuerà

fino a quando il proprio io-dio non si fa da parte

Ora Tu sei messo da parte ci guardi con tenerezza e aspetti

Anche perché il vaso mi sembra colmo

Sia il Tuo intervento Padre non secondo giustizia ma secondo misericordia

Intervieni con la Tua onnipotenza

Lascia,Padre, la piccineria infantile del detto e non detto

Aiuta i poveri che sono quelli che soffrono di più

C’è un’onestà di fondo che distingue l’uomo dalle bestie

Quella di ammettere la propria impotenza e finitudine

E invocare il Tuo Santo nome

martedi 28 aprile

Pastorale della zappa

Anche l’orto ha bisogno delle piccole cure quotidiane

L’erba parassita va estirpata

Alcune piantine si reggono da sole

Altre hanno bisogno di un sostegno

Altre trovano appoggio da sole e vanno avanti

Tutte crescono con la loro naturale bellezza

Non hanno il tempo per paragonarsi alle altre

E gridare verso Dio: “Perchè a lei si e a me no?”

Sono impegnate a portare frutto e offrirlo

La legge che hanno ricevuto è quella di crescere e donare frutti

Anche noi siamo chiamati a dare frutti

Paolo dice:” Fate frutti di conversione…”

Se perdessimo meno tempo nel paragonare il nostro io

E seguire la naturale inclinazione di cercare la nostra Immagine

Certamente non davanti allo specchio

Ma entrando in noi e porre tutto noi stessi nelle Sue mani

Avremo nel confronto luce e doni

Tutto ciò serve per vivere la vita

Allora saremo dono per gli altri

Il dono quando viene ricevuto va partecipata la luce che ne deriva

Beati coloro che realizzano tutto ciò

Saranno come alberi piantati lungo i corsi d’acqua

Daranno frutti a suo tempo e le foglie sono sempre verdi

Forza e avanti il Signore ci libererà da questo inganno masso

Lunedì 27 aprile

Pastorale della zappa

Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Gv 6.22-29

Signore a noi ci impediscono di mangiare il tuo pane

Ho come l’impressione

che dobbiamo cercarti come ai vecchi tempi

Noi abbiamo bisogno del Tuo pane

Perchè il tuo pane va mangiato insieme e non da soli

L’omino piccolo piccolo ci ha vietati di incontrarci

Ha permesso i funerali anche di quelli morti di malattie infettive

Ma la messa per il popolo che ha necessità NO!

Si stanno svelando i pensieri dei superbi

Che si perdono nel loro cuore misero misero

Possiamo rivolgerci solo a Te Signore nel segreto del nostro cuore

E correre il rischio di celebrare la messa in notturno

Io sono pronto a fare e trasgredire un decreto fatto di domenica sera

I superbi trovano sempre il modo di rovinarti la vita

Funerali con quindici familiari ma che vo di ?

Un defunto morto infettato

e 15 persone che assistono al funerale non si contagiano ?

Signore come vedi vieni barattato con i sentimenti

a cui noi siamo sensibili

Mentre le necessità che ognuno di noi ha fanno paura

O tu Signore fai paura ai superbi?

Ti vogliono blindare nella tomba del sabato santo

Ma non sanno che sei risorto

Ma almeno speriamo che i cosiddetti testimoni lo sappiano

Buona giornata a tutti

Hanno aperto tutte le attività commerciali per avviare l’economia

Ma si sono dimenticati dei poveri

L’omino piccolo piccolo deve sapere che ai poveri ha provveduto la chiesa

Come sempre chi aiuta deve essere punito può infettare

Perchè l’amore cattolico è un virus più pericoloso del Cov.19

venerdì 24 aprile

Pastorale della zappa

Chi sa se questo virus ci fa rinsavire ?

Troppa confusione e amarezza regnano

Anche i capponi stanno sul palco e urlano

O si presentano nelle chiese

ed esprimono la loro ignoranza

I cristiani si sa se sono tali

Sono segno di contraddizione

Come lo è il loro Maestro

Ma non si agitano come le canne al vento

Quella frase acidula “Va tutto bene”

Ci ha illuso e con il passare dei giorni

Ci siamo accorti che era spumante da quattro soldi

Il vino buono della costruzione viene ora

Ora che siamo stanchi e sfiduciati

Ora che il lutto ha visitato tutti

Ora che sul volto portiamo le righe della sofferenza

Non è continuare come prima

Prima non era vita

Il virus ha fatto crollare tutte quelle certezze

Ora si costruisce con umiltà

Abbiamo capito che non siamo dei padri-eterni

Ma semplici vasi e che la scienza smetta di fare la sacerdotessa

Solo Dio cura l’uomo nella sua integrità umana e spirituale

Lui solo l’Onnipotente che con umiltà si fa piccolo e vuole aiutarci

La Sua giustizia si paleserà nell’altra vita

E fino a quando siamo nel mondo la Sua Speranza e Presenza ci alimenterà

giovedì 23 Aprile

Pastorale della zappa

L’amore servile

E’ questo l’amore più diffuso tra gli uomini

Dove il furbo pensa anche di ingannare Dio

Tutto per un tornaconto fatto di poche briciole

Nella Parola di oggi risuona questa espressione:

“Bisogna obbedire Dio piuttosto che agli uomini”

Questo amore obbediente e non servile

Ha una potenza che nessuno conosce

Perchè l’amore non è una dottrina

Ma una relazione dove la pietra angolare è la Verità

Quando l’amore è dottrina, è qualcosa di umano

E gli atti d’amore compiuti sono finiti

Infatti tutte le ideologie del secolo scorso

Partite in maniera apparentemente buona

Sono sfociate nei massacri degli uomini

Sono rimasti solo servi nostalgici arrabbiati

Anche quell’amore predicato verso la fine del secolo scorso

Basato “sull’amore verso se stessi e il proprio benessere”

Ideologia pericolosa ha alimentato l’avidità democratica

E la crisi economica dove i furbi mangiano e i poveri rosicano

L’amore obbediente ha una relazione diretta con il Padre

Sulla roccia della Verità che è il Figlio

Questo amore è mansueto nella sostanza

Perchè è in Dio e si sa che Dio mena da fermo

In più è un amore eterno

Dove l’amore verso se stessi non è centrale

Ma è subordinato a Dio da cui proviene ogni bene

Dio è capace di obbedire agli uomini facendosi piccolo

Ma l’uomo è capace di arrivare a questa piccolezza di Dio?

Ho l’impressione che fare questo per l’uomo è difficile

C’è una Speranza profonda che chiedendolo a Dio;

Può succedere

Allora la libertà sarà pane quotidiano per tutti

mercoledi 22 aprile

Pastorale della zappa




Un cuore ama solo se conosce

Spesso diciamo che Dio è amore

Ma non lo conosciamo

Facciamo la solita affermazione da catechismo

L’affermazione di Gv “Noi abbiamo creduto e conosciuto

l’amore che Dio ha per noi”

Bisogna che crediamo all’amore

Se credi all’Amore. Lo segui.

E’ la sequela che porta alla conoscenza

Per amare non occorre ne la radiografia e ne il sentimento

Perchè la forza che Dio porta con se

Quando bussa al cuore è indefinibile

Perchè il credere e il conoscere fanno sintesi

E ti fanno trovare davanti a Qualcuno

Dove l’unica parola che puoi dire è “bello”

Poi questo amore è così forte

che di primo achitto pensi che sia impossibile

Perchè il luogo dell’incontro è il campo del tuo cuore

Il cuore è stato bonificato dall’Amato:

Dai rovi che sono le ansie

Dai sassi che sono i pensieri

Dalla merda che è stata trasformata in humus

E ha portato al tuo cuore la conoscenza di se

E cerca acqua e solo l’Uomo della croce sa dare

Proprio qui la tua sete trova nella frase dell’Uomo della croce:

“ Ho sete….. di te” la pienezza della conoscenza

L’intelletto, l’anima il cuore si fondono

Perche attraverso quella carne che mangi sei mangiato

Quel sangue che bevi sei preso dentro e lavato

E tu nel fisico ti accucci come un bambino nel seno della madre

Che mangia e bevi l’Amore che non tramonta

martedì 21 aprile

Pastorale della zappa

Come si fa a ripartire ?

Se in questo tempo ci hanno terrorizzato

Senza nessun contegno e ritegno ci hanno invaso

Quel paternalismo becero che raccomanda e viola

Certo ci siamo presi un bello spavento

Potevamo risparmiarcelo

Ora si tratta di ricominciare

Abbiamo bisogno di Lui

E Lui ci sta vicino più di quello che noi pensiamo

Questa sicurezza dobbiamo acquistare in noi

E’ un po come aprire il cuore alla Speranza

Quella vera dove lo sguardo non è riposto nelle cose

Perché le cose non ci aiutano

Lui che sembra assente ma è presente

La Sua è una presenza che opera nel tempo

La nostra mentalità è quella del subito

La Speranza vera è quella che si da del tempo

Affinchè ciò che abbiamo vissuto non succeda di nuovo

E questa soluzione non la può dare il mondo

Siamo chiamati a guardare in alto e vedere le cose del cielo

Come la pioggia di ieri che cadeva lenta

Non perché era triste, era perché poteva penetrare nel terreno arso

La grazia del Signore scende come quell’acqua

In noi porta vita senza fare rumore

Credere fortemente in questo è già avere speranza

lunedì 20 aprile

Pastorale della zappa

Che cosa è la pazienza?

Come si esercita ?

Se vai in montagna il tuo desiderio è prendere la vetta

Se la vedi da basso, pensi “E’ facile e in poco arrivo”

Illuso!!! non conosci il percorso le salite e le discese

O dici:”quattro salti e ci sono” Se! Quattro salti in padella

Poi cominci il percorso e subito si affaccia la difficoltà

Le salite con le loro ansie io le chiamo le spacca polmoni

Allora non guardarle metti la testa giù , umiltà

Il pensiero suggerisce datti da fare e subito arrivi

I primi passi agitati convulsi contro il tempo

E capisci che non va demoralizzato vuoi tornare indietro

Non puoi ne abbandonare ne tornare indietro

Quella è la strada della vita

Allora ciondolando e imprecando cammini verso l’inferno

Fino a quando non capisci che ti stai facendo del male

Ecco uno stop naturale alzi gli occhi e poiché sei ai piedi del monte

Non vedi la vetta ti vorresti agitare

Pensi:Già vengo da una agitazione mi sento solo.

Mi rivolgo a Lui e continuo con il dammi una mano” fede

C’è in me passo dopo passo avanzo e guadagno la vetta

I passi diventano cadenzati costanza

L’umore si fa più leggero e comincio a fare silenzio

Tenendo i piedi fermi sul sentiero decisione

Mi concedo di guardare intorno non per controllare

Par godere ciò che vedo e questo mi riempie e mi trasforma

Arrivo su

Mi sento pieno dentro e leggero

Sono cresciuto dentro e ne godo

Umiltà Fede Costanza Fermezza una buona miscela si chiama pazienza

venerdì 17 Aprile

Pastorale della zappa

Quante volte abbiamo detto:

Dio si è allontanato da me

Oppure mi sono allontanato da Lui

Questi due movimenti sono veri

E l’avvertire questo è segno di cambiamento

Ti sei allontanato perché non tolleri di peccare

Il tuo peccato come macigno ti scoraggia

E ti sembra impossibile il perdono

Ritorna a Lui fidando nella misericordia

La Misericordia è più grande dei tuoi peccati

Chiediti se il tuo orgoglio alimentato da “o Z’zzus”

Non ti impedisce di inginocchiarti

E chiedere perdono

Dopo un po’ di tempo dopo avere avuto le consolazioni

Può succedere anche che le consolazioni non ci sono

Lui non è andato via

Ma vuole fare con l’anima un gioco

Il gioco d’amore presenza e oblio

L’anima si smarrisce e vive di alti e bassi

Anche lì è scoraggiata da questa altalena

Pensa di ritornare ai vecchi tempi

Perchè il giocattolo delle consolazioni ha tempi brevi

Li occorre costanza e pazienza per un tempo

Che solo Lui stabilisce

Perchè l’Amato detta le regole

E l’amante si deve inventare l’amore

E’ un tempo molto bello e delicato

giovedì 16 Aprile

Pastorale della zappa

Ci sono degli ingiusti

Che affermano la giustizia con forza

Alcuni che si credono giusti

E educano alla trasgressione

Poi ci sono di quelli che affermano di essere veri

E trasbordano dal loro parlare menzogna

Altri invece che sono falsi

E parlano di verità

Nel campo religioso arriviamo ai paradossi

Ci sono di alcuni grandi maestri

La Parola che annunciano

Non diventa mai carne in loro

Decantano la morale e percuotono la schiena dei fratelli

Altri sono trasgressivi e poi accusano di moralismo

Ieri sera seduto sul muretto basso del campo

Il sole volgeva al tramonto

l’erba era accarezzata dal vento

Vedevo il loglio con le sue spighe ritte e vuote

Non è il grano

Vedevo la malva piante medicinale

La cicoria bassa buona da mangiare

Ero sempre seduto su questo muretto

Avevo lo sguardo all’altezza di quelle erbe

Con il sole che cambiava di colore

Ho immaginato quel campo come il mondo

Nel mondo c’è di tutto un po’ come in quel campo

Il Vento accarezzava tutte le piantine

Il sole brillava su tutte le piantine

Tutto è armonia perché ogni piantina ha impresso una legge

L’uomo ha impresso nel suo corpo una legge

Di guardare Dio

Non per giudicarlo Non per fare il pietismo

Non per accusare il fratello

Non pensare di ungerlo con parole unte

Perchè Lui con il perverso è astuto

Tu mi dici pregare

Quante preghiere che dici sono meritorie

E non ascolti il povero

che ha bisogno del pane dei pellegrini

Ecco la disarmonia

Non guardare alla tua presunta perfezione

essa stessa ti condanna

Guarda Dio che ti vede nel profondo e ti ama

Non ti accorgerai mai del Suo amore

Fino a quando sei ripiegato su di te e le tue miserie

Alza lo sguardo e cerca nel Risorto la Speranza

Con la tua mano mettila nel costato e aggrappati

Non puoi lacerare la sua carne

Metti lì tutta la tua fragilità Misericordia poi ci pensa

Mercoledì 15 Aprile

Pastorale della zappa

Stanotte il vento era forte sono uscito

Vedevo gli alberi agitarsi

sembravano i due di Emmaus

che discutevano tra loro

Tra i filari passava il vento

Che con il suo sibilo rendeva l’immagine reale

Dei due che discutevano

Il vento fa agitare gli alberi

Questi due perché sono stati delusi

Noi agitati dentro dalla paura

Da un organismo invisibile ad occhio nudo

Chi è il più forte ?

E’ la domanda

che mi sono posto tra un battito di denti per il freddo

E un cuore che vuole conoscere

Il vento continuava la sua corsa

E andava dove non so

La luna sorgeva con l’ultimo quarto di gobba a levante

E’ ancora la luna piena del giovedì santo

Ogni giovedì santo la luna è piena

Ecco il Viandante che si accompagna

I due ascoltano e il cuore gli arde nel petto

Hanno capito l’Amore

perché l’amore è come un roveto brucia ma non si consuma

Ritornano indietro è buio intorno

Ma il cuore che brucia fa vedere la via

E’ proprio vero quando il cuore brucia fa vedere

Il loro ritorno non è agitato

Diventano apostoli raccontano una storia vera

Hanno visto Chi fa ardere il cuore d’amore

Mentre a noi fa tremare un organismo

che non si vede a occhio nudo

Se tu hai veramente capito

E il cuore ti arde nel petto

fa atti concreti da redento

martedì 14 aprile

Pastorale della zappa

Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ …… Gv 20,11-18

Un imperativo che congela

e fa capire che le cose sono cambiate

Gesù è risorto ma Maddalena pensa che è ritornato

Tutto sarà come prima

Non ha capito la sofferenza del Maestro e anche la sua

Tale è la gioia di vederlo e tale è l’esperienza che sta vivendo

Vuole fuggire dal dolore per attaccarsi di nuovo

Vuole trattene il Maestro per un semplice possesso

Le cose sono cambiate;

Perchè il Maestro e Signore è primizia della carne redenta

E deve presentarsi al Padre come regalo di ciò che Adamo distrusse

e che Satana per invidia aveva fiaccato

Se vogliamo trovare uno spunto per la vita spirituale

Usiamo l’espressione “Non trattenere”

Non trattenere l’angoscia è sempre un inizio di cambiamento

Non trattenere la tua fragilità è piccola cosa di fronte al Suo amore

Non trattenere le esperienze belle o brutte generano tristezza

Perchè tu sei chiamato a salire al Padre

Non trattenere niente è vero ti rimane il vuoto

Ricordati che su quel vuoto che vivi,

Dio vuole prendere possesso per riempirlo della Sua gloria

Avete denunciato i mali del venerdì sappiate godere del Suo amore

Non vi attaccate a cose o persone imparate da questi giorni

Di usare l’intelletto la volontà e il cuore

Queste sono le armi per una vita da redenti

“Morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello”

Ogni cristiano è chiamato a vivere tutto ciò da risorto

venerdì 10 aprile

Pastorale della zappa

Se noi conoscessimo l’amore del Padre moriremmo sul colpo

In cielo, infatti, possiamo godere della Sua presenza

Oggi è venerdì alle 15 c’è il saldo del riscatto

Se potessimo solo per un attimo capire da dove ci ha tirato fuori il Signore?

Ci sentiremmo riconoscenti e non ingrati come lo siamo

Per quanto ci sforziamo a non sentirci vittime

La sofferenza, quando bussa alla porta, non sappiamo accoglierla

Qualcuno ci parla e dice : porta la croce

Non so se questa è una risposta saggia

Ieri è venuto da me un bambino accompagnato dalla nonna

Nel venire era caduto e mi ha fatto vedere la mano

Gli ho fatto una carezza e subito tutto è andato via

Nelle nostre cadute o sofferenze c’è sempre Lui che ci aspetta

“Tu prete mi stai dicendo che aspetta che noi cadiamo?

Non potrebbe aiutarci prima?”

Chi cade sei tu che non sei stato attento

Dio ti ha lasciato la libertà che tu avevi all’origine

E che tu non sai gestire perché le tue colpe ti tengono prigioniero

La libertà, poi, non la sai gestire

Vivi con la testa verso la terra

Nella tua megalomania guardando la Croce l’unica espressione che sai dire:

“Povero Gesù ,pensi che quel sentimento anonimo, espresso così ami Gesù?

O quando la colpa ti attanaglia, e dici: “Il mio peccato è più grande della sua misericordia?”

Pensi che riesci in questo modo ad aver pagato il saldo?

Povero te!! non conosci l’Amore

Alza la testa è gratuito per noi possiamo attingere a quel sangue che è già mischiato nel nostro

Alza la testa la tua liberazione è totale

E comincia ad essere grato solo allora conoscerai l’Amato del tuo cuore

Che ancora sospira per amare per credere per sperare per adorare

giovedi 9 aprile

Pastorale della zappa

E’ questo il giorno

In cui Dio trova il modo di rimanere sulla terra

“Prendete e mangiate” è il dolce imperativo

Che Gesù ci ordina per vivere e sostenerci

Rimanere senza è doloroso e faticoso

Il cammino diventa difficile e fiacchi nello Spirito

Come pecore disperse ci aggiriamo senza un luogo

Tu Signore nella Tua misericordia e bontà

Hai voluto che la nostra carne fragile si mischiasse con la Tua

Che il nostro sangue fosse mischiato con il Tuo

In modo che la linfa della vita eterna scorresse in noi

Tutto ciò produce in me gratitudine verso Te

Senza questo pane l’anima diventa sterile

Con questo pane l’anima si rafforza

Cerca come la sposa il Suo Sposo

Fa fatica e come il bambino appena nato ha gustato il latte

Cerca il suo latte e grida e fino a che non si sazia… urla

Ci troviamo ad avere fame

Chi può capire questa fame ?

Solo chi ha amato e ha mischiato il suo sangue con quello di Dio

Questo non mangiare il Suo corpo e bere il Suo sangue

Cerca l’Amato dl suo cuore

E gira e non trova pace finché non trova l’Amato

Questa gratitudine ci permette di sopportare la fame

L’anima non morirà perché ora vive di desiderio

Questo tempo finirà allora il desiderio ci fa incontrare

Ricordiamo il tempo dell’esilio lontano da Lui

Dove la privazione del pane degli angeli e dei pellegrini

Ci ha fatto morire dentro

Ora che questo tempo finisce ricordiamo la privazione

E quando il desiderio si realizza che lo incontriamo

Mangiamolo con rispetto e devozione

La gratitudine che avvertiamo diventa ringraziamento vivente

mercoledì 8 aprile

Pastorale della zappa

Mercoledì santo oggi il terzo giorno

Affina il tuo cuore all’ascolto

Perchè questi giorni di grazia siano fruttuosi

Nei prossimi ti seguirò

Ma oggi affina il tuo cuore

Stamani quando ho iniziato la preghiera Eucaristica

Per un bel po’ mi sono fermato

Era l’inizio della preghiera e recita:

“Padre veramente santo

fonte di ogni santità”

Mi sono fermato

Al centro della celebrazione la Tua presenza Padre

Mi incoraggia a entrare nel mistero

Tu sei l’origine di ogni cosa

Tu che mi hai preso dall’anonimo giorno

E fai di me uno strumento reale della Tua presenza

Al solo pensiero della Tua infinita grandezza

Apre il mio cuore a una sapienza nascosta

Non è comprensibile a coloro

che non sanno chi Sei e chi sono

Tu immensamente grande

Tu immensamente piccolo perché sei materno

E fai questo per donarti a me

Ti prego fammi entrare ancora di più in questo mistero

Tu lo faresti pure perché mi hai creato

Ma la mente si atterrisce e si confonde

E tu sorridendo e rassicurandomi mi dici:

“ Per oggi ti basta questo dono e questa grazia

donala agli altri miei figli per questo ti ho consacrato”

martedì 7 Aprile

Pastorale della zappa

Sempre legati alle cose della terra

Cerchiamo un respiro verso il cielo

Diventa diventa difficile trovare un segno

Che ci possa dare speranza

E allora il parlare di cose che ci coinvolgono

Ci fanno sentire vivi

Vivi perché respiriamo?

Vivi perché abbiamo paura e dobbiamo difenderci?

L’Uomo che si incammina verso il patibolo

Dopo aver subito un processo da quelli che contano

Si avvia lungo la via a subire un altro processo

La rabbia della gente lo invade

E l’uomo comune sentenzia con uno sputo o parole volgari

Quello che vedo nessuna parola esce dalla Sua bocca

Forse quel legno che porta in silenzio

Mi rimprovera e io non ci sto

Non sono colpevole di quella condanna

Già!!!

Non stare a giustificarti perchè il rifiuto ti fa colpevole

Perchè quando l’amore si mostra hai paura

Perchè le tue paure sono più importanti

O uomo comune non capisci?

La sta portando Lui per te

Donagliele! Non difenderti?

Tu vuoi Denunciare la tua presunta innocenza

Ma verso l’Amore siamo tutti colpevoli

Il nostro intelletto sa questo

I nostri ragionamenti paurosi ci portano via

E abbandoniamo l’Uomo della Croce

Rinunciando alla guarigione totale

Perchè la vecchia che ci accompagna è cieca

E non è in grado di accompagnarci

Forse non sai quella vecchia ha un nome:

E’ la fede

Lunedì 6 Aprile

Pastorale della zappa

Signore guarda l’umanità sfinita nella sua debolezza

Eppure vogliamo vivere

La stanchezza cede il passo allo scoraggiamento

Stiamo a provare di tutto vieni in nostro soccorso

A noi basta il tuo sguardo che rasserena

Come il sole di questa primavera che fa luce

e da tepore

Ormai non abbiamo più niente ci sei rimasto Tu

Signore non essere sordo al nostro grido di aiuto

La messa di oggi si apre con queste parole:

“Signore guarda l’umanità sfinita”

E’ lunedi della settimana santa

Vogliamo attirare il tuo sguardo pregando

Nonostante lo scoramento che abbiamo dentro

Alziamo il capo verso te sommo bene e ti offriamo

Tutte le nostre speranze riposte nei nostri figli

Provvedi a loro alla loro vita

Sono la vera ricchezza che abbiamo tra le mani

Non ti abbiamo mai ringraziato per loro

Provvedi al nostro passato ai nostri vecchi

La storia che vive ancora e che insegna

Anche verso loro abbiamo peccato

perché abbiamo cercato altro

Provvedi a noi il presente è vero abbiamo seminato vento

Ora raccogliamo tempesta

Lunedi della settimana santa santa

Troviamo un angolo e preghiamo perché questo presente

Sia un tempo di piantare con il Tuo aiuto una nuova società

Dove la vita si offre per l’altro e non per noi stessi

venerdì 3 aprile

Pastorale della zappa

Stanotte quando mi sono alzato

C’era una calma e mi sono detto:

Speriamo che questa calma non mi inganna

e stamani quando vado a vedere il campo

Non trovi le piantine ghiacciate…

Appena finito di pensare questo

Un pensiero è entrato in me

E la parola inganno ha fatto irruzione

Mi approssimavo a offrire al Padre la messa

Ero tutto un vulcano

La notte poi amplifica tutto

Il desiderio di offrire al Padre questa messa

E il cuore in subbuglio

Uno scontro tra desiderio di bello di amabile

E il soffio”ro o’Z’zzus” (del Demonio) attizzava il fuoco della rabbia

La notte del nuovo giorno si presentava incandescente

Ho continuato a vestirmi per la messa

Ho fatto il segno di croce…. e poi?

Non potevo offrire al Padre una messa con questo cuore

Confesso gli inganni ricevuti

e questo atteggiamento mi faceva davanti al Padre vittima e giustiziere

Figuriamoci se il Padre può accettare un affronto del genere

Ammazzi i suoi figli con il giudizio e fai la vittima

Lui sempre in silenzio stava;

Se conoscessimo il silenzio di Dio che parla

Mi sono ricordato un giorno in cui l’ho chiamato Misericordia

Non ero degno di chiamarlo Padre

Se prima non ascoltavo nel silenzio la parola Perdono

Ho perdonatoe ho chiesto a tutti coloro che mi hanno ingannato

Li ho chiamati per nome anche i defunti e ho detto “Ti Perdono”

E da li è iniziata l’offerta al Padre della celebrazione

Una messa durata un’ora e mezza dalle 2.46 alle 4,20

Alle 5.40 ho iniziato a scrivere a voi e speriamo

questa calma non abbia danneggiato le piantine

giovedì 2 aprile

Pastorale della zappa

Ogni cosa ha il suo risvolto

Il bene volge al meglio

Il male attira il peggio

Piccoli semi di bene sono caduti nel cuore

Il nostro calore nell’accoglierli

La nostra pazienza nel non abbatterci

Il male che ci è capitato

L’abbiamo accolto con pazienza

Dio lo sta trasformando in bene per noi

Dove c’è stata la semina della zizzania

Dio ha fatto un bene per noi

Ora bisogna avere pazienza e resistere

Perchè il Nemico è sconfitto

E come leone ruggente cerca ancora chi divorare

Resistiamo nella fede cfr 1Pietro

E’ proprio la fede che ci fa arrivare alla pazienza

Quella pazienza che tutto spera

Quella pazienza che tutto ama

Che come pilastro ci sostiene

Perchè la pazienza ti fa vedere Dio

Mentre se ti agiti e hai ragione ma non serve

Se ti arrabbi diventi violento e ti fai male e fai male

Neanche questo serve

Anzi ti fa distruggere te stesso e gli altri

Esercitati in questa pazienza ed erediterai la terra

Vuol dire che sarai luce per molti

mercoledì 1 aprile

Pastorale della zappa

Stanotte ho raccolto le ceste di pane avanzato

Ci sono a volte delle cose

che non si possono raccontare

Non perché uno vuole fare lo scienziato

E’ solo perché non trovo le parole adatte

Avete mai fatto un regalo a uno che sapete che ama ?

Facciamo i regali a qualcuno che ci interessa

Che amiamo profondamente

Che è una persona importante

Vedete è amore tutto ciò

Per per la scelta del regalo

A secondo dell’importanza faccio o compro il regalo

E’ come esprimere il prezzo e le dimensione di un amore

Una persona che ama e che voi amate

Non ha bisogno di tutto ciò

Perchè per la ricchezza dell’amore basti tu

Quanti abbracci abbiamo desiderato di dare e di ricevere?

Quanti baci abbiamo desiderati di dare e di avere?

Quante strapazzate abbiamo pensato di fare……

Alle persone che amano e amiamo ?

Ci siamo accontentati del virtuale

Ci siamo accontentati del niente

Per il tempo che ci rimane visto

che prima non l’abbiamo fatto

E che oggi non possiamo fare

Appena finisce questo carcere democratico

Lo possiamo fare

E visto che a fare decreti ogni notte

non abbiamo da vivere non spenderemo un euro per regali

Perchè gli abbracci non costano ma potenziano l’amore

Martedì 31 marzo

Pastorale della zappa

Signore scendi in mezzo a noi

Le abbiamo provate tutte

Ora siamo stanchi e abbiamo bisogno

Ora fermati!!! perchè la paura ci assale

Uscire stare in casa mangiare o non

Sono cose di secondo piano

E’ vero manca ancora una cosa

Entrare in noi e riflettere su questo stare

Ora veramente siamo poveri

Tutto crolla rimane una Verità

L’amore che diamo e riceviamo

Questo ci fa rimanere in piedi

Il nocciolo dell’esistenza è questo

Tu Signore ci puoi tirare fuori da questo inferno

In questo crollo dove la paura come cane randagio

Azzanna il mio polpaccio

Mi abbandono a Te Padre

E’ proprio in questo abbandono a Te

Che l’amore mi centra e mi fa sperare

Contro ogni speranza rimane la Speranza di Te

Al di la di ogni fede rimane la Fede in Te

Contro ogni amore rimani Te Amore

Portaci fuori da questo inferno

lunedi 30 marzo

Pastorale della zappa

Due espressioni stolte escono da noi:

“ Tanto Dio è misericordia alla fine perdona tutto”

“ Se penso che Dio è misericordia poi uno ne approfitta”

La stoltezza dove è ?

E’ quella che tu non tieni conto di Dio

Dio è l’onnipotente e conosce la parola

Prima ancora che esca dalla tua bocca

Dio è persona di cui noi siamo sua immagine

E certi discorsi non dovrebbero uscire dalla bocca

Allora Dio dovrebbe tapparmi la bocca così non pecco?

Dio non fa il tappa cloache

Ti da la possibilità di farti rendere conto delle tue parole

Queste infatti sono parole di giudizio

La prima contiene:

“Posso darmi alla pazza gioia tanto Dio mi perdona”

Tu stai dicendo che la vita non vale niente

Hai bisogno di ubriacarti di cose

Ricordati che Dio non spreca il Suo amore

A chi non sa spendere bene la sua vita

Sulla tua bocca non ci sia questa espressione

La seconda nasconde una diffidenza pericolosa

“Siamo così prigionieri di noi stessi per gli errori fatti”

Che non ci diamo possibilità di essere amati da Dio

La nostra immaturità continua, non fa sbocciare la vita che è in noi

Quanta tristezza da un bocciolo di rosa

Nel vedere i suoi petali chiusi di color marrone….

E’ marcito senza mostrare la sua bellezza

Questi sono coloro che si rendono la vita pesante

I primi è bene che si esercitano nel timor di Dio per avere misericordia

I secondi nella pazienza per chiedere misericordia

Coloro che sono un po’ per sorta chiedere spesso la misericordia

venerdì 27 Marzo

Pastorale della zappa

Taci e abbandonati

Ieri dopo la preghiera pensando al freddo di questi giorni

Che ha bruciato un po’ di piantine

Ho pensato alla vita di tanti contadini

Che investono un capitale e poi tutto è bruciato dal freddo

Che fai ti disperi? Imprechi?

Ti arrabbi con Dio ?

O suggerisci a Dio che certe cose non devono accadere?

Ho pensato al mio rapporto con Lui in questi anni

Una relazione ormai che si avvia a nozze d’oro

C’è stato un tempo di arrabbiatura

Un tempo di silenzi affollati di pensieri

Un tempo dove davo consigli a Dio

Un tempo dove il lamento era una nenia noiosa

Un tempo di dolcezza, ma anche lì le parole si sprecavano

Un tempo di lode dove le parole più belle erano da scrivere

Un tempo di ringraziare dove l’adulazione è come il miele che sbrodola

e ti ci s ‘appiccica alle mani

Vedendo le piantine sfatte dal freddo

I pomodori con le foglie bruciate e i peperoni stesi

Che fare? Aripigli la zappa e risemina

Mi dirai…. Che ci azzecca con la preghiera ?

E’ un po’ quel rifare che mi suggerisce di rinnovare la relazione con Lui

E coniugare questi due verbi taci e abbandonati

I pensieri come insetti noiosi affidali al sangue di Cristo

Il suo sangue è un antiparassitario efficace e la tua mente è libera

Ma i pensieri tornano ? E tu continua a dare questo antiparassitario

Perchè non devi raggiungere risultati

Devi stare solo con Lui nell’abbandono

Ma poi non posso scrivere niente? Quante cose hai scritto e non ricordi?

Non vivere di sensazioni ?

In Una relazione nell’abbandono Lui si fa trovare

Tu vuoi Lui ?…. o alimento per il tuo ego?

Che come parassita ti trasporta in ogni dove

E fa sì, la luce che tu vedi è solo la fiamma di un fiammifero?

Non riscalda e rimani con il cerino spento in mano

Abbandonati anche se dormi c’è di buono che non pecchi

Buona prigionia e trova un angolo della tua cella dove puoi volare con Lui

Giovedì 26 marzo

Pastorale della zappa

La preghiera dell’uomo buono

Sulla terra non c’era nessuno mite come Mosè

Leggendo la lettura di oggi si nota la relazione

di come Mosè ha con Dio

Mosè parla con Dio faccia a faccia

Dio prova la sua fedeltà

Si vede come Mosè dice a Dio

Che è stato Dio a far uscire dall’Egitto

Mosè si mette tra Dio e il popolo

Affinchè Dio non punisca il popolo

Pregare per gli altri o intercedere

è la preghiera gradita a Dio

Mosè è così pronto a morire (farsi da parte)

E Dio desiste di distruggere il popolo

Moltiplichiamo le messe spettacolo

Raccomandiamo cosa bisogna fare

Ma non ci buttiamo a terra davanti a Dio

Per chiedere di far finire questo flagello

Questo flagello finirà come tutte le cose

Portando con se feriti e morti

Ora è tempo di implorare la Sua presenza

Come Mosè che dice:

Signore tu dici a me che ho fatto uscire il popolo dall’Egitto

Signore tu hai fatto uscire il popolo dall’Egitto con mano potente

e braccio teso ora fa in modo da condurlo alla terra che tu hai promesso

La bellezza di questa preghiera è farla in silenzio

Non per se stessi perché scampiamo dal pericolo

Ma perché tutti ci salviamo

Anche coloro che assistono e rischiano la vita

Intercediamo per loro affinché possono tornare a casa

Allora il Padre si commuoverà e riparerà i danni fatti dall’uomo

mercoledì 25 marzo

Pastorale della zappa

Oggi 25 marzo festa dell’incarnazione

Eravamo smarriti e preda di noi stessi

E non solo questo ma anche preda della bestia

Nell’incarnazione il Signore ci ha voluto regalare la dignità

Nella sua morte ci ha salvato pagando il riscatto

Nella resurrezione ci ha dato la Speranza che non delude

Tutto questo per amore e dono

E noi non conosciamo questi doni

Con la stessa ignoranza se non peggio

Non conosciamo il male che ci facciamo

Come bambini capricciosi ci vendiamo per dispetto

Alla Samaritana Gesù dice:

“ Se tu conoscessi il dono e chi ti chiede da bere”

Dio ha sete di noi e lo cerchiamo anche noi, ma non tutti

Perchè la bestia vuole farci credere

Che la Scrittura è un libro di favole

Poi gli leggi la Scrittura diventa isterico

Una volta gli ho detto mettiti d’accordo con la capoccia

Ma la bestia continua a negare

Il seme della menzogna ha invaso la nostra società

Per sapere un po’ di verità

Contempla questa festa, per amore Lui si è incarnato

A non chiede niente che non sia il tuo bene

Hai molto tempo a disposizione leggi il vangelo di oggi

Vai ad ascoltare il pezzo della buona novella di De Andrè

Dove Maria racconta l’annunciazione

E’ un canto dolce con parole che ti fanno volare

Se tu conoscessi il dono che hai tra le mani

Ti fideresti di più di Dio

martedì 24 marzo

Pastorale della zappa

Ieri c’era un vento fortissimo

Vedevo le piantine trapiantate da poco sballottate

Quasi tutte hanno un sostegno

Resistono anche se oggi alla luce del sole

Vedrò chi di loro ha bisogno di essere sostenuta

Cerca oggi all’interno della tua famiglia

Chi ha bisogno di una buona parola

Tante volte per darci una ragione

Ci mentiamo e giudichiamo

In una maniera fredda e senza amore

Lasciamo la nostra carne allo scoperto

Abbiamo cura di quelli che sono in casa

E’ forte il nostro dolore

Cerchiamo un sostegno

In modo che possiamo confrontarci

E sostenerci insieme

Rivolgiamoci al Signore che veglia su di noi

In questa solitudine ci sorreggerà

Facciamo sì di non fiaccare le pecore forti

E ammazzare le pecore deboli

Tutti i sostegni delle piantine devono essere

Forti per le piante robuste da resistere al vento

Dolci per quelle delicate in modo da non soccombere

lunedì 23 marzo

Pastorale della zappa

Fino a quando si tratta di far fronte comune

Va tutto bene come si dice

Ora il virus serpeggia nelle relazioni

E quello che è il limite dello stare insieme

Ci costringe nello stare

Noi siamo brava gente lo eravamo anche prima

Ora il vivere attaccati all’altro diventa il mio limite

Sapete che zappare è bello specialmente i primi venti centimetri

Poi ti trovi con la zappa un altro strato

Si chiama cappellaccio è duro da rompere

Per muovere la terra devi usare il piccone

Ora stando insieme già da un po’ di tempo

Le relazioni sono un po’ più difficili

Mettici le paure le ferite i limiti

Tutto questo è una miscela esplosiva

Che fare ?

Ricorda il tempo

quando hai incontrato l’amore della tua vita

Ricorda la bellezza della decisione di avere in casa il figlio

Ricorda lo stesso animale

che hai preso in casa e ora lo vuoi buttare dalla finestra

Ora cominci a rompere il cappellaccio del tuo cuore

Un piccolo ha coniato il nome a questo tempo

La quarantesima ora si tratta di vivere questo tempo bene

Ora la preghiera diventa pausa per respirare

Ora Dio questa persona incomoda

Che vogliamo metterlo chiuso in chiesa

Lo vogliamo spettacolizzarlo in tante forme

Ha un unico desiderio entrare in te

Vuole fare quattro chiacchiere con te

Vuole che tu gli dai il permesso di aiutarti

Prendi il piccone del tuo urlo

E vedrai, rompe il cappellaccio del tuo cuore

Sotto il cappellaccio c’è uno strato di terra ricco

Sotto quelle paure limiti ferite c’è la bellezza

Questa quarantesima ci fa entrare i noi stessi

Tirando fuori il bello da poi investire nelle relazioni

In questi anni siamo scappati via da noi stessi

E i ruoli ci hanno distrutti nelle relazioni

Sotto il cappellaccio c’è la storia vera della nostra chiamata

Non è il ruolo del prete che mi fa vivere

Mi tiene vivo la chiamata a stare con Lui

Non è il ruolo del genitore che mi sostiene

Ma la vocazione alla paternità e maternità

Che mi fa chinare sui i figli miei e i deboli

Non è il ruolo di marito o di moglie che mi fa stare con l’altro

Ma è la vocazione di essere sposo o sposa

Perchè il mio intimo non è solo ma è nell’altro

Questa settimana lavoriamo sotto il cappellaccio.

venerdì 20 marzo

Pastorale della zappa

Tu mio Signore non ti stanchi mai di chiamarmi

Ascolto il tuo chiamare e ne sono felice

Poi mi perdo perché non abituato ad ascoltare

Mi rendo sempre più conto

che ho vissuto di idolatrie

che otturavano le mie orecchie

Poi la tua voce è diventata sempre più forte

Fino ad irrompere nel mio profondo

E tutto ciò che prima mi sembrava vero

Ora è solo fuffa

che ha accecato gli occhi dell’anima

Quando la tua voce ha fatto irruzione

Mi sono rivolto a te come ad un idolo

Invece il tuo urlo era per me

Era un urlo di bene per me

Mentre pensavo ad un rimprovero

poi ho capito la tua passione per me

Certo Signore

non seduci per farmi abboccare come un pesce

Che non vede l’uncino sotto l’esca

Quando irrompi nella vita si ha paura

Poi avendo confidenza con la passione che hai per me

Scopro la dolcezza di quella forza

Mi chiedo quanto fiato hai dovuto sprecare

Affinche questo misero asino capisse

Ma non lo chiedo non perché non voglio conoscerti

E’ solo perché la tua presenza in me

Fa dimenticare ogni affanno

Certo porta per sentieri che sembrano brutti

Tipo quei sentieri fitti di boscaglia

Dove confondi le sagome degli alberi

con uomini che sono appostati

E gli spettri del passato fanno paura

Poi arrivi in una chiazza verde

dove le stelle a frotte ti aspettano

Il buio rimane ancora

Ma la domanda è d’obbligo:

Chi ha messo quei puntini luminosi fissi in cielo?

Davanti a tanto bello

Chi è Colui che ha gusti così belli ?

Solo tu il Creatore noi possiamo godere di questo bello

Le cose fatte da noi sono limitate

Relativizzano il male e il bene

Tu invece mio Dio hai fatto bene tutte le cose

Giovedì 19 marzo

Pastorale della zappa

Festa del Papà e della mamma

Se ci chiniamo su chi ha bisogno

Se accogliamo chi è solo

Se proteggiamo il piccolo

Se abbiamo cura di chi è malato

Oggi è la festa di tutti coloro

che amano per primi

Il papà e la mamma amano per primo

Oggi è una festa bella

Giuseppe ha protetto il Bambino e Maria

Noi tutti possiamo essere tanti Giuseppe e tante Maria

Perchè per festeggiare non abbiamo niente

Solo le nostre persone che vogliono avere cura dell’altro

Oggi siamo tutti papà e mamma

E’ dal nostro interno che nasce tutto ciò

E’ la nostra vita che diamo all’altro

Eravamo come smarriti nel proprio isolamento

Ora siamo precari e pieni di vita

Il dolore ci sta e si taglia con il coltello

Però si vede che viene diviso

Oggi siamo tutti papà perché protettivi

Oggi siamo tutti mamme perché accoglienti

Siamo tutti pazienti ci si sopporta

C’eravamo addormentati non eravamo più noi

In questa prova sta venendo fuori ciò

che era nascosto sotto la coltre dell’indifferenza

La nostra bellezza di essere padri e madri

mercoledì 18 marzo 

Pastorale della zappa

Non c’è nulla che avvicini il cuore a Dio quanto la compassione;

e non c’è nulla che dia pace al pensiero quanto la povertà volontaria.

Ho trovato queste parole che danno senso alla nostra vita

Ci troviamo in un tempo di privazioni forzate

Aprire il nostro cuore alla compassione per coloro che sono con noi

Pensate il mondo per il Signore è un puntino eppure non cessa di amarlo

Sì è proprio così ci ama e riama di un amore sempre nuovo

Non solo ci ama come comunità ma anche come singoli

Questa è la compassione di Dio per noi

così dovremmo farlo per il prossimo

La povertà volontaria porta la pace al cuore

E’ il vero distacco da tutto non perché uno basta a se stesso

E’ proprio perché povero volontario si aspetta tutto da Dio

Che come Padre buono provvede sempre

Quanti volontari in questo tempo

nel silenzio hanno provveduto al necessario a chi è solo?

martedì 17 marzo

Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse:

“Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato.

Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”.

Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.

Mt 18,21-35

Siamo tutti debitori davanti a Dio

Questo spesso lo dimentichiamo

Non sapremo mai quanto Dio ha condonato a noi

Perchè non riusciamo a conoscere il nostro peccato

Questo manca alla nostra interiorità

Forse conosciamo il titolo di qualche peccato

Ma siamo sempre peccatori della cioccolata

per questo il nostro giudice spesso si assolve

Dando delle motivazioni molto personali

E Condanna il fratello

Un padre tornando da un cenobio

dove aveva condannato un fratello

Ritornando a casa trovò un angelo che lo aspettava

L’angelo non lo voleva fare entrare nella sua cella

Il monaco disse all’angelo:”Perchè?”

L’angelo rispose :

“Dio mi ha chiesto di chiederti

dove deve gettare il fratello

che hai condannato”

Il monaco si prostrò chiedendo perdono

L’angelo rispose:”Alzati! Il Signore ha perdonato il tuo peccato

Ma d’ora innanzi non giudicare nessuno prima che Dio l’abbia giudicato”

Possiamo portare tante motivazioni ai nostri giudizi

Proprio le motivazioni sono le nostre condanne

Che il nostro orgoglio tollera con i sensi di colpa

Per questo non possiamo conoscere il perdono

lunedì 16 marzo

Pastorale della zappa

Nel giardino sono usciti i primi tulipani

Hanno un color carne

Ieri verso sera si sono chiusi

Sicuramente con la luce del sole si aprono

Ora è ancora presto sono chiusi

Sono le primizie del giardino

e sempre ieri li ho recisi e messi davanti alla statua della Madonna

Le piante hanno il loro appuntamento

Forse sono monotone perché puntuali

Eppure catturano il nostro sguardo

Vediamo la vita del fiore scorre nella quiete

Quiete che tutti cerchiamo

e pensiamo di trovare scappando dal mondo

Certo la tranquillità si ha a contatto con la natura

Ma tutto questo non basta

Occorre avere la libertà dagli affanni

Certo questi ultimi sono in cima alle nostre preoccupazioni

Eppure nel vangelo c’è scritto:

Guardate i gigli dei campi non mietono e non ……

Pensate al tulipano color carne che si apre e si chiude

Qualcuno ha pensato a farlo crescere

Un altro elemento per avere la quiete,

è dominare le passioni

E’ vero è più difficile, ma non impossibile

Il distacco dalle cose ci può aiutare

Prendiamo le cose con un certa indifferenza

Altrimenti facciamo del male a noi stessi

e a quelli che ci sono vicini

E chi ce la fa altri giorni a stare in questo inferno ?

Alleniamoci alla quiete

Venerdì 13 marzo

Pastorale della zappa

Ieri nell’orto facevo questa riflessione

Era caldo il sole splendente

però qualche piccola nuvola intercettava il calore

e sentivo un po’ di freddo

Altre volte mi arrabbiavo con il tempo

Che non si sa come ci si deve vestire

La solita lagna comune che riempie il nostro vuoto

E non ci permette di comprendere e capire

Quella nuvoletta era stata capace con la sua ombra di fammi sentire freddo

Quante nuvolette tipo cirri passano nel nostro cuore

e sono capaci di distogliere il nostro spirito?

Sono capaci di rompere la quiete che viviamo :

C’è la nuvoletta dell’invidia che spacca la quiete degli occhi

C’è la nuvoletta dell’ira che agita il sangue nelle vene

C’è lo spirito vendicativo che fa ingrossare il fegato

C’è la tristezza che fiacca il corpo e fa scapocciare

Tutti questi cirri sono nel cielo del tuo spirito

Prega incessantemente lo Spirito Santo

che con il Suo soffio li allontana

e tu possa serenamente godere la presenza del Sole

Che con il suo calore rende il tuo cuore umano

La pillola da usare spesso e non ha controindicazioni è la preghiera continua

Gesù confido in te e arriva la quiete

Forza e avanti sono con voi

Mi potete scrivere per chiedere qualcosa a dire la verità ho poco tempo

Prendetevelo lo dono volentieri

giovedì 12 marzo

Pastorale della zappa

Per trapiantare le piccole piantine nella terra secca

Si fa fatica

Basta prima del trapianto un po’ d’acqua

La terra diventa morbida e non fai fatica

Ieri era così un po’ d’acqua e giù a mettere piantine di pomodoro

Signore fa piovere la tua grazia su di noi

Affinché il nostro cuore può accogliere

Ciò che Tu vuoi mettere

A questa prova siamo arrivati impreparati

Poniamo tante resistenze

perché la paura ci fa irrigidire

Lo smarrimento e la responsabilità ci rende vulnerabili

Il Tuo amore di Padre non verrà meno ora

Anche ora che stavamo trovando l’altro

Ora ci stai chiedendo per l’altro e per noi di isolarci

Ci vuoi fare apprezzare ciò che ieri rimandavamo

Ti chiedo di pensare a chi è solo e non può muoversi

Ti chiedo di pensare a chi gli manca il necessario

Può succedere che combattiamo contro la malattia

E dimentichiamo chi ha il superfluo ma non ha il necessario

Perchè impedito dalla salute o dalla vecchiaia

Lo sai Signore il pane ci tiene in vita

Mentre la ricchezza che abbiamo cercato

non possiamo metterla sotto i denti

mercoledi 11 marzo

Pastorale della zappa

Affidati e speri

E’ sempre la natura che fa da maestra di vita

Guardavo l’orto era una desolazione

Sparsi qua e la piantine di broccoli romani

Con le sorelle che hanno dato i cavoli

E i ravanelli che a chiazze colorano il fazzoletto di terra

Vedere un orto disordinato è brutto

Siamo alle porte della primavera

Chi sa cosa mi diranno le rose ?

Quando orgogliose usciranno con il loro fiore

I tulipani già sono quasi pronti

Armato di zappa abbiamo pulito

Tolte le erbacce dalle fave

Le cipolle e l’aglio respirano

Il terreno è dissodato e pronto per accogliere nuove piantine

In questa desolazione riprendiamo a curare l’orto del nostro cuore

E’ vero stiamo in emergenza ferma

Come in un orto c’è un po’ di tutto

C’è da sistemare l’orgoglio della rosa

allora potiamo in noi ciò che è inutile

C’è da sistemare gli odori per la cucina

che hanno passato i rigori dell’inverno

Nella vita infernale che hai fatto fino a ieri

Da una bella sistemazione, ma senza propositi

Guarda che togliendo le erbacce sotto la terra del cuore

Troverai ciò che hai nascosto in questi anni

Fai buon lavoro in questo tempo forse in città è un po’ difficile

Roma ha il verde e le chiese sempre a debita distanza di un metro

In modo che nessuno veda ciò che scrivi o dici, cominci a curare il tuo orto

E’ vero io posso vedere e imparare

I vecchi sono come i bambini imparano solo se vedono

martedì 10 marzo

Pastorale della zappa

Abbiamo bisogno di te Signore

Come singoli questi anni ci siamo esercitati

Ora abbiamo bisogno di ritrovarci insieme

Ci siamo illusi di essere potenti

Ti abbiamo spinto ai margini

E qualcuno continua ancora a farlo

In questo smarrimento totale ci guardiamo

Negli occhi lo smarrimento e la paura del tu

Invece si sta creando una solidarietà tra noi

E’ ancora poca cosa perché la para è grande

C’è però un noi che spunta timidamente

Quel noi che non è appartenenza a qualcosa di effimero

Quel noi che ci fa appartenere a Te

E in Te tutti ci ritroviamo

E’ proprio la distanza imposta

Che ci fa vedere l’altro e vorremmo toccarlo

Ma la distanza fisica ci fa desiderare l’abbraccio

Ora non è tempo di abbracci

E’ tempo di capire l’essenza degli abbracci

Ora gli sguardi sono smarriti e paurosi

Prima erano assenti

e lo smarrimento sta diventando conoscenza

Ora ci stai facendo capire da dove tu vuoi iniziare

Guardiamo bene dentro

perché l’isteria che ci sta attraversando fa più danni del virus

lunedì 9 marzo

Pastorale della zappa

Questa sofferenza ci deve insegnare qualcosa

E se questo non succede vuol dire

che siamo diventati di pietra

Cerchiamo di trovare soluzioni

che puoi trovare solo Tu

Anche le soluzioni diventano inadeguate

Allora dobbiamo andare ancora più giù

Ti ringrazio Signore per questo tempo

E’ duro quello che viviamo

Non solo la pandemia

Ma ci stai portando nel deserto per trovare noi stessi

Allora questo tempo diventa provvidenza:

Hai la possibilità di stare con i tuoi figli

Tempo che sei obbligato a fermarti puoi purificare la tua mente

Anche la celebrazione è vietata

Fa di questo, tempo di verifica

Pensa alle volte sciattamente e senza rispetto

Hai mangiato il Pane dei poveri Pane dei pellegrini

A te prete quante volte dell’altare hai fatto il luogo di teatro

E il sacrificio di Dio vivo l’hai vissuto come una cosa da fare

Se ci deve essere una riflessione che sia seria

E che i numeri del pericolo non ci distraggono da questa riflessione

Ci troviamo in un tempo straniero

E’ bene che lo trasformiamo in un tempo quotidiano

Alimentiamo le nostre menti con letture

Apriamo il nostro cuore agli affetti veri

Cerchiamo di stare sereni e ringraziare Dio

Chi sa che guardando i danni che ci siamo fatti con le nostre mani !!!

Non intervenga e ci guarisca

venerdì 6 marzo

Pastorale della zappa

Rimane sempre nel cuore ciò che è desiderabile e bello

Nessuno potrà mai togliere dal nostro cuore il Bello

Anche se tante volte la nostalgia diventa tristezza

E ammazza la verità allora cerchiamo tante verità

Queste verità appesantiscono il cuore

Pochi giorni fa stavo in metro quasi vuota

Ora vedevo gli uomini persi nel vuoto e senza vita

Non molto tempo prima erano persi nei giochi dei cellulari

Ora sofferenti e pieni di paura

Una tristezza mi ha invaso

Vedevo in quei cuori il frutto del brutto

Non alimentiamoci con statistiche e focolai di virus

Che ci paralizzano e abbattono

Prendiamo in mano la corona può fermare all’istante ogni cosa

Beati voi quando assistite alla morte delle speranze

E voi continuate a dare la Speranza

Perchè la grandezza di Dio non si celebra nei libri

Bensì in questi momenti è bello credere e sperare

Che tutto ciò serve a farci comprendere quanto male siamo capaci di fare

giovedì 5 marzo

Pastorale della zappa

Certe volte ti sembra che Lui non ti parli

Lui non alza il tono della voce

Perchè non parla alle tue orecchie fisiche

La Sua è una voce bassissima e delicata

Sono i tuoi pensieri che fanno rumore

E ti sviano dall’oggetto dei tuoi desideri

Tu invece nella preghiera aspetta

Lui verrà e quando verrà

La Sua presenza ti riempirà di luce

Tutto lascia sul terreno del tuo cuore

Il seme poi prende il suo posto

A tempo opportuno dopo che è marcito spunterà

Abbi pazienza quando esci dalla preghiera

Non fare nessuna valutazione,

perché il bello in se è anche buono

Tante volte succede che scrivi dopo la preghiera

E ciò che è bello si disperde perché vuoi trattenere

“Ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore”

E’ proprio quella sottile superbia che ti fa inscatolare Dio

Non mettere la camicia di forza all’amore

Scivola via come l’acqua e ti lascia nell’illusione

Tu cambi alla luce di Dio questo il cuore lo sa

Impara dalla pianta solo se esposta alla luce del sole

Si rafforza nella terra con le radici e nell’aria con la chioma

Non ha bisogno di scrivere

perché la sua forza sta nella memoria delle sue cellule

Così sia la tua preghiera ciò che di bello Lui ti da

Viene impresso sul terreno del tuo cuore

mercoledì 4 marzo

Pastorale della zappa

“Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”

Ci sarà un modo per entrare in questa bellezza?

Dio ha fatto in noi grandi cose

Noi invece ci fermiamo a vedere l’esterno di noi

La natura, il sole che sorge e tramonta questo è per noi

In noi ha fatto grandi cose

E’ così proprio nell’alternarsi di vittorie e sconfitte

Che il vaso tra le mani del Vasaio prende forma e si definisce

Tu puoi anche essere creta scadente,

ma tra le sue mani diventi nel corso degli anni qualcosa di bello

Allora il tuo crescere non è un verbo che porta alla morte

Bensì la concretezza di ciò che Dio ha fatto in te

Dio non ha fatto solo la forma del vaso

In quel vaso ha messo ciò che di bello poteva mettere

Tutto ciò avviene lungo il corso della vita

Vedi… tutta la tua esistenza come una bella storia che Dio fa con te

E’ proprio così, perché questo nasce dalla relazione che hai con Lui

In te ha messo cose che tu non pensi di avere

Forse sono le stesse che vedi negli altri con nostalgia

Perchè il pezzo che devi suonare lo vai a vedere sul leggio dell’altro

Suona il tuo pezzo nessuno ha mai vissuto la tua vita

Questa uniformità dove ci siamo messi per farci controllare

Ci fa vedere gli uomini-dei che suonano e dirigono

Mentre l’Onnipotente che è grande

Ti da il tuo spartito con la Sua musica e aspetta che suoni

Tra stecche e brutte figure tutto misto con musica geniale

Tu pure fai il tuo concerto insieme agli altri

Tutto ciò avviene nella vita e nella relazione con Lui

Affinchè la sinfonia Paradiso possa essere rappresentata nel teatro Eden

martedì 3 marzo 

Pastorale della zappa

Padre ti chiedo e aspetto

Padre ti invoco aiutami

Padre ti prego per i fratelli

Padre ti lodo

Padre ti amo

Padre merito

Perchè sei Onnipotente

Padre stanotte ti voglio presentare

ciò che hai fatto per me

In questo silenzio ti voglio presentare

come fa un bambino

ciò che tu hai fatto in me

Tutti i doni che tu mi hai donato

E’ una lista lunga

e poi non è bene che io scriva

Questo fa parte della nostra relazione intima

E non ha bisogno di carta e penna

Penso uno per uno i doni ricevuti

Non ho mai trovata tanta ricchezza in me

Il Tuo silenzio non era assenza

Bensì dono che mi facevi trovare in qualche esperienza

Ti chiedo perdono per il tempo sprecato nella meritocrazia

Mi viene in mente il Rosso quando veniva a scuola

Pulito con il fiocco colorato della classe e il grembiule

Non giocava mai sempre fermo nel banco

Prendeva sempre 9 in condotta

E si sentiva il primo in tutto stando sempre seduto

Invece ora posso portarti la gioia di aver conosciuto i doni

Condividerli con Te Padre mi fa essere adulto

Il poterti amare in questo modo nuovo e diverso

Fa nascere il me il desiderio ancora più forte di Te

venerdì 27 Febbraio

Pastorale della zappa

Il digiuno dell’attesa

Nell’attesa dello sposo non agitarti

Il digiuno non non è una terapia

Non è gareggiare a fare il fisico scolpito

Non è mostrare agli altri la tua fedeltà

Il digiuno mette in discussione:

Il tuo attaccamento alle cose

Il tuo attaccamento alle persone

Il tuo attaccamento a Dio

Se digiuni stai imparando a vedere le cose sotto una luce nuova

Guardi i fratelli per amarli e non per possederli

Guardi Dio nel silenzio della tua stanza

Dove nessuno ti vede

Fa il digiuno nel silenzio del tuo cuore

Dove l’anima gioisce della sua presenza

Il digiuno prepara alla testimonianza

E’ come un vuoto dove Dio

ti presenta ciò che di bello ha fatto in te

Lui non ha il braccino corto

Allora invece di cercare cose inutili nel digiuno

Cerca i doni che ti ha dato e sono tanti

Perchè il digiuno ti fa essere povero

E ti fa vedere nella tua povertà ciò che sei

E ciò che Lui ti ha donato

Lo sguardo nel digiuno si raffina

E ti fa vedere il Donatore

giovedì 26 Febbraio

Pastorale della zappa

Dacci anche oggi la pazienza e la gioia

Di andare avanti portando la croce

La pazienza che sfronda l’inutile ragionamento

E lascia al combattimento prendere forza

La pazienza purifica l’orgoglio insano

E porta alla luce la Sua immagine in te

Lo sfrondare quelle foglie che sono di ostacolo

Esse coprono il centro della tua vita

Hanno il linguaggio degli uomini

Il mondo ti chiama a conservare

Dio ti chiede di dare

Il mondo ti chiede di proteggere la tua vita

Dio ti chiede di perderla

E tu in questo combattimento affoghi

La pazienza fa si che tu faccia cadere ciò che è vano

Ti fa lasciare in piedi solo la Verità

E’ la luce che nel folto sottobosco indica la via

E’ la via che ti porta gioia

Perchè la pazienza ha reso prudente il tuo cammino

Se hai imparato, la gioia di per se non va trattenuta

Anche li c’è il perdere affinché tu vada oltre

E spogliato di tutto hai la pienezza che ti aspetta

Impara dalla natura che oggi ha una grande forza

La vedi fiorita ha passato il freddo dell’inverno

Oggi ti dona la gioia dei colori

Tempo di quaresima pazienza e gioia

mercoledì 26 Febbraio 

Pastorale della zappa

Mercoledì delle ceneri

Fa scendere un po’ di cenere sul cuore

Sulla fronte il marchio della croce di cenere

Va bene

Ma poi tutto va via con qualche ragionamento

Fai cadere la cenere sul cuore

E’ il cuore che deve cambiare vita

Il cuore se sa riconosce il proprio peccato

Può avvertire l’abbraccio di Dio

Sul cuore triste e ingrugnito fa scendere la cenere

Dai a Dio la possibilità di farsi vedere da te Misericordia

Non prendere decisioni affrettate di pentimenti emozionali

La cenere non cade sul cuore ma viene portata via dal vento della superficialità

Fa cadere la cenere sul cuore le lavandaie la usavano come soda

Così il tuo cuore sarà puro

martedì 25 Febbraio

Pastorale della zappa

Ieri sera recitavo il canto del Magnificat

Si recita ai vespri anche dopo gli esorcismi

Stavo lì è pensavo

Maria non ha cantato la sua bellezza

Ma ha ringraziato dei doni ricevuti

Si è fatta educare da Dio

Anche se Lei è perfetta senza peccato

Infatti secondo la tradizione è vissuta nel tempio

Ha fatto un’esperienza di Dio

Fino alla pienezza esplosa nel magnificat

Perchè il suo ascolto è così pieno fino ad accogliere Dio

Il Magnificat è riconoscere a Dio i doni che Lui le ha fatto

Questa parte della relazione con Lui è bella

E’ ringraziarlo di tutti i doni che Lui ci ha fatto

I doni hanno un nome come Maria recita nel Magnificat

Noi generalizziamo i doni perché non li conosciamo per nome

E non diamo gloria a Dio

perché abbiamo una relazione con Lui da bambini

Pensate a Nazareth Giuseppe e Maria vivevano con Gesù

Anche Giuseppe ha cantato il suo magnificat

Insegnando a Dio il lavoro dell’uomo

Gesù gli ha insegnato il lavoro di Dio

Per questo il silenzio di Giuseppe

E’ il magnificat di ogni uomo

Dio l’ha fatto Padre di Suo Figlio

Giuseppe ha ringraziato Dio nel dono avuto

Crescendo ed educando Gesù da vero uomo

Tutti siamo chiamati a questo Magnificat

lunedì 24 Febbraio 

Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!». Mc 9,14-29

Quanta diffidenza abbiamo verso il Signore Gesù?

Quanti dubbi nel coniugare il verbo credere?

Con diffidenza e dubbi ammazziamo la fede

Siamo noi i primi assassini a fermare lo Spirito Santo in noi

Noi non crediamo alla Verità della Parola

Siamo disobbedienti a ciò che la Parola porta in se

Ecco l’orgoglio demoniaco che non ci permette di vedere i segni

Questo padre è disperato nel vedere il figlio trattato in quel modo

Urla la sua fede dicendo: Credo; aiutami!

Credo aiutami Signore non soltanto quando sono disperato e Tu sei l’ultima spiaggia

Credo aiutami Signore nelle cose quotidiane quando il mio orgoglio non permette di chiedere

Sono proprio questi piccoli sassi che si cementano con l’orgoglio e mi allontanano da te

Credo aiutami quando la ragione offusca l’intelligenza e mi fa chiedere cose insensate

Credo aiutami quando il cuore è come quello di Erode che ti tratta come fenomeno da baraccone

Credo aiutami…………….. donami il tuo Santo Spirito nel chiedere

Perché tante volte chiedo senza sapere ciò che chiedo

I demoni non vanno via senza la preghiera

Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera».

Il male si combatte con la preghiera e il Maligno soccombe davanti all’Onnipotente

giovedì 20 Febbraio 

Pastorale della zappa

La notte cedeva il passo all’alba

Sul tavolo il Suo Corpo messo sospeso sul calice

Che notte!!!

Era appena finita l’adorazione

Davanti a Lui ho scritto gli ultimi peccati

All’orizzonte l’alba con i suoi colori delicati

Ho ricominciato a leggere le 28 pagine di peccati

Lui li sul tavolo il sole che sorge la candela accesa

Un sapore di antico sempre nuovo

dove il tempo non è tempo

Un pianto senza freno rompe il silenzio

Il Suo sguardo dolce era luce

Una luce che non denuncia il peccato

Lo risalta e lo copre di un velo d’acqua

Tutto ciò sembra un assurdo

Ecco un nuovo giorno

E’ proprio nuovo

Misericordia mi ha visitato

E’ tramonto

Anche i colori sono come quelli dell’alba

Sono un po’ più accesi

Mi sento piccolo e al centro di un giorno senza tempo

Dove i colori hanno scandito la sintesi dell’Infinito

mercoledì 19 Febbraio

Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, …..Mt,8,22-26

La Sua compagnia non è mano nella mano anche se è bella l’immagine

Lui ti prende e ti porta fuori di te

Ti invita a uscire dal tuo stare cheto

Per fare cosa?

Se le tue paure ti lasciano nell’immobilismo

Se le tue ansie ti agitano

come se il mondo avesse bisogno solo di te

Lui continua a farti compagnia

Perchè?

Lui vuole fare le cose con te

E ti vedi alla fine del giorno quando fratello asino

Chiede la sua razione di riposo,perchè stanco

Mentre il cuore vuole ancora fare

Lui si siede accanto a te e ti dice “ora riposiamo”

La pienezza invade il tuo cuore

Perchè non hai fatto le cose per ….

Su questi puntini scrivi quello che vuoi

E’ sempre quel per che rovina tutto

La frase è “Oggi ho fatto le cose con l’Amato del cuore”

Il cieco viene preso nelle sue chiusure quotidiane

Usci con Lui fuori dal suo quotidiano

Vedeva gli uomini come alberi

Vedeva gli uomini come cose

Quando Lui posò su gli occhi i suoi umori

Vide tutto nitido

Lui gli ricordò di non entrare nel villaggio per …

Ma doveva andare oltre

Vai più su facendo le cose della terra

Perchè i piedi poggiano a terra

Il cuore va in su con Lui

martedì 18 febbraio 

Pastorale della zappa

C’è un’evidenza dei fatti, dove i segni si manifestano

Perchè continuiamo a non credere ?

Gli apostoli continuano a discutere che manca il pane

E hanno distribuito pane per due volte a cinquemila e quattromila persone

Hanno Gesù con loro l’Autore di quei segni

Certo anche tu mi puoi dire se oggi noi potessimo vedere Gesù

Le cose sarebbero diverse noi non siamo come gli apostoli

A parte la presunzione che ti fa dire certe cose

Di fatto Lui ha detto che tutti i giorni sta con noi

Lui veramente sta ed è vivo

Hai mai provato a dire nella preghiera un tuo bisogno?

L’hai esplicitato senza essere dubbioso?

Oppure hai detto:

“Mi piacerebbe avere questo”,ma declini la richiesta

Solo perché non sai quello che vuoi

e tu vuoi che Lui faccia la tua volontà

Nel Vangelo Gesù domanda sempre

“Vuoi tu questo?”

E chi vuole il segno risponde: “ Si lo voglio”

C’è anche un vizio di volontà ed è questo:

“Vorrei questa cosa”

Il vorrei è una volontà da irresponsabili

Perchè una parte di te vuole e un’altra parte non vuole

Queste due volontà fanno a cazzotti e si annullano

Il Donatore ha fatto sempre la volontà del Padre

Perchè tu vuoi nella tua presunta discrezione,

non chiedere in maniera assertiva?

Forse ti aspetti che Lui faccia questo solo perché è Onnipotente? Lo é !!!

Dio ha bisogno della tua libertà

Invece o’Z’ zzus si infila senza permesso e la sua invadenza è nociva

lunedì 17 Febbraio 

Pastorale della zappa

Un’ansia di ricercare i segni

Senza arrenderci alla fiducia

Cercatori di segni fino all’impossibile

Senza mai fermarci a contemplare la Fonte

Tanti cercano segni e quando li hanno

La loro vita è la stessa di prima

In più non cambia niente

Si cerca un sole che rotea e poi?

Anche se risorgono i morti

le cose non cambiano

Oggi più di ieri i segni sono di portata mondiale

Eppure andiamo sempre peggio

Dio si ritira perché non cerchiamo Lui

Siamo di quelli che quando ricevono i regali

A seconda di quanto costa

Sul nostro volto compare delusione

Oppure qualche sorriso di plastica

Chi dona è un emerito sconosciuto

Questo è quello che facciamo con Dio

C’è un segno sotto i nostri occhi

Che viviamo è Dio

che si dona a noi in un pezzo di pane

Quando entra in noi ci porta

dove la nostra fantasia non è in grado di andare

Quell’oltre del segno dove non riusciamo ad andare

Perchè?

Non abbiamo fiducia

Non ci perdiamo in chi è più Grande di noi

Costringiamo il Grande nel nostro misero ego

Perchè pensiamo che noi siamo capaci di amarlo

Mentre Lui no!

Noi facciamo l’atto verso di Lui

Lui che si da a noi non è contemplato

Capisci ora che se anche tu avessi una montagna di segni

Non potresti cambiare mai

Ti manca la fiducia in Lui

Perchè la fiducia in Lui ti permette di leggere il segno


Venerdì 14 febbraio

Pastorale della zappa

Andare e rimanere

C’è un andare verso l’altro per dare una notizia

Non per convincerlo quello che deve fare

Ne tanto meno imporgli la tua vita

Il tuo andare sia :

Per curare la solitudine del fratello

Annunciare che l’amore è una persona

Dare la Speranza e non proporre le speranze

Ricordati che nell’andare non vai a titolo personale

La Trinità ti accompagni nell’andare

Quando entri in una casa ricordati che porti :

La Bontà del Padre

La Verità del Figlio

Il fuoco della Spirito Santo

E tu sei inserito in questo grande amore

Se tu conoscessi questo dono non porteresti con te:

Il potere,il successo o tutto ciò che sa di personalismi dottrinali

Tu come l’Agnello cureresti e daresti la vita

Rimanere

Quando è il tempo di andare e tu come Davide rimani

L’Ozio prende possesso del tuo stare fermo

L’unica parte del corpo che si agita è l’occhio

Che guarda ciò che gli interessa e fa ciò che vede

Rimanere nello stare con se stesso è nocivo

Ti fa ripiegare su di te e ti porta al tribunale della tua giustizia

Dove l’Accusatore che non sta mai fermo

Ti sommerge nei sensi di colpa

Almeno se vuoi rimanere:

rimani con Lui per riposare

Teni gli occhi fissi su di Lui e l’anima lasciala andare

Dove il tempo non c’è e dove mille anni anni

è come il giorno di ieri

giovedì 13 Febbraio 

Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia.

Ed egli le rispondeva:

«Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini».

Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli».

Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia». Mc 7,24-30

L’amore di madre non tollera il male di sua figlia

E’ una straniera che cerca Chi può soddisfare questo suo bisogno

Quando il cercare è un bisogno puoi anche sbagliare

Questa donna ha trovato il Pane di vita eterna

Si accontenta anche di briciole che questo uomo le può dare

L’amore è fatto così si accontenta di poco

Perchè già porta in se qualcosa di forte vitalità

La fecondità di madre accompagnata dall’amore

Questo Uomo riconosce tutto questo

Perchè Dio è fecondo e ama la sua creatura come una mamma

Nonostante un apparente diniego

L’amore e la fede di questa donna fanno saltare la promessa antica

Dio si arrende davanti a questo amore

Dio non le da briciole ma da la Sua Parola che sazia la fame materna

Lui vuole dire che è Dio di tutti coloro che hanno bisogno

Armati di fede e di amore come una mamma

E chiedi!!!

La forza di questa donna è che non si è lasciata cadere le braccia

Ne ha desistito nel chiedere chiudendosi e cercando surrogati

Chiedere il pane è riconoscere il Pane che si dona

Quando Dio è riconosciuto non può fare altro che farsi riconoscere

La Sua potenza non ha spazi o confini

Perchè l’amore allontana il male anche a distanza

mercoledì 12 Febbraio 

Cura la parte interiore di te

Abbi cura del tuo interno

Perché :
E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo.

Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male:

impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno,

dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.

Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo». Mc 7,14-23

Come si cura questa parte interna?

Bisogna tenerla a bada come curi la parte esterna

Quando metti un vestito quando tempo impieghi?

Abbastanza tempo

Per dare una risposta neanche un secondo

Infatti nella risposta veloce dai il peggio di te

E la relazione si arena non parte

Rendere puro il cuore è quello che dobbiamo fare

Stiamo attenti a non tenere a bada il male

Bensì curare le virtù come hai cura nel metterti il vestito bello

Abbi cura nel crescere nell’esercizio delle virtù

Puoi prendere un vizio che ti rende impuro

Trova la virtù corrispondente

E una volta trovata

Cerca nella Scrittura la frase corrispondente

Perchè la frase ti serve per pregare e ricordarti della virtù

Negli atti concreti realizzi la virtù

Logicamente è una lotta che ti vedrà vincente e perdente

Ma tu dritto per la tua strada anche quando sei perdente

Ricordati che sei figlio di un Padre che ti vuole vedere che lotti

Ossia metti la tua volontà nel costruire i mattoni del tuo castello interiore

Poi per cementare i mattoni ci pensa lo Spirito Santo

lunedì 10 febbraio

Pastorale della zappa

Mentre la vita scorre e la sera ferma questo scorrere

Ti trovi a pensare al giorno ormai trascorso

E cerchi briciole di verità

La giornata dei pettirossi

Entrò attraverso la finestra aperta un pettirosso

Non riusciva a trovare l’uscita e lo presi tra le mani

Mi sembrava di toccare la seta

In me sorse la paura di fargli del male

Uscii nel chiostro dell’eremo e lo feci volare

Mi venne questo pensiero:

“Vedi quanta delicatezza hai avuto per questo uccello

Abbi la stessa cura con il corpo del Signore

quando si fa tra le tue mani”

Sempre nello stesso giorno mentre uscivo dall’eremo per dire il rosario

Un altro pettirosso mi ha accompagnato lungo la strada

Mentre recitavo le Ave Maria per poi volare via

“ Quando preghi anche il creato recita la sua preghiera

Nella preghiera non si è mai soli “

Dopo aver fatto la camminata nel bosco al ritorno

trovai un altro pettirosso alle prese con una piccola mollica di pane secco

Mi fece tenerezza nel guardarlo,

dalla sua mollica non si allontanava nonostante la mia presenza

Capii che quella mollica andava sbriciolata

Cominciai a sbriciolarla e quei piccoli frammenti di pane

Venivano mangiati prima che cadessero al suolo

Finito il pane volò via

Guardai con tenerezza quel volo

Poi una domanda :

“ Hai mai guardato con tenerezza chi prende il corpo di Cristo?”

Tre piccole briciole di verità mi fecero chiudere gli occhi

Mi addormentai nella pace

Nel mio cuore c’era tanta gratitudine verso il Signore

Perchè tre pettirossi mi avevano insegnato l’immensa grandezza dell’Eucarestia

venerdì 31 gennaio

Pastorale della zappa

cfr Mc 4,26-34

La pazienza è l’attesa che fa sperare

Il contadino quando semina aspetta e spera

Perchè il seme ha il suo percorso

Questa attesa fa sperare che il seme porterà frutto

Quindi qualsiasi pensiero negativo o ansiogeno non serve

La pazienza è preghiera è guardare a Dio

Sono almeno duemila anni che aspetta la realizzazione del regno

Che pazienza!!!

Espropriandoti da tutte le aspettative e se guardi Lui

Nella preghiera ti accorgi che nasce un’attesa che diventa preghiera

Non sono le aspettative che hai sul seme

perché il seme non si adatta a te

Il contadino non si adatta al seme lo cura

e accetta ciò che il seme gli può dare

La pazienza esercitata ti permette di conoscere Dio

Non è un estasi è la bellezza concreta che si snoda sotto i tuoi occhi

La pazienza quindi ti permette di amare l’altro

Infatti come il seme hai suoi tempi anche il fratello hai suoi

Come il seme una volta cresciuto come un albero, accoglierà

Così il figlio cresciuto nella pazienza imparerà ad accogliere

La pazienza è la virtù dei forti perché ti fa trascendere da te

E ti porta nel seno del Padre

Se pensi a Dio che attende la realizzazione del Suo regno

Aspettando questo seme che è l’uomo affinchè porti frutto

Puoi capire la grandezza del suo amore e la Sua pazienza

Altro che debolezza

Certo se prendi come paragone l’uomo la pazienza è debolezza

Se guardi i santi come hanno vissuto la pazienza contempli Dio

E lo conosci

mercoledì 29 gennaio

Pastorale della zappa

Cfr Mc 4, 1-20

Il campo è l’uomo e il terreno è il suo cuore

Il Seminatore è Dio che è generoso semina dappertutto

E’ così generoso che non guarda il tipo di terreno

Ogni terreno ha sassi, erbe infestanti, rovi,

alcuni tratti di terreno sono troppo battuti e quindi duri

In questo tempo c’è la prima aratura

Tutto il terreno del campo viene rivoltato

Il campo sembra pulito ma il terreno ha rimasugli di tutto

sassi, semi di erbe infestanti, altre parti restano dure

e buona parte del terreno rimane buona

La conversione è l’aratura dove il cuore viene smosso

Ma non è ancora cominciato il vero lavoro di conversione

Perchè bisogna togliere i sassi e c’è una pratica agricola

C’è da togliere le erbe infestanti c’è una pratica agricola

C’è da rendere soffice il terreno c’è una pratica agricola

Ma dopo la conversione cosa bisogna fare ?

Vivere l’umiltà è rendere vivibile la vita mettendo insieme

le parti buone e fare delle negative un’occasione

Ricordati che la parola humus è la radice dell’umiltà

ma è anche sterco in francese merda questo rende soffice il terreno

l’umiltà rende umano il cuore pronto per accogliere la grazia

I sassi sono gli inciampi che abbiamo nel cuore

Quelli vengono allontanati dal campo e quindi dal cuore

Qui ci vuole la pazienza e la continuità

Togliere i sassi è la pratica più noiosa,

infatti la pazienza e la continuità sono le virtù del lungo periodo

Noiose all’inizio, ma quando le eserciti con costanza

Sono come gli aghi del ricamo

fanno spazio per far passare il fili colorati dell’esistenza

martedì 28 gennaio

Pastorale della zappa

….disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre». Mc 3,31-35

Carissimo Apostolo che hai fatto un’affermazione di panza e non di testa

Ora se vuoi essere credibile chiedi scusa a coloro che stanno con il Signore

Sappi che anche coloro che stanno fuori e criticano

Nel vangelo di oggi abbiamo che Gesù non dice “andate da un’altra parte”

Presenta chi è Sua Madre e chi sono i suoi fratelli

Poi sappi che la chiesa è il luogo degli uomini liberi

Tutti possiamo criticare, ma al dunque non possiamo escludere

Perchè figlio è il povero, quello che critica, e altro

I fratelli di Gesù lo credevano pazzo eppure Gesù non dice :

“andate da un’altra parte”

Pensa caro Apostolo “ Gesù per tre anni si è spupazzato Giuda”

Lui sapeva che era traditore

Gesù non l’ha mandato in un altro partito

Alla fine gli ha dato un boccone di pane

E tu a questa gente che critica li mandi via

Abbi pazienza ritorna in te

Fa di questa figuraccia un’opportunità

Sai faccio pastorale della zappa

Una piantina che viene storta su non la butto via

ma le metto un sostegno e la faccio stare nell’orto

Forse sei preoccupato perché le cose non vanno

Mi fa piacere che ci tieni

ma sappi che la chiesa è sposata a Cristo

Lui il Capo prende dentro tutti

C’è un salmo che è il mio cavallo di battaglia

“Uomini e bestie tu salvi Signore”

Perchè ti affanni e mi diventi un segretario di partito

mentre sei Apostolo?

Dici pubblicamente che hai sbagliato e può succedere

Vedrai quelli che criticano capiranno

Sappi che è questo il modo di vivere il vangelo

Ho una certa…. Conosco solo il vangelo nudo e crudo

Nuove o vecchie evangelizzazioni sono in funzione delle mode

Il Vangelo la Parola ieri oggi e sempre Amen

lunedì 27 gennaio

Quando vedi la croce non girare il collo

E pensi di stare a posto

Solo, perché non hai fatto niente di male

…..ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno:

è reo di colpa eterna». Mc 3,22-30

Quando controlli il tuo bilancino della giustizia

Cerca di essere più veritiero che realista

Il più delle volte proprio lavorando sull’idolo della giustizia

Perdi di vista la misericordia che Dio ha usato verso di te

Attento a quella giustizia affettata

Che non da e non chiede perdono

Quello è il peccato contro lo Spirito Santo

Il Giusto si è fatto peccato perché tu fossi redento

Il Giusto si è fatto ultimo affinché tu fossi primo nell’amare

Il Giusto si è fatto cieco perché tu potessi scrutare l’Infinito

La Vita che ti ha dato il Giusto non potresti mai pagarla

Invece di stare ritto come un palo di ferro nella tua chiusura mentale

Rendi salde le ginocchia e piegale

Raccogliendo il Sangue della Misericordia

Se non fai questo pecchi contro lo Spirito santo

Non perseverare nella tua giustizia

Perchè davanti a Lui nessuno è giusto

Solo da Lui possiamo avere e dare il perdono

Puoi negare il nome del Padre e del Figlio

Ma non puoi negare la misericordia che viene dal loro amore

venerdì 24 gennaio 

Pastorale della zappa

….perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.

Mc 3,13-19

Prima di tutto bisogna stare con Lui

Lo stare con Gesù è una necessità

Da parte sua, perché Lui vuole darci tutto di se

Da parte nostra ne abbiamo bisogno in quanto fragili

Se l’uomo non avverte in se questa necessità

Andrà sempre avanti con la sua presunzione

Puoi fare sulla carta tutte le strategie,

ma se non entri nella relazione con Lui rimani fuori

Come fai a parlare di Lui se di Lui non ha fatto esperienza?

Oggi impariamo sui i libri tante cose belle,

e trasmettiamo ciò che abbiamo letto

Il guaio che non abbiamo fatto esperienza di Lui

Non abbiamo fatto carne nostra la Sua Parola

Se questo non c’è allora parliamo del Demonio

come qualcosa di arretrato e del passato

Poveri!!!! Questi scienziati non solo non sanno stare con il Signore

Ma non sanno neanche percepire il danno

che fa nella mente e nel cuore la presenza di questo Spirito immondo

Per scacciare il Demonio è importante che tu vada alla scuola di Gesù

Lì si impara l’umiltà elemento indispensabile

Vivere come San Giuseppe che è stato in silenzio con Maria e Gesù

Allora il tuo stare con Loro ti fa stare nella Luce

Il Bene e il Bello lo puoi portare con le tue caratteristiche

Ma prima devi imparare a obbedire a Loro

Servi obbedienti del Padre

giovedì 23 gennaio

Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero.Mc 3,7-12

La barca è il simbolo della chiesa

La chiesa è il luogo dove nessuno possa essere schiacciato

Tutti abbiamo fatto nei viaggi l’esperienza della folla

Ci siamo sentiti schiacciati

Gesù cammina tra la folla che lo schiaccia ma una solo lo tocca

Schiacciati o toccati

Ci schiaccia tutto ciò che non ci rende felici

Ci schiaccia tutto ciò che non ci rende liberi

Il nostro senso oppressivo che abbiamo dentro

E’ tante volte l’ingolfamento che abbiamo dentro

La chiesa è sempre il luogo degli uomini liberi

Non si sta nella chiesa solo perché non siamo liberi

Abbiamo sempre bisogno che qualcuno ci definisce

Un gruppo una setta o altro dove c’è quel controllo democratico

Che ti determina e schiaccia

Il toccare è il modo per stare in comunione

Gesù si lascia toccare nella folla ,

solo da chi ha tra la ressa che schiaccia

C’è una donna che lo tocca con il cuore

Le nostre mani mosse dal cuore toccano Gesù

E mentre cammina tra la folla che schiaccia

Lui dice: “ Chi mi ha toccato?”

Chi vede la realtà e non conosce la Verità

Si meraviglia di tale domanda e dice:

“ Tutti ti sono intorno e ti toccano; Tu dici chi mi ha toccato”

Una lo tocca con il cuore gli altri lo schiacciano

Chi sa perché?

Mercoledì 22 gennaio

E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

Mc 3,1-6

Erodiani e farisei si mettono d’accordo per ammazzare Gesù

Pilato ed Erode diventano amici nel processo contro Gesù

Quando il male si incontra è comunque solidale

Questa è una riflessione strana che mi chiedo.

Perché fa così paura il Bene ?

Il male ha bisogno del buio per essere progettato

Il Bene si manifesta senza ostentazione e nella libertà

Ed è proprio questo che fa paura

Paolo dice amo il bene e faccio il male che non voglio

Tutti ci troviamo in questa barca pieni di buchi

C’è chi tappa la sua barchetta con la perfidia,ipocrisia, menzogna

Prima o poi la Luce della vita chiede i conti

O meglio l’uomo si accorge di questo e vuole cambiare

Beato quell’uomo che ascolta la Parola e si converte e cambia

E non segue il consiglio degli empi

Se ci fate caso il vangelo di oggi presenta due scene in contemporanea

Gesù al centro della sala con l’uomo dalla mano chiusa

E i farisei e gli erodiani in posti diversi

Gesù guarisce e fa in modo che questo uomo possa collaborare con Dio

Tutto questo avviene alla luce del sole

I farisei e gli erodiani si uniscono e vanno verso il buio

Tennero un consiglio in un altro luogo per ammazzare

Hanno perseguitato me perseguiteranno anche voi

Hanno calunniato me lo faranno anche con voi

Forse questo non sta succedendo oggi con i veri cristiani?

Le tenebre non hanno vinto la Luce quella vera

Questa espressione profetica del prologo di Giovanni

Ci deve dare speranza e andare avanti

senza pensare alle polemiche ideologiche cristiane questa roba è tenebra

Tu zappa l’orto del Signore e la sua luce ti accompagna

martedì 21 gennaio

Pastorale della zappa

Inizio

C’è un inizio nella natura ed è questo

Nei campi ci sono piccoli fuochi che bruciano tralci vecchi Gv 15

E’ la potatura delle viti siamo a gennaio e questa pratica va fatta

Entro gennaio tagliare i tralci altrimenti la vite piange

Nell’orto bisogna iniziare a raccogliere il resto delle stoppe e bruciarle

Perchè il gelo li ha seccati e sistemare il terreno

Nel giardino sistemare il terreno e potare le rose

Aspettando il fico che mette le orecchiette di topo Mt 24

Piccoli esempi in natura che ti possono servire a iniziare

Ora cerchiamo di non inventarci il clericalismo ecologico

Cominciamo a prepararci e pensare alla quaresima

Cerchiamo di capire cosa cambiare in noi

Iniziamo di imparare cosa tagliare e cosa coltivare

Questo è tempo di preparazione alla quaresima

Fai un elenco di cose negative da tagliare

O fai un elenco di cose positive da voler vivere

Prendi una sola cosa negativa o positiva

Comincia a corteggiarla con il pensiero

Fa una domanda alla tua intelligenza e verificala

In modo che quando il 26 febbraio inizio della quaresima

Fai la pratica di esercitarti nel tagliare nel bruciare nel concimare

Si taglia il peccato, si cerca di bruciare il male, si concima la virtù

Ricordati che Dio ti ama personalmente

E tu personalmente devi rispondere a questo amore

Non ci inventiamo il vangelo-ecologico

Rimaniamo fedeli al Vangelo di Cristo altro che ecologia

C’è la salvezza eterna

Vi do una buona giornata e un inizio di carnevale

Tempo di divertimento e riflessione

C’è una saggezza nella sposa di Cristo

la Chiesa!!!

E’ antica ma non morta è giovane ma non superficiale

lunedì 20 gennaio

Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro?

Mc 2,18-22

Può un vecchio rinascere ?

Noi diamo troppo peso alla nostra carne

Che vive l’usura del tempo

E non puoi fare niente

Con questa carne usurata dal tempo

Rimaniamo offesi e anche depressi

C’è un tempo senza tempo

Che definisce la vita dello spirito

E’ nascere ogni volta

Quando lo Sposo ci invita a nozze

All’incontro con Lui nella relazione

L’incontro di oggi non è quello di ieri

Certamente non sarà quello di domani

Mentre la vita della carne si basa sul contingente

Quella dello spirito è un fascio di luce

Che attraversa la carne

E’ come l’otre nuovo cerca il vino nuovo

E’ andare alle nozze e mettersi un vestito

Che lo sposo ti ha regalato per le nozze

E’ la carne che entra nel vestito preparato per la festa

Tutto questo lo puoi provare

Senza farti sconti e compromessi

Fino alla nausea di te stesso

E nel vederti cominci ad avere pietà di te

Cominci a capire cosa vuol dire:

Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai.
Tu eri dentro di me ed io ero fuori. Lì ti cercavo.
Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature.
Tu eri con me, ma io non ero con te.
Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te.
Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità;
diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace (Sant’Agostino nelle Confessioni)


venerdì 10 gennaio

Pastorale della zappa

C’è un tempo di grazia

Dove l’annuncio della Parola è come la goccia nel deserto

In estate calma l’arsura

In inverno fa sciogliere il ghiaccio

Lascia che il cuore sia aperto e accogliente

Non basta solo l’apertura del cuore

Occorre anche l’accoglienza

Questa riserva alla Parola un posto importante

E l’accoglienza da alla Parola la possibilità di germogliare

Se la Parola non produce chiediti il perché

Se da frutto allora dona

Non solo perché Dio ama chi dona con gioia

Ma la Sua misericordia ti ha permesso di fare frutto

giovedì 9 gennaio

E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito. Mc 6,46-52

Quando ci capita un segno,… e ci capitano!!!

Non entriamo nel significato ,gioiamo , ma poi…

Siamo come coloro

che si infervorano e si ammosciano allo stesso tempo

Invece entra nel segno e comprendi

L’Onnipotente attraverso di esso ti ha fatto una dichiarazione d’amore

E se tu vai ancora più dentro rendendo il tuo cuore di carne

Capisci che ti sta chiedendo di battere nuovi sentieri

Pensate gli apostoli hanno visto un miracolo

La gente lo cerca che vuole farlo re

E loro non sanno ancora con chi hanno a che fare

Il loro cuore è indurito

Come un bambino capriccioso continui a rivendicare

Lo sai.

Perché non ti contenti mai?

Perchè hai paura anche del bello e del bene

Il tuo cuore è malato di paura

E’ come quella musica che ti piace ma il disco è rotto

Tu continui a sentire la musica che ti piace

E quando la puntina che solca il disco gracchia

Tu continui a sentire una musica gracchiante, ma è bella

Butta il disco e compratene un altro facendo qualche sacrificio

Ora ti fai distrarre dicendo ma oggi non ci sono più i dischi

Lo so è un esempio dei miei tempi

Prendi l’esempio

E vai a vendere la tua paura che da anni ti tiene schiavo

E fa si che il tuo cuore non diventi di carne

mercoledì 8 gennaio 

Pastorale della zappa

I trattori con gli aratri frangizolle rompono la terra

Poichè è resa compatta dal ghiaccio tra poco si semina il grano

Il terreno deve essere sciolto per accogliere il seme

Un cuore duro e freddo non può accogliere il seme

Lo fa marcire anzi non permette al seme di entrare

E scivolare tra le zolle dove si accomoda e si ripara

In modo quando sarà la spiga piena non si piega

E le radici possono tenere erta la spiga

La vita ha un continuo bisogno di vivere

Se vuoi che la Parola possa vivere in te

Accoglila rendendo il tuo cuore accogliente

Poichè la Parola ti fa figlio di un Padre generoso

A cui puoi rivolgerti sempre

E che Lui da secondo i tuoi reali bisogni

Il terreno come il cuore non può accumulare

Altrimenti quello che accumuli diventa nocivo

Nel terreno si disperde con le piogge

O va finire in quei intercapedini di zolle dure

Nel cuore si perde nei meandri dei pensieri ed emozioni

Che rendono inefficace l’azione della Parola

In parole semplici ti fa incartare in ragionamenti

Che offuscano la mente all’intelligenza del cuore

E la Parola rimante prigioniera in te

E’ un po’ come se tu non conoscessi il Bene che porta la Parola

Allora il terreno alla tua vista ha delle chiazze marroni

Piccole o grandi a secondo dell’accoglienza

Che tengono prigioniere il seme

Sperando che possa essere liberato in primavera

Quando il terreno è morbido e la forza della vita irrompe

Allora vedi ciuffi di verde che recupera per Misericordia

Poichè il Padre generoso fa recuperare anche a chi arriva in ritardo

martedì 7 gennaio

Pastorale della zappa

Con i botti e lo spumante il passato è stato allontanato

e i propositi moralisti sono stati abortiti sul nascere

I Magi dopi che avevano visto il Bambino e la Madre

per un’altra strada fecero ritorno a casa

C’è una strada nuova da battere non la solita strada

Voglio percorrere una via nuova per il cambiamento

Non può essere la stessa,

ma prima voglio cambiare me stesso e preparare il terreno

Affinchè intorno a me ci sia vita

Nessuna strategia, come nessun bilancio o proposito

deve avere il potere di distrarti

Il cominciare come il ricominciare non è un fare

Cominci ad amare perché ti sei impantanato nella melma

E dopo che ti sei pulito dal fango incrostato puoi battere sentieri nuovi

Ricominci perché ti sei trascinato nella relazione atteggiamenti vecchi

Ora è tempo di porre fine e coniugare verbi nuovi che ti spingono in profondità

Mi sono accorto ieri, parlando con una amica ho fatto delle battute

Che sulla bocca di un vecchio sono insipide

Il ricominciare è molto importante perché non puoi tornare a prima

Perchè l’intensità bella della relazione deve rimanere

Ma dentro ci deve stare la voglia di approfondire e scrostare il di più

E’ il di più che appesantisce in quanto superfluo

E il riprendere viene più spedito e rinnovato

Buon anno dopo che hai visto il Bambino e la Madre fai ritorno a casa

Il Bambino è l’onnipotente che si fa piccolo e tu fatti piccolo

La Madre è colei che custodisce e ama tu diventa Lei

Perchè il Suo amore è una sorgente che zampilla


martedì 31 dicembre

Pastorale della zappa

Buon Momento Presente

Festeggiare un anno che passa è un assurdo

E’ come ringraziare il tempo che passa

Perchè ti fa morire

Cronos è l’unico tempo che ammazza i figli

Per noi il tempo non ha dimensioni

Dio ha pensato a noi da sempre

Dio ci vuole con Lui per sempre

Il Padre che aspetta il figlio pensandolo

Il Padre che aspetta il figlio per averlo per se

Che cosa vuol dire festeggiare la fine di un anno ?

Niente!!! Se non l’assurdo di chi sa di non esistere

Il Padre ha un progetto per noi eterno

Ha pensato per noi un posto nel regno Suo

Dove lo stare non ha tempo o altre dimensioni

Se non quella dell’amore

Se hai amato l’anno che passa amerai anche l’anno che viene

Allora perché festeggiare?

Per l’amore è sempre festa

Prete il dolore dove lo metti?

Certamente non lo affogo in un bicchiere di spumante

e poi butto il bicchiere è come buttare il dolore

No!!! Il dolore è un’occasione di come io possa amare

Non una persona qualunque

Perchè se Dio mi ama e mi ama veramente

Il dolore è l’onestà della relazione è come posso amare Dio

In questo il tempo è eterno

Altro che buon anno

lunedì 30 dicembre

Pastorale della zappa

Basta un niente Signore

E il mio sguardo è altrove

Lontano da Te

Basta un niente e tra mille rive

Mi trovo a disperdermi

Che fatica nel ricompormi!!!

Ti cerco e basta un niente

Smarrirmi nei pensieri

Che come coltre coprono lo sguardo

Anche qui basta un niente

Desolato e deluso di me

Ritorno a Te

La gioia del  ritorno

Ti fa trasalire di gioia

Quello che non riesco a comprendere

La Tua gioia nel mio ritorno

Il niente che torna e la Tua immensa gioia

Il niente che mi assale e mi disperde

Questo divario che mi fa correre lungo la riva

Non mi fa arrivare da Te

Mentre Tu sei già in me

Allora il passaggio all’altra riva

E’ un salto nel vuoto

E’ solo un salto, quello definitivo

Dove le Tue braccia mi accoglieranno

Dove il mio niente è il Tuo tutto

Venerdi 27 dicembre

Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

Gv 20,2-8

Giovanni era stato mosso dall’amore ed era arrivato prima

Infatti l’amore ha le sue certezze, crede, prima di tutto

Arriva prima, entra dopo e quando entra vede e crede

Gli occhi dell’anima hanno già visto il Suo Signore nell’amore

Ognuno di noi è un Giovanni se ama veramente

Sa che l’anima vede sempre nell’amore

Tanti di noi nella nostra cecità non vediamo tutto ciò

Lo si evince dal fatto che pur avendo visto miracoli

Pur avendo fatto esperienza di miracoli, passati sotto i nostri occhi fisici

In un lasso di tempo che si chiama attimo dimentichiamo tutto

Perchè noi anche nei miracoli facciamo una scala

Allora il miracolo diventa un valore

Non un atto d’amore e allora tutto scompare

Su questa disonestà spirituale bisogna fare verità

La Verità nasce nello spirito per mezzo dell’amore

E si rivela nella pienezza portando all’anima frutto

Giovanni vide e credette

Cosa vide?

L’amore vede oltre la realtà perché cerca le cose di lassù

Dove lo sguardo è fisso e dove è orientato il cuore

lunedì 22 dicembre

Pastorale della zappa

La pianta buona per sua natura da frutti buoni

Le dimensioni dei frutti possono essere vari

Il Signore chiede per se le primizie

E’ passato il tempo di avvento ora cerchiamo le primizie

Non è la quantità che conta

Cerca il primo frutto che hai vissuto in questo tempo

Preparalo e portalo a messa è per celebrare il tuo natale con Lui

Questa è la vera celebrazione del natale

Non dire come gli ipocriti:

In parrocchia quest’anno abbiamo fatto cena per i poveri ho contribuito

Gesù ha risposto così a Giuda :“I poveri li avete sempre con voi cfrGv

la celebrazione della mia nascita viene una volta all’anno”

Certamente hai detto “Approfitto del Natale,

per fare la telefonata così mi tolgo il pensiero, lascia stare in pace il fratello

tu vai dal Signore a portare la tua primizia”

Gli ipocriti hanno già fatto la lista delle persone a cominciare da quelle più influenti

a quelle scadenti per fare gli auguri

Risparmia tempo hai già ricevuto la ricompensa su questa terra

Ci sono altre cose ancora da dire

Tu invece stai con il tuo Signore nella verità

E’ proprio solo davanti a Lui libero da vincoli e convenzioni natalizie

Fai il tuo buon Natale

venerdì 19 dicembre 

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

E l’angelo si allontanò da lei. Lc1.26-38

Guardando questo ultimo versetto è la conclusione di una relazione

Che si è svolta nella verità e nella chiarezza

Maria conclude con: “eccomi sono la serva”

Per l’angelo basta la risposta e parte “va via”

Di quello che conosciamo Maria non si pente della Sua decisione

L’Angelo è sicuro che quella risposta sarà realizzata nella fedeltà

E’ l’accoglienza di un porto sicuro dove Dio si incarna

Le nostre relazioni hanno di un non so che di problematico

Dove l’unico bene che il Signore ci ha dato non sappiamo usare

Questa è la libertà

Gli altri beni noi li abbiamo, ma si trovano sotto la coltre del peccato

Per questo motivo non riusciamo ad andare in profondità

Il terreno del nostro cuore lo lavoriamo solo superficialmente

E’ vero basta un metro o due di stato di terreno fertile e i frutti ci sono

Ma per portare frutti nel tempo occorre un pozzo profondo dove c’è la sorgente

Invece ci siamo fatti cisterne screpolate che non tengono l’acqua

Perchè nella temporaneità delle relazioni si attinge acqua torbida

E la relazione finisce perché si vuole andare altrove a scavare altre cisterne

Rimane la libertà di farlo ma quello porta ancora a delusioni

E l’ anima lavora per fare cisterne e il cuore rimane tappezzato da mille ferite

Se tu metti tutte le cisterne una su l’altra potrai raggiungere la profondità di un pozzo

Troverai l’acqua che ti fa esercitare le virtù e vivere con la Sorgente nell’eternità

giovedì 18 Dicembre

Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita ……..

……….. Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, Lc 1,5-25

C’è la preghiera che viene esaudita

e quando avviene non si crede

Zaccaria ha fatto questo

Quante volte diciamo il miracolo è arrivato troppo tardi

Perchè la ragione con i suoi ragionamenti stabilisce il tempo

Dio deve agire nei tempi stabiliti da noi

Noi infatti conosciamo bene la realtà mentre Dio poverino ha troppo da fare

Dietro questa presunzione c’è la grettezza del nostro cervello

Che non vede oltre il proprio desiderio condito con l’ansia

Stabilisci i tempi i luoghi e le modalità come Dio deve agire

Scusami perché non ti fai il miracolo casareccio ?

Tu allora mi dirai “ Lui dice che è onnipotente”

Io ti dico “fa fare a Lui il Suo mestiere di Padre”

Come vedi Dio deve dimostrare la Sua onnipotenza

Dio non farà mai questo

Ti racconto questa storiella:

Un giorno una zanzara sfidò il bue a un duello

Decisero il giorno e l’ora e il bue sicuro di vincere arrivò prima

Arrivò anche la zanzara trovò il bue già attrezzato al duello

E disse:”Ho già vinto perché tu che sei grosso hai accettato il duello”

e andò via con una certa spocchia

Noi ci crediamo come questa zanzara

Ti posso rassicurare che Dio non è un bue

lunedì 16 Dicembre

Rispondendo
a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro:
«Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».
Mt21,23-27

Potrebbe sembrare una ripicca e invece non è

C’è un’ignoranza di chi non conosce perchè non sa

….glisi avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e
dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato
questa autorità?».

Questa ignoranza si chiama saggia

Vuole conoscere per comprendere e capire

Questi capi saranno anche saggi,

ma hanno un’amica la malizia

Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”.

Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta».

Questa ignoranza è quella furba esclude la verità

Il Signore non può dare nessuna risposta e tace

Poteva anche sterminarli per la menzogna

Recita un salmo “Con il perverso tu sei astuto”

Ma si limita a dire di non poter dire

Il motivo di questo è perché non ci sono margini per una relazione

Spesso noi facciamo questo con Dio e tra noi

La relazione si chiude e non riusciamo

Non è questione di giustizia o di altro

E’ solo che quando smarriamo la via vera siamo fuori

E non siamo liberi poiché la menzogna ci perseguita

Non ci lascia nella pace e siamo schiavi di noi stessi

Il non detto per difenderci porta ad allontanarci da noi stessi

da Dio e dai fratelli

Quel “non so” dei sacerdoti è la chiave della non conoscenza

Ipocriti voi non siete voluti entrare e non avete permesso ad altri di entrare

Diamo fiducia a Dio ed Egli ci salverà


venerdì 13 dicembre

Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie». Mt 11,16-19

Avere questa sapienza che sappia discernere il bene e il male

Essere aperti a giocare la vita vera senza i se e i ma

Cogliere la bellezza che la vita offre nel presente

Prendere la vita per il suo verso senza fare resistenze

Tutto questo e altro ci porta a vivere il bene

Alcune volte siamo devastati dalla tristezza

Che ci porta a stare sempre fuori luogo e fuori tempo

Perchè non sappiamo riconoscere dove siamo

Anche un po’ dispettosi notiamo sempre che manca qualcosa

E’ molto probabile che quello che manca a noi

Lo vogliamo proprio quando manca intorno a noi

Già sapere questo è qualcosa

Restiamo sempre nella zona del grigio e della mediocrità

Per giocare bene nella vita:

è bene distinguere la tristezza per il male e la gioia per il bene

giovedì 12 dicembre 

Pastorale della zappa

L’origine dei nostri mali ha un nome, amare noi stessi in modo sbagliato.

E’ proprio non saperci amare che ci fa dimenticare di essere uomini

Corriamo il rischio di diventare egocentrici e superbi.

Pensate che un superbo faccia una vita tranquilla?

Vi posso garantire che la vita del superbo è una vita da cani.

Cerca sempre stabilità,conferme e approvazioni

Quando queste non arrivano se la prende con se stesso.

E’ vita?

Gli egocentrici sono coloro che hanno solo diritti,

non hanno misure per determinarsi ed essere liberi.

Scimmiottano i demoni, in quanto come questi ultimi hanno bisogno della pompa.

Il non amore verso se stessi genera altri mali come la gola.

Noi tutti abbiamo bisogno di nutrirci per vivere,

chi non si sa amare si abboffa.

Questo poveraccio a che cosa va incontro?

Dopo mangiato deve dormire, si sente stanco, svogliato,poco lucido

e per sturare i condotti otturati ha bisogno di alcolici,……

ora ditemi voi se questo è volersi bene…

mercoledì 11 dicembre

Pastorale della zappa

Fatti sfidare dal bene per realizzarlo nella tua esistenza

Cerca sempre il bene e puoi anche sbagliare

Ringrazia il Signore che hai sbagliato per eccesso e non per difetto

Ritorna nei ranghi perché l’amore ritorna inse e trova la Sorgente

Non avere paura di sbagliare per amore

Il Signore nella sua via crucis venne deriso,

gli fu sputato addosso, o preso in giro proprio da coloro che aveva beneficato

Prendi questo come occasione e non lamentarti

Offri al  Signore quell’eccesso d’amore 

Lui lo rende utile per chi è assetato

Ti diranno che sei un idealista,poco concreto,la tua concretezza si vede nel lungo periodo

E’,infatti, nel lungo periodo che si scopre che hai amato veramente

Perchè l’amore è fatto così nasce e cresce come una boscaglia in modo confuso

Poi muore e marcisce come le foglie d’autunno

Poi rinasce in maniera ordinata

E se non rinasce?

Non è un problema… Hai amato !!!

E’ come il seminatore: il buttare il seme non è uniforme quantitativamente

Ma lui non torna indietro a riprendere il seme in più

Lo lascia è proprio questa generosità che rende l’amore dato vero

Ti diranno che sei ingenuo, e che in un mondo di furbi è inutile,tu continua a realizzare il bene

Non ti far condizionare dai giudizi o dalle critiche

Perchè dopo che sei uscito dal tuo egoismo

Non puoi permettere a nessuno che ti metta la museruola

Perchè tu il bene lo devi continuare a fare

L’uomo giusto quando muore lo seguirà l’amore che ha dato

martedì 10 dicembre

Pastorale della zappa

Tienimi stretto tra le Tue mani nella tentazione.

Fammi sentire i battiti del Tuo cuore

I battiti del Tuo cuore son musica ai miei orecchi

La tentazione mi seduce, distraendomi dal presente

Mi attira a se, con suadenti promesse

Io come inebetito mi spingo altre il ciglio

Voglio provare l’ebbrezza del niente

Faccio ciò che non voglio mi accorgo solo quando l’ho fatto

Allora il senso di colpa misto al peccato fa di me un cartoccio

E preso dal vento sbatte da tutte le direzioni

Fluttua nel vento senza mete

E’ come quando qualche passero entra in chiesa

Vuole uscire e passa il tempo sbattendo il grugno sui vetri delle finestre

Con la fuliggine che muove dalle pareti sporca l’altare

Dove ogni giorno l’agnello è sgozzato

Tu mio Dio

Non lasciarmi andare, legami a te anche se mi divincolo.

Tu non puoi trattenermi oltre la mia volontà, io lo so.

Mi lego al palo della mia barca, dolci canti io ascolto.

Fermo al palo tra i canti a due cori

Cerco la Tua parola al mio orecchio diventa viva

E mi porta cantare il mio canto libero pur legato al palo della barca

lunedì 9 dicembre 

Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Lc 5,17-26

Dove c’è il peccato e la miseria

che paralizza l’uomo nelle sue relazioni

Lì sta Dio con la sua misericordia

Dio non vuole la morte dell’uomo

Vuole scacciare dall’uomo il male

Questo l’uomo non lo sa

L’uomo ha bisogno di essere amato senza condizioni

Quando questo non succede si difende o attacca

Il peccatore che conosce il male paralizzante

Quando viene perdonato capisce due cose:

Capisce che Dio lo ama profondamente

E ne ho avuta la testimonianza diretta:

“ Nel perdono mi sono sentito amata da Dio”

Altre volte mi è capitato di ascoltare questa espressione:

“ Ho avuto sempre schiaffi, quando ho sentito le tue mani

Ho avuto la netta sensazione che Dio mi toccava la testa

Mai mio padre mi ha toccato la testa Dio si”

Allora l’uomo viene amato infinitamente da Dio

e cambia vita per quell’amore amore infinito

L’uomo che è passato dallo stato di ripiegamento a quello eretto

Ha capito e visto :

Che tutti gli uomini sono amati infinitamente

Questo è il grande miracolo

che si avvera ogni giorno nel chiedere il perdono

lunedì 2 dicembre

Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”,

ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene;

e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa». Mt8,5-11

Gesù si meraviglia di questo uomo

La fede porta in se un segreto una fiducia senza limiti

Se veramente credo alla parola

che contiene la promessa che Dio mi fa

Quella parola si realizza

Quando sto davanti a Lui ed esprimo il mio bisogno

Con la coscienza pura del bisogno reale

Se chino la testa davanti alla Parola

C’è un’attesa attiva e da povero

Che dice “Io non ci riesco, ma so che Tu puoi”

Quello è il terreno fertile che accoglie la Parola

L’orgoglioso fa le cose che riesce

Il suo cuore è pieno di finta umiltà

E si fa passare come uomo di fede

La fiducia nella Parola che si realizza in me

Dio è fedele alle promesse e le mantiene se tu credi

C’è una bestemmia molto frequente che si annuncia così :

“Una cosa è la fede un’altra cosa è la realtà”

Spesso sento questa espressione

Ascoltarla poi sulla bocca di coloro che presumano di avere fede

fa pensare :

E’ uno che non conosce i suoi bisogni

Quindi non ha una vita interiore

Pensa di conoscere la Verità

e non la sfiora nemmeno con uno sguardo

Tutto ciò non ci rende credibili

e anche umanamente siamo come quelle canne al vento

venerdì 29 novembre 

Pastorale della zappa

Accogliere

Si parla spesso di questo verbo, ma si coniuga poco

Eppure l’accoglienza è introdurre l’altro a stare

La formula del matrimonio comincia così:

“Io accolgo te….”

Chi accoglie è colui che viene definito da chi viene accolto

E questo stare di fronte la parola bussa all’orecchio aperto

E gli occhi vedono per essere visti

L’accoglienza muove i sensi dell’anima

Che portano al cuore calore e apertura

Chi sa accogliere è chi non si ferma all’apparenza

Anzi è chi riesce a vedere Cristo in tutti gli uomini

Può diventare l’accoglienza una falsità

Quando tu devi accogliere l’altro con amore

mentre lo vorresti strozzare e lo fai solo per formalismo

Allora il sorriso a prova di dentifricio

Il cuore accoglie e si protegge con una corazza

Accogliere come Gesù ci accoglie

E’ difficile:

mette in gioco non solo la fede

perché occorre vedere nell’altro Gesù

Poi c’è bisogno dell’umiltà

che permette al fratello che accogli Gesù

Ci sono poi quelli che quando accolgono

Fanno una grande accoglienza del proprio io

giovedì 28 novembre 

Pastorale della zappa

La pazienza è una virtù

Che diventa oro nel tempo

Ho assistito al dialogo tra un mosto e un vino vecchio

Il mosto esuberante voleva essere vino novello

Bolliva nel tino e faceva sentire i suoi gorgheggi

Poi passò a prendere in giro il vino nelle botti che da anni stava li

Il più vecchio dei vini fermò la sua boria facendo sentire il suo profumo

Il silenzio cadde nella cantina

Il vino novello si interrogò e chiese:

“Perchè hai quel buon profumo e sei pure vecchio ?”

Rispose:

“Ho conosciuto l’Agricoltore che fin dalle origini ha avuto cura.

Posso condividere con te la gioia che hai tu, perché giovane e pieno di vita

Sono contento per te perché la tua gioia è stata la mia gioia

Ora è diverso…..

La curiosità del vino novello interrompe il discorso

“Voglio essere come te”

“Già sei come me- rispose il vino vecchio- Ma ti devi fare amica la pazienza”

Il vecchio vino cominciò a dire :

Dopo la pigiatura non sei vino anche se hai sofferto

Dopo la bollitura nel tino non sei vino anche se hai sognato

Poi inizia la vita vera lontano dai riflettori e dal chiasso della gente

Perchè quel vino che viene bevuto subito è novello e inesperto

Ti trovi in cantina al buio dove il tempo non ha colore e i giorni passano

Ti viene da pensare che la vita è una fregatura abbi pazienza entra nel fuori tempo

L’Agricoltore che ti curava è scomparso abbi pazienza Egli arriverà e ti dirà:

“Vieni amico mio è il mio tempo e ti invito alle nozze”

Non avere fretta impara a rinnovare la tua fedeltà all’Amore

Anche se ti sembra inutile

I primi tempi quando mi hanno messo nella botte ho avuto delle difficoltà

L’incontro e lo scambio nel tempo e mi sono invecchiato

E ora ho il profumo che senti

mercoledì 27 novembre

Pastorale della zappa

Sfumature

Diffidare di se stessi e non accaparrare diritti è l’atteggiamento sano.

E’ importante diffidare di se stessi

Non per l’insicurezza che portiamo dentro

Ma per essere aperti e non prevenuti nella relazione

La diffidenza verso noi stessi ci permette di parlare a tempo opportuno

A differenza della insicurezza che ci fa parlare

Che ci fa prendere delle decisioni non sempre sane e parlare  definendo qualcosa che non conosciamo e non abbiamo sperimentato Della serie ci fa parlare troppo

Questa condizione di diffidenza verso noi stessi ci pone in una situazione di essere un foglio bianco dove tu Signore puoi scrivere

Signore scrivi su questo foglio l’amore

In modo che io possa sempre ricordare il tuo amore per noi Metti il colore rosso che risalta sul bianco come sangue

In modo che possiamo capire che amando fino alla fine si rimane nella Verità

Scrivi Signore!!!

E’ grazia la tua Scrittura

Voglio che Tu scriva qualcosa in modo da dare al mio ego nessuna possibilità.

Io voglio solo ciò che Tu vuoi.

Nella fede Padre mi abbandono a Te causa della diffidenza verso me

Tutto ciò mi dice che tu sei contento di questa mia decisione e mi basta questo.

Lo Spirito Santo mi guiderà a Te e farà verità in me

martedì 26 novembre

Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Lc 21,5-11

La fine del mondo viene vista come qualcosa di straordinario

Gli esempi che fa Gesù sono fatti di vita quotidiana

Il regno di Dio si compirà sotto i nostri occhi

E questo avviene senza che ci accorgiamo

I segreti di qua i segreti di la,

qualche venditore parla delle ultime catastrofi

Dio ha nelle Sue mani la verità

Vuole che la maggior parte di noi va da Lui

E sicuramente non è uno sprovveduto

Dobbiamo fare del nostro quotidiano una lode continua

Solo allora toglieremo a Satana la forza

Visto che viviamo di paura,infatti questa è entrata nelle nostre menti

Satana vede tutto ciò e ci spinge a fare qualcosa di egoismo

Il regno vive di quotidiano e si manifesta in un giorno che non conosciamo

Del resto Gesù ci ha detto:

La catastrofi cadono all’improvviso

Quando svolgiamo le mansioni di tutti i giorni mangiare bere dormire

In tutto questo essere vigilanti

Diamo quello che possiamo come ultimo momento

Diamo come se non abbiamo mai fatto quel gesto

Diamo come che se fosse la prima volta

Tutto ciò per il Signore

Facendo così siamo entrati nel regno

lunedì 25 novembre 

Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere Lc 21,1-4

Questa donna è coraggiosa è in miseria

e getta via da se quel poco che ha da vivere

Anche Abramo si avvia verso il monte con il figlio Isacco

Il suo unico figlio che deve sacrificare

e dice: “sul monte Dio provvede”

Forse anche tu stamani ti trovi a fare i conti con la realtà che vivi

E nella testa un cumulo di pensieri si abbatte

Non sai da che parte cominciare

Come si suol dire la coperta è corta

Sempre qualcosa rimane scoperto

Getta via la stessa coperta anche se copre una parte

E fidati senza condizioni

Forse oggi ti giochi la vita, giocala fino in fondo

Non mettere da parte neanche un centesimo

Perchè anche il centesimo può essere di intralcio al tuo cammino

Come fai a dirmi questo ? E’ la tua domanda

Ti dico che tante volte nella fede o si gioca tutto

O è meglio non prendere in mano l’aratro

Perchè è quel poco che mette il limite alla scelta che fai

Quel poco causa il dubbio perché vuoi proteggere te stesso

E ti infogni nella menzogna dove la chiarezza è un miraggio

Getta via da te anche quelle piccole sicurezze

Perchè nella stanchezza diventano catene e non ti fanno andare spedito

Getta via da te tutte quelle strategie che hai messo in atto per proteggerti

Ora ti trovi da solo e non sai a chi dare i resti

Nella fede non lasciare niente nascosto perdi Dio per Dio

E’ bene che faccia Lui

giovedì 21 novembre

Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace!

Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Lc 19,41-44

Oggi e non domani e non ieri

Oggi siamo chiamati ad accoglierlo

Nelle azioni che l’oggi ti presenta

Lui viene a farti visita sin dall’inizio di oggi

Se non l’accogliamo nell’oggi

Siamo avvolti su noi stessi

Nei giorni della lotta va il pensiero

L’emozione fa rivivere qualcosa di buono o di brutto

E il nostro volto deformato dal negativo

ci fa ripiegare nella mosceria dell’oggi

Lui che ti fa visita vuole solo darti la pace

Mentre tu appena alzato hai già acceso la mitraglia

Il tuo fare deve essere centrato e non hai tempo per la pace

Se tu avessi compreso che quest’oggi hai un’opportunità

La prima volta che ami

L’ultima volta che ami

E l’azione che compi oggi è unica e non avrai altre

Per fare questo devi abbandonare il fare

L’amore dell’oggi è la sua presenza

che si staglia nell’ordinario

Allora l’oggi non ha il tempo

Ha il tuo e il suo tempo e tu ne apprezzi la visita

Ha portato al tuo cuore la pace

Che quando scende su di te ti accorgi che gli appartiene

Perchè un altro non la può dare

Vi lascio la pace vi do la mia pace non quella del mondo

martedì 19 novembre

….ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Lc 19,1-10

Caro Zaccheo non riesci a vedere il Signore

Tutti ti temono ma nessuno ti fa posto

Sei solo devi fare i conti con la tua statura

Non riesci, eppure vuoi vedere che ti può aiutare

Quanta sofferenza hai nel cuore per la tua statura?

Sei su di un albero per superare il limite

Forse ti sei sentito ridicolo, l’uomo temuto di Gerico scala un albero

Mi fai tenerezza e mi fai ridere nel vederti scendere dall’albero come una bertuccia

O forse sei un uomo coraggioso che ha deciso di cambiare ?

Tu sapevi che la tua statura non era come quella di Gesù

A me hai insegnato che quando un limite diventa invalicabile

E’ meglio vedere Gesù che viene da te

Entra nel tuo intimo dove i limiti diventano corde che paralizzano

Lui sa sciogliere quei nodi che tengono paralizzati

Non occorre salire sugli alberi per vedere

Bisogna dare indietro ciò che il limite ha rubato

E dividere per quattro volte ciò che non siamo riusciti a dare di noi

In questa dimensione conosciamo la statura del nostro amore

Usando il limite che ci ha legato per una vita intera

lunedì 18 novembre

Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Lc 18,35-43

Gridò quando gridi è perché esprimi un bisogno

Vogliamo tante cose e ci perdiamo in esse

Non riusciamo ad andare al centro dei nostri bisogni

Li smorziamo sul nascere

e quando ci travolgono li narcotizziamo

Questo non urlare non è perché non hai bisogni

E’ perché non ti fidi di Lui

e vuoi fare le cose da indipendente e non da uomo libero

Questo cieco lo vogliono far tacere e lui grida più forte

Conosce Chi sta passando, infatti lo chiama Signore

Il cieco poiché sa che è il Signore grida

Ha il bisogno di vedere e grida più forte senza riguardo

Tante volte fai tante richieste e Dio non ti da niente

Non perché non gridi sei solo un bambino che vuole tutto

E non conosce veramente ciò che ha bisogno

Oppure ti nascondi dietro a delle formalità per giustificare la tua mancanza di fede

E partorisci nella tua mente: “Ho chiesto molto e Dio non mi ha dato niente”

Sei da compiangere quando il tuo bisogno viene ad essere soddisfatto

E tu lo rifiuti solo perché i tuoi pregiudizi verso la persona che fa da tramite

non è degna, mentre tu pensi che meriti di più

La tua superbia ti fa essere sempre infelice

Hai fatto due errori uno per la tua superbia,

hai tradito la tua libertà per l’indipendenza

Si sa che Dio usa per il regno degli incapaci

Tu aspetti Dio in persona che soddisfi i tuoi bisogni

Questo cieco ci vede bene dietro la sua cecità

Quelli che lo vogliono zittire (gli apostoli) perchè sono disturbati

E sai perché? Stanno discutendo chi è il più grande

Tu non urli non perché non sei capace, ma perché non ti conosci veramente

Ascolta quel grido vero che sta dentro di te

Da un nome al tuo bisogno urlalo o verbalizzalo

Ma non mettere in atto strategie che abortiscono il tuo bisogno

Perchè questa è perfidia figlia della superbia

Se ti senti minacciato urla più forte

Non ripiegarti su te stesso dandoti delle giustificazioni fasulle

Immagino il cieco vede con la sua fede chi è Colui a cui grida

Ha in se la certezza della salvezza

venerdì 15  novembre 

Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.

Lc 17,27-37

C’è un’espressione nel vangelo che dice : “Venite dietro a me”

E’ l’invito che il Signore ci fa a camminare sulle sue orme

Quando vai in montagna e la neve è alta per non sprofondare

Metti il piede sulle orme di un’altra orma

Quando fai così vedi che la strada è spedita e sei felice

Poi arriva il tempo della tentazione dove l’orgoglio ti solletica

Ti fa sentire capace di fare da solo

Oppure anche la superbia questa è più fine nella stupidità

Allora, il venire dietro a me, diventa asfissiante

Oppure l’ansia dove il controllo è forte e non ti fa vedere la strada

Chi sta davanti a te, deve essere superato, perché non ti permette di vedere

Fa ancora peggio non ti sa dare risposte ai tuoi perché, quindi è da superare

Comincia l’inquietudine e tu vuoi salvare la tua vita dall’altro

Sorpassi il Maestro e vedi che sei pure più bravo

Esci fuori dal sentiero battuto e pensi nella tua megalomania

che hai preparato un nuovo sentiero per gli altri

e il sentiero di prima era pericoloso mentre il tuo è il migliore

Il sorpasso, il nuovo sentiero è come salvare la propria vita

Invece è egoismo che ti spinge a lasciare l’amore

E batti zone a te sconosciute dove ti perdi e non riesci a trovare la vita

L’orgoglio ti vieta di chiedere aiuto

La superbia ti fa sentire superiore a tutto quasi invincibile

L’ansia come una mosca di di questi tempi,

che girano a vuoto perchè malate

se ci fate caso toccano sempre la stessa parte del corpo per questo noiose

Dice il Signore per mezzo di Isaia

“Ritornate a me su trattiamo…”

Se Dio è Dio e si umilia con te e vuole trattare

Perchè tu non esci e riprendi in mano la tua vita perdendola nell’amore?

O forse pensi che Dio deve fare così se non perde i clienti?

Ci perdi tu se Dio si umilia davanti a te e ti chiede di trattare

Umiliati davanti a Lui e riprendi la tua relazione d’amore

giovedì 14 novembre

Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi! Lc 17,20-25

Come fai a vedere il regno di Dio, mentre vedi intorno a te solo macerie ?

Ognuno di noi ha una visone di regno a secondo di ciò che ci suggerisce la parola regno

Il Regno è un piccolo seme che tuo cuore può accogliere e fare di quel seme un albero

Il Regno è un po’ di lievito che si perde nella farina tu sei quel lievito che si perde

Il tuo perderti nell’amore di chi ti passa accanto porta il Bene

Il Regno è la lampada che arde e da luce

Quante lampade umane si consumano e danno speranza con il loro dolore?

A te fa male vedere quella sofferenza

Ma chi è smarrito trova la via della speranza

Il Regno sono i doni che un Re da e chi li riceve li investe

Il Regno non ha una struttura monolitica pesante

E’ come prendere un pezzo di pane immerso nel vino

Ha l’esperienza del vino invecchiato nel buio di una botte

E il sapore del pane appena sfornato

Il vino che allieta il cuore dell’uomo

Il pane che da forza nel cammino

Se metti gli occhiali dell’amore vedi intorno a te tracce del Regno

Ogni piccolo gesto d’amore, nascosto agli occhi del mondo

Dio lo utilizza per il Suo Regno

mercoledì 13 novembre

Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce,

e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo.

Era un Samaritano. Lc 17,11-19

Una vera relazione d’amore ha il senso della gratitudine

Diamo per scontato ciò che Dio deve fare con noi

Ma noi nel nostro andare non ci fermiamo per tornare indietro

Dobbiamo arrivare al tempio un edificio fatto di pietre

Dobbiamo andare avanti nel realizzare le nostre quattro carabattole

Ma non torniamo indietro come questo Samaritano

Lui Riconosce che è guarito e ringrazia Chi l’ha guarito

Noi pensiamo che siamo convertiti

Non abbiamo bisogno di ritornare alla fonte della guarigione

di incontrare chi ci ha guarito abbiamo bisogno di essere sanati ma non di guarire Dio ha fatto il suo mestiere ci ha sanati ha fatto il miracolo Ma siamo molto lontani dalla relazione di gratitudine e riconoscenza Le nostre relazioni opportuniste non ci permettono di rendere grazie Tanto Dio non ha bisogno del grazie

“E gli altri nove dove sono?”

Questo peccato di superficialità non ci permette di guarire Sanati nella carne ma lo spirito è lontano dal rendere grazie Passiamo la vita di credenti ordinari che fanno il loro dovere

Costoro non canteranno mai il loro magnificat Perchè ciò che Dio ha fatto per loro è un atto dovuto

Ciò che loro fanno con Dio è un atto dovuto

Questa relazione naftalinica sa di morte

non è viva è un piattume da quattro soldi

Dove la gratitudine nel dare e nel ricevere è un puro formalismo

“ E gli altri nove dove sono?”

Gesù si meraviglia dell’uomo che ama

E si accorge a Sue spese della sua ingratitudine

martedì  12 novembre 

Pastorale della zappa

Ora la nostra gente soffre

Ieri pioveva e bussa alla porta una nonna con il nipote

Questo bambino ha cinque anni è stato buttato fuori dalla scuol Perchè picchia i suoi compagni e le maestre l’hanno sloggiato La nonna è venuta da me disperata Pensa che il nipote ha qualche problemaE’ la seconda volta che viene, e sempre per il solito motivo Questa volta l’aveva combinata grossa Lo guardo e non ho niente da rimproverare Mi abbraccia e mi dice mi manca la mamma La mamma è scomparsa Ma che gli vuoi dì a un fringuello triste

Ho pensato ai vari orfanatrofi dove sono stato non ultimo quello di Calcutta

Ieri davanti a me la nostra gente che soffre

Forse la giornata uggiosa che metteva tristezza Ho visto la solitudine di questo fringuello con la nonna

Una mamma non la puoi dare è insostituibile

Vedere gli occhi smarriti di chi chiede di avere la mamma

Mi sono sentito venire meno

E’ vero davanti a tanta sofferenza innocente Cominci a chiedere a Dio pensaci tu Oggi e tra poco incontrerò solo la nonna per capire qualcosa E’ un po’ preoccupata perché pensa che anche oggi sarà buttato fuori dalla scuola Dietro questo nostro benessere c’è morte e solitudine Ai miei occhi questa sofferenza sta diventando quotidiana Credetemi fa soffrire vedere la sofferenza vissuta da soli Almeno negli orfanatrofi c’è la gioia dei bambini che giocano

Cosa fa un fringuello pieno di vita ?

Io so che è da solo con la nonna mentre vuole la mamma

lunedì 11 novembre

Pastorale della zappa

E’ domenica, la messa è finita ,vado a preparare il pranzo.

Quando mi chiamano:” una persona ti aspetta in chiesa”

Vado, è una donna che piange, mi avvicino è una mamma.

E’ confusa vuole parlare e dire il suo dolore

Ascolto le dico qualche parola e poi la benedico

Va via, è un andare senza meta andrà sicuramente a casa

Quell’andare è di chi non sa quello che deve fare

E’ un camminare stanco e affannato, prende la macchina e va

Questa settimana mi sono capitati almeno quattro casi

Gente confusa che vuole avere a che fare con Dio

Prima capitava di vedere poveri che avevano bisogno di cose

Oggi c’è un’emergenza molto più sottile e profonda

Ci sono poveri che hanno tutto e anche la morte nel cuore

Tu non ti accorgi di questi poveri non sono arroganti

Questi poveri sono umili e piegati nel loro dolore

Cercano con gentilezza un aiuto

Sono disperati e cercano Dio

Questi mali invisibili che rendono la vita impossibile

Fanno andare senza meta

La chiesa è l’unica tenda che accoglie e da ciò che ha di più caro “Dio”

Basta l’ascolto la benedizione e una parola buona….poi Dio fa tutto

Ti vedi questi poveri ritti che prendono il loro cammino

C’è il grido senza voce nascosto e non ti accorgi

Perchè chi porta questo dolore è isolato e oggi si pensa alla quantità

Grazie Signore tu ci ami personalmente e ci chiami per nome

Nel dolore chiami questi figli personalmente e loro cercano la vota

venerdì 8 Novembre

Pastorale della zappa

Il desiderio di tutti è trattenerlo in modo privatistico

Lui quando era con noi si è fatto uno di noi

Quando è risorto ci ha portati nel seno del Padre

Guai a quell’uomo che lega a se le persone

Ogni creatura non ha potere sulle creature

Se è nella verità deve fare come Gesù

Vedo tanti maestri e pochi testimoni

Vedo tanti piccoli appezzamenti e nella chiesa

Tanti capi che si fanno il loro orto presumendo di essere il Cristo

Vedo nuove congregazioni almeno così dicono con abiti colorati

Sembra la fiera di carnevale e nessuno che lavora nella vigna del Signore

Questa presunzione di pensare di essere proprietari di messaggi o visioni

Mi fa pensare alla Maddalena che vuole trattenere Gesù

Lui parla di Dio vostro e Padre vostro Lui solo può dire “figlio mio”

Noi dobbiamo dire “Padre nostro” come Gesù ci ha insegnato

Gesù della fede e della verità vuole che noi non ci appropriamo di Lui

Ma viviamo per Lui tutti

Non giudico gli amanti della Sposa ma ricordo che siamo amici dello Sposo

Non voglio polemizzare con quelli che sono pieni di Spirito Santo

Ma chiedo almeno di imitare lo spirito del Signore che si è fatto piccolo in noi

È in questa povertà che sta la vera fede in chi non vuole trattenere Cristo come proprietà privata

giovedì 7 Novembre 

Pastorale della zappa

Oggi manca il Tu in cui ti puoi abbandonare

Ramingo e solitario cerchi la felicità

Non la trovi fai sforzi per essere perfetto

E poi ti trovi da solo

Ieri è venuta una ragazza buddista a cercarmi

Abbiamo parlato aveva fatto tante tecniche per elevarsi

Ma non aveva nessuno in cui perdersi

L’amore non esisteva e sola è venuta da me

Sperava che le insegnassi una tecnica e le ho detto:

che potevo farle conoscere una Persona

Mi ha detto: che conosceva Dio perché battezzata

e le ho chiesto di scoprire questo Tu che stava in lei

Invece di fare tecniche autoreferenziali

che la portavano a disperdersi

Quanta paura in quegli occhi ?

Non c’era il Tu

Aveva girato a vuoto cercando la felicità

E si è dispersa in mille rivoli

Così è per molti cercano e non sanno che il Tu aspetta

Devi solo farti trovare da Lui

Invece di incaponirti da solo a cercare qualcosa che ti isola

Basta un tuo cenno e Lui si presenta a te

E’ la fede che ci fa credere nella Sua presenza

E’ la fiducia che ci fa aprire la porta e farci trovare da Lui

E quando questo avverrà la gioia sarà piena

mercoledì 6 Novembre 

Pastorale della zappa

Ieri mattina dopo la messa mi arriva una ragazza esile vestita di nero

Il sorriso era triste

Ascolto la sua storia e dopo un po’ le ho fatto una domanda

“ Hai mai visto il bello davanti a te ?”

Risposta

“ Ho paura del bello”

Per un attimo ho visto la sofferenza di un’anima

Questa anima aveva vissuto tanta di quella sofferenza

Che il suo grido si era fermato come un tappo alla gola

Nello stesso tempo vedevo la sofferenza di Dio

Che cercava quest’anima che non era mai partita

Perchè gli uomini con la loro violenza avevano impedito il suo andare

Anche Dio grida il suo dolore:

Non fare del male a mio figlio è tuo fratello

Il grido fermato alla gola della ragazza mi diceva :

Violenza fin dal seno materno ho solo esperienza di morte

Ho visto il sole che non mi riscaldava aveva una coltre nera

I suoi tramonti rossi erano incendi devastanti

Le sue albe rosacee sangue vivo

Leggo la parola amore e non ho mai fatto esperienza

Ecco la società di morte che si presenta

Dio spinto ai margini e per Lui c’è il filo spinato

Figli incarcerati immobili perché pieni di paura del bello

E’ una scena raccapricciante e potrebbe far disperare

Invece no :

Per togliere il filo spinato basta volerci bene come fratelli

In modo che Dio possa entrare nella nostra vita

C’è una sete d’amore di cui tutti siamo bisognosi

Ma pochi sono coloro che rinunciano a bere per dare acqua agli altri

Chi vuole conservare la vita la perderà

Chi perde la vita per amore la troverà perché nasce nel cuore degli assetati

martedì 5 Novembre 

Pastorale della zappa

Quando gli chiedi qualcosa Lui la da con i suoi tempi

Non stare a chiedere giocattoli come fanno i bambini

I giocattoli degli adulti sono diversi

Sono proporzionati alle eta :soldi potere successo e altro ancora

Scandaglia nel profondo di te e trovi desideri nascosti

E proprio quelli Lui vuole soddisfare

Tanto che nel vangelo trovi questa espressione:

A coloro che chiederanno lo Spirito santo sarà concesso

Credimi non è poco Lo Spirito Santo è la vera Guida che ti fa andare

Perchè suscita in te la vera ricchezza

Il Padre disse a Salomone chiedimi :

Salomone chiese la saggezza, non è poco

Salomone voleva regnare secondo lo Spirito di Dio

Come vedi chiedi esprimi i desideri profondi del cuore

Dio ti darà quello di cui hai bisogno

Quello che ti serve lo puoi costruire anche tu da solo

E’ bene che continui a dire il Suo amore per te

Quando dici nel dolore Lui si è dimenticato di me

“Si può dimenticare la madre del suo piccolo ?”

“Cosi il tuo Creatore non si dimenticherà di te”

Sotto il Suo sguardo discreto e vigile ti guiderà alla Verità

Egli si chiama Misericordia e amministra la giustizia

La Misericordia è Lui stesso

La giustizia gli diamo noi il metro

“Bussò alla porta di una parrocchia un povero che non aveva niente

aveva bisogno di dormire, il parroco gli disse stai qui tre giorni e poi vai via

Mori un giorno il parroco e andò in paradiso

Il Signore gli disse stai tre giorni e poi vai via

Quando il samaritano diede i soldi per due giorni con la promessa

che se l’oste avesse speso di più il terzo giorno quando Lui passava

l’avrebbe rimborsato Cfr Lc

Quello che spendi per il povero Dio pagherà il suo debito a te

lunedì 4 Novembre 

Pastorale della zappa

Sai dove sei arrivato

Ma non sai dove stai andando

E’ quello che succede quando si vive la vita a scampoli

Viviamo più l’attesa e già la sera della vigilia tutto muore

Tutte le volte che ci mettiamo in viaggio

la preparazione è bella poi arrivati alla meta arriva anche la noia

Ma tu dove stai andando?

Non lo sai e il velo della tristezza ti avvolge

Fai digiuni, fai un sacco di cose anche nuove

Ma dove stai andando?

Non ti agitare eppure questo ti serve per essere vivo

Alienati nel lavoro questo ti serve per poi sentirti vivo

Come vedi sono tutte cose appiccicaticce

Durano il tempo dei fuochi d’artificio

C’è qualcosa o Qualcuno a cui vuoi consegnare la vita?

Hai un compagno di viaggio che ti fa vedere chi sei ?

Hai un amico la cui relazione è libera e profonda e non ti fa sconti ?

Io conosco Uno

Che non si propone ma ti aspetta

Uno che non pensa che tu possa essere cattivo

Uno che non ti chiede di essere alle Sue altezze

Ma se tu ti abbandoni ti porta al settimo cielo

Uno che vuole essere amato da te senza giudizio verso te

A Lui non interessa quanto lo ami o come lo ami

In questo è molto rustico

Perchè il Suo amore gentile ti copre nel tuo essere più profondo

A domani se Lui vuole ti racconterò il resto

mercoledì 30 Ottobre 

Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Lc 13,22-30

La vita dipende da come la vivi

Passi la vita a meritare di essere amato

E ti present